LO SCEMO DEL VILLAGGIO
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giovedì 28 ottobre 2010

Chi ha detto che essere di Sinistra significa essere sempre e comunque contro la violenza?
Personalmente non mi va di prendere a picconate chi lo merita, più che altro perchè non mi va di andare in prigione. Ma nessuno può impedirmi di godere come un riccio quando vedo malmenata una persona che non sopporto. Non parlo di giustificare la violenza, non parlo di dichiarazione della serie se l'è meritato o altro. Mi riferisco soltanto all'enorme esultanza che mi riempie il cuore appena sento una notizia del genere.
Confessatelo, anche voi avete goduto quando avete sentito una notizia simile.
Ditemi l'episodio di aggressione per cui avete più esultato nel sondaggio
- Aggressione a Belpietro = Piacione, supponente, antipatico a pelle, lecchino e vile servitore di B. Come dirgli di no?
- Placcaggio in stile footbal della Maiolo su Papa Ratzinger con ulteriore costola rotta di un vescovo = andiamo, fu una scena bellissima, mancavano giusto i rumori comici in stile Paperissima!
- Cazzotto a Capezzone = Voltagabbana, Radicale e con quell'aria da primo della casse. Ci voleva!
- Duomo in faccia a Berlusconi = Sì, è stato piuttosto truculento, è stato strumentalizzato e alla fine è tornato a essere un episodio che ha reso popolare Berluschino, molti hanno mille teorie complottiste che sostengono che sia stato tutta una messa in scena. Però il duomo in testa è stato comunque un momento storico!
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martedì 26 ottobre 2010

Not in my garden

Non sono razzista.
Gli stronzi stanno dappertutto: fra i bianchi e fra i neri, a Destra e a Sinistra, nel Nord come nel Sud. E sono la maggioranza. Fra una cultura e un'altra ci sta qualche sfaccettatura nella stronzaggine delle persone, ci sta qualche differenza fra le percentuali di idioti di una categoria rispetto agli idioti di un'altra.
Ma dallo stronzo non si scappa.
E se ho dato degli stronzi a dei rompipalle che stavano tempo fa manifestando nel nord Italia contro l'Alta Velocità, non ho assolutamente nessun problema a definire nello stesso modo quelli che stanno manifestando in questi giorni a Terzigno, opponendosi alle discariche.
Hanno più cose in comune di quanto vogliano ammettere.
Not in my garden.
Lo slogan meschino che entrambi i tipi di imbecilli hanno intesta, nonostante lo pronuncino in maniera diversa con le dovute storpiature dialettali.
Non nel mio giardino, ovvero un'orgogliosa dichiarazione di meschinità e ottusità nei confronti del mondo. Il loro sguardo e la loro mente non vanno oltre il loro orticello da provincialotti di merda, finchè loro stanno bene con le loro meschine esistenze va bene e se qualcuno prova a calpestare laloro aiuoletta di merda per rendere un servizio a una cominità più vasta è un mostro.
L'egoismo di entrambi è appoggiato da una sinistra kamikaze altrettanto ottusa che fa capire tanto bene come mai sia quasi completamente scomparsa e sopravviva nei suoi discendenti castrati e confusi che la dovrebbero rappresentare in Parlamento.
Passiamo alle differenze.
Se per quanto riguarda i lavori dell'Alta Velocità si può almeno dire che la Val di Susa è una zona naturalisticamente preziosa, la stessa cosa non si può dire per le province campane, ormai schifosamente riempite di rifiuti e edifici abusivi.
Per quanto faccia schifo una discarica o un termovalorizzatore in quelle zone le chiacchiere stanno a zero: la Campania è piena di merda e qualcuno se la deve pur tenere.
Certo, molti dei rifiuti tossici e non che stanno da quelle parti provengono dal Nord che ce li ha scaricati, ma non tutti e, in ogni caso, è la camorra che ce li ha portati.
Se nel caso della Val di Susa si è facilmente tentati da ragionamenti manichei dove da una parte vi sono i difensori delle montagne incontaminate e dall'altra i costruttori delle ferrovie, nel caso della Campania è difficile capire chi sia quello che non abbia la coscienza sporca.
Da una parte degli abitanti imbarbariti omertosi e ignoranti che si oppongono a una discarica che alla lunga migliorerà la loro condizione, oltre che quella di tutti gli altri.
Dall'altra i rappresentanti di un Governo che stanno gestendo molto malamente la crisi e hanno alleati che se potessero bombarderebbero tutta la Campania col napalm.
Devo dire che, in prima battuta, ero disposto a dare ragione ai secondi.
Ok, la discarica è brutta, gli inceneritori pure. Ma qual è l'alternativa?

Dicono che renderanno quelle zone invivibili.
Perchè, non sono già invivibili?
Dicono che concentrare tutta l'immondizia in una discarica provocherà danni ambientali all'ambiente e che gli inceneritori aumenteranno i rischi per la salute.
Certo, ora invece le campagne sono rigogliose e si respira l'aria pura delle alte terre tirolesi!
Dicono che la camorra si arricchirà con tutto questo.
Esiste qualche scenario fantapolitico in cui la Camorra in Campania potrebbe non arricchirsi?

Non so se il Governo ha usato i criteri che sto proponendo, ma se dovessi decidere in quale località piazzare un inceneritore o una megadiscarica guarderei la lista dei paesi e relative popolazioni e quantità di immondizia prodotta. Il paese che in proporzione produce più immondizia si becca l'inceneritore o la discarica.
Tu, paesino da 10000 abitanti produci la quantità giornaliera di immondizia che viene prodotta a Roma?
Complimenti, hai vinto una discarica.
Peccato che non basterebbe prendere a bastonate i campani perchè gli abitanti della zona possono rendere pan per focaccia se vogliono e mi fanno ridere le dichiarazioni di Bertolaso che dice che i Trevignani non sanno neanche cosa sia una molotov.
Certo, loro non usano delle bombe molotov come una folla impazzina. Usano l'RPG!
Per risolvere il problema immondizia bisognerebbe risolvere prima il problema del degrado, della Camorra, della disoccupazione e della mancanza di soldi.
Se risolvi momentaneamente solo il problema dell'immondizia, vedrai che la Camorra, il degrado, la mancanza di soldi o la disoccupazione lo fanno ritornare.
Stesso discorso vale per tutti gli altri gli elementi, se risolti isolatamente. Se per caso riuscissero a sconfiggere la camorra e tutte le sue cellule, la disoccupazione fornirebbe immediatamente le nuove leve, come non servirebbe a niente inondare di capitali esterni il Meridione, dato che la Mafia ne intercetterebbe metà.
Bisognerebbe annichilire tutti questi problemi insieme.
Cosa che questo Governo non farà mai. E il Governo non è in grado di capire una cosa molto semplice: se tu devi avere una casa pulita, devi buttare l'immondizia ogni giorno e non una volta al mese e vantarti che hai pulito casa per sempre come sta facendo Bertolaso.
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giovedì 21 ottobre 2010

Inception

Il nuovo film di Nolan è degno del suo ultimo film su Batman. Forse anche meglio.
Se il piatto forte del Cavaliere oscuro era il modo in cui erano gestiti i personaggi, che finivano per mettere in secondo piano la trama, qui la trama procede incessante e avvincende, lasciando lo spettatore incollato alla poltrona per seguire l'andamento degli eventi.
In ogni caso, dopo il successo del Cavaliere Oscuro, Nolan ha deciso di proseguire lungo una strada già battuta, scegliendo per un film dal susseguirsi degli eventi frenetico, con poco spazio per pensare. E ricorrendo anche a gran parte del cast dell'ultimo film.
Cobb (interpretato da un tosto Leonardo di Caprio) è il protagonista del film, un estrattore, ovvero una specie di ladro di sogni che entra nella testa delle persone durante il sonno e ruba loro anche i segreti più preziosi è inconfessabili.
Non è un lavoro facile, dato che questi segreti possono valere anche milioni di dollari e le menti di alcune persone sono all'erta anche durante il lavoro onirico.
Cobb è un professionista nel suo lavoro, ma ha un piccolo problema col suo passato, che riemerge continuamente durante le sue missioni...
Non intendo anticipare ulteriori dettagli.
Nolan è sia regista che ideatore del progetto, ha una mente dannatamente contorta, è criptico, ma non fino alla fine e permette allo spettatore attento di capire lo scorrere degli eventi.
In questo mondo tutto azione, dove la realtà si mischia a finzione, c'è anche posto per qualche risata grazie a battute dalla comicità acuta e una marea di citazioni al mondo dell'arte, alla psicoanalisi e alla mitologia.
La fine è a dir poco rocambolesca e avvincente, senza però lasciare un solo dettaglio trascurato o incoerente.
La cosa più belle è che non si può nemmeno fare l'appello all'americanata, dato che tutti i personaggi sono dei super soldati all'interno di un mondo di fantasia quale quello del sogno.

Voto 9/10
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lunedì 18 ottobre 2010

Il mondo visto da chi è di Destra

- Una zingara uccide una donna italiana con la punta di un ombrello. A MORTE LEI E LA COMPLICE!
- Un italiano uccide una donna rumena con un pugno. POVERINO È STATO SFORTUNATO, È QUELLA TROIA CHE SE L'È CERCATA!

- Marrazzo trovato con un transessuale. PORCO!
- Berlusconi trovato con una escort e sospettato di essere andato a letto con una ragazza minorenne. EROE!

- Studenti, ricercatori e insegnanti protestano contro le Riforme della Gelmini. I SOLITI QUATTRO SCANSAFATICHE CHE PROTESTANO!
- Quattro gatti (di cui alcuni pagati per fare numero) in piazza col PdL. MILIONI DI PERSONE CHE APPOGGIANO IL GOVERNO!

- Prodi alza le tasse. LADRI!
- Berlusconi non abbassa le tasse come promesso. SIAMO IN TEMPO DI CRISI!

- Luttazzi. È DI CATTIVO GUSTO E NON FA RIDERE
- Ezio Greggio e il Bagaglino. QUELLI SI' CHE SONO COMICI!

- Annozero, Report e Ballarò. USO CRIMINOSO DELLA TV PUBBLICA! SOSPENDIAMOLI!
- Emilio Fede continua a vivere. LA SINISTRA HA IN MANO L'INFORMAZIONE!

- Fini indagato per la casa di Montecarlo. BASTARDO CORROTTO IPOCRITA!
- Berlusconi indagato per la casa ad Antigua. DOSSIERAGGIO!

- Santoro sospeso. QUESTI COMUNISTI IN CERCA DI FAMA DIFFONDONO MENZOGNE
Feltri sospeso dall'Albo dei giornalisti per aver scritto notizie imbarazzantemente false. CENSURA! SONO CONTRO LA LIBERTA'

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domenica 17 ottobre 2010

Benvenuti al Sud

Non sono un fan del cinema italiano, ma questo film è un piccolo gioiellino.
Sono stato spinto principalmente da motivi ideologici nel vedere questo film perchè è sempre una goduria vedere tutti quei film fatti con attori in gran parte meridionali che surclassano, nella critica e nel botteghino, quella merda di Barbarossa tanto cara ai leghisti. Ma oltre alle idee affini questo film è fatto proprio bene.
Un direttore delle poste (Claudio Bisio) viene trasferito nel tanto temuto e disprezzato Sud.
Sposato con una moglie particolarmente insopportabile (Angela Finocchiaro) e padre di un figlio molto coccolato, il direttore si trova di fronte a un primo impatto traumatico con la provincia napoletana. I primi incontri con la realtà del Sud, all'insegna dei suoi più biechi, caparanoici e volutamente esasperati stereotipi, sono alla fine sconfermati dalla genuinità e umanità dei padroni di casa che accolgono lo straniero.
Non è solo una commedia zuccherosa, banale ed edificante.
Ben recitato e molto divertente, questo film non lascia mostra personaggi caricaturali, oltre le macchiette di ciascuno c'è una storia e un background che viene approfondito, come nel caso del protagonista direttore, che man mano fa capire che ha alle spalle un matrimonio che ha esaurito la spinta passionale per la moglie che continua però ad amare.
Il film gioca con gli stereotipi, ridicolizzandoli e mostrando anche il perchè vengano usati dalla gente per categorizzare lo sconosciuto, senza però risultare sgradevolmente politicamente corretto.
Da vedere, penso darò uno sguardo anche all'originale francese da cui è ispirato.

Voto 8/10
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giovedì 14 ottobre 2010

Fascismo, ovvero il fratello minore sfigato del Comunismo

Sì lo so, mi rendo conto di volermi mettere contro tutti. Ci lavorerò sopra. Prima o poi.
Mi rendo conto che ciò che scriverò non piacerà nè ai bimbi che sventolano bandiere a Casa Pound nè ai sedicenni (si parla di età mentale, non anagrafica) che le sventolano nei centri sociali.
In modo da anticipare le solite pippe dei nuovi aborti simpatizzanti del PD e del PdL che vomitano stronzate sul fatto che le ideologie sono morte e non ha senso parlare di comunismo blablablabla, vorrei anche precisare che il comunismo di cui intendo parlare non è il comunismo italiano.
Il perchè è molto semplice: il comunismo italiano non è comunismo o quantomeno è un fallimento come comunismo fin nella radice.
Il comunismo in Italia non c'è mai stato e il fatto che esistano minchioni che si definiscono comunisti E cattolici è l'indice di una confusione imbarazzante.
Il comunismo vuole abolire l'esistenza delle classi sociali.
Il cattolicesimo è caratterizzato dall'esistenza del clero.
Il clero è una classe sociale.
Il fatto che questo semplice ragionamento non lo capisca uno laureato in Filosofia è spassoso.
O rinunci a un progetto politico che vede come obiettivo finale l'abolizione delle classi sociali o credi in una religione che va avanti grazie all'esistenza di una classe sociale quale quella del clero

DECIDITI!
Torniamo alla questione posta dal titolo del post.
Ovviamente ne abbiamo anche per i fascisti e fascistini.
La mia conoscenza che riguarda il Fascismo non è eccellente, ma discreta, ammetto di avere molta confusione riguardo ai vari partiti che si definiscono fascisti.
Ne prenderò a esempio quello che sento nominare più spesso: Forza Nuova.
Se vogliamo parlare di confusione, Forza Nuova di sicuro non è messa bene.
Si dicono cattolici e contrari all'aborto, ma tappezzano i loro manifesti di immagini che inneggiano all'Impero Romano e ai soldati spartani di 300. Peccato che sia romani che spartani compissero con ricca disinvoltura la pratica dell'infanticidio dei figli storpi.
Al che tutte le loro proteste e i loro lacrimevoli paragoni fra l'aborto e il genoicidio risultano un po' grotteschi, specie se contiamo che loro minimizzano quando si parla di campi di genoicidi. A meno che non si parli di quello delle Foibe ovviamente!
La confusione del fascistino medio è ancora più complicata se consideriamo una questione:
QUALE FASCISMO?
Paragoniamo la storia del Comunismo con quella del Fascismo.
Il Comunismo pone le sue basi nel pensiero di Marx, rielaborato e applicato da Lenin, stravolto e rovinato da Stalin e successori, con diverse interpretazioni nella sua versione latino americana e maoista.
Il Fascismo che io sappia è partito da Mussolini e non vedo altri suoi contemporanei che hanno aggiunto spunti al suo pensiero per due semplici motivi: Mussolini - fino a prova contraria - era un dittatore e, forse proprio per questo, si è circondato di individui storicamente, politicamente, intellettualmente e umanamente insignificanti.
La principale differenza fra Comunismo e Fascismo in questo caso è che il primo ha subito cambiamenti in meglio e in peggio lungo un largo lasso di tempo e che ha subito questi cambiamenti da parte di persone diverse; il secondo ha subito un evoluzione lungo un lasso di tempo più stretto e da parte della stessa persona.
Mussolini non era schizofrenico e non era confuso come i cazzaroni di oggi: era solo un gran paraculo, che ha cambiato politica da liberale a protezionista, da laica a confessionale, da neutrale a interventista. E anche da comunista a fascista.
Sì belli miei, Mussolini è stato anche comunista.
E mi dispiace per tutti quelli che hanno addosso una maglietta con il faccione del Puzzone e la scritta grazie a Dio in famiglia non ci sono comunisti. Trovo abbastanza stupidi anche quelli con la maglietta del Che (che per evitare il linciaggio le indossano ormai solo durante le manifestazioni e, forse, come pigiami) ma almeno quelli non hanno scritto immani stronzate.
Ma la verità è un sillogismo semplice e crudele: Mussolini ha creato il fascismo, Mussolini è stato comunista, quindi il Fascismo deve al Comunismo più di quanto voglia ammettere.
Per l'esattezza Mussolini è stato anarchico, socialista, comunista, fascista contro il Governo, fascista all'interno del Governo, liberale, protezionista, fascista anticlericale, fascista clericale, fascista nella Reubblica Sociale di Salò.
Pregherei quindi qualsiasi fascistello che mi assale quando scrivo cose contro il Fascismo di specificare a quale di questi periodi faccia riferimento.
Non c'è da stupirsi se quindi la maggiorparte di quelli che votano Forza Nuova sono relativamente giovani, molto incazzati e molto confusi, parecchi adolescenti fanno il saluto romano per dare fastidio al padre sessantottino o democristiano ripulito.
Ma torniamo indietro di qualche passo.
Mussolini è stato anche comunista, molti forzanuovisti hanno proposte sul sociali molto chiare e molto a favore dei lavoratori italiani.
Se si togliessero le varie farneticazioni sull'aborto, contro i negri, i rumeni, gli zingari o gli ebrei, i loro discorsi sarebbero molto simili a quelli dei rifondaroli.
Anche Bossi una volta era comunista se è per quello.
Uno nasce in un mondo che va a rotoli, con politici incompetenti e coi giovani che lo prendono sistematicamente nel culo, col lavoro che non si trova e la corruzione e la criminalità che dilagano.
Non se ne parla di mettersi coi grandi partiti principali, dicono tante stronzate, fanno poco e sono corrotti anch'essi. Meglio i partiti più radicali. Si va a Sinistra, che se ne intende di Opposizione. Ma la Sinistra non basta, è anch'essa corrotta e anch'essa va avanti a paroloni. E poi perchè il giovane sfigato italiano deve condividere gli stessi diritti dell'immigrato?
Si va quindi oltre, ci vogliono paroloni ancora più radicali.
Ed ecco che si approda ai partiti più fascistoidi che esistono, non si può scendere più in basso di quelli (almeno per ora non ne esistono di peggiori). Difficile che si cambi poi voto, assumere posizioni più coincilianti sarebbe un'onta e farebbe sembrare vigliacchi, megio continuare così.
Tanto, come per i partiti della Sinistra Radicale, Forza Nuova ha un'inestimabile pregio: la loro forza politica non conterà mai un cazzo.
Non riusciranno mai a superare uno sbarramento che dia loro potere concreto, non conteranno mai veramente niente, date le loro posizioni inconciliabili. Ma continueranno a esistere e potranno sempre dire che la loro politica è l'unica valida, dato che non le loro teoria non verranno mai messe in pratica.

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domenica 10 ottobre 2010

Tante storie per un trenino

Non ce la faccio più.
E non me ne frega una mazza se quello che dirò può una volta tanto sembrare favorevole a quello che sta facendo il Governo, cosa che di solito non vorrei fare minimamente.
Queste teste di cazzo dei comitati contro l'Alta Velocità in Piemonte sono le stesse teste di cazzo che si opposero quando la volle fare Prodi.
È colpa anche di questi coglioni se Prodi ha perso voti, abbandonato da quella massa di sinistroidi idealisti utopisti della minchia che ha cercato di portare con sè inutilmente.
Poi Prodi è caduto, tripudio dei sinistroidi.
Ed è venuto Berlusconi.
Che culo eh?
Grande progresso, sono quasi contento che poi la vera Sinistra sia scomparsa, spazzata via da una Destra sempre più potente e da un Centro Sinistra che ha deciso di essere solo Centro.
Animalisti, ambientalisti e rifondaroli del cazzo mai contenti che devono sempre rompere le palle.
Sì ok la TAV può anche rovinare l'ambiente, ma non è possibile che si butti via l'occasione di rendere decenti le infrastrutture del paese; non è possibile che l'Italia faccia l'ennesima figura di merda con la Francia, dato che la TAV è prevista da un accordo con loro; non è possibile che il sud rimanga bloccato dalla Mafia e dalla Lega e che il nord, che potrebbe invece migliorare, butti nel cesso l'occasione di progredire solo perchè la cosa dà fastidio a quattro contadinotti con l'orecchio fino e a una massa di radical chic fuori dal mondo!
E, finalmente, questa TAV si farà.
Perchè se Prodi si è fatto qualche scrupolo quando i rompicoglioni manifestavano e ha impedito che vi fossero troppi episodi di violenza coi manifestanti ora non sarà così perchè al Governo, tesorini miei, c'è un partito peggio di quello fascista.
E quasi quasi sarò contento quando scoprirò (ovviamente non grazie alle televisioni e ai giornali) che i polizziotti hanno malmenato qualche ambientalista manifestante del cavolo!
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venerdì 8 ottobre 2010

Rispetto a questi lui meriterebbe il Pulitzer

L'espressione giornalista, quando si parla di simili esseri è quantomeno un complimento esagerato ed è una definizione usata più che altro per comodità.
Vi è una lunga serie di appellativi fra i quali prenderei in considerazione quelli come verme, umpa loompa del potere, maggiordomo, troia, dattilografa, pulce, zerbino, barboncino e tanti altri.
Se non li uso è solo per l'imbarazzo della scelta e per non screditare simili categorie utilizzandole per definire soggetti come Feltri, Porro e Sallusti. E tanti altri.
Fatto sta che questi qui sono incappati con la Giustizia perchè ci stanno riprovando con la loro amata strategia del dossieraggio: dopo essersela presa nell'ordine con Boffo e Fini, hanno deciso di puntare più in alto con la Marcegaglia.
Anche quest'ultima si era macchiata del crimine di lesa maestà, per aver avuto qualcosa da ridire contro il Governo. Mi chiedo cosa si sarebbero inventati questa volta, magari una multa non pagata il cui non pagamento ha coinvolto qualche ex spia del KGB e i servizi di controspionaggio peruviani.
Brutta mossa per i 3 cagnolini coraggiosi quella di prendersela con la Marcegaglia.
Non che la Marcegaglia mi stia simpatica. Anzi!
Resta il fatto che i tre cortigiani hanno commosso un brutto errore.
Una cosa è prendersela contro uno scribacchino come Boffo; un'altra è prendersela con Fini, che già ha una posizione influente in Parlamento; un'altra ancora è prendersela col Presidente di Confindustria!
Siamo tutti bravi a prendercela con chi conta poco come Boffo; Fini ha i suoi difetti, ma è abbastanza signore da non rispondere a delle illazioni, specie se così fiacche.
La Marcegaglia no.
La Marcegaglia ha alle spalle il potere degli industriali e quelli non si toccano.
Feltri, Sallusti e Porri ci hanno provato con gli altri due e gli è andata bene, ma ora hanno pestato i piedi a un pesce grosso e ora si ritrovano a lagnarsi come delle casalisghe frustrate in preda a un attacco in piena regola di vittimismo su vasta scala.
Fra l'altro vorrei ricordare che Feltri non ha neanche tanti diritti coi suoi piagnistei che lo vedono come un giornalista vittima della censura sovietica. Non perchè sia un gionralista mediocre, ma perchè non dovrebbe nemmeno essere un giornalista, doto il suo passato e magari anche futuro di giornalista espulso dall'Albo!
Altro punto che non depone certo bene per i cari umpa loompa e per l'inevitabile mandante-padroncino che sta al Governo.
Con le proteste della Marcegaglia si evidenzia quanto il Governo stia seriamente perdendo colpi.
Finchè a protestare c'è Boffo è normale.
Boffo è un cattolico, il che significa che è una puttana pronta a cambiare idea politica a seconda del vento, poco significativo in termini concreti e duraturi se cambia schieramento.
Fini è un politico alla vecchia maniera che cerca di allo9ntanarsi da alleati imbarazzanti e non è detto che si allontanerà definitivamente.
La Marcegaglia come personaggio non è il Messia, ma rappresenta gli industriali.
E se neanche agli industriali va bene il Berlusconi che ci governa vuol dire che il pedopremier sta perdendo parecchi consensi, perchè sta perdendo i consensi che l'hanno portato al potere.
Perfino gli pseudo imprenditori italiani, quei milanesi che trovano le donne grazie al grasso portafoglio e soffrono di eiaculazione precoce perchè hanno un'agenda piena d'impegni e non possono perdere troppo tempo. Perfino loro, che sono stati gli originari elettori del Berlusca si stanno rendendo conto di aver fatto una stronzata.
Non sono ottimista ai livelli dell'Espresso, il fatto che Berlusconi stia perdendo sepre più consensi non significa che perderà. Chiedete al Duce.
Però questo è un calo di gradimento che segnificherebbe la sua sconfitta. In un paese serio.
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martedì 5 ottobre 2010

La mamma dell'idiota è sempre incinta (con o senza fecondazione in vitro)

Si sa che il Vaticano, fra un insabbiamento e l'altro, ha bisogno di rompere i coglioni a qualcuno.
Oggi tocca al britannico Robert Edwards, 85 anni, premiato ieri col Nobel per la Medicina per le sue ricerche che hanno permesso di arrivare alla fecondazione in vitro.
Il suo grave crimine per il monsignor Carrasco è stato quello di aver dato via al traffico di ovociti e al congelamento degli embrioni.
Il dibattito si fa ovviamente caldo in Italia dove da una parte si schierano i rappresentanti delle ricerca scientifica, ovviamente in difesa di Edwards e dall'altra tutti coloro che di scienza non capiscono un'emerita fava, ovviamente contro quel criminale di Edwards.
Nessuno va a spiegare a questi ritardati non riconosciuti che è meglio dare il Nobel a uno scienziato vero piuttosto che a Madre Teresa di Calcutta; nessuno spiega loro che, grazie a questo signore sono nati 4 milioni di bambini che altrimenti non sarebbero nati.
Nel caso di questi 4 milioni, uno non deve considerarli come solo 4 milioni di bambini che, su 6 miliardi di persone non sono nemmeno tanti. L'idiota pro life si limita a considerarli come 4 milioni di nuove vite umane che, a prescindere da come saranno le loro vite, sono dei miracoli e lo sarebbero anche se fossero 4 milioni di vite infelici.
Non è così.
Con la fecondazione in vitro sono nati 4 milioni di bambini che non sarebbero altrimenti nati, sono 4 milioni di bambini i cui genitori, anche se non potevano averli, si sono sforzati e li hanno avuti.
Sono 4 milioni di bambini voluti, 4 milioni di bambini che hanno reso felici 4 milioni di coppie genitoriali o almeno, ne hanno resa felice gran parte.
4 milioni di coppie genitoriale più relativi pargoli fanno 4 milioni di nuceli familiari.
Ah, la famiglia, la stessa famiglia che Carrasco e l'omonimo di Casini e lo stesso Casini sono naturalmente portati a difendere con le loro farneticazioni.
Come la mettiamo a questo punto?
La famiglia nata grazie a una ragazza madre troietta che non ha voluto abortire è meglio di una famiglia nata da una coppia che ha voluto ricorrere alla fecondazione assistita?

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venerdì 1 ottobre 2010

Regali e ragaloni

Inizio a pensare che sto rischiando di diventare un po' come quei gruppi di complottisti che vedono nessi in ogni cosa, anche se si tratta il più spesso delle volte.
È un caso che il PD decida di fare un regalo a Berlusconi così vicino al giorno del suo compleanno?
Magari vogliono confermare la loro fedeltà a Berlusconi facendogli questo omaggio e ritardandolo di qualche giorno per evitare i sospetti.
O magari quelli del PD sono così idioti che non riescono manco a fare un regalo in maniera puntuale.
Vedete come corre l'immaginazione quando ci stanno delle vaghe coincidenze?
Scherzi a parte torniamo al succo della questione.
Questo è davvero un regalo impagabile. E, non per vantarmi, a farlo è stato proprio Veltroni, che l'altro ieri avevo descritto come il più grande cancro del già malato PD (magari un'altra tesi da complottista è quella di io che mi travesto da Veltroni e faccio queste cazzate immani solo per far verificare le mie predizioni).
Fatto sta che Veltroni dimostra per l'ennesima volta che non solo è il migliore alleato di Silvio Pedobear Berlusconi, ma anche un sommo pezzo di merda senza palle. E, non per essere troppo precisino, ma terrei a ricordare che le due cose coincidono spesso molto bene.
Veltroni ha fatto un altro magistrale autogol.
Creando una corrente.
Cosa sono in sostanza coloro che creano delle correnti?
Sono delle persone che vogliono uscire dal coro, ma non fino in fondo, vogliono dichiararsi contrari alle idee del partito in cui stanno, ma non hanno le palle per uscirne fuori. Fondare un nuovo Partito significa dover trovare soldi, significa investire (anche se investire non è il termine più adatto, perchè gli investitori inconsapevoli sono gli italiani, non coloro che fondano il nuovo emancipato partitino) e rischiare che questo Partito sia un flop, in caso non ci siano voti.
La corrente invece è una soluzione magnifica, perchè permette ai partecipanti fuori dal coro di spacciarsi per individui controcorrente pur non assumendosene i rischi, perchè se per caso questa corrente si rivela un fallimento cadono con la rete.
E questo ha fatto Veltroni.
Non solo è una mossa subdola e vile, ma è anche terribilmente efficace: in questo modo il PD avrà un neo canceroso in bella vista che spaventerà i potenziali elettori, con la differenza che un neo canceroso lo puoi rimuovere con i dovuti accorgimenti, mentre se cerchi di rimuovere il cancro Veltroni, questo si mettera a frignare e a sbraitare sulla mancanza di libertà del PD. E troverà casualmente il forte sostegno e la solidarietà del PdL.
Complimenti, Walter. Vuoi sabotare fino in fondo il tuo Partito?
LO STAI FACENDO NEL MODO GIUSTO!
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giovedì 30 settembre 2010

È morto oggi Bernard Swchartz, il cui nome d'arte era Anthony Curtis.
Ha dato la triste notizia la figlia Jamie Lee Curtis, anche lei attrice di successo.
Di carnagione scura e dall'aspetto levantino, Tony spesso riceveva ruoli di uomini piacenti, spesso scaltri e abili anche se dal cuore d'oro. È noto ai più per aver recitato con Jack Lemmon in A qualcuno piace caldo, ha recitato in molte commedie leggere, ma anche in produzioni hollywoodiane di grande levature e successo, per esempio nello Spartacus di Staley Kubrik.
Un peccato che ci abbia lasciato, anche più grave se consideriamo che la maggiorparte delle persone sotto i 40 anni non sappia chi diavolo sia
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mercoledì 29 settembre 2010

Perchè è un bravo ragazzo perchè è un bravo ragazzooo....

Oggi è il compleanno del nostro Sommo Gran Kahn e sultano illustre di Padania e Terronia, il cavaliere, duca, conte e Papi Silvio Berlusconi.
Quando ho saputo stamattina di aver ricevuto una multa avevo già iniziato a pensare che questo fosse un giorno di merda, ora tutto torna.
Mi chiedo quale regalo gradisca una persona come lui e mi sono messo a fare una lista di cose che gli potrebbero piacere

  1. Evitare di spedirgli i soliti, banali bossoli di proiettili. Per i politici sono un po' come le solite, banali cravatte
  2. Evitare di mandargli le donnine, ora destano un po' troppo l'attenzione
  3. Niente attici in via dei Fori Imperiali, gliene ha già regalato uno Scajola. A sua insaputa
  4. Gli animali di compagia sono sempre graditi, anche se ce ne sono un po' troppi fra Fede, Minzolini, Bondi, Capezzone, Sallusti e altri
  5. Sarebbe purtroppo impossibile rendere gli italiani ancora più stupidi per continuare a votarlo. Qualche punto di QI in meno e non saranno nemmeno in grado di mettere una crocetta sul Partito di Maggioranza alle prossime elezioni. Sempre che si facciano
  6. Un regalo che è sempre gradito sono invece i parlamentari. Quelli dell'UDC fanno sempre prezzi buoni, ma si può trovare qualcosa di sfizioso pagando un pochino di più anche se si cerca nel PD

Ma nessun regalo può competere con quello che gli fa l'Opposizione ogni giorno. L'ultimo grande regalo è stato permettere a Veltroni di tornare in Italia, garantendo così a Berlusconi altri anni di Governo impunito e Opposizione imbelle. Il problema è che il PD può continuare a fargli regali anche peggiori di questo!


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martedì 28 settembre 2010

Tutti in fila!

Non ho avuto la sfortuna di trovarmi ieri in mezzo al traffico sull'A24.
I miei si sono sorbiti questa sfiga, insieme ad altre migliaia di automobilisti che il lunedì avevano impegni come andare al lavoro, tornare da quel quarto d'ora di vacanza fuori porta nel fine settimana o altri impegni tipici delle povere persone normali.
6 ore di viaggio per percorrere una strada che solitamente ne richiede 2.
Causa di questa imbarazzante fila?
Una manifestazione al casello di Vicovaro-Mandela, luogo solitamente molto carino da vedere, ma ora in subbuglio perchè, a quanto pare, vogliono chiudere l'ospedale di Subiaco e mandare affanculo tutta l'utenza della zona.
Un professore alla mia Università disse che la Sanità è l'unico settore che non conosce mai crisi, immagino perchè la gente ha sempre bisogno di cure organiche e a questo bisogna aggiungere l'aumento costante degli anziani che pesano fortemente nella domanda di medici e farmaci.
A quanto pare la Polverini non è daccordo.
Oppure la crisi è veramente pesante.
Peccato che le persone che prima afferivano all'ospedale di Subiaco ora rimarranno col culo per terra perchè tanto nessuno va a guardare le magagne della provincia.
L'unico modo di farsi sentire e fare casino con questa manifestazione e ci sono riusciti bene, basta una fila più lunga del solito e le nostre bananissime infrastrutture vanno nel pallone.
Peccato che questo abbia comportato i ventimila vaffanculi da parte dei poveri automobilisti stressati che sono le prime e uniche vittime di qualsiasi manifestazione.
Comprensibilmente, l'automobilista non pensa che se delle persone stanno manifestando magari lo fanno per un buon motivo, nè che le nostre autostrade, se fossero organizzate un minimo meglio, sarebbero perfettamente in grado di scorrere in maniera fluida nonostante eventi o manifestazioni.
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sabato 25 settembre 2010

La solitudine dei numeri primi

Sarebbe interessante vedere le differenze fra il film e il libro, vedere quante parti hanno aggiunto nel film e quante ne hanno trascurato.
Tuttavia mi manca il tempo per leggere il libro dopo il film. E anche la voglia, perchè mi basta la mazzata del film.
Il film narra le tragiche storie di Alice e Mattia, due individui le cui vite sono state rovinate da tragici incidenti e la cui precaria stabilità mentale è stata causata e peggiorata da genitori irresponsabili e senza ritegno. Le loro tristissime vite si intrecciano in una sofferta storia d'amore.
Una mazzata infinita sulle palle.
Il film, nonostante l'oneroso carico di melodrammatici eventi si trascina lentamente durante la trama adottando però una serie di buoni espedienti e colpi di scena che stupiscono lo spettatore e lo rendono a poco e poco di quello che è successo nel passato di questi due immensamente sfortunati individui. Il risultato è un carico di contenuti depressivi sostituito da un mix di contenuti depressivi e angoscianti. Personalmente preferisco leggermente il mix allo stile monocromatico depressivo.
Il film riesce a inserire alcuni elementi comici o involontariamente comici fra una tragedia e l'altra. Anche se si tratta di gag oggettivamente insignificanti e di scambi tragicomicamente ridicoli fra i due personaggi, riescono a rompere brevemente quel velo melodrammatico che offusca l'intero film e costituiscono una e propria mano santa.
Gli attori sono ben scelti e ben gestiti ed è una buona mossa, perchè se infilavano in questa storia anche un solo attore mediocre questo film era da suicidio assicurato.
Le musiche sono abbastanza carine, peccato che a volte siano messe quando non servono, ad esempio vi è una sovrapposizione particolarmente infelice di una musica proprio quando si menziona il perchè del titolo del film.
I numeri primi si dividono solo per 1 o per sè stessi, il che significa che una particolare persona è condannata a vivere da sola o a dividere la propria vita con una persona uguale a essa. In questo caso i due protagonisti, data la tragicità delle loro vite, sono destinati a stare insieme, perchè nessun altro li potrebbe capire.
Il film è stato tollerabile fino a 20 minuti dalla fine, potevano farlo finire 20 minuti prima, dato che ormai si era visto tutto quello che si doveva vedere.
Tutto si era ben ricollegato, tutti i misteri erano stati svelati, le storie e le personalità dei personaggi (turbe psichiche comprese) avevano ormai trovato una spiegazione, si attendeva solo che arrivasse un finale a conludere il tutto.
Invece hanno deciso di costringere il pubblico a un'ultimo, ingiusto sforzo, costringendolo a sorbirsi una parte del film resa ulteriormente più lenta e decisamente superflua. Se uno è riuscito a tollerare il film fino a quel momento, ha ceduto in quell'ultima, sadica e ultima parte.

Voto 6/10
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giovedì 23 settembre 2010

I pod e moschetto fascista perfetto

Le buone notizie per la scuola italiana non finiscono mai.
Maria Stalla Gelmini ha deciso di inserire nelle scuole superiori un corso valido come credito formativo che consiste in sostanza in un breve addestramento militare, dove gli studenti si dedicano in attività ginnico militari e in azioni militari, imparando a usare armi ad aria compressa e a tirare con l'arco. Sì, con l'arco, perchè dobbiamo sempre essere pronti a un'eventuale invasione da parte degli orchi di Mordor!
Il programma, voluto da una collborazione fra il Ministero della Difesa e dell'Istruzione, servirà per Maria Stalla ad avvicinare, in modo innovativo e coinvolgente, il mondo della scuola alla forze armate, alla protezione civile, alla croce rossa e ai gruppi volontari del soccorso.
Ancora devo capire come sia possibile che lo sparare con delle pistole giocattolo (e, specialmente, tirare con l'arco!) possa aiutare l'attività della Croce Rossa, della Protezione Civile e dei gruppi di soccorso.
Questo eccezionale corso sarà facoltativo. Per ora almeno.
Ma sono sicuro che i ragazzini per i quali è stato pensato saranno più che entusiasti di giocare alla guerra invece di studiare.
Già me la vedo la giustificazione firmata dai genitori per evitare di fare il compito in classe mio figlio non ha potuto prepararsi per la verifica di matematica perchè è stato fatto prigioniero dalla squadra avversaria.
A cosa serve tutto questo?
A cercare pateticamente di migliorare una scuola ormai andata a puttane?
A darci qualcosa di cui parlare e tenerci occupati mentre la scuola va peggiorando ogni mese che passa?
Oppure vogliono rincoglionire (ulteriormente) gli adolescenti in modo da rendere la loro età mentale allo stesso livello dei balillini nella foto sopra?
In questo modo la parte di ritardati che vota Lega e PdL aumenterà e in più, se dovessimo dichiarare una guerra avremmo folle di giovani entusiasti se saranno spediti a combatterla e sicuri di vincerla perchè a 16 anni erano tanto bravi col loro fucilino ad aria compressa.
In fondo, anche i giovani italiani degli anni '30 la pensavano così...
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mercoledì 22 settembre 2010

Sono una donna non sono una santa

Va di moda indignarsi, ora tocca a Sakineh, la donna iraniana per le quali femministe e benpensanti di entrambi i sessi si scandalizzano in questo momento. È un peccato che i moralisti abbiano la memoria corta, perchè appena girerà il prossimo video di moda su youtube, nel quale un ragazzino sevizia l'ennesimo gattino-cagnolino-pulcino-vecchio sulla sedia a rotelle-mongoloide di turno, tutti si dimenticheranno di Sakineh e i suoi appelli contro la sua pena di morte verranno sostituiti da appelli o link su fb contro il ragazzino che ha seviziato l'ennesimo gattino-cagnolino-pulcino-vecchio sulla sedia a rotelle-mongoloide di turno.
La questione è comunque abbastanza delicata perchè sono pronto a scommettere che buona metà degli (IN)dignati che si scandalizza sul caso di questa donna non ha la minima idea di come sia andato il suo processo.
Gran parte di queste persone si (IN)digna solo perchè è contraria alla pena di morte, un'altra bella fetta di persone si (IN)digna perchè rappresenta una violenza sulle donne e, siccome gli uomini sono sempre cattivi e le donne sono sempre buone, sicuramente la donna è stata accusata ingiustamente.
Ne è un esempio l'inevitabile pagina su facebook che, parlando di Sakineh, parla della sua vita e sostiene che è stata accusata di adulterio.
Omettendo che è stata accusata ANCHE dell'omicidio del marito!
Piccolezze.
Io ho sempre pensato che Ahmedinejad fosse un ritardato, ma finalmente ha detto una cosa sensata, facendo notare che in America è successo un episodio quasi identico, dove una donna ha ucciso il marito su pressioni dell'amante e nessuno ha detto niente.
Chiariamo che, a differenza dei vari (IN)dignati sulla questione, io sono assolutamente disposto a prevedere le varie sfaccettature del caso. Ad esempio, posso prendere in considerazione l'eventualità che Sakineh sia stata forzata a confessare che sia stata complice di un omicidio.
Ma a questo punto il problema non sta tanto nell'ingiustizia singola di questo caso, risiede nel problema che l'Iran è un paese con un sistema della Giustizia arretrato e iniquo.
Ma chi glielo può dire questo?
Sia gli USA che l'Italia non possono certo vantarsi di avere un sistema infinitamente superiore e il vecchio Ahmedinejad ha guadagnato un altro punto quando ha datto a Berlusconi del corrotto.
Personalmente sono il primo a dire che solo un paese di merda può condannare una donna a delle frustate solo perchè ha frequentato altri uomini subito dopo la morte del marito, trovo agghiacciante che un imputato, donna o uomo che sia, venga torturato per confessare un crimine che non ha commesso.
(Tanto per essere onesti, se l'imputato avesse per davvero ucciso o ucciso insieme ad altri il marito, non sarei tanto contrario alla pena di morte).
Fatto sta che se un paese, per esempio l'Iran, ha delle leggi di merda, non ha senso (IN)dignarsi per noi occidentali, per quanto vada di moda.
L'Iran è un paese arretrato, non può essere paragonato a quelli occidentali e il finto buonismo e compassione dei paesi avanzati non è di casa da quelle parti.
E la morte di una singola donna, per quanto innocente, non vale niente se paragonata un'infinità di giustiziati iraniani ammazzati e torturati senza neanche un finto processo.
L'unico motivo per cui la storia di Sakinhe è giunta a noi è perchè l'imputata in questione è una donna, facendo così andare in sollucchero le varie femministe e finto femministe occidentali e perchè ha alle spalle una storia d'amore che l'ha portata a vedersela con la maschilista e iniqua giustizia iraniana.
Non è la prima che una donna rischia di essere lapidata in un paese dove vige la sharia. Come si chiamava l'ultima alla quale è successo? Bho, io me lo sono dimenticato, chiedete alle femministe.
Per inciso, Sakinhe non è considerata un martire dagli iraniani, per quanto viziato possa essere il loro giudizio.
Altro punto importante: mai sentito parlare del diritto all'autodeterminazione dei popoli?
Tutti i popoli hanno diritto ad avere Governi e leggi proprie.
Un popolo mette su un governo e delle leggi di merda?
Peggio per lui, se ha voluto così si fotta.
Questo paese va contro le convenzioni dell'ONU?
Può farlo, basta non firmarle.
Dobbiamo sperare che un paese civile e domocratico bombardi il piccolo e dittatoriale paese per esportare un po' di democrazia e civiltà?
Può farlo, ma a quel punto il paese bombardatore esporta una scatola vuota, perchè la civiltà e la democrazia sono andati via.
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lunedì 20 settembre 2010

Il ponte sullo stretto che ci mette alle strette

Non ho idea da quanti anni il Governo stia promettendo di costruire questo dannatissimo ponte sullo Stretto. Fatto sta che hanno cominciato a farci un vago pensierino iniziando a trivellare a Messina. Peccato che nessuno lo voglia questo ponte, a giudicare dalle proteste che stanno facendo.
A conti fatti è abbastanza inutile fare un ponte fra la Sicilia e la Calabria. Avrebbe senso se la Calabria fosse ben collegata col resto dell'Italia, cosa che non è visto la condizione della Salerno Reggio-Calabria. È piuttosto ridicola la scena di un siciliano che si fa la traversata sul ponte a 100 all'ora per poi doversi ritrovare su una strada che più che altro assomiglia a una mulattiera della Contea de Il Signore degli Anelli.
Ma una scena simile è abbastanza difficile che si verifichi, non so se sarà completata prima la Salerno-Reggio Calabria o il Ponte sullo Stretto, ma di sicuro ce ne vorrà tanto di tempo.
Certo, se la Salerno Reggio Calabria almeno scorre lontano dai centri abitati questo non si può dire per il Ponte sullo stretto.
Eh no, per farlo c'è bisogno di tanta materia prima e di tante discariche.
Sì, magari c'è un pochino di indotto per la città. E per la Mafia.
Ma sempre si tratta di briciole.
E quanto costano le briciole?
A forza di trivellare si rischia e di brutto. Quei geniacci di ingegneri e politici maneggioni che hanno organizzato la cosa hanno fatto la furba scelta di operare in una zona a rischio idrogeologico, dove fra l'altro gran parte delle costruzioni non è minimamente a norma sismica.
Nessuno ha mai sentino di parlare del terremoto di Messina?
Bravi, mi immagino già la scenetta: una decina di anni per fare un ponte completamente inutile che nessuno vuole e poi arriva un terremoto che manda tutto a puttane!
Meno male che Silvio c'è...

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domenica 19 settembre 2010

A quando il remake?

Se non siete troppo impegnati a guardare siti pedopornografici o peggio vecchie repliche del Grande Fratello, vorrei ricordare a tutti voi che oggi ricorre l'anniversario della breccia di Porta Pia. Non c'è bisogno che corriate a prendere il libro di storia della scuola che vi siete dimenticati di vendere per leggerlo e per fare finta di sapere cosa è successo dopo.
Se invece state ancora a scuola non so ancora se la Gelmini è riuscita a pubblicare nuovi libri di testo che danno più spazio a tesi revisioniste: il suo progetto è di far scrivere che nel 1870 Pio IX cedette spontaneamente il potere temporale al nuovo Stato italiano per un periodo di prova di più o meno 50 anni alla fine dei quali un signore onesto e timorato di Dio decise di ridare alla Chiesa il potere di uno Stato com'è giusto che sia.
La mia faziosa e criminale versione dei fatti consiste in un'interpretazione che vede quest'evento come l'ultimo episodio storico in cui l'Italia ha fatto qualcosa che le permette di definirsi una Nazione seria. Dopo secoli e secoli di soprusi e ingerenze della Chiesa sugli italiani e il resto del mondo, l'Italia si è resa conto che lo Stato Vaticano andava eliminato e inglobato.
Roma era già stata assediata e occupata, anche da eserciti italiani, ma non era mai stata un'occupazione permanente. Solo inglobando lo Stato Vaticano nel nuovo Stato italiano si poteva eliminare il cancro della Chiesa dalla penisola.
Ci volevano le palle per farlo e lo poteva fare solo il Paese che fino a quel momento aveva subito direttamente e indirettamente più danni da parte del Vaticano, ovvero l'Italia.
E il 1870 è per l'appunto l'anno della riscossa, l'anno in cui gli italiani, dopo più di un millennio e mezzo di potere temporale, hanno deciso che era arrivato il momento di farsi valere sulla Chiesa.
Peccato che dopo il 1870 le cose sono andate male: malgoverno sabaudo, arretratezza, una Guerra Mondiale, un dopoguerra tumultuoso e infine, un fascismo che ha deciso di ricreare lo Stato che eravamo riusciti a rovesciare con tanta fatica.
Se siete più patriottici di me e avete una bandiera in casa (che io non ho) sventolatela anche per me (sperando che qualche leghista di merda non vi rompa le palle).
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sabato 18 settembre 2010

Apprendo da poco che ieri è morto Sergio Di Stefano, attore e doppiatore, ultimamente noto specialmente per essere il doppiatore di Dr House. È triste vedere come attori anche mediocri- specialmente in Italia, sono osannati in vita e anche dopo la morte mentre i doppiatori, sconosciuti di viso e anonimi quando non parlano, non sono seguiti nella stessa maniera.
Mi è capitato di trovarmi a Garbatella a vedere il set di un telefilm scarso come I Cesaroni, dove tutti avevano gli occhi puntati sugli attori bellocci e giovani, mentre Francesco Pannofino aveva un seguito più contenuto. Ovviamente io mi sono buttato su Pannofino e gli altri non me li sono filati quasi per niente. L'ignorante fan de I Cesaroni non sa che quel tizio basso e nerboruto che era Pannofino è anche colui che ha doppiato attori veri come George Clooney, Denzel Washington, Wilheim Defoe e Tom Hanks, attori che ad Amendola gli pisciano in testa e sono anche apprezzati dalle donnine che a Pannofino non darebbero neanche un soldo.
Vallo a spiegare alle ragazzine che sbavano su Clooney che sono innamorate anche della sua voce, ovvero quella di Pannofino!
Vaglielo a spiegare agli italiani che il doppiaggio italiano è una delle poche cose che si salvano del cinema italiano!
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martedì 14 settembre 2010

Ritardo mentale: lo stai facendo nel modo giusto

Con discreto ritardo mi sono aggiornato per quanto riguarda il referendum sulla costituzione turca di cui avevo visto gli svariati manifesti durante il mio soggiorno in Turchia.
Votando sì (evett) si sarebbe scelto di cambiare la Costituzione di Ataturk, risalente al primo dopoguerra del secolo scorso, seguendo la proposta del Governo di Maggioranza; votando no (hair) si sarebbe mantenuta la Costituzione, secondo quanto proposto dai Partiti d'Opposizione, fra i quali presenziano anche i comunisti.
Non conoscendo nel dettaglio la situazione non mi sono voluto pronunciare, anche se a occhio avrei fatto quello che voleva l'Opposizione, mentre queste proposte di cambiamento delle Costituzioni negli ultimi tempi mi sembrano alquanto sospette.
Alla fine ha vinto il sì, e qualcosa mi dice che non solo loro cambieranno la Costituzione nei prossimi tempi.
A differenza che da noi, il cambio o meno della Costituzione turca pone di fronte a dei dilemmi niente male: se la Costituzione fosse rimasta tale com'è sempre stata, la Turchia sarebbe rimasta una Repubblica dove il potere è fortemente influenzato dai militari, se fosse successo il contrario vi sarebbe stato un forte viraggio verso uno Stato confessionale islamico.
La mia opinione, anche se non è facile prenderla, è che è meglio la prima opzione, ovviamente quella che è stata scartata.
I militari fino ad ora hanno mantenuto lo status quo nello Stato turco e, se da una parte li ha messi nei guai negli ultimi decenni con conflitti più o meno in sordina con gli stati vicini, dall'altra ha impedito che i vari invasati religiosi prendessero il sopravvento e portassero a uno stato di stampo iraniano.
Di sicuro i rapporti con Israele, già non molto cordiali dopo lo scherzetto del massacro dei manifestanti su una nave turca, peggioreranno di parecchio e renderanno la zona ancora più calda. Coloro che tengono tanto alla difesa degli armeni non avrebbero granchè di cui esultare: se li armeni erano mazzolati dai militari lo saranno anche dagli islamici, in quanto sono in gran parte cristiani.
Il problema più grande è quello che riguarda l'Europa e la Turchia.
Sia noi che loro possiamo trarre vantaggi dall'entrata loro in Europa (purchè sia gestita con cautela) ma ora, il rischio che la Turchia subisca un'involuzione teocratica potrebbe mandare tutto all'aria. E se i soliti ritardati assortiti xenofobici sia europei che Turchi hanno avuto fin'ora da ridire sull'entrata, figuriamoci come aumenteranno il pressing. E questa è l'ipotesi migliore, perchè se prendesse il potere in Turchia un omologo di Khomeini l'entrata in Europa sarebbe davvero un sogno lontano.
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NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.
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