LO SCEMO DEL VILLAGGIO
Per lamentele, piagnistei, insulti e querele scrivete a tanci86@fastwebnet.it. Mandate anche una mail allo studio legale Culetti&Lopuppa & sons (mail: lopuppa.culetti@libero.it) da oggi anche su Facebook!

Padre, ho peccato: seguo questo blog!

giovedì 29 marzo 2012

Senza Fede non c'è salvezza

Cattive notizie per chi si ostina a guardare la televisione.
Il miglior comico della televisione italiana non c'è più: Fede non condurrà più il TG.
Cosa dovranno fare ora gli italiani per farsi quattro risate, saranno costretti a guardarsi Zelig e Colorado Cafe??
Vai a capire il perchè di questa sua uscita di scena.
Anche la Mediaset vive la crisi e ha deciso di tagliare un po' di gente.
Perchè anche Fede, il più fedele paladino del padrone?
Forse perchè, ora che il PdL deve baciare la mano di Monti, le uscite del fedelissimo Emilio Fido sono fuori luogo.
Chissà come la prenderà?
Si godrà la discreta pensione milionaria in silenzio o se la prenderà?
Chissà, magari in seguito a un simile tradimento lo troveremo entro un anno a criticare il suo vecchio datore di lavoro, ma è troppo presto per fare pronostici.
Di sicuro a molta genta non mancherà.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

mercoledì 28 marzo 2012

Libertà d'espressione: indietro tutta.

Si stava meglio quando si stava peggio?
Forse no, sicuramente bisognerebbe fare un bell'elenco dei pro e contro rispetto all'età di riferimento. Una cosa è però certa: su alcuni punti i progressi non sono tanti.
La libertà di espressione è uno di quei punti.
È un progetto riuscito a metà.
Un tempo il mondo era dannatamente pudico e moralista, l'esposizione pubblica del nudo era proibita anche nelle sue forme più accennate, ora molti di questi tabù sono stati abbattuti.
Si aprono una decina di discorsi su quanto questa sovraesposizione possa essere dannosa per i nostri figli e favorevole per il degrado dei valori...ma questi discorsi non mi interessano minimamente. Che sia un bene o un male, ora le persone sono libere di esporre pubblicamente le nudità proprie e altrui.
Personalmente non credo che la mia vita sia cambiata in meglio o in peggio grazie a questa cosa.
Gli uomini da sempre hanno avuto accesso o quantomeno la possibilità di assistere al nudo femminile, anche nelle ere più bigotte della storia. Solo che in quel caso lo si faceva di nascosto nelle case chiuse.
Resta il fatto che - ripeto che non mi interessa dire se sia un bene o un male - ora la libertà d'espressione per quanto riguarda la libertà dei costumi è permessa.
Ma questa libertà d'espressione non è completa.
La libertà d'espressione ha raggiunto il suo culmine fra gli anni' 60 e '80 e un pezzetto dei '90. Ed è stata mutilata dal politicamente corretto, che tutt'ora imperversa.
Siamo liberi di parlare di sesso, di dare la nostra opinione sul mondo, di improvvisarci esperti pur non essendolo in qualsiasi campo.
Ma dobbiamo stare attenti alle parole che utilizziamo.
Guai a chi offendere qualcuno o qualche minoranza etnica o sociologica a esso collegata!
E qui vorrei di nuovo sottolineare che gioca un ruolo fondamentale questo stucchevole pacifismo utopico di seconda mano che attanaglia migliaia di benpensanti.
Queste paure a volte raggiungono livelli estremi.
È successo in Inghilterra, che fino a poco tempo fa ero abituato a considerare come un paese civile. Un ragazzo è stato condannato a 56 giorni di prigione con l'accusa di istigazione all'odio razziale per aver esultato dell'arresto cardiaco di un giocatore nero (nero, belli miei, non di colore, che come termine a questo punto è anche più razzista!). Questo è davvero ridicolo.
Ridicolo perché è anche ovvio che a questo tifoso non gliene fotteva niente del colore della pelle del giocatore, ma più probabilmente lo odiava perché faceva parte di una squadra che va contro la sua!
Il suo gesto può essere pure di cattivo gusto, ma vi sembra possibile che io debba rischiare il carcere perché godo pubblicamente della morte di una persona che mi sta antipatica?!
Follia pura!
Questa non è libertà d'espressione.
Possiamo mostrare e osservare culi e tette a tutto spiano, abbiamo il diritto di dire pubblicamente stronzate inenarrabili (cosa secondo me di gran lunga più grave del diffondere immagini oscene!) e non possiamo dire cose che danneggiano verbalmente qualcuno?
Non parlo solo di insulti diretti, ma anche di termini che colloquiali che richiamano a un'immagine
dispregiativa di una particolare minoranza svantaggiata, quali spastico, frocio, grassone, zingaro, mongoloide, ritardato, cerebroleso, zoccola, negro e via dicendo.
A questo punto tappiamoci direttamente la bocca!
Non dico di essere in grado di dire solo cose negative sul mondo e sulle persone, ma in questo modo almeno metà dei discorsi che faccio non li potrei mai più fare!
Questa non è libertà d'espressione, la gente deve aver il diritto di dire quello che pensa, a prescindere da quanto sia fuori luogo.
Come la maglietta Fornero al cimitero. Ok, è di cattivo gusto. Ma chissenefrega! Invece ecco che stava per crollare la seconda Repubblica per una frase simile.
Ovviamente la gente fa casino per stronzate simili quando dall'altra parte della barricata se ne sono dette di molto peggiori. Ma questo è una cosa tipica di noi italiani: due pesi e due misure!

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

venerdì 23 marzo 2012

Codardi

Si parla di articolo di 18 e relativo abbattimento.
Indignazione di tutti naturalmente.
A poco servono i pochi discorsi su quanto sia necessario fare un passo avanti, sul fatto che il posto fossi sia obsoleto e sul fatto che lo voglia l'Europa.
Tutte cazzate.
Potrà pure essere vero che molti (non tutti!) lavoratori italiani siano dei lavativi intoccabili grazie a questo articolo, ma delle tante cose che vanno fatte con urgenza in Italia questa è probabilmente agli ultimi posti in una lista di 10 riforme realmente necessarie.
L'abolizione dell'articolo 18 non ci aiuterà, poco ma sicuro, sarà la gioia di un paio di industriali incapaci che riescono a tirare avanti solo grazie a un costo del lavoro degno degli standard cinesi, senza contare il fatto che la concorrenza dei cinesi e degli altri paesi in via di sviluppo sarà sempre in grado di spazzarli via in ogni caso.
Ma andiamo in fondo alla cosa, invece che additare il nostro Governo di ladroneria.
Non è Monti che vuole abbattere il posto fisso.
Prima di lui ha cercato di farlo Berlusconi.
Da anni economisti e sociologi attaccano il posto fisso come genere di lavoro che genera il ristagno dell'economia, elogiando il posto fisso.
Non è una novità che Monti, abituato da una vita al posto fisso, si contraddica esaltando il lavoro precario.
Se gli italiani avessero avuto voglia di leggere un libro di economia, ma anche una pubblicazione divulgativa a prova di idioti, si sarebbero accorti che sono almeno 10 anni che economisti e sociologi spingono per il lavoro precario anche se sono loro dei classici esempi di lavoratori a posto fisso. Il problema è che gran parte degli italiani ha grossi problemi coi libri.
Certo, il mondo e l'Italia in particolare è pieno di laureati che muoiono di fame, ma questo dimostra una cosa nel caso degli italiani: l'ignoranza non paga.
C'è qualche speranza per quelli come me.
Forse.
Altro punto.
Come ho già detto, anche Berlusconi ha provato più volte a fottere l'articolo 18. E gli è andata male quando c'era bisogno dell'appoggio popolare. Ma ora c'è il Governo tecnico e il popolo, dopo aver fatto per 2 volte la cazzata di portare Berlusconi al potere, è stato per il momento messo da parte. Il problema è che il popolo si è già dimenticato che Monti non è il primo a voler attaccare l'Articolo 18 e non sarà l'ultimo. Ma gli italiani è come se non avessero capito che anche al prossimo momento succederà la stessa cosa se l'abolizione dell'Articolo non passa.
Qui viene l'altro grosso problema degli italiani: non ricordano il passato e non hanno la lungimiranza per guardare al futuro.
Ma non sempre.
A volte gli italiani guardano al futuro.
Quando si tratta di farsela sotto.
Perchè, diciamocelo, siamo in crisi.
Ma da quanto tempo diciamo che siamo in crisi?
Quand'è l'ultima volta che si è sentito in questo periodo l'Italia va a gonfie vele?
E non parlo delle dichiarazioni di Berlusconi e dei suoi pupazzetti dell'ultimo Governo, neanche di quelle fatte da Prodi.
Parlo delle dichiarazioni degli italiani.
Ebbene, gli italiani vivono la crisi da praticamente sempre.
C'è crisi.
Questa frase l'avrò sentita un migliaio di volte, da prima di Monti, da prima di Berlusconi, anche durante il Governo Prodi Bis.
Chi è secondo voi che dice questo tormentone più spesso degli altri?
Gli imprenditori, quelli che ti dicono questa simpatica cosetta quando ti presenti al colloquio.
A tutti i livelli, nelle imprese, nei progetti del sociale, nelle cooperative, nelle scuole, negli ospedali, nei negozi, nei supermercati.
Non possiamo assumerti, c'è crisi.
Ti dispiace se lavori anche questo pomeriggio? Non ho potuto assumere altre persone per aiutarti perchè c'è crisi.
No non possiamo fare questo progetto ora perchè c'è crisi.
Non possiamo licenziarti perchè la nostra azienda non può farlo per l'articolo 18, però se ti licenzi tu ti dò la liquidazione (o almeno gli stipendi arretrati) e stiamo tutti a posto come prima. Sai com'è: c'è crisi!
(Altro mito da sfatare. L'articolo 18 è già carta straccia in molte aziende che, anche se non fanno contratti ridicoli che rendono l'articolo 18 comunque inutile, trovano spesso in ogni caso qualche escamotage col quale fregarti senza apparire irregolari.)
Questo ti dicono, anche mentre alla televisione si vedo file chilometriche davanti a TRONY per il nuovo i-pad.
C'è crisi.
Questo tormentone ha avuto il boom con Monti, ma era già precedentemente presente, a prescindere dall'ottimismo irreale presentato da Emilio Fede sotto Berlusconi.
E a questo punto mi faccio delle domande.
Ma è vero che la crisi c'è sempre stata?
E anche se fosse vero, cosa impedisce a un'impresa di investire in un periodo di crisi e puntare, una volta tanto, sulla qualità?
Perchè è questa la situazione dell'Italia e dei suoi imprenditorucoli: sono così codardi che smettono di investire anche mesi prima di una presunta crisi.
E impresa, nella sua accezione etimologica, deriva proprio dal rischiare i propri investimenti in un'attività.
Un imprenditore codardo, piccolo, medio o grande che sia, ha sbagliato il suo lavoro.
Cosa fa in tutto questo il lavoratore?
Cerca di buttarsi sulla libera professione? No, per quello ci vuole un'istruzione e l'italiano è troppo ignorante per averla, oltretutto è un investimento ed è troppo codardo anche lui per investire.
Cerca di emigrare? No, mica posso lasciare mamma papà, la ragazzetta e gli amici del baretto!
Tira fuori il fucile e tenta la rivoluzione? No, io sono pacifista!
E allora che fa?
Si lamenta, posta link indignati contro monti su facebook, al limite ogni tanto fa una manifestazione in piazza.
E a quel punto si capisce abbastanza bene che il problema di tutto questo non è solo di Monti, non solo degli imprenditori, ma anche degli italiani stessi.
Perchè la maggiorparte di noi italiani è decisamente troppo codarda per smuoversi dalla crisi.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

giovedì 15 marzo 2012

Alla prossima invasione

Premetto che ultimamente guardo pochissimo la televisione.
Forse perché ho un sacco di cose da fare, forse perché ogni volta che sto in palestra gli unici canali mettono sempre Money Drop, Friend Zone e Disaster Date, rischiando di causarmi non pochi conati di vomito. Fatto sta che ho perso quella finestra privilegiata sul mondo e, a parte quei 2-3 amici imbarazzanti di Destra che ho su fb, non sono in grado di capire quanto la gente comune è stupida. Fatto sta che ho notato una cosa.
Da tempo non sento quel puzzo d'odio che si respirava negli anni passati.
Dove sono finiti i rumeni? Quei cattivi, sporchi, stupratori e ladri di soldi e lavoro, che fine hanno fatto?
Tempo fa si sperava di addossare agli stranieri le colpe di noi italiani, ma ormai è evidente che i mille problemi dell'Italia sono causati dagli italiani stessi.
Ovviamente la gente comune capisce i messaggi semplici, le logiche rigide e semplicistiche di chi vede un solo colpevole e non riesce ad avere la visione d'insieme.
Se prima la colpa era dell'albanese o del rumeno che ti fotteva il lavoro o la ragazza, ora l'italiano accusa il politico, il banchiere o l'evasore e non capisce che per risolvere una crisi come questa è inutile puntare il dito contro il presunto colpevole.
Perché i colpevoli non si contano sulle punta delle dita, ma sono molti di più.
Per ora lo straniero non è più colpevole dei nostri problemi, anche se ogni tanto ci sta qualche nazionalista mascherato da patriota ed economista di bassa lega che accusa la Merkel dei nostri problemi.
Ma Monti non durerà per sempre.
Le cose potrebbero migliorare o - più probabilmente - peggiorare.
E a quel punto si ritornerà all'arcaico passatempo di attacco allo straniero e all'immigrato.
Quale sarà la prossima etnia che l'italiano prenderà di mira?
Una volta era l'albanese, un' anno fa era il rumeno. Ora a chi toccherà?
Ecco una possibile lista
  • I libici = reduci di una dittatura barbara (che fino a un paio d'anni fa noi stessi appoggiavamo) sono troppo selvaggi per piacere a noi italiani e non sono neanche bravi come gli egiziani a fare i pizzettari. E il ruolo delle donne è indegno per noi occidentali civilizzati che diamo il permesso alle nostre donne di mostrare la farfallina
  • I greci = In fondo tutto è cominciato da loro. È improbabile che per loro valga la pena arrivare in Italia quando la Germania è pure più vicina. Ma mai dire mai
  • Gli intellettuali = Non importa se gli intellettuali in questione sono nati e cresciuti in italia, per l'italiano medio l'intellettuale (quello vero, mica parliamo di Vittorio Sgarbi!) è uno straniero, dato che per campare bene deve inevitabilmente fuggire all'estero. Perché gli italiani dovrebbero imparare il congiuntivo, sta per caso scritto su qualche libro? E che cazzo è un libro?!
  • I pirati fantasma = Perché no? Strano ma credibile!
  • I cinesi = Sono tanti, bassi e con gli occhi a mandorla. E le loro borsette da 3 euro fanno concorrenza alle borse italiane in pelle umana cucite da giovani vergini laureate con la fedina penale pulita
  • Qualunque paese che si candiderà alle prossime Olimpiadi = Non dite all'italiano medio che sarebbero costate un occhio della testa, qui ne va del prestigio nazionale!
  • Di nuovo gli albanesi = Tanto chi si ricorda che è successo quando c'era ancora la Lira?


Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

domenica 11 marzo 2012

Gente sveglia

Chi l'avrebbe mai detto che la Lega avrebbe potuto appoggiare un progetto del Governo in questo periodo. Roberto Cota è favorevole alla TAV perché altrimenti quei soldi provenienti dai Fondi Europei andrebbero al sud per il ponte sullo stretto o la Salerno Reggio Calabria.
Perché il Piemonte dovrebbe meritare di più i soldi del Sud? Anche il Sud fa parte dell'Europa. Ma fare questo discorso a uno come Cota è difficile, dato che va in scompenso anche solo se gli fate vedere una cartina dell'Italia che mostri anche Campania e Sicilia. Fra l'altro il Sud ci ha dato la mafia e la monnezza, ma il Piemonte ci ha regalato i Savoia e la FIAT. È una bella gara a chi ha fornito il contributo più imbarazzante!
Dev'essere stata dura per un leghista come lui scegliere se era meglio criticare il Governo o mettere le mani sui Fondi Europei, Fondi che andrebbero vietati a qualsiasi leghista dato che è folle per chi crede nell'Europa pagare anche solo un caffè a gente che ha problemi a riconoscere perfino la legittimità di uno Stato esistente perché crede nella sovranità di un altro Stato che esiste solo nelle teste dei suoi amichetti di Partito.
Certo, spenderli per il ponte sullo stretto potrebbe pure essere comprensibile da criticare, dato che è un'opera ancora più ridicola della TAV, ma criticare la costruzione - o meglio la fine degli infiniti lavori - della Reggio Calabria è davvero una cosa senza senso.
Ma ha mai provato ad andare al Sud per vedere quanto ci sarebbe bisogno che qualcuno terminasse quella cavolo di autostrada?! Ovviamente no.
Ma non si deve preoccupare il caro Robertino, tanto gli investimenti seri al Sud non si fanno dalla caduta del Regno Borbonico.


Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

sabato 10 marzo 2012

Avrei delle domande

Monti, che ci piaccia o no, è ancora al potere ed è probabile riuscirà a mangiare almeno la colomba se tutto va bene. Io da tempo sono un fiero sostenitore del male minore e di lui non mi sono lamentato. A volte penso che forse sarebbe stato meglio se la Sinistra (ridarella) avesse tentato le elezioni anticipate, ma un tentativo simile sarebbe significato una possibile conferma di Berlusconi e ogni volta che vedo Vendola o Bersani (o Di Pietro, che ormai ha preso la sua strada) penso che sarebbero potuti essere così inetti da perdere di nuovo. E comunque la storia non si fa con i se. Va comunque detto che ho delle perplessità riguardo a Monti, magari non mi posso dire deluso, dato che per essere delusi bisogna avere tanta fiducia in qualcosa e io l'unica cosa in cui sono disposto a riporre tanta fiducia in questo paese è il bidet.
Ci sono delle cose che non capisco.
Alcune domande che mi faccio sono retoriche e hanno una risposta abbastanza chiara.
Perchè Monti sta ammazzando di tasse solo i poveracci? Perchè i poveracci, a differenza di politici, ricchi e preti, non hanno potere contrattuale.
Perchè Monti sta insistendo sulla TAV e - appena potrà - ripartirà anche con le centrali nucleari? Perchè lo vogliono francesi e tedeschi e noi siamo i loro schiavi. Lo siamo sempre stati, ogni tanto l'Italia ha provato a darsi arie di finta indipendenza, ma sono stati tentativi ridicoli e poco duraturi. Almeno Monti sta ufficializzando la cosa.
Perchè Monti non risolve la questione della Giustizia e delle televisioni.
Perchè Berlusconi e la sa sua marionetta da ventriloquo Alfano non vogliono ed avendo dalla loro più di metà dei parlamentari, più quella ventina di politici confusi, masochisti e acquistabili, e potrebbero far cadere Monti se si sentissero attaccati.
Però ci sono delle domande che mi rimangono irrisolte. Forse sono retoriche come quelle che ho presentato, forse no.
  1. Perchè Monti non dichiara apertamente guerra alla Lega? La Lega non appoggerà mai questo Governo, non ha mai avuto progetti alternativi fattibili a qualsiasi Governo e l'ultima volta che si è comportata come se li avesse ci ha rovinati. La Lega ora è sola, senza l'appoggio di Berlusconi (per ora almeno), in procinto di dividersi (quale ironia!) e vittima di scandali di corruzione. Perchè Monti deve cercare dialogo con un Bossi biascicante che pensa solo ad attaccare e non gli rende pan per focaccia?
  2. C'è crisi. Perchè non ritiriamo le truppe dall'Afganistan?
  3. C'è crisi. Perchè ci ostiniamo a voler prendere questi maledetti caccia F-35? Non siamo in guerra con nessun paese per il quale valga la pena spendere troppi soldi. Anche se lo fossimo facciamo parte della NATO e, onestamente, non vedo perchè dobbiamo spendere soldi in tempo di pace per far finta di non essere succubi degli americani
  4. Monti è stato convocato come tecnico fondamentalmente per far recuperare all'Italia credibilità sul piano economico e attuare quelle riforme che i Governi precedenti non avevano avuto il coraggio di fare. Monti si dirà soddisfatto una volta che verrà risanato il famoso spread che, da come si sta comportando, sembra che lo consideri indipendente dalla ricchezza degli italiani. Una volta risanato lo spread e rassicurato l'Europa sul fatto che l'Italia ne vuole fare parte senza tutte quelle facilonerie che l'avevano fin'ora caratterizzata, cosa farà Monti? Si ritirerà in quanto tecnico e darà il via alle elezioni o resterà?

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

giovedì 1 marzo 2012

Ci conviene?

La democrazia è una fregatura.
Non tutta la democrazia, ma lo è almeno quella italiana in questo periodo.
Ma non perchè la democrazia in sè sia un fallimento, forse neanche quella italiana lo è a livello ideale. Qualcosa o meglio qualcuno l'ha fatta fallire. E il problema non sono i politici come tutti sperano di far credere, il problema è anche degli italiani.
Inutile dire che i problemi reali che userò per argomentare questo discorso sono messi in secondo piano dalla morte di Lucio Dalla (per carità, mi dispiace pure!) o del meno famoso Germano Mosconi.
Il primo è un problema per niente recente, che ci portiamo dietro da quasi 10 anni: la TAV.
Il secondo è invece fresco e tragicamente trascurato: l'innalzamento (l'ennesimo oserei dire) delle imposte indirette.
Il primo elemento mette in chiaro il primo tragico limite della democrazia, che sarebbe già dannoso di suo, ma lo è anche di più se contiamo che in questo caso l'italia l'abbia messo in atto in maniera scorretta.
Qualcuno degli abitanti della Val di Susa vuole la TAV?
Assolutamente no!
Lo schema è semplice. Chi ha diritto di decidere se costruire un'opera pubblica in un certo territorio? Non mi andate a dire che dev'essere una decisione presa di comune accordo da enti locali e imprese di costruzione perchè così non si deciderà mai!
Nessuno è disposto ad accettare di ospitare un'opera che ritiene inutile e dannosa per l'ambiente e la salute. Gli abitanti di quella zona ritengono che la TAV sarebbe dannosa per l'ambiente e inutile per loro e inutile in generale.
Questo pensano.
Onestamente non mi interessa sapere se loro hanno ragione o torto, l'unica cosa che conta è che loro non la vogliono per una serie di motivi e probabilmente continuerebbero a non volerla neanche se ci fossero degli studi riconosciuti e solidi che ne dimostrano la validità e non intrusività ecologica.
Se una persona ti dice no in maniera chiara e netta e non si mostra propenso a cambiare idea, a prescindere dalla validità delle sue argomentazioni, puoi fare solo due cose se segui il buon senso: o rispetti la decisione di quella persona e la lasci in pace o la forzi.
Cosa hanno fatto i Governi negli ultimi 5-6 anni, da Prodi bis a Berlusconi tris, fino ad arrivare a Monti? Nessuna di queste due cose.
Ogni volta il Governo di passaggio ci provava, riceveva le critiche dell'Anti TAV, ma continuava lo stesso, magari c'erano manifestazioni, scontri, arresti, casini, magari anche imbarazzi e conseguenti perdite di voti in alcuni casi.
Fatto sta che, una volta caduto quel Governo, il successivo Governo ci riprovava.
Ci ha provato Prodi, ci ha provato Berlusconi e ora ci sta provando Monti.
A che cazzo serve tutto questo?
Se hanno detto no a Prodi meno di una decina di anni fa perchè dovrebbero dire sì ora a Monti?
Mettiamo anche in conto che parliamo di un progetto che vale miliardi che sta ancora fermo, che a ogni Governo che subentra è sempre più obsoleto e che ogni volta che viene riproposto ci costa in termini di manifestazioni e conseguenti mobilitazioni di poliziotti.
I valsusini non vogliono la TAV. Non la fate e basta, risparmiamo i soldi della TAV e di tutti i danni che causerebbero queste manifestazioni e vaffanculo!
Oppure si sceglie il progetto opposto.
Vogliamo la TAV, mentre i valsusini sono troppo stupidi per apprezzare. Prendi l'esercito, occupa militarmente la zona con gli alpini e riempi di mazzate chi ha qualcosa da dire.
Queste sono le soluzioni, bisogna sceglierne chiaramente una, non alternare le manganellate a una disperata ricerca di compromesso per far ragionare i valsusini o aspettare che cada Monti per riproporglielo l'anno prossimo, proponendo lo stesso progetto, più vecchio di un anno!
Ma noi siamo in Italia e le soluzioni chiare non ci piacciono. Non siamo abbastanza liberali da essere realmente democratici, nè abbiamo abbastanza palle da imporre dei progetti che riteniamo importanti perchè sennò abbiamo paura che gli altri pensino che si ritorni (di nuovo) alla dittatura.
E quindi optiamo per un modello dove vengono prese decisioni inique perchè siamo governati da pezzi di merda e in tempi lunghi perchè vogliamo far credere di vivere in una democrazia dove tutti hanno diritto di dire la loro.

Il secondo punto è ancora più tragico, perchè ci fa capire che presto sentiremo dolori: l'aumento delle imposte indirette.
Monti vuole soldi in fretta.
Deve tassare gli italiani.
Tasse alla Chiesa? Non se ne parla!
Tasse ai ricchi? Ma siamo scemi?
Tasse ai soliti poveracci. OK!
Come le mettiamo queste tasse?
Quando si è parlato di tasse tutti hanno iniziato a protestare, anche fortemente.
Lavoratori, sindacati, politici che cercavano di fare casino.
Oggi non hanno detto niente.
Ma io dico, siete imbecilli?
Chi colpisce l'imposta diretta?
Tutti. E ovviamente i poveracci sono quelli che prendono più mazzate.
Ma non se ne rendono conto.
Mi è capitata di sentirla già questa storia all'Università.
Riassumo ai minimi termini.
Nel corso di Laurea si devono fare 10 esami grossi all'anno, dove vi sono in media 4 libri a esame da studiare.
Gli studenti protestano perchè gli esami sono troppo pesanti. Vorrei sottolineare che nella maggiorparte delle Università molti studenti non capiscono un cazzo, quelli che fanno i rappresentanti sono quelli che ci capiscono di meno e pretendono lo stesso di dire ai professori come insegnare le loro materie, anche quando sono iscritti alla triennale da 8 anni.
A questo punti gli organizzatori della didattica cambiano l'ordinamento degli studi e spezzettano gli esami.
Si passa a 20 esami piccoli all'anno, in media vi sono 2 libri a esame. (Tralascio il discorso su quanto peggiori in questo caso la qualità della formazione).
Direi che non ci sono miglioramenti se sapete fare le moltiplicazioni.
Ma non finisce qui.
Siete sicuri che tutti i professori siano disposti a fare un esame che vale metà di quelli del vecchio ordinamento? Non molti. Qualcuno non lo accetta perchè ritiene che le conoscenze che trasmetterebbe non sarebbero sufficienti, qualcuno lo fa perchè si sente minacciato nel suo ruolo di potere. E molti di questi professori se ne fregano del tetto massimo di libri imposto, finindo per mettere gli stessi libri di prima o un libro in meno nel migliore dei casi.
Questo è quello che è successo da me e, probabilmente, in molte altre Facoltà.
Gli studenti (i cui rappresentanti non capiscono un cazzo) hanno protestato, i professori sono venuti incontro alle loro richieste prendendoli per il culo e in più le piccole lobby di potere hanno rincarato la dose.
Questo succede in Italia.
Il potente decide. Sempre.
Il poveraccio protesta. Sempre. E male.
Il piccolo grassatore non la dà mai vinta al poveraccio. Ha sempre il suo spazio preservato dal potente e, anche se il potente emana leggi che formalmente lo contrastano, finisce che continua a campare col suo piccolo pulcioso feudo da grassatore.
E il poveraccio prima o poi si sveglierà, ma il più delle volte la sua sarà una fiacca e sconclusionata protesta.
Che perpetuerà di nuovo questo circolo.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

mercoledì 15 febbraio 2012

Culimpiadi

Monti dice no alle Olimpiadi.
E sì a Valsoia.
Scherzi a parte, questa è la prima cosa decente che fa dall'inizio dell'anno.
Inserisci linkPossono malignare quanto vogliono i PdL, i partitini e i confusini.
Può frignare quanto vuole Alemanno che, dopo l'incompetenza belluina dimostrata con la neve e la criminalità a Roma, cercava la sua fettolina di gloria.
Certo, trattengo a stento forti conati di vomito se penso che anche i leghisti sono contenti del fatto che le Olimpiadi non si faranno in Italia. Ma i leghisti sono felici solo perchè queste Olimpiadi, per le quali l'Italia si stava per candidare, si sarebbero tenute a Roma Ladrona e non al nord.
Non è una questiona di scaramanzia, noi le Olimpiadi non le vogliamo mica perchè la Grecia ha iniziato ad avere problemi dopo averle ospitate.
Le Olimpiadi non le vogliamo perchè ora proprio non è aria.
Le Olimpiadi fanno parte di quelle spese inutili che ora è meglio tagliare.
Certo di spese inutili ce ne sono tante, anche più inutili, ma questo è già qualcosa.
Roma non ha bisogno di iniziative che attirino turisti.
Roma è già perfettamente in grado di attirare turisti, ha infinite potenzialità, solo che sono gestite male. Sarebbe più saggio migliorare il nostro penoso servizio pubblico, non aggiungere elementi che attirerebbero altre persone che renderebbero ancora più invivibile il traffico.
Le Olimpiadi necessitano di strutture specializzate, grandi e a norma. E Roma non le ha.
Roma è una bellissima città, ma i suoi edifici non sono adatti ad ospitare grandi eventi.
Bisognerebbe costruirne di nuovi o ristrutturarne altri.
E sono soldi, tanti soldi.
I guadagni derivanti dall'indotto delle Olimpiadi non basteranno a compensare minimamente le spese accollate dalle amministrazioni per mettere su l'organizzazione delle Olimpiadi.
Non vale la pena spendere miliardi di euro in stadi e infrastrutture per ottenere qualche migliaio di turisti in più per qualche giorno. E ripeto che sarebbero solo qualche migliaio in più rispetto ai turisti che già vengono a prescindere dalle Olimpiadi. Roma non ha bisogno delle Olimpiadi per attirare turisti da fuori, ha già centinaia di monumenti e l'inevitabile invasione di papaboys che ammorbano da sempre le nostre strade.
Sì certo, ne va del prestigio nazionale, il prestigio non ha prezzo!
Vaffanculo!
Mettiamo anche in conto che Roma è una città che, a livello di edilizia, fa pena.
Appalti truccati, nepotismo, palazzinari ripuliti e abituati a vivere grazie ad aiuti di politici e amichetti vari. Incompetenti a tutto spiano, basta vedere con quanta lentezza stanno procedendo i lavori alle metro.
Le Olimpiadi si sarebbero tenute nel 2020 e, se l'Italia le avesse ospitate, si sarebbe addirittura corso il rischio che le strutture fossero incomplete o comunque non all'altezza.
E nessuno dà la garanzia che l'Italia sarebbe stata accettata, dato che ci sono anche altre città del mondo, non dico più belle, ma molto più efficienti di Roma.
E se l'Italia si fosse candidata e fosse stata rifiutata (cosa probabile)?
L'ennesima figura di merda.
Ne va del famoso prestigio nazionale.
Prendersi impegni che poi non si sarebbe in grado di rispettare.
Questo è quello che hanno fatto quelli che venivano prima di Monti. E non ha funzionato, altrimenti Monti - che sia il nostro salvatore o il nostro sterminatore non ci interessa ora - non sarebbe arrivato.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

lunedì 13 febbraio 2012

Idee naziste

Può capitare a tutti una giornata particolarmente frustrante.
In alcuni casi la frustrazione non si limita a un solo giorno, ma è un nostro compagno quotidiano, che può raggiungere livelli apprezzabili in alcune fasi della giornata o durare addirittura dalla mattina alla sera.
C'è chi è più sensibile alla frustrazione, c'è chi è più resistente.
C'è chi è la causa stessa delle proprie frustrazioni per una serie di scelte sbagliate nella vita, c'è chi le frustrazioni le ha inevitabilmente, in quanto vive in un contesto ingeneroso.
Magari entrambe le cose.
Va detto che viviamo in un mondo di merda, quindi non sempre possiamo accusare una persona di essere l'unica causa dei suoi mali.
Premetto che ho avuto una giornata di merda e che la mia opionione sul mondo è più pessimista del solito.
Cosa succede quando siamo nel bel mezzo di una giornata particolarmente frustrante (come nel mio caso)?
È raro che una persona consideri se stessa come unica causa del proprio male, salvo alcuni casi di depressi cronici.
Il più spesso delle volte la colpa è attribuita al mondo che ci circonda.
Le persone che la vedono così sono ben poco disposte ad ammettere le proprie colpe quando sono frustrate e si lasciano andare in un atteggiamento di indolenza e assai fastidioso.
Ma questo avviene anche in chi vede una colpa del proprio status sia nella società che nella propria persona.
In quesi casi la consapevolezza di essere la causa della propria frustrazione crea un'ulteriore frustrazione. E questa frustrazione ha alte probabilità di riversarsi nuovamente al di fuori di noi, ovvero di nuovo verso la società che ci circonda.
Esistono i santi e i masochisti (spesso le figure coincidono) e sicuramente esisteranno eccezioni alla regola, ma una cosa è certa: almeno una volta nella vita ci incazziamo di brutto col mondo.
Cosa succede quando siamo incazzati col mondo?
La rabbia è un'emozione che viene quando c'è una percezione di ingiustizia. Quando subiamo quello che consideriamo un danno ci arrabbiamo; quando vediamo che qualcosa va contro quello che riteniamo l'ordine naturale della cose, o altera quella che è la nostra concezione di equilibrio, ci arrabbiamo.
A ogni azione significativa corrisponde una reazione.
A una rabbia sufficientemente forte corrisponde almeno il pensiero di una reazione forte.
In ogni persona.
Quasi tutti gli esseri umani hanno fatto pensieri orribili almeno una volta nella vita.
Chi non ammette una cosa simile probabilmente è un bugiardo o ha scarse capacità di introspezione.
L'Italia è piena di vecchi.
Vecchi pensionati inutili, ma che almeno hanno smesso di fare danni e vecchi che ancora lavorano.
Purtroppo. Questa seconda categoria è composta anche da qualche persona decente, ma molti di questi sono persone che lavorano male e svogliatamente, aspettando che arrivi la pensione.
Questa è la categoria di vecchi che ho tirstemente incontrato oggi.
Persone frustrate e depresse, incapaci perchè non si prendono la briga di aggiornarsi per quanto riguarda il loro lavoro e sempre più svogliate.
E che a volte prendono anche una marea di soldi perchè mica è solo la famosa Casta che fa come le pare, anche questi quadri dirigenti medio-alti sono degli schifosi a modo loro!
Loro non pensano che ci sta gente come me che ucciderebbe pur di fare quello che fanno loro, non sanno che ci sta gente molto più preparata e dedita al lavoro di loro, che però non potrà mai permettersi il posto fisso che loro hanno e di cui si lamentano.
No, loro contano i secondi che li separano da una pensione che noi non avremo mai.
E hanno pure la faccia di culo di guardarci con paternalismo e fastidio a volte.
Mi rivolgo a quelli della mia età e a quelli dell'età che va dai 35 ai 50 anni, la categoria che più di tutte le altre lo prenderà in culo, troppo vecchi per reinventarsi, troppo giovani per andare in pensione come i colleghi più grandi.
Sfido chiunque di questi a dirmi che non abbia mai pensato, anche solo per una frazione di secondo, che le cose andrebbero molto meglio se ci liberassimo di una buona fetta di questi parassiti che, non contenti, hanno pure la faccia tosta di presentarsi al lavoro con una faccia da funerale!
Qui vengono i pensieri nazisti.
La tentazione di liberarsi di tutte quelle categorie di persone che sono sostanzialmente un peso per noi. Sfido qualunque insegnante di sostegno o infermiere, che sia abbastanza sincero con se stesso e con me, a dirmi che non ha mai pensato che era una gran rottura di palle accudire un ragazzino disabile o un vecchio con l'Alzheimer.
Poi sono venuti gli altri pensieri, quelli legati all'etica, all'imperativo categorico, all'ideologia, al senso civico, a quell'affetto che lega con la persona che curiamo.
Ma tutti noi ogni tanto pensiamo che sarebbe meglio liberarsi delle persone che non sono in grado di mantenere se stesse e gli altri o che li danneggiano. Qualcuno ogni tanto fa progetti razzisti in senso stretto.
In fondo non ci vuole neanche tanto a liberarsi di zingari, vecchi e disabili.
Gli zingari li fai fuori con un'operazione di pulizia etnica; dei vecchi te ne liberi tagliandole spese nella Sanità e rendendo loro impossibile pagarsi le cure e i disabili li lasci soli senza accompagno.
Prendere un intera categoria scomoda, che siano zingari, vecchi, fannulloni, disabili o qualsiasi altra cosa e liberarseme, anche violentemente, buttarli tutti dentro a un lager. Un un gulag, dipende dai gusti.
L'Italia è chiaramente un paese di frustrati.
Frustrati perchè gli italiani sono pieni di rabbia, ma solo alcuni la sfogano.
La maggiorparte tiene dentro la propria rabbia.
E non riconosce i propri pensieri nazisti, dato che l'italica ipocrisia non permette all'italiano medio, ipocrita e un po' vigliacco, di ammettere i propri brutti pensieri.
Ma ogni tanto arriva qualcuno, un leader carismatico , un noto arrabbiato, una persona che sa bene gridare la propria voce, che manifesta il proprio pensiero nazista.
E allora molti italiani lo seguono, c'è chi lo vota, c'è chi posta su facebook il suo pecoreccio link razzista, chi si unisce con lui nel lamento.
A quel punto l'italiano medio manifesta il proprio pensiero nazista quasi senza accorgere, ogni tanto gli scappa un'imprecazione contro il parassita di turno, una barzelletta qui, una battutaccia là. L'italiano non è per le riforme, non apprezza il cambiamento fatto come si deve, anche sevorrebbe diminuire lo strapotere di colui che ritiene un parassita non riesce mai a colpirlo seriamente, grazie al sistema parlamentare inefficiente che lui stesso continua a votare. E così non cambierà mai niente. Almeno fino a quando non salirà un nazista al potere che raccoglierà il consenso dei vari frustrati, dopo anni e anni di rancoroso rimuginio di pensieri nazisti.
Classico in questo caso l'uscita dell'italiano medio con un zingari di merda...però non sono razzista eh! oppure froci di merda...io sono per la libertà d'espressione e ho un sacco di amici ga, ma mi fanno un po' sesnso.
Siate onesti, ammetteteli simili pensieri quando vi turbinano nella mente.
È normale averli.
L'importante è non attuarli.

giovedì 9 febbraio 2012

Ecco cosa succederebbe su Facebook se gli alieni venissero avvistati

Nel 1938 Orson Welles inscenò sulla radio una finta invasione aliena ispirandosi al libro La guerra dei mondi di Herbert George Wells. Lo sceneggiato, anche se venne da subito definito come finzione, scatenò il panico fra gli ascoltatori, che pensarono di trovarsi di fronte a una reale invasione. Erano altri tempi, anche se già da allora le masse si facevano abbindolare alla grande dai mass media. Una volta c'era la radio, ora c'è fakebook, non è uno solo a salire sul palcoscenico, tutti lo fanno, ma questo non impedisce che lo spettacolo sia dannoso e dannatamente prevedibile. Con i catastrofici 3 cm di neve in questi giorni l'abbiamo visto,ma questo potrebbe succedere con qualsiasi evento.
Proviamo a vedere le reazioni che potreste vedere sulla vostra homepage da parte dei vostri contatti. Chiunque abbia almeno 300 amici su facebook e non ha alti standard nell'accettare amicizie come me può trovarsi di fronte alle più svariate reazioni dell'italiano medio. Ecco la cronistoria di quello che vedreste apparire sulla vostra home page

Ora 0: Vengono avvistati dei grossi dischi volanti sul cielo di Roma

Fase I: LA REAZIONE BASATA SULL'EMOZIONE DELL'AVVISTAMENTO

Ore 0 e 5 minuti dall'avvistamento: il 60% dei vostri contatti scrive che sono arrivati gli alieni

Ore 0 e 6 minuti: il 10% dei vostri contatti scrive che non gliene frega niente

Ore 1 dall'avvistamento: il 55% dei vostri contatti dice che è una giornata storica e pubblica link con foto degli alieni

Ore 1 e 1 minuto dall'avvistamento: Il 10% dei contatti che prima diceva che non gliene fregava niente continua adire che non gliene frega niente e pubblica link sulle tette

Ore 2 dall'avvistamento: Il 20% dei vostri contatti smadonna su facebook perchè è rimasto bloccato nel traffico per un aora per colpa degli automobilisti che rallentavano o facevano incidenti mentre guardavano il cielo con gli alieni

Ore 2 e 9 minuti dall'avvistamento: Il 50% dei vostri contatti dice che forse avevano ragione i Maya e che sarà la fine del mondo

Ore 2 e 10 minuti: Il 10% dei vostri contatti, lo stesso20% dei vos che prima aveva detto che non gliene fregava niente degli UFO e che aveva pubblicato link sulle tette per protesta, ora pubblica il vecchio link i Maya hanno predetto la fine del mondo, ma non vi preoccupate, ho un piano (foto di pianoforte)

Ore 2 e 17: il 19% dei vostri contatti, una parte di quelli che prima aveva smadonnato su fakebook per il traffico, manda affanculo quelli che se ne fottono e quelli che sono entusiasti degli UFO

Ore 2 e 37 minuti dall'avvistamento: l'80% dei vostri contatti ha pubblicato almeno una foto con gli UFO sullo sfondo. Il 10% che se ne fotte continua a resistere

Ore 2 e 49 minuti: Il 16% dei vostri contatti invita a riflettere su quanto bisognerebbe prendere esempio dai bambini che si stanno godendo questo momento straordinario in maniera straordinaria, invece che stare sempre a pensare al lavoro, ai soldi e agli impegni

Fase II: LA STERILE POLEMICA

Ore 2 e 56 minuti dall'avvistamento: il 12% dei vostri contatti invita tutti a pensare che gli alieni già vanno in giro per l'Universo mentre qui non si arriva a fine mese

Ore 3 e 1 minuto dall'avvistamento: Il 70% dei vostri contatti pubblica link contro il Governo Monti in seguito alla dichiarazione di un Ministro che ha detto che nell'Universo ci sta qualcuno che è disposto a fare migliaia di anni luce per lavoro, mentre in Italia i lavoratori vogliono trovare il posto fisso vicino a mamma e papà

Ore 3 e 4 minuti dall'avvistamento: il 5% dei vostri contatti pubblica foto di animali maltrattati, che non c'entrano un cazzo, ma sono sempre attuali e più importanti di qualsiasi altra cosa

Ore 3 e 11 minuti dall'avvistamento: il 30% dei vostri contatti pubblica link contro Alemanno dal titolo Ora che non hai la Protezione Civile da accusare, a chi darai la colpa per l'arrivo degli alieni, la darai al papa?

Ore 3 e 12 minuti dall'avvistamento: Il 20% dei vostri contatti pubblica link che difendono Alemanno

Ore 3 e 19 minuti dall'avvistamento: Nasce il gruppo Avete paura degli alieni? Cacciateli facendogli ascoltare una canzone di Vasco

Ore 3 e 21 minuti dall'avvistamento: Nasce il gruppo Segnalate il gruppo Avete paura degli alieni? Cacciateli facendogli ascoltare una canzone di Vasco. Vasco non si tocca!

Ore 3 e 37 minuti dall'avvistamento: I vostri contatti che risiedono più a nord di Roma postano link che sbeffeggiano su come i romani sono entrati in crisi per 2 dischi volanti

Ore 3 e 39 minuti dall'avvistamento: Il 40% dei vostri contatti pubblica link contro Bossi che si è lamentato che i romani si lamentano sempre quando succede qualcosa di strano a Roma

Ore 3 e 41 minuti: chi ha un blog pubblica il link del post sugli alieni per pubblicizzarlo agli amici. Non avrà neanche un mi piace

Ore 3 e 45 minuti: il 45% dei vostri contatti pubblica la recente e sconcissima barzelletta di Berlusconi sugli alieni. Inevitabili le discussioni sui forum fra detrattori e sostenitori

Fase III: IL MOMENTO DELLA REAZIONE POPOLARE PIANIFICATA DA FACEBOOK

Ore 3 e 49 minuti dall'avvistamento:
Il 30% dei vostri contatti dice che sarebbe il caso di fare qualcosa invece che continuare a stare su fakebook. Gli stessi contatti continueranno a postare link inutili nelle prossime 3 ore e mezzo

Ore 3 e 53 minuti dall'avvistamento: Viene creato un maxi evento che invita a partecipare il 35% dei vostri contatti. Di questi solo il 21% ha scritto che parteciperà, contando anche quelli in forse. L'appuntamento è a piazza Esedra alle ore 5 dall'avvistamento. Si presenteranno in 13.

Ore 4 e 1 minuto dall'avvistamento: chi ha amici al nord leghisti (io non ne ho, ho detto che ho amicizie imbarazzanti, ma non fino a quel punto) o forzanuovisti posta link contro gli alieni. Verranno a rubarci il lavoro, abbattiamoli

Ore 4 e 2 minuti dall'avvistamento: i vostri contatti di sinistra radicale pubblicano link che criticano i vostri contatti di destra e inneggiano alla nonviolenza nei confronti degli alieni. Inevitabile e spontaneo l'accostamento alla questione dell'immigrazione

Ore 4 e 12 minuti dall'avvistamento: Il 20% dei vostri contatti invita chiunque a prendere esempio dagli alieni che sicuramente hanno superato da un bel pezzo il problema dei combustibili fossili

Ore 4 e 14 minuti dall'avvistamento: Il 16% dei vostri contatti invita gli alieni a caricarsi a bordo i politici italiani, il papa e i tronisti

Ore 4 e 18 minuti dall'avvistamento: il 13% dei vostri contatti pubblica battute sulla fuga di cervelli

Ore 4 e 24 minuti dall'avvistamento: Il 43% dei vostri contatti pubblica link che invitano i politici a rinunciare al proprio stipendio. Se avessimo fatto così staremmo al livello degli alieni

Fase IV: LE CONSEGUENZE

Ore 4 e 29 minuti dall'avvistamento:
gli alieni intercettano le frequenze di fakebook che provengono dalla Terra

Ore 4 e 39 minuti dall'avvistamento: gli alieni, nonostante le elevate conoscenze tecniche che permetterebbero loro di hackerare tranquillamente i nostri profili, decidono di iscriversi su facebook. L'identità fasulla è quella di una studentessa di antropologia danese bisessuale particolarmente procace

Ore 4, 39 minuti e 47 secondi dall'avvistamento: l'alieno che è entrato con un profilo falso di studentessa danese bisessuale riceve 3468 richieste di amicizia che fanno impallare il sistema informatico

Ore 4 e 44 minuti dall'avvistamento: l'alieno decide di creare un altro profilo fasullo. Stavolta l'identità è quella di uno studente di Psicologia laureato a pieni voti, con svariati interessi culturali e un fisico anonimo. Nessuno gli chiede l'amicizia.

Ore 4 e 50 minuti dall'avvistamento: l'alieno riesce ad hackerare un altro profilo con 450 amici dal quale riesce a vedere come vivono i terrestri

Ore 4 e 52 minuti dall'avvistamento: l'alieno riceve l'invito a iscriversi a Farmville e scopre youtube

Ore 4 e 54 minuti dall'avvistamento: gli alieni concludono che si trovano di fronte a un pianeta di idioti. La goccia che fa traboccare il vaso è un link che pubblica una puntata del Grande Fratello

Ore 4 e 55 minuti dall'avvistamento: gli alieni decidono che, viste le nostre limitate risorse intellettuali, sarebbe facilissimo invaderci e schiavizzarci

Ore 24 e 3 minuti dall'avvistamento: la riunione fra gli ufficiali alieni della nave di battaglia ancora non è iniziata. Gli alieni hanno interrotto qualsiasi attività perchè sono completamente immersi nel gioco di farmville e occupati a guardare su youtube gatti che suonano il pianoforte

Ore 25 e 49 minuti dall'avvistamento: la nave madre richiama la nave da battaglia aliena, da troppo tempo inattiva. L'equipaggio verrà internato in una struttura di disintossicazione aliena per 3 anni. Non si avvicineranno mai più sulla terra

Fase V: DIMENTICARE TUTTO

Ore 72 e 49 minuti dall'avvistamento: nessuno si ricorda più niente di quello che è successo. Ora impazza di nuovo l'ennesimo appello ai politici italiani a farsi da parte


Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

domenica 5 febbraio 2012

Neve e tassisti

La forte nevicata a Roma ha provocato grosse regressioni infantili nei confronti dei romani, me compreso. Per prima cosa le decine di status entusiasti su fakebook sulla poesia della neve e sulla bellezza dell'innocente infanzia ritrovata, alle quali mi sono rifiutato di partecipare.
Non ho però potuto fare a meno di unirmi in una battaglia a palle di neve e nella costruzione delbanale pupazzo di neve. Altra mia regressione infantile è stata l'impossibilità di andare in giro con la macchina, dato che mancavo di catene da neve da mettere...cosa del resto normale, dato che il vecchio Alemanno ha annunciato solo ieri sera che non potevano circolare macchine senza catene da neve o gomme adatte.
Questo ha permesso che i miei ansiosi genitori, senza che io lo chiedessi, mi siano venuti a prendere insieme alla ragazza con cui stavo uscendo.
I miei che guidano la macchina per riportare lei a casa, con me e lei che stiamo sui sedili posteriori e siamo imbarazzatissimi. Del resto fino a qualche minuto prima eravamo impegnati in un vietato ai minori di 14.
Che scena adolescenziale!
E per adolescenza intendo quella degli anni 90' e dei primi del 2000, non dell'adolescenza di questi animali che a 16 l'unica esperienza che non conoscono è il sesso a tre e sono abituati ad accompagnare la ragazzetta con la macchinetta 50 o altre cagate da viziati.
Fatto sta che prima che venissimo forzosamente prelevati io e questa ragazza avevamo cercato dui aspettare l'autobus. 1 ora e mezza senza che fosse passata anima viva. Esasperata, alla fine questa ragazza aveva provato a chiamare un taxi per tornare a casa.
Il tassista in questione le ha detto che questa sera non usava il tassametro e che per un tragitto insignificante quale quello che andava da Metro Piramide a piazzale Clodio voleva ben 25 euro.
Il perchè di tale cifra era giustificato dal fatto di rischio di tamponamento.
Rispettare la distanza di sicurezza, almeno oggi che è un giorno speciale, no eh?
Follia completa.
Non so se il tizio era un abusivo, ma anche se lo fosse francamente non mi interessa.
Il fatto che anche uno solo si permetta di rapinare un povero disperato in una notte gelida, per me significa che l'intera categoria a cui appartiene ha grossi problemi di coscenza. Qui non si tratta di mele marce, questa non è che uno fra i tanti abusi che i tassisti romani compiono a ogni occasione. La smettessero di frignare con questa storia delle liberalizzazioni, sono anni che vivono di rendita senza che nessuno li prenda a sculacciate!

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

martedì 31 gennaio 2012

Fighi sfigati e sfigati fighi

Abbiamo un problema, un grosso problema.
Berlusconi ha detto una marea di minchiate da quando ha imparato la parola probabilmente e ne ha dette tante altre mentre era Presidente o mentre era all'Opposizione.
Tuttavia gli insulti, le barzellette fuori posto, le battute sconce, le bestemmie, le molestie sessuali velate e non e tutte quelle cose per le quali varrebbe la pena scandalizzarsi (francamente per me scandalizzarsi anche per queste cose è da idioti, ma questo è un altro discorso) non saranno mai ritenute tanto gravi quanto le immani offese che il fu ministro Padoa Schioppa e Martone hanno rivolto ai giovani.
Il primo motivo è perchè gli italiani, perfino molti berlusconiani, ammettono che Berlusconi ne dice tante e, si sa, ci si stupisce sempre di meno quando una persona notoriamente cazzara dice una cazzata.
Il secondo motivo è ancora più semplice: gli italiani sono idioti. Idioti con una groossa coda di paglia per giunta.
Martone ha ragione e ha ricchi dati che sostanziano la sua dichiarazione. Il suo errore è stata la forma, che lascia adito a cattive interpretazioni.
Magari chi si laurea a 28 anni lo ha fatto perchè dopo il liceo ha lavorato e più tardi ha deciso di iscriversi e pagare le tasse universitarie con soldi da lui guadagnati. Una scelta che può essere considerata qualsiasi cosa fuorchè una scelta da sfigato.
Ma di sicuro, chi si laurea dopo i 28 anni, dopo quasi 10 anni dall'iscrizione, ha qualche problema.
Ok, un anno da fuoricorso perchè ti sei voluto divertire; un altro anno perchè hai avuto un grosso problema in famiglia; un terzo anno perchè hai avuto una crisi esistenziale; un quarto perchè hai lavorato. Oltre i 4 anni di fuoricorso per qualsiasi università ho seri problemi a essere comprensivo e, a quel punto, inizio a pensare che forse era meglio che quella persona si metteva a fare qualcos'altro.
Vorrei far notare che le università con più fuoricorso sono penalizzate perchè considerate meno prestigiose, quindi se le università hanno una posizione imbarazzante nella graduatoria delle università del mondo è grazie anche a questi geni.
Chi è iscritto all'università da 10 anni dovrebbe farsi un esame di coscenza invece che incazzarsi con Martone, perchè non solo morirà di fame perchè il mercato del lavoro non lo accetta, ma anche perchè il suo comportamento si ripercuote sugli altri. E a quel punto, siccome il danno non lo fai solo a te stesso, ma anche a chi si dà da fare più di te, fattela una domanda!
Ma noi viviamo in un paese di animi sensibili.
Con questo non voglio dire che chiunque si sia laureato in più di 8 anni sia una pippa, magari ci sono delle persone valide di quella categoria. Ma sono rare eccezioni, sono pronto a scommetterci.
Gli animi sensibili che si sono sentiti tirati in ballo ovviamente non sono stati con le mani in mano e sono passati al contrattacco: Martone è un raccomandato perchè figlio di un giudice.
Che Martone sia un raccomandato è innegabile.
Il problema è che il fuoricorso di 5 anni attua il seguente ragionamento: Martone è uno sfigato perchè è un raccomandato, mentre io sono una vittima della società.
No, sfigatello mio, Martone è una persona molto fortunata che vive in una società fondamentalmente ingiusta quale quella italiana. Ma non si può criticare una persona solo perchè è più sfortunata di altri.
Il secondo ragionamento fallace dello sfigatello è il seguente: Martone è un raccomandato e non merita di criticarmi perchè se sta lì ci sta SOLAMENTE perchè è stato raccomandato.
Che i raccomandati ci siano è un fatto inappellabile, qui come nel resto del mondo.
Che il meccanismo della raccomandazione sia una pratica iniqua è anch'essa una verità incontrastabile.
Molti raccomandati sono persone incapaci che hanno ricevuto immeritatamente un posto da parenti, amanti, politici o chiunque altro. Schettino ne è un chiarissimo esempio.
In un paese civile non sarebbe solo Schettino a finire in prigione, ma anche chi l'ha raccomandato e chi non ha denunciato il fatto se ne aveva il potere. Ma siamo in Italia. I potenti raccomandano, i poveracci se ne lagnano, dicendo che tutti i riccomandati sono degli incapaci che non meritano il posto. Sostanzialmente non fanno niente, ma guai se si ritrovano fra le mani una persona che reputano raccomandata da qualcuno.
E qui ci troviamo di fronte a un altra fallacia: tutti i raccomandati sono degli incapaci che stanno lì SOLO perchè raccomandati.
Ma ne siamo davvero sicuri?
No, perchè se fosse vero che tutti i raccomandati sono incapaci allora non dovreste andare dal medico, dato che qui in Italia esistono una marea di medici figli di medici che esercitano. Mi auguro che non siano tutti incapaci!
Ok, la raccomandazione è iniqua, qui non ci piove.
Martone è stato sicuramente raccomandato, avrà forse avuto delle agevolazioni, avrà avuto delle entrature e un sostegno non indifferente da familiari che conoscevano già il mestiere.
Sicuramente ha barato, probabilmente ci sarà un figlio di proletari che ha provato a seguire lo stesso percorso, ma non ha raggiunto i suoi stessi livelli per questo motivo.
Ma va detto che degli studi li ha fatti, ha seguito un percorso accademico veloce e brillante, ha raggiunto una posizione non indifferente.
Non stiamo mica parlando di Renzo Bossi, questa è una persona che ha studiato. Molto più di Renzo Bossi e dello sfigatello fuoricorso messi assieme!
Sono sicuro che esiste in tutta Italia qualche raccomandato che merita la posizione che ha avuto. Certo avrà avuto una spintarella per salire lassù, ma se non altro l'ha manteuta con competenza, mica è andato a fondo come quel coglione del capitano Schettino!
Esistono dei raccomandati brillanti, nello stesso modo in cui esistono dei fuori corso decennali brillanti. Magari nel secondo caso ce ne stanno un po' di meno in percentuale. Sicuramente, negare che Martone sia competente solo perchè è stato raccomandato, è un ragionamento idiota esattamente quanto dire che se a 28 non sei laureato sei uno sfigato!

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

lunedì 30 gennaio 2012

Questo spettacolo....

Questo è uno di quei casi nei quali inizialmente sei portato a schierarti da una parte, poi ci pensi un attimo e guardi che il più pulito ha la rogna. Ma alla fine ti schieri di nuovo dove ti eri schierato prima, perchè hai scelto il male minore.
La polemica del giorno riguarda uno spettacolo controverso che tira in ballo Gesù Cristo e ha offeso i sentimenti dei cattolici, prima in Francia quando la piecè è stata fatta a Parigi, e ora in Italia, dato che c'è stata la replica a Milano.
Effettivamente lo spettacolo in questione è una merda.
Perchè parla di merda e non uso una metafora.
La merda, snobbata da millenni dagli artisti, ha ormai acquisito il suo dignitoso ruolo nel mondo dell'arte dai tempi della merde d'artiste.
E purtroppo, io che sono un povero ignorante benpensante, ancora non riesco a superare quella sensazione di disgusto che mi permetterebbe di apprezzare un'opera d'arte in realtà raffinata come questa.
E qui viene il dubbio amletico sopra citato: è peggio questa sottospecie di intellettuale che, con la scusa del messaggio impegnato, mette in scena la merda in uno di quei polpettoni contemporanei della mia fava, o sono peggio i soliti baciapile che si offendono e gli fanno in realtà una pubblicità più che eccellente a titolo gratuito.
La risposta viene dopo una breve ponderazione: sono peggio i secondi.
L'arte è ciò che scatena una reazione.
E una reazione di disgusto e scandalo è sufficiente a definire un'opera artistica.
Per quanto merdosa e per quanto non valga la pena perderci appresso tempo e denaro a mio parere.
I cattolici sono peggiori per due ragioni.
  1. Sono cascati in un tranello ormai banalotto. Protestando offrono a questo spettacolo uno dei migliori sponsor
  2. La gente, nel bene e nel male, ha il diritto di guardare e creare quello che le pare. Anche le merde più assolute, come in questo caso. Oltretutto vorrei precisare che questo sarà uno spettacolo che si tiene entro 4 mura, non a cielo aperto. Fra l'altro a teatro non ci va ormai più essuno, lì ci andranno 4 radical chic, un paio di alternativi e quei pochi intellettuali libertari italiani che, anche se di malavoglia, ci devono andare per coerenza perchè hanno difeso questo spettacolo a spada tratta. E io non sono uno di quelli.

Il punto è che i cattolici ancora non hanno capito che si devono stare zitti. Non me ne frega un cazzo se si offendono, a me basta accendere la televisione e sono bombardato da messe, messaggi del papa e di vescovi, puttanate di intellettuali credenti e rievocazioni di papi sopravvalutati e incapaci. E non mi offendo, cambio semplicemente canale. Vorrei anche far notare che i vari vescovi e maggiordomi papali hanno rotto le palle anche se lo spettacolo si è tenuto a Parigi e Milano, ben lontano dallo Stato Vaticano, figuriamoci che avrebbero fatto se si faceva a Roma! Questo è il problema del Vaticano. In quanto Stato si trova in un punto preciso del Mondo, purtroppo vicino a casa mia. Ma non sperate di stare tranquilli se vi allontanate di 1000 km per stargli alla larga, perchè è probabile che troverete un baciapile che ne difende gli interessi e dice le sue stesse stronzate. Non sarebbe n buon inizio liberarci almeno dello Stato fisico, dato che il compito della chiesa di rompere perennemente i coglioni agli esseri umani è svolto egregiamente anche senza bisogno di avere uno Stato a cui fa riferimento e dei ministri di culto?


Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

martedì 24 gennaio 2012

Ma mi volete far venire un infarto?

Appena l'ho saputo mi è preso un colpo.
Monti prevede di abolire il valore legale della laurea.
Detto da un presidente di Università mi sembrava già di per sè un'oscenità, figuriamoci poi cosa significava da un punto di vista non solo personale - 5 anni di vita buttati nel cesso - ma anche per le catastrofiche conseguenze sul piano del mondo del lavoro, già di per sè saturo di laureati disoccupati. Abbassare gli standard significherebbe l'apocalisse.

PER FORTUNA NON È COSI'.

Si tratta di una proposta di legge ancora al vaglio del Consiglio dei Ministri e le riforme riguardano solo alcuni campi.
Innanzi tutto riguarda solo il Pubblico, ma vediamo i punti salienti
  1. Le Università non andranno considerate tutto sullo stesso piano. Una sacrosanta verità, fra l'altro ritengo che le cose già funzionino così per quanto riguarda la selezione del personale del privato. Cari miei, datemi pure del razzista, ma credo che l'Università di Fisica di Pisa valga decisamente di più di quella di Cosenza. Ammesso che laggiù ne esista una
  2. Il voto di Laurea non concorrerà più alla formazione del punteggio. Anche qui parliamo di una regola non scritta già in vigore nel privato. Un 110 e Lode ottenuto dopo 3 anni di fuori corso vale meno di un 100 ottenuto in meno tempo. Smettetela di rifiutare i 28 perchè vi rovinano la media e crescete! Per quanto riguarda la scelta del non far valere il voto di Laurea tout court, magari dobbiamo un attimo pensarci e trovare una maniera per farlo valere in qualche modo, magarai combinandolo con gli anni di fuori corso per l'appunto
  3. Nell'accesso ai concorsi pubblici, salvo eccezioni in cui si richiedono competenze specifiche al settore, il titolo di studio sarà indifferente, ovvero un Laureato in Lingue varrà quanto uno in Ingegneria, a meno che ovviamente non si parli di settori tecnologici dove l'Ingegnere ha la precedenza. Sarà un bel problemino per tutti quei laureati che campavano specificatamente in quel settore, ma è un problema loro, non di tutti. In ogni caso mi va più che bene. Ammettiamolo, alcune Lauree professionalmente parlando sono completamente inutili, è giusto renderlo chiaro e permettere a chi ha seguito Corsi di Laurea inutili di poter almeno ripiegare nel Pubblico con un concorso. Il fatto che in Italia il pubblico stia per essere polverizzato è un altro discorso, ma a maggior ragione c'è poco di cui preoccuparsi riguardo la questione del valore legale del titolo di studio...
  4. Cambio nella valutazione del voto di Laurea. Spero che cambieranno quella regola in base alla quale ti devi mettere a fare i salti mortali per 8 pezzentissimi punti con la Tesi Sperimentale!

E poi si parte con le solite menate su quanto siano depersonalizzanti le selezioni e che non siamo solo numeri. Che ci vuoi fare, finchè siamo troppi è ovvio che si ricorre a metodi simili. Certo, sarebbe diverso se si assumesse più gente per valutare i candidati, in quel modo le liste di attesa sarebbero meno lunghe e si potrebbero adottare criteri meno sbrigativi. Ma non è periodo per assumere gente.


Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

lunedì 23 gennaio 2012

Momento momento momento momento

Io sono uno di quei fessi che ancora ci crede all'Europa.
Ma francamente non sono tanto entusiasta all'idea di fare entrare la Croazia in Europa.
Ma non per principio, questo è ovvio.
Il problema è che adesso non è proprio aria.
L'entrata di un nuovo paese nell'Unione Europea in un momento in cui l'Unione Europea non va tanto forte, fa tanto campagna promozionale.
Fra l'altro già sento puzza di fregatura.
Certo, il 66 e passa % dei votanti ha votato per il sì, ma bisogna anche notare che solo il 43 % degli aventi diritto ha votato.
Non so quanto è in genere alta l'affluenza da quelle parti, ma questo significa che quasi il 60% dei croati non ha ritenuto abbastanza utile questo voto. Quindi è come se non la volesse proprio l'Europa.
Cattiva, cattivissima idea.
Come se non bastasse, l'articolo parla di quanto sia giusta questa inclusione, dato che la Croazia è uno dei pochi paesi cattolici che ancora era fuori.
E chissenefrega.
Perchè un criterio di inclusione valido per entrare nell'Unione Europea dovrebbe essere la religione? Ancora andiamo avanti con questi ragionamenti del cazzo?
In base a questo ragionamento è stata privilegiata la Croazia a discapito di una Serbia religiosamente parlando complessa.
Se la Croazia vuole entrare è perchè è un paese che spera di ottenere qualcosa dall'entrata nell'UE, magari infleggendo alla Serbia l'ennesimo smacco già che ci sta. E la Croazia non è un paese notoriamente ricco, il che non depone per niente bene.
Lo scenario è questo.
La Croazia entra nella UE grazie a una scelta popolare in realtà non molto entusiasta.
Non è detto che l'entrata nel mercato europeo sia buona cosa per lei e i partner dell'Unione, senza contare poi che sicuramente i ben più vicini serbi sicuramente ne soffriranno.
Gli europei si sono fatti tanti problemi quando si trattava di fare entrare la musulmana Turchia e creando broblemi coi vicini curdi e greci, ma non credo che gli stessi problemi potrebbero nascere fra l cattolica Croazia e i vicini serbi e bosniaci.
Ah certo, i croati sono cattolici, sicuramente saranno molto più mansueti no?
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

giovedì 19 gennaio 2012

La carica dei peones

Mi sono trovato di fronte a un dilemma cocente nello scegliere l'argomento che avrebbe interrotto il mio silenzio che dura da un po'.
Da una parte lo scontatissimo caso delle polemiche sulla nave affondata; dall'altra la rivolta dei forconi. Alla fine ho optato per la rivolta dei forconi, ma vorrei precisare che è un argomento potenzialmente banale quasi quanto quello della nave.
Questa rivolta dei forconi è stata soppiantata sui giornali dalla prima banale notizia della nave. Niente di nuovo. Il fatto che questa rivolta nel Mezzogiorno sia passata in sordina ha scatenato l'inevitabile reazione da parte di chi sostiene la contro-informazione su internet e segue l'adagio se non appare in prima pagina è SICURAMENTE una cosa di vitale importanza.
Questo significa che il popolo web, da sempre orgogliosamente controtendenza, si unirà con questi pecorari arrabbiati che vogliono fare casino.
Peccato che questi pecorari non siano poi tanto in controtendenza, dato che mica sono solo loro quelli che ce l'hanno con l'attuale Governo, al pari di tassisti, benzinai, politici e chi più ne ha più ne metta. Viene anche da sé che, se quasi tutte queste persone (guarda caso, la maggior parte di loro fanno parte di una categoria che vede lesi i propri privilegi) sono incazzate col Governo, la tendenza all'attacco alla politica non fa più tanto contro-tendenza come una volta, ma diventa a sua volta una moda altrettanto banale.
Dimentichiamo poi che questi pecorari sono siciliani.
E la Sicilia è una regione potenzialmente ricca al pari di quelle che stanno al nord.
Non stiamo parlando di una zona povera vessata che, esasperata dalle prepotenze del Governo, si ribella. Parliamo di una regione con lo statuto speciale, che fondamentalmente non se la passa tanto male, e i cui problemi (perdonatemi se sparo cose banali anche io!) hanno un'origine precisa: la Mafia. E i leghisti non rompano le scatole con varie strumentalizzazioni della mia fava, perchè la Mafia ormai è arrivata anche dalle loro parti.
I tizi coi forconi laggiù che stanno facendo casino hanno fin'ora convissuto con i mafiosi che sono la fonte del 90% dei loro problemi e un paio di tasse in più sono uno sputo rispetto a tutto il resto.
Ora che stanno col forcone in mano stanno solo facendo il gioco dell'unica autorità che li ha fin'ora schiavizzati, ovvero quella mafiosa.
E non vanno definiti come degli eroi al pari dei briganti che combattevano contro l'occupazione savoiarda dopo il regno d'Italia. Sono persone manovrate da coloro che li hanno resi poveri e se non sono manovrate sono ugualmente colpevoli, perché se si fossero ribellate a quelli che sono stati i loro veri padroni negli ultimi 100 e passa anni non starebbero ancora con i forconi in mano come nella rivolta dei Vespri Siciliani!

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

domenica 15 gennaio 2012

Così non va

C'è uno paese dove, all'interno dei confini nazionali, l'autorità dello Stato non è l'unica autorità che influisce sulla sorte degli individui. Questa organizzazione non solo influisce e determina a volte i destino di molte persone al pari dell'autorità ufficiale, ma a volte la sua influenza è di gran lunga maggiore rispetto a quest'ultima. Spesso i governi di questo paese hanno cercato cercato di limitare e controllare l'influenza di tale organizzazione, ma invano e spesso è capitato che fosse lo stato a essere influenzato da questa istituzione.
Il paese di cui stiamo parlando è naturalmente l'Italia, la quale combatte contro questa istituzione dai tempi dell'Unità. Ma non è una guerra pulita: il problema di quest'organizzazione è che è radicata all'interno dei confini dello stesso Stato italiano ed è quindi sempre molto difficile combattere contro un nemico che hai in casa e che controlla direttamente o indirettamente milioni di cittadini italiani con tanto di diritto di voto.
Viviamo in tempi di crisi.
Il nuovo Governo sta cercando tutti i modi possibili di reperire soldi e non è il caso di fare altri tagli. E giustamente ha deciso di procurarseli nella maniera più giusta possibile: prendendo tutti i soldi che questo nemico di cui sto parlando sta derubando da decenni.
Non dico di stroncare definitivamente questo male del paese italiano, sarebbe pura utopia, dico semplicemente che sarebbe una gran bella cosa se lo Stato italiano gli fottesse qualche milione.
Qual è il modo più intelligente per ottenere una simile cosa?
Non di certo organizzando un incontro fra i rappresentanti dello Stato italiano e i membri di quest'istituzione.
Avrebbe senso se Monti si vedesse con i rappresentanti di Mafia, Camorra, 'Ndrangheta e Sacra Corona Unita e gli dicesse ragazzi non è bello quello che fate ogni giorno, cercate di limitare le vostre malefatte, almeno ridurle ai giorni festivi?
Non credo.
È inutile discutere con un mafioso, dato che anche il mafioso meno spregiudicato non ha nessuna voglia di dare un soldo allo Stato italiano.
Ovviamente Monti oggi non ha avuto un incontro con i rappresentanti della Mafia, anche se sono sicuro che molti di voi avranno pensato che parlavo di Mafia nell'introduzione.
Parlavo in realtà di qualcosa di molto più simile alla Mafia di quanto possiate pensare: il Vaticano.
Il Vaticano è un'istituzione che ha fatto esattamente tutto quello che ho detto fin'ora.
E i soldi che dovrebbe darci, ma che in realtà non mollerà mai sono ovviamente quelli dell'ICI.
E Monti ieri avrebbe parlato di quello, perché la cosa importante era quella, non tutte le solite puttanate su famiglia, valori e altre vaccate.
E ovviamente la questione ICI è stata rimandata.
Perché il Vaticano non vuole sborsare.
Filippo il Bello prese a ceffoni un papa per questioni analoghe, i più pensano che Enrico VIII si allontanò con la chiesa per una scopata, ma le ragioni vere avevano sempre a che vedere coi sodli dei preti.
Bei tempi erano quelli.
Tuttavia, senza bisogno di invadere Roma coi lanzichenecchi, Monti avrebbe potuto risolvere la questione senza le armi.
In fondo molti degli immobili del Vaticano stanno nello Stato italiano e siccome la giurisdizione è dello Stato italiano, lo Stato italiano ha il diritto di tassarli.
Una decisione simile può essere tranquillamente unilaterale.
Non c'è bisogno di chiedere al papa se lo Stato italiano può tassare i beni della Chiesa, lo si fa e basta. Per ora Monti ha visto il papa temporeggiare, al prossimo incontro potrebbe ricevere un no. Sarebbe meglio se facesse direttamente di testa sua.
Monti è tanto bravo e carino, ma deve sporcarsi le mani, a costo di sembrare un dittatore prepotente che se la prende coi soldi dei ricchi e dei religiosi. Tanto in ogni caso lo accuserebbero di una cosa simile in ogni caso, anche se non lo facesse!
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

giovedì 12 gennaio 2012

Ruba al povero per sfamare il ricco

Robin Hood è tornato in Italia da una lunga vacanza. Probabilmente dedita al turismo sessuale minorile.
Grande notizia per chi rischiava di perdere casa, macchina e cane per pignoramento.
Le multe arrivate per raccomandata da Equitalia sono state dichiarate nulle.
Equitalia è quell'istituzione che, come diceva il nome, formalmente era deputata a mantenere l'equità e permettere che tutti fornissero il proprio contributo fiscale. Peccato che viviamo in Italia, dove il ricco si dichiara impunemente povero per pagare meno tasse e dove il povero, già povero di suo, è l'unico a essere preso di mira da chi dovrebbe invece spolpare chi ha più soldi.
Quanta ironia per un istituzione chiamata in tal modo!
Finalmente una buona notizia!
A chi la dobbiamo?
Alla Provvidenza?
A Monti?
A Babbo Natale?
A nessuno dei precedenti.
Sapete fare 2+2?
9 dicembre 2011. Pacco bomba a Equitalia.
Potrà significare qualcosa no?
Equitalia è questo: il debole che se la prende col debole.
No, dicono quelli di Equitalia, non possiamo rompere le scatole a chi va in giro in Mercedes, possiamo accontentarci di depauperare chi è già povero di suo.
Magari un pensionato che si è dimenticato di disdire in tempo l'abbonamento Sky e che non ha letto quelle simpatiche clausole che ti dicono che se salti una rata possono anche rubare gli organi dei tuoi nipoti; magari una famiglia che riesce appena ad arrivare a fine mese e ha deciso di non pagare la tassa dell'immondizia.
I deboli sono tanti, a volte non pagano ed ecco che ti ci butti sopra, gli blocchi la macchina, lo stipendio, qualcosa lo puoi sempre fare.
Equitalia è una delle istituzioni più odiate dagli Italiani, peggio della Mafia, peggio di Al-Qaeda.
Cosa succede quando qualcuno fa capire a Equitalia cosa la gente pensa di loro?
Fanno un passo indietro. Perchè chi dirige Equitalia è un codardo, è come un bullo che non perseguiterà più un secchione dopo che quest'ultimo gli ha rifilato un calcio nelle palle.
Ora dirò una cosa che non mi sarei aspettato di dire qualche mese fa.
Dio benedica gli anarchico-insurrezionalisti, così definiti nell'articolo che ho riportato.
Loro non sono come i masocomunisti, i perbenisti o i pacifisti.
Questi ultimi segretamente gioiscono di questo atto, ma non possono apertamente appoggiarlo perchè eh io non appoggio la violenza.
Loro hanno capito che fra chi ci Governa ci sta qualche vigliacco.
E, finalmente, invece di spaccare 2 vetrine o bruciare un paio di cassonetti, questi famosi facinorosi hanno finalmente capito a chi devono rompere le scatole. Ce ne hanno messo di tempo per capirlo, però alla fine ce l'hanno fatta.
E a questo punto mi ritrovo a pensare: siamo così messi male da dover sperare di essere salvati da bombaroli simili? Evidentemente sì.



Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

lunedì 2 gennaio 2012

Gli estranei se li portino

Premetto che io leggevo i libri delle Cronache ben prima che diventassero una moda grazie alla serie dell'HBO.
La serie comunque merita. Molto fedele ed efficacie come trasposizione, l'unico neo per ora si è limitato a una sciatta decrizione delle battaglie del bosco dei sussurri e di Forca Verde, ma lo perdoniamo, dato che il giudizio globale è eccellente.
Ma ho paura per una cosa: che i leghisti si approprino della serie per sfruttarla come portavoce ideologico dei loro ridicoli ideali.
Già l'hanno fatto con Bravehearth, identificandosi con gli scozzesi di Wallace.
Le potenzialità ideologiche di Game of Thrones sono altrettanto seducenti. Gli uomini del nord, freddi, austeri e onorevoli contro quelli del sud, prepotenti, meschini, scorretti.
Approdo del Re si presterebbe come eccellente metafora della Roma Ladrona secondo la retorica del carroccio, mentre Grande Inverno sarebbe la Milano che lavora e manda avanti tutti gli altri.
Qualche problema potrebbero averlo nell'equiparare terroni e immigrati ai bruti, perchè in questo caso l'invasione proverrebbe da nord e non da sud.
Speriamo che non gli venga quest'idea.
In fondo, dopo quella porcata di Barbarossa, i leghisti hanno dimostrato di non essere in grado di guardare film. E le probabilità che esista un leghista che sappia leggere e metta le mani sul libro di Martin da cui è preso il telefilm sono ancora più basse. Speriamo bene...
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA
QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.
free counters