LO SCEMO DEL VILLAGGIO
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lunedì 30 gennaio 2012

Questo spettacolo....

Questo è uno di quei casi nei quali inizialmente sei portato a schierarti da una parte, poi ci pensi un attimo e guardi che il più pulito ha la rogna. Ma alla fine ti schieri di nuovo dove ti eri schierato prima, perchè hai scelto il male minore.
La polemica del giorno riguarda uno spettacolo controverso che tira in ballo Gesù Cristo e ha offeso i sentimenti dei cattolici, prima in Francia quando la piecè è stata fatta a Parigi, e ora in Italia, dato che c'è stata la replica a Milano.
Effettivamente lo spettacolo in questione è una merda.
Perchè parla di merda e non uso una metafora.
La merda, snobbata da millenni dagli artisti, ha ormai acquisito il suo dignitoso ruolo nel mondo dell'arte dai tempi della merde d'artiste.
E purtroppo, io che sono un povero ignorante benpensante, ancora non riesco a superare quella sensazione di disgusto che mi permetterebbe di apprezzare un'opera d'arte in realtà raffinata come questa.
E qui viene il dubbio amletico sopra citato: è peggio questa sottospecie di intellettuale che, con la scusa del messaggio impegnato, mette in scena la merda in uno di quei polpettoni contemporanei della mia fava, o sono peggio i soliti baciapile che si offendono e gli fanno in realtà una pubblicità più che eccellente a titolo gratuito.
La risposta viene dopo una breve ponderazione: sono peggio i secondi.
L'arte è ciò che scatena una reazione.
E una reazione di disgusto e scandalo è sufficiente a definire un'opera artistica.
Per quanto merdosa e per quanto non valga la pena perderci appresso tempo e denaro a mio parere.
I cattolici sono peggiori per due ragioni.
  1. Sono cascati in un tranello ormai banalotto. Protestando offrono a questo spettacolo uno dei migliori sponsor
  2. La gente, nel bene e nel male, ha il diritto di guardare e creare quello che le pare. Anche le merde più assolute, come in questo caso. Oltretutto vorrei precisare che questo sarà uno spettacolo che si tiene entro 4 mura, non a cielo aperto. Fra l'altro a teatro non ci va ormai più essuno, lì ci andranno 4 radical chic, un paio di alternativi e quei pochi intellettuali libertari italiani che, anche se di malavoglia, ci devono andare per coerenza perchè hanno difeso questo spettacolo a spada tratta. E io non sono uno di quelli.

Il punto è che i cattolici ancora non hanno capito che si devono stare zitti. Non me ne frega un cazzo se si offendono, a me basta accendere la televisione e sono bombardato da messe, messaggi del papa e di vescovi, puttanate di intellettuali credenti e rievocazioni di papi sopravvalutati e incapaci. E non mi offendo, cambio semplicemente canale. Vorrei anche far notare che i vari vescovi e maggiordomi papali hanno rotto le palle anche se lo spettacolo si è tenuto a Parigi e Milano, ben lontano dallo Stato Vaticano, figuriamoci che avrebbero fatto se si faceva a Roma! Questo è il problema del Vaticano. In quanto Stato si trova in un punto preciso del Mondo, purtroppo vicino a casa mia. Ma non sperate di stare tranquilli se vi allontanate di 1000 km per stargli alla larga, perchè è probabile che troverete un baciapile che ne difende gli interessi e dice le sue stesse stronzate. Non sarebbe n buon inizio liberarci almeno dello Stato fisico, dato che il compito della chiesa di rompere perennemente i coglioni agli esseri umani è svolto egregiamente anche senza bisogno di avere uno Stato a cui fa riferimento e dei ministri di culto?


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