LO SCEMO DEL VILLAGGIO
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mercoledì 30 novembre 2011

Primi passi

Il Governo inizia a fare qualcosa. Anche i parlamentari dovranno versare un numero decente di contributi per guadagnarsi il comunque immeritato vitalizio.
La regola varrà solo dal primo gennaio 2012. Non prima di allora perchè non è giusto intaccare i diritti acquisiti dei parlamentari coinvolti nella manovra. Mi chiedo se faranno un discorso simile a tutti gli altri lavoratori ai quali innalzeranno la pensione. Diciamocelo, sarebbe dovuta essere la prima loro prima dichiarazione, ma considerando che il Governo esiste da poco più di 2 settimane è pure tanto per gli standard della politica, perdipiù italiana.
Cicciolina è riuscita ad accaparrasi il vitalizio prima che venisse fatta valere questa manovra, Irene Pivetti no. Una troia su due, neanche male.
IdV è insoddisfatta per questa manovra, dato che avrebbe voluto che cancellasse i cosiddetti diritti acquisiti. Più che altro bisognerebbe diminuire il vitalizio e gli stipendi attuali, ma questo è un altro discorso.
Lega e PdL si stanno zitti.
Contano di iniziare una guerra contro la maggioranza - parallela o unita che sia - fra un poco, ma ora sarebbe stato sospetto bollare come poco incisivo un provvedimento che, anche se poco significativo, non hanno mai fatto.Fondamentalmente questo è un intervento poco incisivo.
Diminuire i costi della politica non si riduce alla riduzione, procrastinazione o abolizione dei vitalizi, diminuire la politica significa diminuire i soldi destinati a auto blu, stipendi, voli da Stato, indennità, sconti speciali su ristoranti e appartamenti, pacchetti speciali di previdenza e sanitari, stipendi per portaborse, senza parlare di tutti i soldi destinati a Partiti, partitini, con giornali annessi e relative rappresentanze nelle Provincie.

Ecco, quello è un taglio serio.

Ma nenache risparmiando tutti quei soldi riusciremmo a rimpolpare in maniera decisiva le casse dello Stato, perchè i veri soldi stanno nelle mani del Vaticano, della Mafia e delle grandi aziende che anno campato di rendita per decenni grazie a sovvenzioni statali e evasione fiscale. E Berlusconi è incluso in questo gruppo, dato che fa parte delle ultime due categorie, ricordiate sempre (se non ve lo siete dimenticato con i più recenti bombardamenti mediatici) che Silvione non è solo un semplice laido puttaniere attempato, ma è anche stato accusato di essere un mafioso.
Ma questi soldi gli italiani non li avranno mai, a meno che non scoppia una rivoluzione armata.
Cosa che non succederà mai.
Tornando al taglio dei vitalizi ripeto che è poco.
Ma è qualcosa.
Bando agli idealismi e le ipocrisie e vediamo di chiamare questa manovra col suo vero nome: un modo per preparare il terreno alle cosiddette riforme strutturali che seguiranno.
Hanno detto che dovranno essere equi nelle riforme. Devono iniziare a dimostrare che non hanno detto una di quelle svariate promesse poi non mantenute che gli italiani si sono ormai rassengati a sentire.
Tagliare il vitalizio ad alcuni parlamentari ci farà risparmiare poco, ma è una cosa giusta.
La prima cosa che hanno fatto i paesi europei civili che hanno scelto una politica di austerity è stata quella di tagliare gli stipendi prima ai politici. Perchè la politca non può tagliare stipendi se non riduce i costi che la tengono in piedi.
Monti non poteva tentare subito un taglio repentino di tutti i privilegi e i benefici della Casta.
Perchè probabilmente la casta avrebbe detto no, dato che è lei che decide coi voti. Se ci avesse provato e avesse perso sarebbe stato un imbarazzo non da poco. E ogni segno di instabilità è una specie di viagra per lo spread. Meglio fare un passo alla volta.
Mi auguro che il prossimo passo sarà quello di diminuire gli stipendi dei Ministri che, in quanto tecnici, sono pagati di più di quelli di un Governo non tecnico. Certo, ritengo sia giusto che un tecnico sia valutato più di un politico che ha preso un ministero solo perchè è il compagno di tennis del Presidente o perchè ha minacciato di abbandonare la Maggioranza insieme al suo Partito, resta comunque che in un periodo di crisi i tecnici potrebbero pure accontentarsi, mica devono frugare la roba nei cassonetti!
Se questo Governo imporrà agli italiani dei sacrifici senza fare lo stesso con i costi della politica, durerà davvero poco. Gli italiani sono già in paranoia, sia a Destra che a Sinistra, anche quelli che esultavano quando Berlusconi è andato via, già iniziano a piangere per i soldi che verranno portati via dall'attuale Governo plutodemocratico. Perfino i ricchi colpiti dalla patrimoniale piangeranno miseria come se fossero dei trovatelli delle favelas di Rio de Janeiro. Quella sarà una mossa veramente coraggiosa da fare, da portare avanti nonostante mille difficoltà! Ma per anche solo provare a imporre la patrimoniale, il Governo attuale deve dare il buon esempio. O almeno provarci.
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lunedì 28 novembre 2011

Se li conosci li eviti

La mia concezione di cellulare è quella di uno strumento che serve a mandare messaggi e a contattare le persone.
E basta.
Sono rimasto al glorioso 3310, il massimo lusso che mi potevo concedere era snake e mi bastava per essere felice.
Tuttavia ieri mi sono lasciato trasportare dalla foga della musica del tema di Game of Thrones e la volevo come suneria.
Il mio fedele 3310 mi ha lasciato da molti anni orsono e altri apparecchi mobili lo hanno indegnamente sostituito senza eguagliarlo.
Il mio cellulare attuale è un modello baracca che speravo avesse l'opzione che mi permettesse di personalizzarmi artigianalmente la suoneria.
Quando lo comprai scoprii amaramente - e dopo l'acquisto - che quell'opzione non c'è più. Troppo poco richiesta mi dissero.
E già mi girarono le palle.
Inserite 1500 orpelli inutili e mi togliete uno dei pochi che a me andava bene perchè il mio era poco richiesto?!
Di registrare il tema non se ne parla neanche, viene una porcata.
Decido così di scaricare la suoneria.
Siccome non sono completamente idiota benchè ignorante nell'argomento, decido di puntare subito a un sito che ti permette di scaricarla a pagamento, dato non pensavo di trovare qualcosa gratis senza fregature.
Su google appaiono tutti siti che si presentano come siti dove scaricare gratis suonerie.
Con scetticismo clicko su uno dei link.
Ti riportano a un altro sito A PAGAMENTO. Ma con la scritta in basso che parlava del pagamento e strategicamente impostata a caratteri piccoli.
Prima fregatura schivata, mentre un altro ci si sarebbe buttato subito.
Leggendo la scrittina emerge che se non disdici il pagamento ogni settimana ti detrarranno 5 euro dal traffico. Seconda fregatura schivata, ho sentito di gente che per mesi ha avuto questo scherzetto che li salassava e non se ne rendevano conto.
Consapevole de, pagamento e deciso a disdirlo una volta ottenuto quanto mi serviva, vado sul sito consigliato e cerco la suoneria.
Che non c'è.
Ci sono solamente delle suonerie ridicole e popolare e un motore di ricerca estremamente lento e frustrante. In un attimo di rabbia esco dal sito del cavolo e disdico subito tutto.
Ho regalato 5 euro a questi schifosi.
Anche io ho preso la fregatura.
La prossima volta mi procurerò questa suoneria con altri metodi.
E poi si lamentano che la gente scarica roba senza pagare!

venerdì 25 novembre 2011

Paranoie democratiche

La democrazia è un tipo di governo.
Non l'unico, non il migliore, non il più giusto.
È un tipo di governo. Soggetto come gli altri tipi di governo a pregi e difetti.
Darò per scontati i pregi.
Passiamo ai difetti.
Assumendo per vero che la democrazia sia il miglior tipo di governo, occorre che si trovi un modo per realizzarla fino in fondo, ovvero che il popolo sia realmente sovrano.
Il popolo italiano non è realmente sovrano, ha il diritto di eleggere a proprio piacimento i propri rappresentanti, ma nessuno garantisce che questi rappresentanti seguiranno poi le volontà degli elettori. In ogni caso il popolo non sceglie qualunque rappresentante, sceglie un rappresentante fra un gruppo di rappresentanti già scelto dall'alto; le famose primarie del PD sono state un goffo tentativo di risolvere questo problema, ma non hanno risolto niente.
Ma facciamo finta che il popolo sia realmente sovrano.
Un bambino con una pistola in mano, ecco cos'è il popolo sovrano.
Il popolo non è in grado di governare, come non è in grado di eleggere leader competenti.
Gli ultimi 100 anni di storia dimostrano che degli immani tiranni sono stati voluti dal popolo che dopo li avrebbe maledetti: Hitler, l'ayatollah Khomeyni, Bush jr. sono solo alcuni fra quelli che non hanno neanche dovuto usare la forza e sono saliti al potere in seguito a elezioni democratiche.
In questi casi il popolo ha abbracciato acriticamente le idee e la politica di coloro che poi l'hanno portato a grosse catastrofi. Perchè il popolo è pecorone.
Ma non sempre.
Ci sono persone che non accettano le idee imposte dagli altri e vi si oppongono fieramente, perchè tendono a un ideale di giustizia, libertà, consapevolezza e autonomia.
Sono coloro che ritengono sia giusto informare il popolo e dargli tutti i mezzi necessari perchè raggiunga l'autodeterminazione.
Forse una cinquantina di anni fa queste persone sarebbero state utili.
Ora sono pericolose quanto i pecoroni a cui vorrebbero dare il potere.
Sono pericolose perchè, se per caso un Governo eletto da pecoroni fallisse e venisse eletto un Governo tecnico che lo cerca di sostituire temporaneamente, queste persone vi si opporrebbero con violenza.
Perchè questo Governo temporaneo non è stato scelto dal popolo.
Ah bhe, allora quali sono le alternative?
Di nuovo elezioni anticipate.
Dove siete stati negli ultimi 5 anni?
Riassunto delle puntate precedenti.
Prodi vince le elezioni. Dice che rimetterà le cose a posto dopo il disastro che ha fatto Berlusconi. Prodi cade in meno di 5 anni e si fanno le elezioni anticipate. Berlusconi vince le elezioni. Berlusconi dice che rimetterà a posto le cose dopo il disastro fatto da Prodi. Berlusconi cade in meno di 5 anni.
VOGLIAMO CONTINUARE IN UN LOOP?
Questo è quello che la gente non capisce.
Il popolo è volubile.
A questo punto il fan della democrazia ribatte che il Governo Monti sarà schiavo delle banche.
Questo video è uno degli svariati proselitismi di questo genere.
Molto poco correttamente, il tizio che ha creato il video, ha ben pensato di estrarre tratti del discorso di Monti, decontestualizzandoli con lo scopo di accusarlo di essere parte di un complotto mondiale creato dalla parte delle banche europee.
In maniera altrettanto poco corretta ribatterò punto per punto, cercando di mettere in prosa le sue menate contro i banchieri d'Europa.



  1. Il tizio in questione ha da ridire sul fatto che nell'Unione Europea i paesi che la compongano debbano cedere porzioni delle loro sovranità nazionali = Il tizio può essere paranoico quanto vuole sulla millantata perdità di libertà in alcune aree di decisione del proprio paese, ma dimentica un vecchio detto: la mia libertà finisce dove inizia la tua. È ovvio che in un gruppo di paesi riuniti ci debba essere qualcuno che rinuncia a qualcosa. Uno dovrebbe indignarsi se questa rinuncia non fosse equamente distribuita, ma non opporsi alla rinuncia per principio



  2. Il fan democratico attacca Monti perchè pensa che per lui le crisi servano alla cessione di sovranità nazionale nei confronti dell'Europa dei Banchieri = Il ragazzino in questione dovrebbe comprarsi un dizionario etimologico. Nel termine crisi è insito il dinamismo col quale una persona o un gruppo, dopo uno sconvolgimento del proprio equilibrio, decide di cambiare. Vedremo più avanti che questo piccolo economista crede che la crisi sia stata volutamente causata dai banchieri per costringere i cittadini dei vari paesi a cedere la propria sovranità nazionale



  3. Inizia poi il delirio anti-massonico. Anche Monti non è molto chiaro nel discorso, ma è specialmente dovuto al fatto che quel pezzo di suo intervento è staccato dalla domanda che glie era stata fatta precedentemente, quindi non si capisce molto bene. Sostanzialmente inizia a delinearsi uno scenario in cui le banche creano una crisi con lo scopo di far rinunciare i cittadini alla propria sovranità e che, una volta che le stesse banche avranno risanato la crisi che loro stesse hanno generato, dovranno trovare un altro modo per generare altre crisi prima che il popolo faccia la rivoluzione. Che thriller politico intrippante!



  4. A un certo punto Monti menziona una velata critica ai Governi che si dicono liberali, ma che in realtà ostacolano il libero mercato. Il fessachione non si sa se ha frainteso il messagio o se parte per la tangente seguendo un suo discorso completamente autoreferenziale. E finisce a parlare di Spagna, Grecia e Italia che, essendosi fieramente opposto a codesta congiura bancaria, sono state fatte fuori perchè i rispettivi governi sono caduti. Il nostro piccolo genio incompreso dimentica che i governi di Spagna, Grecia e Italia hanno cambiato Governo perchè il popolo non dava loro più appoggio, non per una volontà indiretta. Fra l'altro è abbastanza ridicolo mettere sullo stesso piano Spagna e Italia, che avevano Governi completamente diversi.



  5. Ciliegina sulla torta. Slogan finale che menziona Draghi, Monti e Napolitano (che fra l'altro non è manco banchiere non vedo cosa cazzo c'entri!) e chiede se chi sta guardando il video li ha mai votati.

Applausi, standing ovation.


Poi scopro che non è possibile lasciare commenti sul video. Molto corretto.

Parliamo di sovranità. Questo tipo di persona è la stessa che ha diritto di voto. Trovo molto più inquietante che una persona simile abbia diritto di voto, anche di uno solo, rispetto a qualsiasi tesi pittoresca sulla massoneria mondiale che controlla le nostre vite. Queste sono le persone contrarie al Governo Monti. Un Governo che potrebbe perfettamente essere l'ennesima sola che ci becchiamo noi italiani. Ma se lo dovrò criticare lo farò alla prima stronzata che farà, non farlo prima ancora che faccia qualcosa.


I berlusconiani ancora alternano leccate di culo a frecciatine da vecchie inacidite, mentre i leghisti, che fino a qualche giorno fa avrebbero bruciato mezza Italia (da Bologna in giù) per salvare 2 banche di merda nel varesotto, ora hanno scelto una linea socialista contro le banche. Tutti gli altri ritirano le ormai vecchie menate sulle banche. Ma dimenticano che molte dittature sono nate con queste menate contro la plutodemocrazia.


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martedì 22 novembre 2011

Kennedy

Oggi è l'anniversario dalla morte di John Fitzerald Kennedy, a mio modesto parere uno dei migliori presidenti degli USA, con siderando anche i suoi inevitabili lati oscuri.
Tralasciando la sua scontata biografia e le varie teorie complottiste che riguardano la sua morte - fattibili o campate per aria che siano - mi vorrei concentrare su un breve elemento collegato a tale personaggio.
Kennedy era amato, ma anche odiato.
Kennedy è stato un esempio di leader schierato a favore della libertà, ma è anche stato accusato di aver abusato dei suoi poteri. Cosa dell'altro inevitabile, dato che gli Stati Uniti sono una democrazia con un forte esecutivo dove la differenza fra uso e abuso del potere è assai labile.
Kennedy è stato protagonista di grandi momenti nella storia del XX.
Sicuramente è stato un uomo da grandi qualità e tutta la famiglia Kennedy è nota per aver avuto forte influenza sulle sorti del paese.
Ma queste cose non bastano.
Kennedy è stato un grande presidente perchè ebbe il coraggio di andare contro le lobbies che gli impedivano di cambiare il paese.
Ha accettato le conseguenze delle sue azioni, ovvero essere odiato dai conservtori a cui ha pestato i piedi.
Kennedy ha governato una nazione democratica. Democrazia significa che hanno diritto di voto sia coloro che vogliono un mondo nuovo e migliore, sia quelli che vogliono che le cose peggiorino o non cambino per il proprio tornaconto personale.
Kennedy andò contro queste ultime, contro i razzisti, contro i guerrafondai, contro i petrolieri.
Attirò il loro odio e lo resse fino a quando non morì mentre faceva ciò in cui credeva.
Che il colpo sia partito da un sicario dei reazionari, dalla mafia, dai comunisti o da un terzo schieramento che non conosceremo mai non ci interessa.
Chi vuole farsi amare da tutti è un illuso perchè è impossibile.
Ed è un codardo, perchè accontentare tutti significa fare felici anche coloro che non lo meritano e che impediscono agli altri di esserlo.
Quando un personaggio politico viene acclamato da amici e nemici diffidate di lui, probabilmente si è venduto ai suoi nemici.
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lunedì 21 novembre 2011

Anonymous

Si tratta di uno di quei film che sono andato a guardare con basse aspettative, durante il film ritrattate.
Pensavo fosse il solito pappone da informazione alternativa campata per aria dove esce fuori che Shakespeare era un incapace e che le sue opere sono opera della sua domestica perchè, si sa, Shakespeare era troppo bravo a rappresentare i personaggi femminili nelle sue opere e noi maschi siamo troppo stupidi e insensibili per capire il raffinato animo di una donna.
Shakespeare è effettivamente descritto come un incapace plagiatore, ma se non altro la teoria del plagio è presentata con argomentazioni ben sostanziate e poste in maniera sensata.
Magari anche questa è una teoria campata per aria, ma almeno è presentata come si deve.
Shakespeare è presentato come un personaggio altamente negativo, ma non è l'unico a essere presentato in questa maniera, tutti quanti i personaggi sono presentati in maniera alquanto ingenerosa, da Marlowe ai consiglieri reali, perfino la regina Elisabetta non è viene risparmiata nè dal punto di vista politico nè umano.
E questa è una cosa che mi ha sfiziato: basta con queste tirate femministoidi sulla figura di Elisabetta, ha fatto buone cose, ma nessuno conosce i suoi errori!
Il famoso anonimo dietro alle opere shakespeariane (che resterà qui anonimo, non preoccupate) scrive per combattere le ingiustizie, i suoi copioni altro non sono che opere satiriche e sovversive con le quali intende arringare le folle contro i poteri forti.
Tuttavia, la verità non è che l'anonimo scrive per fare la rivoluzione, l'anonimo scrive per necessità, per il piacere della scrittura, che usa come sfogo per riversarvi tutte le frustrazioni e aspirazioni. Molti topos delle sue opere altro non sono che eventi della sua vita messi nero su bianco e fatti rivivere dai suoi personaggi.
La trama procede seguendo una serie di flashback con relativo ritorno al presente, confonde un po' alle idee, ma alla fine si capirà meglio la trama.
La storia avrà un inevitabile epilogo in stile tragedia shakespeariana, altrimenti oggi sapremmo la storia per come è presentata nel film.
Il finale è molto amaro. Quelli che vincono sono quelli senza talento o interessi elevati, mentre chi ha uno spirito artistico e poco pratico è destinato al fallimento. Chi ha scritto i capolavori poi presentati dall'impostore Shakespeare verrà ricordto per sempre, ma se contiamo che il suo nome sarà dimenticato, direi che è una magra consolazione.
Passiamo ai problemi.
Ritengo sia abbastanza grave vedere una cattiva recitazione in un film che parla di teatro.
Ma è il doppiaggio a essere veramente imbarazzante.

Voto 6/10 (con un doppiaggio decente avrebbe avuto un 7 abbondante).
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sabato 19 novembre 2011

Evora

Questa settimana sono stato ad Evora in Portogallo per motivi di studio e lavoro e ho potuto vedere la città nei momenti di pausa.
La compagia aerea con cui siamo partiti era di quelle a basso costo e si vedeva, durante il volo qualsiasi cosa prendevi dovevi pagare il sovrapprezzo e a una certa il personale di volo ha cercato di rifilare ai passeggeri dei biglietti della lotteria della compagnia aerea con un tono da animatore vacanziero. Molto triste.
La permanenza è stata breve, ma la città è piccina e la si può vedere in poco tempo. È una città carina, nominata nell''86 come patrimonio dell'Umanità.
Famosa specialmente per l'Università, seconda solo a quella di Coimbra, è una di quelle cittadine universitarie che non esistono qui in Italia, dato che da noi la cittadina è sinonimo di burini e le strutture d'istruzione avanzata decenti le trovi solo nella blgia cittadina.
Evora, invece, riesce a unire le caratteristiche e la tanquillità di una città di provincia all'eccellenza di un luogo dove si sfornano laureati.
La prima conseguenza è prettamente anagrafica. Non esiste la mezza età: in giro vedi o studenti universitari che studiano e/o lavorano sul luogo o vecchi autocnoni. Il che è buono se consideri che qui in italia siamo abituati a vedere il ristagno generazionale di paesi dove abitano tutti vecchi e i giovani più svegli scappano in città.
A Evora trovi invece una città vitale, dove ad esempio ho notato una marea di studi legali. Là evidentemente una Laurea in Giurisprudenza porta a qualcosa nel breve tempo.


Durante i miei giri mi sono ritrovato a pensare spesso al Portogallo, cercando di capire come classificarlo. Da una parte è un paese fortemente cattolico della penisola iberica, quindi con un modello più tendente a quello mediterraneo; dall'altra il Mediterraneo c'entra poco, dato che il paese è bagnato solo dall'Atlantico. Da una parte è un paese povero, il che lo colloca nel gruppo dei paesi Europei meno abbienti come Grecia, Spagna e, aimè, Italia; dall'altra i portoghesi poco ci tengono a essere messi sullo stesso piano degli spagnoli, anche se hanno avuto un passato coloniale assai simile. Mi aspettavo di trovarmi di fronte a un paese atlantico più povero degli omologhi europei più a nord, ma questa categoria non ha retto. Sicuramente nelle zone più a nord del Portogallo non è così, ma la zona dove sono stato io era molto simile all'Italia.
Il clima, ad esempio, è molto simile, mi aspettavo anzi di trovare delle temperature particolarmente rigide - atlantiche per l'appunto! - ma ho invece constatato che faceva meno freddo là di quanto ne faccia qua in questi giorni; al massimo qualche pioggia violenta e a intermittenza che qua non siamo abituati a vedere.
Altro punto che definitivamente scardina l'ipotesi del paese povero atlantico è il cibo: dannatamente buono e basato su grassi animali, ma anche vegetali, un'alimentazione molto simile a quella mediterranea.
L'ultimo punto sono i tratti somatici. I portoghesi sono in gran parte tracagnotti, bassotti e parecchio pelosi. Anche le donne. Scherzi a parte, le donne sono mediamente bassine e in carne, mediamente non bellissime, anche se vi sono delle eccellenti eccezioni; le più fighe comunque sono quelle importate dalle colonie. Ma è una questione di gusti.

Qui sopra vedete il tetto di una delle cattedrali di cui ricordo il nome. È brutto dire cose banali, ma le chiese nostrane hanno poco da invidiare (anche se io prediligo il gotico-romanico come in questo caso), specie se contiamo che in Portogallo l'ingresso era spesso a pagamento, anche se simbolico. Apriamo il discorso sul costo della vita. Assai basso, sicuramente perchè proporzionato agli stipendi, tempo fa avevo visto il rapporto fra costo della vita e stipendi dei professori ed era peggiore dell'Italia, ma non so se vale per tutte le categorie professionali e neanche se la situazione di allora è migliorata o peggiorata. In ogni caso i portoghesi non fanno i ladri col turismo e sono ben organizzati. Hanno un paio di monumenti e li sfruttano bene, senza abbandonarli, ma anche senza farne delle trappole mangiasoldi per turisti.
Questo è un problema di noi italiani.
Siamo dei poveracci, ma ancora ci atteggiamo come se fossimo ricchi sfondati, pur non essendolo.
Abbiamo delle infinite potenzialità nel settore del turismo, ma nn le valorizziamo, perchè riteniamo che i paesi che campano di turismo siano quelli più poveri e spendiamo soldi per potenziare un'industria che fa pena.
I portoghesi non hanno questo problema.
La loro industria è semplicemente inesistente, come in Spagna avevano una potenza economica coloniale che disponeva di materie prime che poi non era in grado di lavorare per ricavarne beni di consumo come hanno saputo invece fare in Francia, Germania, Olanda e Ingliterra.
E ora che si sono ritrovati senza una struttura industriale e senza colonie che forniscono materie prime, hanno ripiegato interamente sul terziario.
Non stanno meglio di noi, per carità, ma almeno riescono a fare qualcosa meglio di noi e con molte meno risorse.
Ah, a proposito di turismo.
Ho letto là uno studio che dice i principali paesi da cui provengono i turisti che visitano l'Alentejo sono: Germania, Spagna, Olanda, Inghilterra, Francia, Germania.
Niente Italia, forse perchè abbiamo meno soldi, forse perchè, se proprio devi andare più a ovest della Spagna, tantovale attraversare direttamente l'oceano.
Questo vuol dire che non abbiamo incontrato fastidiosi connazionali, come in genere succede assai spesso in un paese straniero.


Bellissimo!


Passiamo all'Università, che ho già detto essere la migliore nel Portogallo dopo Coimbra.
L'edificio è stato fondato nel XVI secolo dai gesuiti (che sanno trattarsi bene), ma è a lungo rimasto inattivo a livello accademico fino alla sua apertura, avvenuta molto tempo dopo.

Questa sopra è un aula di lezione, di quelle aule che probabilmente dalle nostre parti si trovano raramente, se non mai, anche perchè sistemare una elaborata parete di asulejos o qualsiasi altro elemento eccellente su un muro in Italia significherebbe uno spreco di soldi perchè arriverebbe l'inevitabile idiota criminale che la imbratta con scritte d'amore o lodi al camerata Marino.

Evitiamo però di essere troppo provinciali e di considerare oro tutto ciò che sta al di fuori dell'italia. Ringrazio mio fratello per questo fortunato scatto ratto dalle discrete dimensioni che si aggirava beato alla luce del sole alentejano, alla faccia della pulizia. Non era comunque dalle parti dell'Università. E resto ancora dell'idea che Evora sia una città molto più pulita di Roma, ma anche di molte città molto più piccole e delle sue stesse dimensioni.



Abbiamo anche incontrato un corteo politico e, a giudicare dlla quantità di bandiere rosse e di scritte contro le conversioni dal pubblico al privato, doveva trattarsi di gente intelligente.
Riporto questa foto perchè ho scoperto ieri ch il Governo portoghese ha già iniziato la manovra lacrime e sangue che da noi presto sarà fatta.
Dà da pensare.
Fra l'altro, se vedete bene, al centro della foto ci sta un signore con dei baffi assurdi. Bellissimi.

Questo è il chiostro della cappella degli ossi, carina, molto goth, ma deludente rispetto alle aspettative. Qua a Roma ce n'è una più fica e sono contento di non aver speso l'euro in più per scattare le foto.
Guardando quel monumento, ho scoperto che il Portogallo, a differenza della Spagna ha partecipato alla Prima Guerra Mondiale, combattendo con l'Intesa, sia nelle colonie che in Europa. Dopodichè h deciso di frsi gli affari suoi.

Il giorno prima della partenza si è passati a Lisbona, dopo un discretamente lungo viaggio in corriera, dato che i treni erano meno frequenti. Chiamatemi campagnolo, ma inizio ad avere una cattiva reazione quando si rientra in una grande città dopo un soggiorno in una piccola. E dico questo anche se trovo vagamente affascinante l'architettura in stile bassifondi delle periferie. Ma è questione di gusti.



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giovedì 17 novembre 2011

Governo Monti

Tornato da poco dall'estero, mi sono ritrovato a una situazione di gran lunga migliore rispetto a quella che mi aspettavo, anche perchè avevo letto su giornali stranieri che c'era ben poco di cui essere ottimisti. Invece che uno stallo politico di un Governo in cancrena ancora in corso o di un'invasione di zombie DC, mi sono imbattuto in un paese con un Governo tecnico già formato.
Certo, i DC ci sono, ma vi è una percentuale fisiologica non letale per un paese come il nostro, che di anticorpi specializzati a riguardo ne ha parecchi.
L'attuale Governo tecnico non sarà eccezionale sotto tutti i punti di vista, ma ci si può accontentare.
Vi è un imbarazzante neo costituito dalla presenza di Profumo all'Istruzione, ma c'era d'aspettarselo: la Pubblica Istruzione italiana è stata spesso guidata da incapaci e/o individui dal passato poco cristallino.
Il Governo tecnico è più snello, ha tolto Ministeri inutili ed è presieduto in larga parte, per l'appunto, da tecnici e non da compagni e compagnucci di partito palesemente incompetenti.
La presenza delle donne in Ministeri realmente considerati nel paese è un secondo punto a favore. Non conosco la Cancelleri, la Fornero o la Severino abbastanza bene da valutarne, ma la loro scelta è stata una buona cosa, perché ha zittito alla grande tutte quelle baldracche frustrate pdline che già iniziavano a criticare questo fallocentrico Governo di banchieri.
Quasi tutti plaudono il Governo.
Il PD nasconde un certo rimpianto per non aver cavalcato l'onda delle elezioni anticipate e ha deciso di fare buon viso a cattivo gioco facendo quello che gli riesce meglio: farsi da parte senza creare problemi.
Il PdL spara bestemmie a denti stretti, ma, coerentemente alla sua politica senza midollo, ha deciso di correre ad abbracciare il vincitore.
Berlusconi continua ad atteggiarsi a mosca cocchiera e a cercare di infilare qualche suo amichetto e a dare direttive.
Confido in Monti e spero che gli facciano capire, a buone, a male parole o con un disegnino per rendere il tutto più chiaro, che si devono levare dalle palle.
Berlusconi e tutti i suoi maggiordomi hanno già iniziato a puntualizzare sulle cacate di mosca e a dire che questo Governo tecnico ha lo scopo di migliorare una situazione critica e che, dopo la risoluzione del problema, si ritornerà al vecchio Governo.
Nessuno ha ancora avuto il coraggio di dire chiaramente che, se ora siamo in crisi e abbiamo bisogno di un Governo di banchieri ed economisti, è proprio per colpa del precedente Governo e che i perdenti non hanno diritto di parola.
I leghisti sono i più colpiti perchè questo Governo ha abolito il loro ridicolo Ministero delle Riforme e l'ha sostituito con il suo acerrimo nemico, il Ministero per la Coesione Territoriale.
Un po' come dire bambini, vi siete divertiti a giocare, ma adesso mamma e papà devono lavorare per davvero e fare le cose che fanno i grandi.
Qualcuno dovrebbe dire ai leghisti che la loro politica da asilo nido, unita alla cheap economy del loro amichetto di giochi Tremonti, sono fra i principali colpevoli che ci hanno portato a questa situazione.
Loro, i grillini e qualunque altro idealista che ancora non ha superato la fase adolescenziale, dovrebbero capire due cose:












  1. Si prospetta una fase lacrime e sangue la cui applicazione sistematica è stata a lungo rimandata, sperando che la dovesse fare il Governo dopo. Si spera che i sacrifici imposti siano ben distribuiti su tutte le fasce e non solo su quelle più deboli. Del resto, i tagli erano cominciati con Berlusconi, dobbiamo solo sperare che Monti li distribuisca molto meglio di quanto era successo con l'ex Governo. Una bella tassa sulla Fininvest, se non altro per recuperare tutti i soldi in tasse che ha evitato di dare ore, sarebbe un buon inizio.






  2. Non mi fate ridicoli discorsi sulla democrazia e di quanto questo Governo scelto dall'altro vada contro il potere del Popolo. Il Popolo ha fallito, dimostrando una completa incapacità nello scegliere una guida per il Paese. Il problema è che la povertà genera ignoranza e disperazione e l'ignoranza e la disperazione portano al voto del partito più populista e inadatto. Meglio stare fermi un giro e sperare che qualcuno migliori la situazione generale invece che parlare a slogan





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giovedì 10 novembre 2011

Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!

In 25 anni di esistenza di maschio eterosessuale vi capiterà - a seconda di quanto siete abili e fortunati- di conoscere un numero x di femmine eterosessuali.
All'interno di questo gruppo di x femmine - se siete sfortunati nonchè un po' troppo disponibili - troverete un numero y di lagnosi esemplari femminili che si lamentano di quanto sono stati stronzi gli attuali o ex compagni.
L'Italia non è tanto diversa da codesto genere di donna.
Lo stronzo in questione è Berlusconi e la lagnosa Italia si lamenta di quanto lo stronzo l'abbia rovinata.
Peccato che queste cose si facciano solitamente in 2.
Dove c'è un sadico c'è anche un masochista.
Dove c'è un bastardo (o un politico corrotto e incapace) c'è anche una donna (generazione elettorale) che gliela dà (lo vota).
La donna che sta da anni con un bastardo e alla fine lo lascia dopo altrettanti anni di tira e molla ha ben poco da lamentarsi.
Già ti eri resa conto di aver puntato sul cavallo zoppo e invece hai deciso di lasciarlo e poi di rimettercisi insieme, poi di rilasciarlo e ririmettercisi insieme, fino a un numero z di allontanamente e patetici riavvicinamenti.
Certo, lo stronzo è stronzo, ma tu sei fessa.
E non dirmi che lui ti ha rovinato la vita, perchè tu l'hai lasciato fare, gli hai aperto le porte e gli hai prestto pure la mazza da baseball con la quale ha massacrato la tua già tritticante stabilità psichica.
L'Italia ha fatto la stessa identica cosa con Berlusconi.
Qualche tira e molla non è stato altro che una breve pausa di riflessione fra un suo Governo e l'altro.
Berlusconi le ha rovinato l'esistenza, ma Berlusconi non è l'orco cattivo sadico che ha fatto tutto da solo, L'Italia stessa l'ha incoraggiato e si è autoflagellata per dargli una mano.
E ora che Berlusconi/crudele ex non c'è più, l'Italia è altamente confusa.
Questo la porterà ad una fase di confusione di promiscuità sessuale / impicci politici prima di raggiungere l'autentica emancipazione.
Perchè Berlusconi sarà stato un ex compagno stronzo ma, come amano dire le femministe, il mondo è pieno di maschi crudeli e basta immaginare Casini, Bersani, Vendola, Bossi, Alfano o Di Pietro come i proverbiali mschi che cercano di succedere a quel fatidico ex che però non saranno mai come egli.
Nessuno esclude che la confusa Italietta non ritorni fra le braccia del carissimo ex con la ricrescita artificiale.
Berlusconi non è colpevole di tutto questo, è semplicemente stato un elemento catalizzatore che ha tirato fuori il peggio del paese.
E ora che non c'è più non bisogna gioirne, perchè prima della fine di tutto questo casino ci sarà una travagliata fase di transizione e confusione.
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martedì 8 novembre 2011

Arriva il conto

Capita a volte di andare al ristorante con gente dalla pancia larga, il portafoglio stretto e il cervello ancora meno.
In quei casi si scopre che il più fesso ha portato solo 8 euro, ma consideri una truffa doverne sborsare altri perchè ha preso solo antipasto, primo, secondo, contorno, vino acqua, caffè e ammazzacaffè.
E in quei casi il suddetto fesso o l'amico un po' meno fesso (ma sempre fesso) finisce a guardare di nuovo il conto cercando di far sparire miracolosamente quei 40 euro che pesano tanto sullo scontrino o di trovare qualche pietanza non prevista per poter andare a fare rimostranze col padrone.
Questo è quello che sta facendo ora Berlusconi.
Riguardare il salato conto che gli è stato presentato, cercando il cavillo.
Lo fece anche quando vinse la buon'anima di Prodi, anche in quel caso pretese un riconteggio dei voti, anche se in quel caso si trattava di milioni di votanti e non di un pugno di parlamentari corrotti e incapaci. Non so se è più ridicolo pretendere di ricontare milioni di schede o se è più ridicolo mettere in dubbio un semplice conteggio di meno di mille voti.
Buon segno, ottimo direi.
Vedere Berlusconi che si aggrappa così allo scontrino è davvero una goduria.
Magari se ripesca qualche fattura può contestare il voltafaccia di chi aveva promesso di stare con lui.


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sabato 5 novembre 2011

Buon 5 novembre


Magari è un po' forzato per il contesto italiano. Ma neanche troppo.

mercoledì 2 novembre 2011

Senso dell'umorismo scarso

Questa storia non è la prima volta che la sento, come nel caso di una vignetta danese del 2006 che scatenò altrettanti casini.
La rivista Charlie Hebdo è stata devastata da una bomba molotov dopo una pubblicazione scomoda sull'Islam, che ironizzava sul fatto che presto in Tunisia la Shaaria sostituirà il precedente Governo spodestato dalla rivoluzione islamica.
Schierarsi richiede ponderazione, dato che ogni schieramento ha i suoi pro e contro: chi critica l'aggressione dimostra di avere a cuore la libertà d'espressione, ma si trova anche mischiato a tutti quei gruppi che usano la libertà di pensiero come scusa per attaccare l'islamismo.
Sono per la libertà d'espressione, ma ho anche grossi problemi a dare ragione a individui come Calderoli.
Altro punto che va sottolineato è il fatto che qua si parla di Islam e che l'Islam in quanto religione risulta più spesso attaccato nei suoi principi rispetto al cristianesimo.
Ma il discorso così è banale.
Di sicuro in Europa usiamo due pesi e due misure rispetto alla religione islamica perchè i cristiani sono di più rispetto ai musulmani (del resto in Medio Oriente vale lo stesso discorso, ma al contrario).
Ma il punto è che, in questo caso, nell'Islam vi sono caratteristiche diverse dal cattolicesimo che rendono i suoi fedeli più intolleranti.
In questo caso la grave offesa nei confronti dell'Islam era causata dalla reffigurazione di Maometto che nell'Islam non si può rappresentare, mentre nel Cristianesimo nessuno si fa problemi nella semplice rappresentazione di Dio o di Cristo.
L'ottimismo mi suggerisce che i creatori del'editoriale incriminato ne fossero a conoscenza, specie dopo gli avvenimenti del 2006 causati dallo stesso problema, ma mai dire mai.
In ogni caso il problema non si pone per me.
Un paese civile dovrebbe permettere a riviste di scrivere cose che risultino blasfeme per qualsiasi religione, che sia cristiana, buddista, induista, scientology o islamica.
Se non altro in Francia, nonostante un Governo non poco conservatore, si apprezza il valore della laicità, anche se anche lì esistono idioti come i leghisti.
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domenica 30 ottobre 2011

Vecchie idee che non funzionano più

I grandi leader del passato hanno il difetto di essere presi ad esempio nelle generazioni che seguono, che li prendono come punti di riferimento anche in contesti dove i grandi leader in questione si troverebbero assai disagiati.
O meglio, se queste grandi personalità avessero espresso le stesse idee e nella stessa maniera al giorno d'oggi, si sarebbero trovate come pesci fuor d'acqua.
Ritengo che questo non sia una cosa del tutto certa, dato che le grandi menti in questione - in quanto grandi menti - magari si sarebbero meglio adattate al cotesto in cui vivevano e avrebbero trovato soluzioni creative adatte a quel contesto che avrebbero avuto la stessa efficacia delle altre soluzioni per le quali sono diventati famosi.
Esempio.
Non sono d'accordo con te, ma darei la vita per consentirti di esprimere le tue idee.
Questa frase di Voltaire era in linea col suo spirito illuminista, dedito al rispetto dell'altro, delle sue idee e della sua libertà di pensiero.
Voltaire non era un cretino, solo che ha il grande difetto di essere vissuto in tempi diversi, dove l'Umanità non ha conosciuto lo scempio del nazismo, del fascismo, del berlusconismo, dell'era reaganiana, del rigurgito papista e del leghismo.
Voltaire credeva nella democrazia in un periodo in cui la democrazia era un sistema innovativo e reso ancora più sfizioso perchè non concesso, la democrazia non era ancora non la sua più bieca e abusata aberrazione di oggi.
Sono fermamente convinto che Voltaire oggi non avrebbe detto una cosa simile.
Perchè dovrei morire per difendere le ridicole idee di un violento che non rispetta le mie?
Crepasse fra atroci sofferenze, con buona pace della libertà di pensiero.
Non so cosa avrebbe detto Voltaire oggi, probabilmente qualcosa di profondo come la prima frase, ma più adatto ai nostri tempi.
Perchè Voltaire non era un cretino.
Purtroppo, il secondo grande difetto delle grandi menti è che non danno garanzie sull'intelligenza di chi li segue nelle generazioni future. In genere a ogni generazione che segue i seguaci non critici di un pensiero diventano sempre più scemi. Basti pensare al cristianesimo che di generazioni ne ha attraversate.

Altro grande pensatore: Gandhi.
Neanche lui era scemo e, insieme ad altri, è uno dei rappresentanti della lotta non violenta.
La lotta non violenta nasce in un preciso contesto storico e socioeconomico: le colonie britanniche.
La situazione che vigeva nelle colonie britannica (e, in generale, in ogni colonia europea) era semplice: pochi colonialisti bianchi europei detenevano il potere e governavano il restante 90 e passa per cento della popolazione.
Quando pochi governano su tanti ci sono due vie d'uscita da una situazione così ingiusta: o la lotta armata o quella non violenta.
La prima è la più semplice, ma comporta il rischio di una sconfitta e, come effetto collaterale, comporta grandi costi in termini di vite umane.
Se gli indiani si fossero ribellati in maniera violenta sarebbe scoppiata una guerra.
La loro superiorità numerica non avrebbe grantito la vittoria sugli inglesi meglio armati e, anche se avessero alla fine vinto, gli indiani avrebbero dovuto affrontare anni di guerra sanguinosa contro l'Impero britannico.
Gandhi ha evitato questo con la lotta nonviolenta.
Un popolo schiavizzato che, in maniera unita e compatta, incrocia le braccia e rifiuta di lavorare, di mangiare e di sottostare alle regole di pochi ingiusti dominatori, vincerà.
Gandhi ha fatto questo.
Ha unito un intero popolo e ha ottenuto l'indipendenza senza causare milioni di morti.
Per questo era un grand'uomo
Certo, le condizioni dell'India non sono tanto migliorate rispetto a quando era una colonia britannica; indiani e pakistani si sono ribellati insieme contro il dominatore inglese, ma dopo averlo cacciato si sono ritrovati a fare i conti con le loro differenze, la creazione dello stato pakistano ha provocato deportazioni forzate da milioni di morti e ancor oggi l'esistenza del Pakistan è causa di grande instabilità nella zona; India e Pakistan ora possiedono armi atomiche che potrebbero usare fra loro, alla faccia del pacifismo!
...ma questo è un altro discorso.
Gandhi resta un grande personaggio.
Il problema è chi lo segue ancora oggi, senza rendersi conto che la dottrina nonviolenta ha poco spazio nelle politiche di oggi.

Premetto che quello che sto per dire non intende minimamente appoggiare i black bloc, che sono sono solo un coacervo di violenti, studenti universitari falliti, ragazze madri precarie frustrate (leggasi: sgualdrine sprovvedute che non hanno il coraggio per abortire o l'intelligenza di farlo protetto) senza un minimo di progetto politico.
La frase da un milione di dollari è questa: il pacifismo è superato e fuori luogo oggi.
Questione di numeri.
Gandhi in India aveva dalla sua l'intero popolo indiano riunito, a prescindere dalla religione o dalla provenienza geografica, contro i britannici: il 90% e passa della popolazione contro uno scarso 10% e anche meno.
Negli anni '60 il divario fra forze innovatrici e reazionarie era minore, ma sempre favorevole: diciamo a occhio 60% abbondante contro neanche un 40%.
In un simile rapporto di numeri la democrazia ha senso, come ha senso la lotta nonviolenta.
In caso che la democrazia fallisca, ad esempio quando la rappresentanza non rappresenta minimamente il popolo, c'è la possibilità che tutto il popolo si riunisca e che ottenga ciò che vuole mediante scioperi, manifestazioni, scioperi della fame, eventi culturali che sensibilizzano l'opinione pubblica e altri metodi non violenti.
Oggi non si può più fare.
Perchè?
Semplice: è una questione di numeri.
Viviamo in tempi reazionari e questo significa che la proporzione fra forze innovatrici e conservatrici è 50 e 50.
Sono finiti i tempi dell'illuminismo o della reale partecipazione politica.
Ora siamo circondati da idioti.
La democrazia ha fallito, completamente.
Ne è la prova il fatto che nel mondo esistano movimenti e partiti addirittura che vanno completamenti contri i principi più essenziali della democrazia e della civiltà.
Il semplice fatto che esistano è una prova del fallimento.
Se Voltaire avesse conosciuto i partiti nazisti, fascisti, leghisti, nazionalisti o vari movimenti di delusi qualunquisti che ammorbano il mondo, avrebbe subito appoggiato la monarchia assolutista, neanche quella illuminata.
Non si può essere pacifisti con loro, non si può essere tolleranti, è inutile quanto cercare di discutere con loro.
In ogni caso al pacifismo mancano - continuo a ripeterlo - i brutali numeri per essere efficace.
Quando c'era Gandhi che faceva una marcia nonviolenta insieme a 5 milioni di indiani nella città di Bombay erano veramente cazzi. L'economia si bloccava e i 4 inglesi che dovevano gestire Bombay si mettevano le mani fra i capelli, perchè venivano a mancare i lavoratori e i 4 poliziotti bianchi addetti all'ordine pubblico di certo non potevano prelevare a forza tutti e 5 i milioni di manifestanti per portarli in questura o in qualunque altro luogo.
Oggi non è così.
Sì, magari una manifestazione dell'Opposizione riesce pure a raggiungere numeri esorbitanti per quanto riguarda la partecipazione.
Ma non combinerà mai niente. Non ci riuscirebbe neanche se gli organizzatori della manifestazione trovassero una linea comune di protesta.
Non succederà mai, ma facciamo finta che ci sia una guida unica.
Facciamo finta che sia una manifestazione completamente pacifista: non ci sono black bloc, nè infiltrati della polizia, nè facinorosi dei centri sociali, nè ragazzini del liceo che hanno fatto sega a scuola e vogliono fare casino, nè politici idioti che pretendono di imbucarsi nella manifestazione rischiando il linciaggio per la loro imbecille e inutile condotta politica, nè teste calde indipendenti o di sottogruppi vari.
Vanno tutti uniti e pacifisti a fare la solita manifestazione nel centro di Roma.
Può anche filare tutto liscio come l'olio se tutti (cioè mai) i membri del corteo si comporteranno nella stessa maniera non violenta.
Finisce che incontri un corteo di Forza Nuova (o Blocco Studentesco o Casa Pound, insomma non ho memoria per le cose insignificanti e ridicole!).
I forzanuovisti sono dei poveri bimbi confusi per natura, quindi spesso capita che manifestano contro lo stesso Governo che, in fondo, non è neanche tanto diverso da loro se parliamo di ritardo mentale reazionario. Ma manifestano contro di esso perchè la play non funziona e non hanno un cazzo da fare. E se ci scappa un incontro fortuito contro un corteo di Sinistra giù botte.
E qui casca l'asino.
Il rapporto fra forzanuovisti e membri dell'altro corteo è sicuramente a favore del secondo.
Ma arrivano i problemi.
I bimbi di Forza Nuova sono solitamente degli adolescenti incazzati e confusi in maggioranza maschi; i membri del corteo della parte opposta hanno un'età media più alta e il rapporto maschi-femmine è quantomeno uguale.
Togliamo dal tafferuglio i più vecchi e i più piccoli e almeno una parte delle femmine (non tutte, mai dire mai!).
Possiamo alla composizione del gruppo pacifista.
La rappresentanza dal PD se la dà a gambe appena subodora puzza di botte. O di qualsiasi altro genere di confronto serio.
Il gruppo Sinistra Ecologia e Libertà è per natura pacifista, il che vuol dire che qualcuno tela via, mentre gli altri rimangono a prendere le botte.
I grillini probabilmente stanno facendo la manifestazione da un'altra parte perchè non si mischiano ai seguaci dei partiti blablabla.
La vecchia guardia ancora dichiaratamente stalinista ha un'età media purtroppo molto alta e anche quella non la si conta per un ipotetico scontro.
Forse restano quelli di IdV.
Morale della favola: un ipotetico corteo di 1 milione di persone, ipoteticamente unito, viene disperso o quantomeno ostaclato appena incontra un gruppetto di 5000 falliti.
Non perchè i 5000 falliti sono forti combattenti virili come i guerrieri di 300 che hanno voluto erigere a modello, ma perchè i pacifisti dall'altra parte si fanno menare. O almeno, gran parte va via perchè perchè se non può rispondere alla violenza per principio meglio che fugga, un'altra parte si prende le botte e quei pochi che giustamente reagiscono con le botte sono in minoranza e sanno che dopo verranno criticati dagli stessi compagni masopacifisti.
Gandhi non aveva questi problemi: ai suoi tempi non trovava un contro-corteo del movimento noi vogliamo restare inglesi anche se calpestano le nostre tradizioni e rovinano il nostro paese.
Negli anni della contestazione non c'erano tutte queste stronzate sul pacifismo.
Se un comunista incontrava un fascista lo prendeva a sprangate come meritava.
Allora vi era un'autentica disperazione e povertà del contestatore che scendeva in piazza.
Oggi il contestatore medio parla di pacifismo e nonviolenza, ma la verità è che non vuole fare a botte perchè ha paura di perdere il suo costoso i-phone nel tafferuglio!
Quali sono i paesi che in questo periodo sono riusciti a liberarsi dai dittatori che li opprimevano?
Tutti quelli dove il popolo è sceso in piazza col fucile e non con 4 slogan pieni di astio, ma all'insegna di una lotta senza violenza!
Perchè se i libici, gli egiziani e i tunisini avessero optato per la lotta nonviolenta col cazzo che si liberavano dai loro tiranni!


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sabato 29 ottobre 2011

Porno chiesa

Ecco un'altra di quelle chicche imbarazzanti per la Chiesa.
Pare che la Weltbild, casa editrice tedesca posseduta dalla Chiesa, annoveri fra le sue collane anche racconti erotici. È assai ironico che la stessa impresa che produce Bibbie sforni anche testi del genere.
E non mi dite che una volta la Chiesa era un'Istituzione pura mentre l'attuale ne è un'aberrazione creata dalla crisi di valori perchè non è così.
Naturalmente la casa editrice incriminata si è gettata da subito in vari sofismi che mettono in evidenza come i famosi libri non siano pornografici, ma rappresentino il fine erotismo.
Peccato che, da quello che dicono i preti, Dio ha grossi problemi di tolleranza anche col genere vietato ai minori di 14.
Una volta ti mandavano al rogo se pensavi di mettere in evidenza simili scandalucci.
Ora no, ma anche se i progressi vanno elogiati, non ci si deve mai adagiare sugli allori.
Ad esempio questa in realtà non è una notizia molto fresca, ma risale al 2008. Del resto è inevitabile che qualsiasi accusa contro la Chiesa ci metta un bel po' di tempo anche per essere semplicemente messa in evidenza. Altro punto importante riguarda il luogo dove lo scandalo si è consumato: la Germania, paese dove i cattolici non sono la maggiorparte e non hanno molto potere contrattuale che permetta loro di insabbiare le cose a dovere. Come invece succede in Italia.

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giovedì 27 ottobre 2011

Secchioni offesi

Poppappero.
Sembrava che il Governo avesse schivato l'ennesima pallottola con la questione delle pensioni.
Dopo una breve crisi coniugale, Bossi e Berlusconi si erano riappacificati a cena sulla questione delle pensioni. Avevano scritto un lettera all'UE nella quale sostenevano che sarebbero riusciti a essere in regola per quanto riguardava i conti. Poca roba nel concreto, dato che in una lettera puoi promettere anche la Luna, ma tanto è bastato perchè Berlusconi si attaccasse a una simile notizia e la spacciasse come se avesse trovato una cura per il cancro.
Ma un'altra pallottola è arrivata, da Tremonti per l'appunto.
Mentre Berlusconi e Bossi festeggiavano la loro riunione e il grande successo del Governo, Tremonti ha deciso di non firmare quella famosa lettera.
Bello.
Già una lettera non significa niente e in più a questa lettera manca la firma del Ministro dell'Economia. Come se quella tritticante di un ritardato biascicante che crede in nazioni inesistenti la potesse sostituire!
Che pena.
Questa situazione ricorda vagamente il Governo Prodi.
Ci si ritrova a dover gestire diverse correnti politiche solitamente inconciliabili e in ogni caso poco adatte a Governare un paese.
Da una parte la Lega che, in maniera molto simile ai rifondaroli, è un gruppo estremista di idealisti infantili e poco lungimiranti che blocca qualsiasi riforma perchè va contro i suoi ridicoli e utopistici progetti politici; dall'altra vediamo gli industriali italiani e i loro difensori che, poichè sono fondamentalmente incapaci, non riescono a campare se non con aiuti statali o politiche del lavoro schiavili.
La situazione di Berlusconi diventa ogni giorno sempre più simile a quella di Prodi.
Solo che Prodi non metteva mano al portafogli ogni volta che i suoi fedeli vacillavano.
E Prodi, a differenza di Berlusconi, non era oggetto di risatine imbarazzanti da parte degli altri capi politici europei.

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venerdì 21 ottobre 2011

A dangerous method

Ho la fortuna di avere un'amica che mi propone spesso di uscire. Proponendomi però gli ultimi film che mi sognerei di vedere.
Per fortuna ha già visto il film di cui sopra.
Per quello che ne ho sentito dire a riguardo non lo voglio vedere per i seguenti motivi


  1. Odio Keira Knightley. Sì, è una bellissima donna, ma la odio. Ne parleremo nella prossima seduta.


  2. Mi sta simpatico Viggo Mortensen. Mi sta simpatico e basta. Non assomiglia a mio padre, non vi preoccupate.


  3. Il film vuole dimostrare che Jung era un fico e Freud è uno stronzo. È cosa risaputa che chi non capisce un cazzo di psicologia pensi che l'intera psicologia si regga su questi due. E dice sempre eh è forte Freud, ma Jung è meglio!


  4. Inevitabilmente l'intero film farà pensare che tutta la diatriba fra Freud e Jung sia nata per colpa di una scopata. Il che, fra l'altro, darebbe ragione alla teoria di Freud!

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giovedì 20 ottobre 2011

E un altro via






Muore Micheal Jackson Muammar Gheddafi.


Esecuzione sommaria senza processo. E poi dicono che in quei paesi sono inefficienti!
Berlusconi se ne esce con frasi in latino sul suo decesso.


Furbo. Doveva dire qualcosa per forza ma era di fronte a un dilemma: se avesse detto qualcosa contro di lui sarebbe stato attaccato perchè meno di un anno fa gli leccava il culo, se avesse invece detto qualcosa a suo favore sarebbe passato per essere simpatizzanti di un dittatore.


Invece la sua frase in latino è abbastanza fumosa da non esporlo. Fra l'altro chi cazzo lo capisce il latino ormai?!




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martedì 18 ottobre 2011

Ma un altro sciopero della fame, della sete e dell'ossigeno?


Pannella contestato dagli indignati.
Finalmente un video piacevole da vedere!
Non penso sia così rincoglionito da essere andato lì senza pensare di non beccare qualche fischio dopo aver che il suo gruppo aveva permesso al Governo l'ennesima fiducia.
Il bello è che qualcuno lo appoggia per il suo cosiddetto coraggio, chi perchè è Radicale (e quindi della stessa congrega di confusi e puttane politiche) chi perchè è di Destra e quindi grato a lui, chi perchè è il solito masocomunista.
Io non c'ero e personalmente ho smesso di credere alla nonviolenza.
Non credo che avrei rischiato una denuncia per un aggressione a un simile merdone, ma non si sa mai, avrei dovuto trovarmelo di fronte.
Devo dire che gli indignatos hanno dato buona prova del loro pacifismo, a prescindere da quello che dicano quelli che stanno sbraitando contro 4 black bloc.
Ce ne vuole di forza di volontà per rispettare i propri ideali di nonviolenza e rinunciare a riempire di calci e sputi uno come Pannella.
Geniale la sua giustificazione verso il minuto 5.05: se avesse votato contro avrebbe aiutato la partitocrazia.
Peccato che lui sia proprio rappresentante di uno di quei partiti che più degli altri sono l'emblema della partitocrazia. Perchè la parte più marcia della partitocrazia è proprio la sua, quella in virtù della quale un partito insignificante come il suo è finanziato da vagonate di soldi pubblici e galleggia in mezzo ai partiti principali grazie a queste marchette!

sabato 15 ottobre 2011

L'alba degli indignati viventi

Avendo avuto un bel paio di cose da fare oggi, ammetto di essere venuto a conoscenza dei fatti col più bieco e commerciale dei mezzi: facebook.
Mea culpa.
Apprendo con sincero dispiacere che sono scoppiati i soliti tafferugli.
Basta dare una veloce occhiata ai commenti delle mie imbarazzanti amicizie su fb che l'evento è bollato come il solito anti-democratico e poco pacifista tentativo di aggressione comunista.
Prima che lo stesso Governo facce le sue valanghe di dichiarazioni del cazzo intendo dire un paio di cose.
Il fenomeno degli indignati sta dilagndo nei paesi capitalisti e l'Italia, come sempre, ne prende la parte copiata peggio.
Gli indignatos italiani non sono tutti di Sinistra come probabilmente tireranno fuori questa sera i soliti 3-4 minchioni (il mio pronostico sul primo: Maroni). Siccome la Sinistra italiana è profondamente confusa e con tendenze francamente fasciste lo stesso discorso si riverbererà sugli indignatos italiani. Quindi: non tutti gli indignatos che hanno fatto casini sono i soliti scansafatiche dei centri sociali!
Non ho statistiche alla mano, ma ho la sensazione che la percentuali di liceali che fanno sega per andare a manifestare in italia sia maggiore che negli altri paesi industrializzati. Questo significa che, oltre a fastidiose presenze di ormoni in subbuglio e canzoni di merda (del resto Vasco lo ascoltano anche uomini di 30 anni!) vi sarà un netto aumento di cazzari facinorosi.
Questi punti riguardano la natura dei manifestanti, inevitabilmente diversi (e peggiori) rispetto agli omologhi in Spagna e USA per fare un esempio. Parte della responsabilità va sicuramente addossata agli indignatos, sono colpevoli di un fervore adolescenziale pericoloso, poco lungimiranza e sicuramente un servizio d'ordine poco organizzato o addirittura inesistente.
Fra l'altro mi immagino la scena di un indignato pacifista di fronte a un black bloc che dà fuoco a una macchina: smettila di accanirti su quella macchina! Se non ti fermi sarò costretto a indignarmi di più!
Passiamo all'altra parte della barricata.
Vorrei innanzitutto farvi notare che non è la prima volta che a Roma succede un casino del genere.
L'ultima è stata proprio quest'anno.
E anche quella volta Berlusconi aveva salvato il suo Governo grazie a uno sputo. O meglio, più che grazie a uno sputo fu grazie ai 4 soliti parlamentari che gli avevano dato il culo.
Pensate sia una coincidenza?
2 volte Roma è stato luogo di tafferugli anche gravi e tutte e due queste volte era da poco avvenuto l'ennesimo vergognoso episodio in cui il Parlamento aveva dimostrato di essere uno strumento corrotto e inadatto gestire il paese.
Qua non si giustifica la violenza, la si condanna in ogni caso, ma c'è una bella differenza fra un uomo che dà un ceffone a un ragazzino e un uomo che dà un ceffone un ragazzino perchè gli ha appena rigato volutamente la macchina.
Ultimo punto.
Perchè a New York e in Spagna non è successo il casino che è successo qui?
Non dico che la colpa è dei poliziotti che si sono ritrovati gestire questo casino, più che altro la colpa è di chi li comandava. Non stiamo parlando di una città di merda, parliamo di una capitale, perdipiù piena di opere d'arte e storia. Di fronte a una situazione simile, contando anche che non è la prima volt che si creava uno scenario simile, non potevano fare di meglio per evitare questo bel bordello?

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venerdì 14 ottobre 2011

Indignatos

In questi giorni se n'è sentito parlare, anche se non ha avuto una grande diffusione mediatica rispetto a movimenti simili in passato o notizie veramente importanti come il nuovo look di Michele Misseri.
Per quello che ho capito codesti indignatos nascono in Spagna e il loro movimenti sta esportando la propria impostazione anche all'estero.
Niente di nuovo in sostanza, l'indignato è il classico deluso di sinistra, che in questo caso se la prende con Zapatero.
Povero Zapatero: attaccato da Destra perchè di Sinistra, attaccato dal Centro Sinistra perchè troppo di Sinistra (e perchè ben più carismatico e con le idee chiare di tutti i leader della nostra opposizione messi assieme), ma anche dalla Sinistra perchè non abbastanza di Sinistra.
Perfino Prodi è meno odiato in questo periodo rispetto a lui!
Torniamo agli indignati. Sostanzialmente sono dei grillini composti da una percentuale maggiore di portatori di idee di sinistra.
Il loro programma politico aldilà dei soliti slogan è ben poco chiaro ed esplicitato, talmente poco esplicitato che l'ho trovato su un sito libertario che - per ovvie ragioni - lo tartassa.

-Eliminazione dei privilegi della classe politica:



  • Stretto controllo sull’assenteismo. Istituzioni di sanzioni specifiche per chi non onori le proprie funzioni pubbliche.


  • Eliminazione dei privilegi nel pagamento delle tasse, nel conteggio dei contributi lavorativi e nel calcolo degli anni per ottenere la pensione. Equiparazione dello stipendio degli eletti al salario medio spagnolo con la sola aggiunta dei rimborsi indispensabili all’esercizio delle funzioni pubbliche.


  • Eliminazione dell’immunità associata all’incarico. I delitti di corruzione non si prescrivono.


  • Pubblicazione obbligatoria del patrimonio di chiunque ricopra incarichi pubblici.


  • Riduzione degli incarichi “a chiamata diretta”.
Questa prima parte personalmente mi va bene, un po' scontata al massimo. Ovviamente il sito in questione bolla queste proposte come populiste (e qui ci sta anche bene) e come sintomo dell'invidia collettivista che mira al portafoglio altrui. E questo è già uno di quei punti che mi confonde rispetto al libertarismo. Se il libertarismo si batte contro lo stato perchè ne difende gli inetti e corrotti rappresentanti?

- Contro la disoccupazione:



  • Ridistribuzione del lavoro stimolando la riduzione della giornata lavorativa e la contrattazione fino ad abbattere la disoccupazione strutturale (sarebbe a dire raggiungere un tasso di disoccupazione inferiore al 5%) = Iniziamo a navigare nel terreno della pippa mentale. Certo è perverso e ingiusto che ci siano persone che non lavorano e darebbero un rene per lavorate e persone che lavorano 10 ore al giorno in strutture sotto organico. Tuttatvia non credo esista un paese che si auguri un tasso di disoccupazione superiore al 5%. Se esiste disoccupazione è perchè non ci sono soldi per creare altri posti di lavoro. Inoltre ci sono persone che sono felici di lavorare a tempo pieno, chi lo sono quando hanno un part time e c'è chi continua a vivere anche senza lavoro. Se costringiamo tutti a lavorare 5 ore al giorno perchè non accettiamo di superare quel 5% finisce che non saarà contento più nessuno.




  • In pensione ai 65 anni e nessun aumento dell’età pensionabile fino all’eliminazione della disoccupazione giovanile. = Altra pippa fuori dal mondo. Certo, non è giusto che si costringa la gente a lvorare fino alla morte. Ma esiste un dato di fatto inoppugnabile: siamo sempre più vecchi. Moriamo più tardi, iniziamo a lavorare più tardi, diventiamo indipendenti più tardi. Spostare l'età pensionabile rende tutto ciò più coerente. Qualche anno fa esistevano i baby pensionati, individui che lavoravano qualche anno e poi, se volevano, potevano scroccare senza più lavorare e ho sentito parecchi di questi baby pensionati che avevano pure di che lamentarsi. Se dobbiamo prendercela con qualcuno, prendiamocela quindi con chi mandava la gente in pensione troppo presto ieri e non con chi ce li vuole mandare più tardi oggi.




  • Vantaggi per le imprese con meno del 10% di contratti a tempo. = Questa mi va anche bene in linea di massima. Chi lavora con mini contratti non ha tempo per perfezionarsi, svolge un lavoro meno valido. Il ragionamento delle aziende che dicono di far lavorare con contratti brevi per essere concorrenziali in realtà dicono una gran buffonata, perchè chi gestisce una marea di schiavi sottopagati, infelici e con poca esperienza, non può fornire un servizio in grado di sopravvivere al libero mercato. Ovviamente vale solo per aziende che si basano su manodopera specializzata perchè le aziende che producono prodotti di scarsa qualità che hanno bisogno di scarse competenze per essere prodotti e distribuiti possono essere anche assumere scimmie ammaestrate per una settimana e buttarle fuori dopo poco tempo.




  • Sicurezza nel lavoro: divieto del licenziamento collettivi o per cause oggettive nelle grandi imprese che non siano in deficit, controlli fiscali alle grandi imprese per evitare il lavoro a tempo determinato quando invece potrebbero assumere a tempo indeterminato = Idem come sopra, dipende dall'azienda. Sarebbe ideale che il lavoratore avesse uno sputo di garanzia, ma imporre questi controlli così pesanti a qualunque azienda, prescindere dalla tipologia, ricorda effettivamente quello statalismo intromissivo che a me fa sorridere e manda in crisi anafilattica il liberista




  • Reintroduzione dell’aiuto di 426 euro a persona/mese per i disoccupati storici. = Mi può anche andare bene, ma insieme alle altre richieste è davvero ridondante. O permetti al lavoratore di avere contratti che gli permettano di fare progetti per il futuro oppure gli dai un sussidio continuo nel tempo. Ma non tutti e due. Sembra di essere nel paese dei balocchi! E parlare di cose simili in periodo di crisi è davvero da illusi!
- Diritto alla casa:



  • Esproprio statale delle case costruite in forma massiva e che non siano state vendute: diventeranno case popolari.= Bhe, bisognerebbe capire poi con quali criteri saranno concesse queste case popolari. Che io sappia, almeno in Italia, le danno a caso




  • Aiuti per l’affitto ai giovani e a chiunque si incontri in condizioni di bassa disponibilità economica = Ok, siccome io vivo ancora a casa coi miei forse non sono affidabile nell'esprimere un parere. Ma non sarebbe più sensato lavorare in modo che i giovani possano possano accedere prima e a condizioni migliori al mondo del lavoro? Ci sta un 30enne laureato che si mantiene facendo il cameriere. Invece di fargli questo sconticino e dargli l'illusione di essere un adulto con un'occupazione remunerativa e soddisfacente solo perchè ha lasciato la casa dei suoi, non sarebbe meglio aiutarlo ad avere veramente un'occupazione remunerativa e soddisfacente?




  • Si permetta, in caso di impossibilità nel pagare l’ipoteca, la sola riconsegna della casa. = Questo si riallccia al discorso di prima. Ti hanno dato l'illusione di poterti permettere unacasa col lavoro di merda che hai solo perchè ti hanno fatto lo sconto. Poi voglio vedere che succede se finisci sotto!
In ogni caso tutti questi punti vanno contro un principio secondo me valido, che se non lo è per voi mi dispice tanto: la casa non è un diritto che devi avere garantito da altri, la casa te la devi guadagnare.

- Servizi pubblici di qualità:



  • Eliminazione delle spese inutili delle amministrazioni pubbliche e creazione di un organo indipendente di controllo dei bilanci e delle spese. = OK




  • Assunzione di tutto il personale sanitario in attesa di assunzione. = Mha, insomma. Tutte queste affermazioni che comportano tutto o tutti le boccio a prescindere




  • Assunzione del personale in attesa nel settore dell’educazione per garantire una giusta proporzione alunni/insegnanti, un adeguato numero di professori di supplenza e i professori di appoggio (ndr ai diversamente abili).= Ok




  • Riduzione delle tasse universitarie ed equiparazione dei prezzi dei master a quelli della normale carriera universitaria. = Una cazzata immane. Il diritto allo studio si esaurisce alle scuole superiori, la cosa giusta sarebbe migliorare la qualità delle superiori, non spingere tutti all'Università, anche perchè se mancano le basi della scuola dell'obbligo l'Università non vale niente. Se tutti quanti vanno all'Università perchè c'è lo sconto 3x2 finisce che dopo l'Università ci sono migliaia di laureati senza lavoro. E quelli che avranno lavoro sono sempre quelli con abbastanza soldi da permettersi ulteriori corsi o quelli con il parente che garantisce il posto. Significa quindi che il figlio del medico farà il medico e il figlio del proletario finirà a fare il proletario perchè si è laureato, ma dopo non ha battuto chiodo ed è finito a fare il proletario. Anzi, probabilmente si farà fottere il posto da quel compagno di classe al liceo che non voleva studiare, ma almeno ha avuto l'onestà di non provare a iscriversi all'Università. Che affarone!




  • Finanziamento pubblico alla ricerca per garantirne l’indipendenza= OK




  • Trasporto pubblico poco costoso, di qualità ed eco-sostenibile: reintroduzione dei treni che ora vengono eliminati per far spazio all’alta velocità ed quindi dei relativi prezzi originari. Riduzione dei prezzi degli abbonamenti al trasporto pubblico, riduzione del traffico su gomma all’interno dei centri urbani, costruzione di piste ciclabili. = In linea di principio sono daccordo, ma queste proposte di ambientalisti sono incoerenti. Vuoi il trasporto pubblico più efficiente? Peccato che appena inizi a proporre un progetto arriva l'ambientalista che prima ti appoggiava, ma ora si oppone perchè costruire una metro significherebbe disturbare il rito d'accoppiamento del ratto in amore!


  • Servizi sociali locali: applicazione definitiva della Ley de Dependencia (assistenza alle persone dipendenti, per malattia o vecchiaia), istituzioni delle reti di assistenza locali e municipali e dei servizi locali di mediazione e tutela. = e ok


-Controllo delle banche:





  • Divieto di qualsiasi tipo di salvataggio o iniezione di capitale pubblico. Le banche in difficoltà dovranno fallire o essere nazionalizzate per tramutarsi in banche pubbliche sotto controllo sociale.


  • Aumento della tassazione alle banche in forma proporzionale alla spesa sociale provocata a conseguenza della cattiva gestione finanziaria.


  • Restituzione alle finanze pubbliche dei prestiti statali concessi nel tempo.


  • Le banche spagnole non possono investire nei paradisi fiscali.


  • Sanzioni nei casi di cattiva prassi bancaria e di speculazione.
- Fisco:



  • Aumento delle detrazioni d’imposta sui grandi capitali e le entità bancarie.


  • Eliminazione del Sicav (società d’investimento a capitale variabile)


  • Reintroduzione della tassa sul patrimonio.


  • Controllo reale ed effettivo sulle frodi fiscali e sulla fuga di patrimoni verso i paradisi fiscali.


  • Proporre la “Tobin-Tax” a livello internazionale.
A occhio mi vanno bene tutte, a parte quella del Sicav e della Tobin Tax che non conosco abbastanza bene per poter dare giudizi. Peccato che non verranno mai accettate.


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giovedì 13 ottobre 2011

The eagle

Questo film era partito bene.
Marco Aquila (Channing Tatum) è il nuovo giovane centurione che arriva in Britannia a prendere il comando di un castrum all'interno delle mura aureliane.
Il suo passato è stato segnato dalla scomparsa del padre, anch'egli legionario, scomparso in una perlustrazione oltre il vallo aureliano insieme alla sua legione di 5000 uomini che comandava e, cosa ancora più grave con l'aquila imperiale.
Marco ne è ossessionato. La sua missione personale da una parte è quella di riabilitare il nome della sua famiglia, infangato dalla terribile onta di aver perso l'aquila imperiale; dall'altra è quella di scoprire qualcosa di più su suo padre, venire a sapere se ha fatto di tutto in suo potere per preservare l'aquila, difendendola fino alla morte oppure se invece ha commesso errori gravi o - e sarebbe anche peggio! - atti di codardia che ne hanno comportato la perdita.
Mi sono francamente scompisciato quando vedevo i flashback di Marco da piccolo e del padre che lo salutava: la cosa che mi faceva sorridere era che il Marco da bambino era raffigurato come un ragazzino biondo dai tratti alquanto nordici, mentre il Marco adulto è un moro più correttamente latino. Ma un errore simile era perdonabile e mi ha fatto sorridere.
Un po' più grave per me è l'anacronismo delle staffe, che in quel periodo non erano state ancora introdotte nel mondo occidentale.
Dopo aver agito come legionario Marco Aquila decide di mettersi in proprio e di buttarsi nella missione - decisamente suicida - del recupero dell'aquila della regione.
Parte con Esca (Jamie Bell, un irriconoscibile Billy Elliot!) uno schiavo britanno dalla personalità altamente passivo-aggressiva.
Esca lo odia in quanto romano, ma poichè Marco gli ha salvato la vita lo segue nella folle missione di cercare l'aquila nelle sperdute lande nordiche e tornare a casa vivi.
Il film è sostanzialmente incentrato su questi due personaggi e sul loro rapporto, lasciando sullo sfondo gli altri, fra i quali spicca la breve partecipazione del grande Donald Sutherland come zio di Marco.
Marco Aquila è sostanzialmente un cretino: è ossessionato dalla sua crociata, è un buon combattente, ma si butta a capofitto senza pensarci anche nelle battaglie più impossibili.
Esca è più particolare. Più furbo del padrone, non è privo di comportamenti incoerenti, gli mette anche i bastoni fra le ruote anche se alla fine si riscatta. Andava approfondito come personaggio.
Nonostante questi difettucci il film procede bene nel primo tempo e parte del secondo.
L'atmosfera è buona, la trama non è troppo lineare ed è discretmente avvincente, la ricostruzione regge e il duo che ricalca il vecchio stile della strana coppia funziona ed evolve in maniera anche complessa e volendo profonda.
La fine del film però è uno scatafascio.
Provate a immaginare un miscuglio evidente e mal assortito di Bravehearth, L'ultimo dei Mohicani, King Arthur e Il ritorno del re. Aggiungete dei grossi e imbarazzanti buchi logici fra un elemento e un altro e ottenete la fine. Peccato.

Voto 6/10
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NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.
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