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Padre, ho peccato: seguo questo blog!
venerdì 30 agosto 2013
A un giorno di distanza dal giorno di commemorazione di Martin Luther King un I have a dream ci sta tutto
martedì 27 agosto 2013
Red 2
Il classico film da estate.
Spaccone, divertente, ma non così tanto da farti sembrare stupido come chi guarda l'ennesimo cinepanettone e con un eccellente cast.
Il gruppo di superspie in ritiro ha di nuovo pane per i suoi denti, le paranoie di Marvin (John Malkovich) sono nuovamente confermate in un nuovo intreccio dove il passato del gruppo spaccaculi darà del filo da torcere.
Stavolta Frank Moses (il sempre più tosto e pelato Bruce Willis) non dovrà solo gestire le pallottole che gli vengono sparate addosso, ma anche la sua relazione sentimentale, che lui gradirebbe intrappolare in una rassicurante routine, cosa che non trova il consenso della irrequieta dolce metà (Mary Louise Parker).
Il passato riguarda l'operazione notte fonda, quello che Frank considera uno dei grandi errori del suo passato, operazione che riguarda la guest star del film, uno strampalato Antony Hopkins pieno di sorprese.
Senza bisogno di spoilerare ecco i pregi del film.
Un gruppo di attori ben oliato e affiatato, una gran bella colonna sonora, tanta azione, tanta roba e una trama più lineare del precedente, ma incalzante e non spiacevole.
Un po' banalotta purtroppo.
Il film è più incentrato stavolta sul duo Frank e Sarah e sui loro screzi di coppia e gelosie, non che sia spiacevole o zuccheroso, ma il tutto prende un po' troppo spazio ad altri elementi della trama. Marvin ad esempio, che come nel primo era il paranoico che alla fine ci azzeccava sempre, qui è diventato più assennato e meno comico, anche se si rifà con l'idea di insossare elaborati completini locali in ogni posto dove è ambientato il film.
Aimè, il film a volte cede al lato più zuccheroso, che nel primo risultava bonario, qui a tratti diventa noioso.
Un peccato, il che lo rende inferiore al primo, ma ugualmente piacevole.
Voto 7/10
Spaccone, divertente, ma non così tanto da farti sembrare stupido come chi guarda l'ennesimo cinepanettone e con un eccellente cast.
Il gruppo di superspie in ritiro ha di nuovo pane per i suoi denti, le paranoie di Marvin (John Malkovich) sono nuovamente confermate in un nuovo intreccio dove il passato del gruppo spaccaculi darà del filo da torcere.
Stavolta Frank Moses (il sempre più tosto e pelato Bruce Willis) non dovrà solo gestire le pallottole che gli vengono sparate addosso, ma anche la sua relazione sentimentale, che lui gradirebbe intrappolare in una rassicurante routine, cosa che non trova il consenso della irrequieta dolce metà (Mary Louise Parker).
Il passato riguarda l'operazione notte fonda, quello che Frank considera uno dei grandi errori del suo passato, operazione che riguarda la guest star del film, uno strampalato Antony Hopkins pieno di sorprese.
Senza bisogno di spoilerare ecco i pregi del film.
Un gruppo di attori ben oliato e affiatato, una gran bella colonna sonora, tanta azione, tanta roba e una trama più lineare del precedente, ma incalzante e non spiacevole.
Un po' banalotta purtroppo.
Il film è più incentrato stavolta sul duo Frank e Sarah e sui loro screzi di coppia e gelosie, non che sia spiacevole o zuccheroso, ma il tutto prende un po' troppo spazio ad altri elementi della trama. Marvin ad esempio, che come nel primo era il paranoico che alla fine ci azzeccava sempre, qui è diventato più assennato e meno comico, anche se si rifà con l'idea di insossare elaborati completini locali in ogni posto dove è ambientato il film.
Aimè, il film a volte cede al lato più zuccheroso, che nel primo risultava bonario, qui a tratti diventa noioso.
Un peccato, il che lo rende inferiore al primo, ma ugualmente piacevole.
Voto 7/10
mercoledì 21 agosto 2013
Pubblico o pubico?
Ultimamente sono stato colto da un attacco di pesaculite fulminante.
Sarà l'estate, sarà il caldo, sarà la mia regressione adolescenziale e conseguente ricaduta nella serie della Total War e conseguente uso e abuso degli svariati mod di Medieval II.
Sono un nostalgico, che ci volete fare?
Ma non divaghiamo, per quanto faccia decisamente parte del mio stile.
Ho appena disinstallato Medieval 2 con tutte le espansioni e i mod al seguito e mi sono ripromesso di non toccare più Kingdom Rush. È stato bello, ma ora comincerò a passare le giornate in maniera più produttiva da bravo bambino.
E anticipo subito che sto pensando di scrivere il diario dei miei 6 mesi (più uno passato praticamente in nero durante una fase di vuoto istituzionale estivo) di tirocinio in ospedale, luogo dal quale esco inspiegabilmente illeso e che non auguro al mio peggior nemico. Così mi dovrò inevitabilmente costringere a scrivere ciò che ho promesso.
Perchè un Lannister paga sempre i suoi debiti.
Anticipo subito le seguenti cose.
Non dirò il mio ruolo che ho svolto come tirocinante perchè significherebbe fare capire cosa ho studiato nella vita e cosa voglio fare da grande.
E non mi va.
Chi mi conosce nella vita reale e sa anche cosa faccio nella vita è pregato di starsi zitto, come chiunque che è in grado di nerdare un minimo per poter fare ricerche su internet e risalire al mio nome, perchè tanto è già difficile scappare dal proprio passato, figuriamoci se si ha una connessione!
In ogni caso, chi sa cosa faccio nella vita e lo vuole spifferare nei commenti, verrà eliminato.
Mio il castello, mie le regole.
Lo faccio anche perchè quello che dirò non è che sia tanto leggero, specie se riguarda le persone che mi hanno fatto compagnia durante questa tragicomica e formativa (formativo è l'eufemismo che usano quando il tirocinante si dovrà fare un culo con la capanna, rischiando spesso anche la propria integrità fisica e psicologica). Le persone di cui parlerò avranno ovviamente nomi falsi, l'Ospedale dove sono stato è il Sacred Hearth di Scrubs (ma lo preferisco nella versione storpiata da Tirk e J.D. Sacred Fart) e ho deciso che parlerò solo di colleghi e superiori, non dei pazienti, dato che hanno già fatto accesso in un Servizio tenuto alla cazzo di cane e non meritano ulteriore dolo.
Probabilmente inizierò a scrivere dopo settembre, mese in cui finalmente avrò il mio libretto di Tirocinio firmato dalla Responsabile, di modo che non rischierò assolutmanente niente.
Avrete capito che non è stata un esperienza facile, e che ho parecchie cosette da dire su tale ospedale.
I testi, salvo i più scadenti, mandano sempre un messaggio e tale messaggio è sempre suscettibile a diverse interpretazioni.
Ve lo dico subito, onde evitare interpretazioni idiote.
La mia esperienza personale si limita a un luogo preciso, il famosissimo Sacred Fart di Roma.
La vita, da vera maestra (troia) che è, ci insegna due cose: mai dire mai, perchè ci sono posti, luoghi e persone migliori di quelli che conosci e, se è per quello, non c'è neanche mai limite al peggio.
Il Servizio dove sono stato è una merda, ma sono sicuro che ci sia di meglio, come sono sicuro che ci sia di peggio.
La mia personale e opinabile opinione è che - calcolando che la Sanità del Lazio è notoriamente una cacca e che quindi non è certo una delle situazioni migliori - probabilmente ci siano altri Servizi tenuti male (chi peggio, chi meglio) di questo. Probabilmente la maggiorparte dei servizi della categoria sono così.
Detto questo, ciò vuol dire che la Sanità Pubblica italiana andrebbe abolita perchè è tenuta alla cazzo di cane?
NO.
È vero, nella sanità pubblica si buttano una marea di soldi.
Vi assicuro che, in questi 6 mesi, a volte mi è passato per la testa che quasi quasi l'acquisto di un F-35 era più utile rispetto al foraggiare Servizi dove quello in cui ho lavorato per 6 mesi.
Ma tagliare (ulteriormente!) i fondi alla Sanità Pubblica è una cagata immonda.
Prima di tutto perchè l'alternativa del privato (che non conosco altrettanto bene comuqnue) non so quanto possa essere valida rispetto a quanto costa.
In secondo luogo, vorrei ricordare ai gentili peones che viviamo in Italia.
Se dovessi sparare un cifra a occhio (e oggi mi va di essere ottimista), un buon 50% di coloro che lavorano nella Sanità Pubblica - considerando dirigenti, medici, infermieri, amministrativi, tirocinanti, spazzini, sindacalisti e tecnici - non fa un cazzo per meritare lo stipendio che prende. La tragedia di tutto ciò che c'è un altro 50% di persone che lavorano e, in genere lavorano di più per coprire l'altro 50%; il tutto è aggravato dal fatto che la prima metà che non fa un cazzo, consuma più risorse dell'altra metà, sempre a occhio direi che il 50% delle persone inutili non costa alla Sanità il 50% delle risorse, ma fotte una percentuale che va dal 60 all'80%, il tutto anche se il 50% dei veri lavoratori lavro il triplo e il quadruplo.
E non sto parlando con slogan tipo proletari, di tutto il mondo unitevi!
Dire che i dirigenti si mangiano tutto,ù sfruttando i morti di fame è in parte vero, ma è molto superficiale dire che tutti i dirigenti sfruttano i sottoposti, i quali lavorano sempre e tanto.
Certo, è ovvio che nel gruppo dei fannulloni c'è una percentuale maggiore di padroni, calcolando che ci sono molti dirigenti primari, sindacalisti ben ammanicati e amministrativi di alto livello, molti di più che nell'altro gruppo. Ma non credete che tutti gli infermieri o i tirocinanti siano dei poveri sfruttati che lavorano come povere bestiuole, frustate dai capi.
No.
Probabilmente nel 50% dei lavoratori sfruttati ci sono anche alcuni dirigenti, persone oneste che lavorano tanto e ci credono e che provano a migliorare le cose col potere che hanno (fermo restando che la Responsabile del mio Servizio era un gran puttanosauro ululante), gli amministrativi sono per me una feccia inutile nel fondo del barile dell'evoluzione umana, tuttavia è possibile che esistano uno o 2 amministrativi che, oltre a essere delle brave persone (cosa che comunque non mi interessa) magari lavorano per davvero e con efficienza insieme al al 50% di gente che manda la Sanità Pubblica, mentre nell'altro 50% di fannulloni esistono frotte di infermieri, tirocinanti e spazzini che non fanno un cazzo.
E per me, 100 spazzini che non fanno un cazzo e guadagnano 5 euro l'ora, sono nocivi esattamente quanto un primario che non fa un cazzo e ne guadagna 500.
Vedere tutto in un'ottica lineare di servi e padroni è decisamente riduttivo, non basta puntare i fucili ai capi, i nemici sono anche fra i morti di fame come noi.
C'è chi dice che nella Sanità si spendono troppi soldi e che finiscono nelle mani di chi non fa niente.
Vero.
Lo Stato Italiano non sta uccidendo la Sanità italiana. Ogni tanto le dà due bastonate, questo è sicuro, ma la Sanità italiana è ancora viva e chi grida più di tutti lo slogan contro gli F-35 fa spesso parte di quel 50% che non fa un cazzo per meritare i soldi che lo Stato gli dà.
Cosa facciamo, vogliamo allora tagliare ulteriormente le spese alla Sanità? Siccome metà della sanità fa cacare, nel dubbio sparo nel mucchio.
Sbagliato.
Considerando che ho usato delle percentuali di 50 contro 50% per ragioni anche di chiarezza esplicativa nel devidere i lavoratori che non fanno un cazzo da quelli seri, cosa succede se tagliamo i fondi all'Istituzione che li foraggia?
Secondo voi i tagli saranno equi e toglieranno a entrambi i gruppi la stessa quantità di risorse?
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO.
Come avevo anticipato, nel 50% dei fannulloni troviamo tutti i tipi di figure - dalle più umili (ma ugualmente scansafatiche e dannose) alle più elevate - ma è ovvio che lì si trovano gli individui più potenti e scaltri, spesso accompagnati da sottoposti con ruoli meno elevati che fanno le spie e i cortigiani.
È chiaro che questo 50% di merde, essendo abituato da sempre a scansare il lavoro e a mollarlo ai più bravi e onesti, è anche quel genere di stronzo che galleggia durante gli alluvioni.
Se noi togliamo 100 milioni di euro alla Sanità Pubblica, chi se li farà togliere più facilmente?
Il gruppo di merdoni potenti e ammanicati e spesso con ruoli ufficiali più elevati o quella folla di lavoratori onesti che ancora non si decidono a farsi rispettare?
Perchè in un paese onesto esiste una figura precisa per tutelare i diritti di un lavoratore lesi: si chiama sindacalista.
Peccato che i sindacalisti - secondi dopo gli amministrativi nella lista delle persone inutili - vadano, guardacaso a ingrossare le fila dei fannulloni.
Ovviamente questa era una domanda retorica, la cui risposta spiega il perchè sono fermamente contrario a tagliare ulteriormente i finanziamenti alla Sanità. Perchè in quel modo vai a togliere i soldi solo a a quella parte di lavoratori seri, lasciando quasi illesi quelli che veramente costituiscono una spesa inutile.
Per cambiare le cose ci vorrebbe uno tosto che riesca a controllare seriamente la situazione e inculare chi lo merita.
Ora come ora è una pia illusione.
Sarà l'estate, sarà il caldo, sarà la mia regressione adolescenziale e conseguente ricaduta nella serie della Total War e conseguente uso e abuso degli svariati mod di Medieval II.
Sono un nostalgico, che ci volete fare?
Ma non divaghiamo, per quanto faccia decisamente parte del mio stile.
Ho appena disinstallato Medieval 2 con tutte le espansioni e i mod al seguito e mi sono ripromesso di non toccare più Kingdom Rush. È stato bello, ma ora comincerò a passare le giornate in maniera più produttiva da bravo bambino.
E anticipo subito che sto pensando di scrivere il diario dei miei 6 mesi (più uno passato praticamente in nero durante una fase di vuoto istituzionale estivo) di tirocinio in ospedale, luogo dal quale esco inspiegabilmente illeso e che non auguro al mio peggior nemico. Così mi dovrò inevitabilmente costringere a scrivere ciò che ho promesso.
Perchè un Lannister paga sempre i suoi debiti.
Anticipo subito le seguenti cose.
Non dirò il mio ruolo che ho svolto come tirocinante perchè significherebbe fare capire cosa ho studiato nella vita e cosa voglio fare da grande.
E non mi va.
Chi mi conosce nella vita reale e sa anche cosa faccio nella vita è pregato di starsi zitto, come chiunque che è in grado di nerdare un minimo per poter fare ricerche su internet e risalire al mio nome, perchè tanto è già difficile scappare dal proprio passato, figuriamoci se si ha una connessione!
In ogni caso, chi sa cosa faccio nella vita e lo vuole spifferare nei commenti, verrà eliminato.
Mio il castello, mie le regole.
Lo faccio anche perchè quello che dirò non è che sia tanto leggero, specie se riguarda le persone che mi hanno fatto compagnia durante questa tragicomica e formativa (formativo è l'eufemismo che usano quando il tirocinante si dovrà fare un culo con la capanna, rischiando spesso anche la propria integrità fisica e psicologica). Le persone di cui parlerò avranno ovviamente nomi falsi, l'Ospedale dove sono stato è il Sacred Hearth di Scrubs (ma lo preferisco nella versione storpiata da Tirk e J.D. Sacred Fart) e ho deciso che parlerò solo di colleghi e superiori, non dei pazienti, dato che hanno già fatto accesso in un Servizio tenuto alla cazzo di cane e non meritano ulteriore dolo.
Probabilmente inizierò a scrivere dopo settembre, mese in cui finalmente avrò il mio libretto di Tirocinio firmato dalla Responsabile, di modo che non rischierò assolutmanente niente.
Avrete capito che non è stata un esperienza facile, e che ho parecchie cosette da dire su tale ospedale.
I testi, salvo i più scadenti, mandano sempre un messaggio e tale messaggio è sempre suscettibile a diverse interpretazioni.
Ve lo dico subito, onde evitare interpretazioni idiote.
La mia esperienza personale si limita a un luogo preciso, il famosissimo Sacred Fart di Roma.
La vita, da vera maestra (troia) che è, ci insegna due cose: mai dire mai, perchè ci sono posti, luoghi e persone migliori di quelli che conosci e, se è per quello, non c'è neanche mai limite al peggio.
Il Servizio dove sono stato è una merda, ma sono sicuro che ci sia di meglio, come sono sicuro che ci sia di peggio.
La mia personale e opinabile opinione è che - calcolando che la Sanità del Lazio è notoriamente una cacca e che quindi non è certo una delle situazioni migliori - probabilmente ci siano altri Servizi tenuti male (chi peggio, chi meglio) di questo. Probabilmente la maggiorparte dei servizi della categoria sono così.
Detto questo, ciò vuol dire che la Sanità Pubblica italiana andrebbe abolita perchè è tenuta alla cazzo di cane?
NO.
È vero, nella sanità pubblica si buttano una marea di soldi.
Vi assicuro che, in questi 6 mesi, a volte mi è passato per la testa che quasi quasi l'acquisto di un F-35 era più utile rispetto al foraggiare Servizi dove quello in cui ho lavorato per 6 mesi.
Ma tagliare (ulteriormente!) i fondi alla Sanità Pubblica è una cagata immonda.
Prima di tutto perchè l'alternativa del privato (che non conosco altrettanto bene comuqnue) non so quanto possa essere valida rispetto a quanto costa.
In secondo luogo, vorrei ricordare ai gentili peones che viviamo in Italia.
Se dovessi sparare un cifra a occhio (e oggi mi va di essere ottimista), un buon 50% di coloro che lavorano nella Sanità Pubblica - considerando dirigenti, medici, infermieri, amministrativi, tirocinanti, spazzini, sindacalisti e tecnici - non fa un cazzo per meritare lo stipendio che prende. La tragedia di tutto ciò che c'è un altro 50% di persone che lavorano e, in genere lavorano di più per coprire l'altro 50%; il tutto è aggravato dal fatto che la prima metà che non fa un cazzo, consuma più risorse dell'altra metà, sempre a occhio direi che il 50% delle persone inutili non costa alla Sanità il 50% delle risorse, ma fotte una percentuale che va dal 60 all'80%, il tutto anche se il 50% dei veri lavoratori lavro il triplo e il quadruplo.
E non sto parlando con slogan tipo proletari, di tutto il mondo unitevi!
Dire che i dirigenti si mangiano tutto,ù sfruttando i morti di fame è in parte vero, ma è molto superficiale dire che tutti i dirigenti sfruttano i sottoposti, i quali lavorano sempre e tanto.
Certo, è ovvio che nel gruppo dei fannulloni c'è una percentuale maggiore di padroni, calcolando che ci sono molti dirigenti primari, sindacalisti ben ammanicati e amministrativi di alto livello, molti di più che nell'altro gruppo. Ma non credete che tutti gli infermieri o i tirocinanti siano dei poveri sfruttati che lavorano come povere bestiuole, frustate dai capi.
No.
Probabilmente nel 50% dei lavoratori sfruttati ci sono anche alcuni dirigenti, persone oneste che lavorano tanto e ci credono e che provano a migliorare le cose col potere che hanno (fermo restando che la Responsabile del mio Servizio era un gran puttanosauro ululante), gli amministrativi sono per me una feccia inutile nel fondo del barile dell'evoluzione umana, tuttavia è possibile che esistano uno o 2 amministrativi che, oltre a essere delle brave persone (cosa che comunque non mi interessa) magari lavorano per davvero e con efficienza insieme al al 50% di gente che manda la Sanità Pubblica, mentre nell'altro 50% di fannulloni esistono frotte di infermieri, tirocinanti e spazzini che non fanno un cazzo.
E per me, 100 spazzini che non fanno un cazzo e guadagnano 5 euro l'ora, sono nocivi esattamente quanto un primario che non fa un cazzo e ne guadagna 500.
Vedere tutto in un'ottica lineare di servi e padroni è decisamente riduttivo, non basta puntare i fucili ai capi, i nemici sono anche fra i morti di fame come noi.
C'è chi dice che nella Sanità si spendono troppi soldi e che finiscono nelle mani di chi non fa niente.
Vero.
Lo Stato Italiano non sta uccidendo la Sanità italiana. Ogni tanto le dà due bastonate, questo è sicuro, ma la Sanità italiana è ancora viva e chi grida più di tutti lo slogan contro gli F-35 fa spesso parte di quel 50% che non fa un cazzo per meritare i soldi che lo Stato gli dà.
Cosa facciamo, vogliamo allora tagliare ulteriormente le spese alla Sanità? Siccome metà della sanità fa cacare, nel dubbio sparo nel mucchio.
Sbagliato.
Considerando che ho usato delle percentuali di 50 contro 50% per ragioni anche di chiarezza esplicativa nel devidere i lavoratori che non fanno un cazzo da quelli seri, cosa succede se tagliamo i fondi all'Istituzione che li foraggia?
Secondo voi i tagli saranno equi e toglieranno a entrambi i gruppi la stessa quantità di risorse?
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO.
Come avevo anticipato, nel 50% dei fannulloni troviamo tutti i tipi di figure - dalle più umili (ma ugualmente scansafatiche e dannose) alle più elevate - ma è ovvio che lì si trovano gli individui più potenti e scaltri, spesso accompagnati da sottoposti con ruoli meno elevati che fanno le spie e i cortigiani.
È chiaro che questo 50% di merde, essendo abituato da sempre a scansare il lavoro e a mollarlo ai più bravi e onesti, è anche quel genere di stronzo che galleggia durante gli alluvioni.
Se noi togliamo 100 milioni di euro alla Sanità Pubblica, chi se li farà togliere più facilmente?
Il gruppo di merdoni potenti e ammanicati e spesso con ruoli ufficiali più elevati o quella folla di lavoratori onesti che ancora non si decidono a farsi rispettare?
Perchè in un paese onesto esiste una figura precisa per tutelare i diritti di un lavoratore lesi: si chiama sindacalista.
Peccato che i sindacalisti - secondi dopo gli amministrativi nella lista delle persone inutili - vadano, guardacaso a ingrossare le fila dei fannulloni.
Ovviamente questa era una domanda retorica, la cui risposta spiega il perchè sono fermamente contrario a tagliare ulteriormente i finanziamenti alla Sanità. Perchè in quel modo vai a togliere i soldi solo a a quella parte di lavoratori seri, lasciando quasi illesi quelli che veramente costituiscono una spesa inutile.
Per cambiare le cose ci vorrebbe uno tosto che riesca a controllare seriamente la situazione e inculare chi lo merita.
Ora come ora è una pia illusione.
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lunedì 19 agosto 2013
Roma d'estate
Il problema di Roma non è il caldo, nè il traffico, nè il tempo, nè i mezzi pubblici ridicoli.
Il problema di Roma è che è piena di romani.
I romani non sono arroganti quanto i milanesi.
Nè furbetti come i napoletani.
O arretrati come in svariati paesini di provincia.
I romani hanno un po' di tutte queste cose.
E hanno il vizio di fare le stesse cose nello stesso momento (cosa che non ho approfondito se è caratteristica anche delle altre realtà antropologiche).
I romani escono tutti alla stessa ora e vanno a casa tutti alla stessa ora; vanno tutti al mare nello stesso giorno, con qualche minoranza che spera di fare la partenza intelligente e si ritrova con altri mille romani che hanno avuto la stessa idea intelligente e poi tornano usando lo stesso ragionamento.
Avete mai provato a stare in macchina sul lungotevere di sabato. Fino ad agosto equivale a un suicidio.
Roma è fantastica d'estate.
Perchè non ci sono i romani.
Inizialmente ci si deve abituare.
Roma vuota è uno scenario apocalittico per come appare inizialmente.
Quasi tutti quelli che conosci non ci sono più, chi si avventura al di fuori del proprio rifugio se trova altri gruppi di sopravvissuti cercadi consorziarsi con loro in un gruppo più grande per fare numero. E spesso quelli che restano a Roma sono persone pericolose o comunque problematiche.
Sembra una puntata di Walking Dead.
Tuttavia, una volta trovato un gruppo decentemente calibrato, con qualche pazzo e piantagrane come in qualunque gruppo che si rispetti (come in Walking Dead per l'appunto), Roma diventa vivibile.
Per i più pesaculi, Roma diventa accessibile anche per chi vuole prendere la macchina per avvicinarsi il più possibile al centro.
E a quel punto si sta bene.
A Roma in estate ci sono solo turisti.
Fanno casino e raramente parlano italiano. Esattamente come molti romani.
E sono pochi i turisti a Roma, perchè noi italiani non sappiamo gestire bene neanche il turismo nostrano.
Depressione a parte, i romani che - come me - mal tollerano la Roma nella sua manifestazione peggiore, ovvero col traffico, apprezzeranno la sua veste di città deserta.
Specie se si va in giro durante quella che per me è la magica ora: il crepuscolo.
Non fate come la maggior parte dei romani. Non restate a casa a mangiare, per poi lavarlvi, per poi uscire alla stessa ora di mezza Roma. Uscite prima, trovate parcheggio in centro mooooolto più facilmente, vi prendete un aperitivo al buffet, che tanto al centro paghi esattamente quanto paghi in molti luoghi in periferia, vi sfondate e se vi gira continuate la serata.
Una vera pacchia.
Il problema di Roma è che è piena di romani.
I romani non sono arroganti quanto i milanesi.
Nè furbetti come i napoletani.
O arretrati come in svariati paesini di provincia.
I romani hanno un po' di tutte queste cose.
E hanno il vizio di fare le stesse cose nello stesso momento (cosa che non ho approfondito se è caratteristica anche delle altre realtà antropologiche).
I romani escono tutti alla stessa ora e vanno a casa tutti alla stessa ora; vanno tutti al mare nello stesso giorno, con qualche minoranza che spera di fare la partenza intelligente e si ritrova con altri mille romani che hanno avuto la stessa idea intelligente e poi tornano usando lo stesso ragionamento.
Avete mai provato a stare in macchina sul lungotevere di sabato. Fino ad agosto equivale a un suicidio.
Roma è fantastica d'estate.
Perchè non ci sono i romani.
Inizialmente ci si deve abituare.
Roma vuota è uno scenario apocalittico per come appare inizialmente.
Quasi tutti quelli che conosci non ci sono più, chi si avventura al di fuori del proprio rifugio se trova altri gruppi di sopravvissuti cercadi consorziarsi con loro in un gruppo più grande per fare numero. E spesso quelli che restano a Roma sono persone pericolose o comunque problematiche.
Sembra una puntata di Walking Dead.
Tuttavia, una volta trovato un gruppo decentemente calibrato, con qualche pazzo e piantagrane come in qualunque gruppo che si rispetti (come in Walking Dead per l'appunto), Roma diventa vivibile.
Per i più pesaculi, Roma diventa accessibile anche per chi vuole prendere la macchina per avvicinarsi il più possibile al centro.
E a quel punto si sta bene.
A Roma in estate ci sono solo turisti.
Fanno casino e raramente parlano italiano. Esattamente come molti romani.
E sono pochi i turisti a Roma, perchè noi italiani non sappiamo gestire bene neanche il turismo nostrano.
Depressione a parte, i romani che - come me - mal tollerano la Roma nella sua manifestazione peggiore, ovvero col traffico, apprezzeranno la sua veste di città deserta.
Specie se si va in giro durante quella che per me è la magica ora: il crepuscolo.
Non fate come la maggior parte dei romani. Non restate a casa a mangiare, per poi lavarlvi, per poi uscire alla stessa ora di mezza Roma. Uscite prima, trovate parcheggio in centro mooooolto più facilmente, vi prendete un aperitivo al buffet, che tanto al centro paghi esattamente quanto paghi in molti luoghi in periferia, vi sfondate e se vi gira continuate la serata.
Una vera pacchia.
venerdì 2 agosto 2013
giovedì 1 agosto 2013
Wolverine: l'immortale
Lo ammetto.
Wolverine non mi fa impazzire come eroe della Marvel.
Non ha il senso dell'umorismo, non ha un supercervello, non ha una multinazionale alle spalle, non vola.
Mena e basta. Caricando perdipiù a testa bassa, forte del fatto che è quai immortale e non rischia niente, senza poter esibire l'alibi dell'essere una creatura primitiva mossa da rabbia furiosa come Hulk.
Nonostante questo, per qualche agione che mi perplime, è uno dei supereroi della Marvel più famosi e ha più apparizioni di quaunque altro eroe nei film della suddetta.
Fatto sta che il suo interprete Hugh Jackman secondo me ci sa fare e lo interpreta a dovere, non bene quanto lo fa Robert Downey Jr. con Iron man, ma è forte.
Metto le mani avanti e premetto che non sono un assiduo e preciso lettore di fumetti della Marvel e che quanto dico si basa su quel poco che conosco e ho letto, su fumetti sparsi e internet.
Wolverine, esule ed eremita dopo le sue avventure, viene contattato da una mistriosa giapponese roscia in grado di predire il futuro (giapponese roscia, certo che la genetica ne fa di cose strane!).
La mutante lo invita a trovare un vecchio capo di una multinazionale, uomo che lui aveva salvato decenni prima a Nagasaki. Il vecchio, in fin di vita, sa della sua immortalità, potere che causa immane sofferenza a Wolerine, dato che è condannato a vedere morire coloro che gli sono accanto o addirittura a ucciderli lui stesso per colpa dei fantasmi del suo lungo passato, senza poter porre fine alla propria vita. Per aiutarlo il vecchio amico gli propone di scambiare le rispettive condizioni: il vecchio vivrà in eterno, lui invece inizierà il naturale decadimento biologico.
A quel punto Wolverine si trova nel bel mezzo di una guerra di successione, con tanto di Yakuza di mezzo, confortato solo dall'idea di essere praticamente circondato da eroine e antagoniste che sono delle fiche niente male.
Wolverine è un duro solitario, di poche parole, si attiene a un rude istinto di sopravvivenza, ma cerca di proteggere anche gli altri.
La sua immortalità verrà messa alla dura prova e, purtroppo per lui, dovrà anche fare ricorso all'ingegno e non alla forza bruta.
Le scene d'azione sono spettacolari e la trama avvincente, meno lineare di quella del precedente Wolverine - le origini. Ciò che contraddistingue questo film dai più recenti episodi di Thor, Avengers e Iron man e la quasi totale assenza della cosiddetta linea comica, frutto forse di una scelta dei creatori di cercare di attenersi in maniera più fedele all'originale. Una scelta che posso anche vagamente condividere, dato che in Iron Man e The Avengers avevano dato troppo spazio alla parte più burlonesca. Wolverine è ossessionato dalla morte, si trova in Giappone, dove la morte ha una ritualizzazione abbastanza robusta, forse è giusto dare un tono più serioso.
Fatto sta che le inevitabili licenze poetiche non mancano e, specie nel finale stonano parecchio e rendono le sequenze finali parecchio opinabili.
In ogni caso meglio del precedente episodio su Wolverine.
In ogni caso, ho notato che la scena dopo i titoli di coda c'è ancora, tuttavia manca il classico cameo di Stan Lee. Accidenti, ho già una vita priva di certezze e mi tolgono pure questa!
Voto 7/10
Wolverine non mi fa impazzire come eroe della Marvel.
Non ha il senso dell'umorismo, non ha un supercervello, non ha una multinazionale alle spalle, non vola.
Mena e basta. Caricando perdipiù a testa bassa, forte del fatto che è quai immortale e non rischia niente, senza poter esibire l'alibi dell'essere una creatura primitiva mossa da rabbia furiosa come Hulk.
Nonostante questo, per qualche agione che mi perplime, è uno dei supereroi della Marvel più famosi e ha più apparizioni di quaunque altro eroe nei film della suddetta.
Fatto sta che il suo interprete Hugh Jackman secondo me ci sa fare e lo interpreta a dovere, non bene quanto lo fa Robert Downey Jr. con Iron man, ma è forte.
Metto le mani avanti e premetto che non sono un assiduo e preciso lettore di fumetti della Marvel e che quanto dico si basa su quel poco che conosco e ho letto, su fumetti sparsi e internet.
Wolverine, esule ed eremita dopo le sue avventure, viene contattato da una mistriosa giapponese roscia in grado di predire il futuro (giapponese roscia, certo che la genetica ne fa di cose strane!).
La mutante lo invita a trovare un vecchio capo di una multinazionale, uomo che lui aveva salvato decenni prima a Nagasaki. Il vecchio, in fin di vita, sa della sua immortalità, potere che causa immane sofferenza a Wolerine, dato che è condannato a vedere morire coloro che gli sono accanto o addirittura a ucciderli lui stesso per colpa dei fantasmi del suo lungo passato, senza poter porre fine alla propria vita. Per aiutarlo il vecchio amico gli propone di scambiare le rispettive condizioni: il vecchio vivrà in eterno, lui invece inizierà il naturale decadimento biologico.
A quel punto Wolverine si trova nel bel mezzo di una guerra di successione, con tanto di Yakuza di mezzo, confortato solo dall'idea di essere praticamente circondato da eroine e antagoniste che sono delle fiche niente male.
Wolverine è un duro solitario, di poche parole, si attiene a un rude istinto di sopravvivenza, ma cerca di proteggere anche gli altri.
La sua immortalità verrà messa alla dura prova e, purtroppo per lui, dovrà anche fare ricorso all'ingegno e non alla forza bruta.
Le scene d'azione sono spettacolari e la trama avvincente, meno lineare di quella del precedente Wolverine - le origini. Ciò che contraddistingue questo film dai più recenti episodi di Thor, Avengers e Iron man e la quasi totale assenza della cosiddetta linea comica, frutto forse di una scelta dei creatori di cercare di attenersi in maniera più fedele all'originale. Una scelta che posso anche vagamente condividere, dato che in Iron Man e The Avengers avevano dato troppo spazio alla parte più burlonesca. Wolverine è ossessionato dalla morte, si trova in Giappone, dove la morte ha una ritualizzazione abbastanza robusta, forse è giusto dare un tono più serioso.
Fatto sta che le inevitabili licenze poetiche non mancano e, specie nel finale stonano parecchio e rendono le sequenze finali parecchio opinabili.
In ogni caso meglio del precedente episodio su Wolverine.
In ogni caso, ho notato che la scena dopo i titoli di coda c'è ancora, tuttavia manca il classico cameo di Stan Lee. Accidenti, ho già una vita priva di certezze e mi tolgono pure questa!
Voto 7/10
domenica 28 luglio 2013
Stavolta ha ragione (e comunque magari lo facesse)
Ressa a uno spettacolo di Siani per la raccolta fondi per gli scavi di Pompei.
Troppi imbucati che erano entrati senza pagare e si erano fregati il posto degli spettatori paganti che, giustamente si sono incazzati e stavano per arrivare a una mega rissa.
Quanto sconforto in una notizia simile.
È già grave che un comico sia costretto a organizzare uno spettacolo di beneficenza per raccogliere soldi da destinare a un complesso archeologico che andrebbe finanziato da uno Stato che invece fa la melina.
È squallido che ci sia un gruppo di persone che se ne frega degli scopi nobili di uno spettacolo di un comico (che mi piaccia o meno è un altro discorso) e rubi i posti di spettatori paganti che ne hanno diritto.
È triste che gli organizzatori di un evento simile non tengano conto dei rischi che si possono creare in questi casi e non organizzino quel minimo di sicurezza che serverebbe a evitare simili figure di merda.
Mi unisco alla sterile polemica con quanto scritto nell'immagine del titolo.
L'Italia è davvero un paese di merda.
Troppi imbucati che erano entrati senza pagare e si erano fregati il posto degli spettatori paganti che, giustamente si sono incazzati e stavano per arrivare a una mega rissa.
Quanto sconforto in una notizia simile.
È già grave che un comico sia costretto a organizzare uno spettacolo di beneficenza per raccogliere soldi da destinare a un complesso archeologico che andrebbe finanziato da uno Stato che invece fa la melina.
È squallido che ci sia un gruppo di persone che se ne frega degli scopi nobili di uno spettacolo di un comico (che mi piaccia o meno è un altro discorso) e rubi i posti di spettatori paganti che ne hanno diritto.
È triste che gli organizzatori di un evento simile non tengano conto dei rischi che si possono creare in questi casi e non organizzino quel minimo di sicurezza che serverebbe a evitare simili figure di merda.
Mi unisco alla sterile polemica con quanto scritto nell'immagine del titolo.
L'Italia è davvero un paese di merda.
lunedì 22 luglio 2013
Brad Pitt World War
Premetto che a me gli zombie veloci non piacciono.
Sono gusti, i zombi li immagino lenti, puzzolenti, stupidi e famelici. Non transigo su questo punto, poi se scoppierà l'apocalisse zombie (cosa che spesso mi auguro anche se ora lavoro in un ospedale e mi trovo quindi in uno dei luoghi a maggior rischio di contagio) e li vedremo scattanti, intelligenti, vegani e puliti, vi darò ragione.
Di certo, un film sugli zombie che li rappresenta veloci per me ha sempre un handicap. Se poi li fa superveloci e coordinati come in questo film allora si sono dati una bella zappata sui piedi.
Brad Pitt è un ex investigatore dell'ONU che si è ritirato dalla professione per poter stare vicino alla moglie e a due figlie viziate. Ed è Brad PItt, quindi è ovvio che è anche il solito figone dei miei coglioni.
Se volevano creare un personaggio che suscitasse la mia simpatia, facendolo così insopportabilmente perfetto, hanno sbagliato la mira di grosso. Non ha senso creare un personaggio maschile così, dato che ti attiri l'odio di tutto il pubblico maschile eterosessuale. E non serve crearlo così perfetto per un pubblico omosessuale e femminile, perchè parliamo di Brad Pitt, quindi sarebbe piaciuto a una ricca fetta di quel target anche se avesse fatto il netturbino nazista che gode solo se si fa cacare sul petto.
Dicevamo, Brad Pitt e la sua famiglia del cazzo si trovano nel mezo di un'apocalisse zombie.
Si salva, non si capisce un cazzo, ma si salva. Un vecchio collega lo preleva, lo separa dalla famiglia.
Dubbi dell'eroe perchè è combattuto fra lo scegliere se stare accanto a moglie frigida e figlie rompicoglioni o salvare il mondo.
Decide a malincuore di salvare il mondo, si terrà in contatto con la moglie frigida.
Niente sveltina d'addio.
SPOILER, che secondo me potete anche leggere, perchè la trama è una cagata e assolutamente prevedibile, ma io mica vi voglio condizionare eh.
Vanno in India, il genio della biochimica che lo doveva aiutare a salvare il mondo muore come un pirla, passano a salutare dei soldati che moriranno subito, vanno in Israele, che scoprono aver costruito un muro antizombie perchè dopo la Shoa sono paranoici, ma si sono dimenticati di sorvegliarlo e avevano pensato a tutto proprio tutto, ma non a dei cazzo di zombi che non solo sono veloci, ma sono anche in grado di costruire una piramide umana di 50 metri per scavalcare il muro (ok, nessuno si aspettava che lo sapessero fare, ma porca troia, mettetecele due guardie a sorvegliare il muro perchè OVVIAMENTE l'unico stronzo che riesce ad accorgersi che stavano scavalcando il muro è stato sempre Brad Pitt).
Sono passati 30 minuti di film e 4-5 giorni di tempo all'interno della catena temporale e sono già morte 3 miliardi di persone suppergiù.
Brad Pitt si salva insieme a una soldatessa, che ovviamente non tromba perchè è troppo perfetto per tradire la moglie frigida che lo crede morto.
Incontra Favino, che però non è fico quanto lui e alla fine, da solo, con una breve illuminazione alla Dr. House, scopre il modo per fottere gli zombie.
Fine, al massimo due filmatini di repertorio per mostrare la rivincita degli umani.
Potevano fare dei bei 30 minuti di controoffensiva degli umani che facevano il culo in tutto il mondo agli zombie, una spacconata alla Indipendence Day, che se non altro dava un po' di sana azione al film e dava pure l'idea che non debba fare tutto, ma proprio tutto Brad Pitt.
Invece no.
FINE DELLO SPOILER
Questo film è una vera merda.
Non trasmette niente, se non un paio di messaggini politici semiimpegnati fuori contesto e forzati.
Una volta tanto noi italiani non avevamo stravolto il titolo originale, lasciando World War Z. Abbiamo fatto male. Non è la guerra mondiale contro gli zombie, è la guerra di Brad-sonotroppofico-Pitt contro gli zombie. Gli umani sono degli spettatori nello stesso modo in cui io ho visto questa cagate di film, fa tutto lui. E non muore nemmeno.
La stronzata degli zombie iperveloci non solo è qualcosa che va contro l'immaginario comune e il mio modo di vederli, ma è anche una scelta visivamente stupida, perchè in quel modo non si capisce un cazzo e le scene d'azione sono troppo frenetiche per essere godute appieno. Il tutto ben si coniuga con una moda ormai tragicamente assodata che consiste nel rendere il plot di un film così frenetico che, in pochi minuti di visione succede di tutto.
Voto 4/10
Sono gusti, i zombi li immagino lenti, puzzolenti, stupidi e famelici. Non transigo su questo punto, poi se scoppierà l'apocalisse zombie (cosa che spesso mi auguro anche se ora lavoro in un ospedale e mi trovo quindi in uno dei luoghi a maggior rischio di contagio) e li vedremo scattanti, intelligenti, vegani e puliti, vi darò ragione.
Di certo, un film sugli zombie che li rappresenta veloci per me ha sempre un handicap. Se poi li fa superveloci e coordinati come in questo film allora si sono dati una bella zappata sui piedi.
Brad Pitt è un ex investigatore dell'ONU che si è ritirato dalla professione per poter stare vicino alla moglie e a due figlie viziate. Ed è Brad PItt, quindi è ovvio che è anche il solito figone dei miei coglioni.
Se volevano creare un personaggio che suscitasse la mia simpatia, facendolo così insopportabilmente perfetto, hanno sbagliato la mira di grosso. Non ha senso creare un personaggio maschile così, dato che ti attiri l'odio di tutto il pubblico maschile eterosessuale. E non serve crearlo così perfetto per un pubblico omosessuale e femminile, perchè parliamo di Brad Pitt, quindi sarebbe piaciuto a una ricca fetta di quel target anche se avesse fatto il netturbino nazista che gode solo se si fa cacare sul petto.
Dicevamo, Brad Pitt e la sua famiglia del cazzo si trovano nel mezo di un'apocalisse zombie.
Si salva, non si capisce un cazzo, ma si salva. Un vecchio collega lo preleva, lo separa dalla famiglia.
Dubbi dell'eroe perchè è combattuto fra lo scegliere se stare accanto a moglie frigida e figlie rompicoglioni o salvare il mondo.
Decide a malincuore di salvare il mondo, si terrà in contatto con la moglie frigida.
Niente sveltina d'addio.
SPOILER, che secondo me potete anche leggere, perchè la trama è una cagata e assolutamente prevedibile, ma io mica vi voglio condizionare eh.
Vanno in India, il genio della biochimica che lo doveva aiutare a salvare il mondo muore come un pirla, passano a salutare dei soldati che moriranno subito, vanno in Israele, che scoprono aver costruito un muro antizombie perchè dopo la Shoa sono paranoici, ma si sono dimenticati di sorvegliarlo e avevano pensato a tutto proprio tutto, ma non a dei cazzo di zombi che non solo sono veloci, ma sono anche in grado di costruire una piramide umana di 50 metri per scavalcare il muro (ok, nessuno si aspettava che lo sapessero fare, ma porca troia, mettetecele due guardie a sorvegliare il muro perchè OVVIAMENTE l'unico stronzo che riesce ad accorgersi che stavano scavalcando il muro è stato sempre Brad Pitt).
Sono passati 30 minuti di film e 4-5 giorni di tempo all'interno della catena temporale e sono già morte 3 miliardi di persone suppergiù.
Brad Pitt si salva insieme a una soldatessa, che ovviamente non tromba perchè è troppo perfetto per tradire la moglie frigida che lo crede morto.
Incontra Favino, che però non è fico quanto lui e alla fine, da solo, con una breve illuminazione alla Dr. House, scopre il modo per fottere gli zombie.
Fine, al massimo due filmatini di repertorio per mostrare la rivincita degli umani.
Potevano fare dei bei 30 minuti di controoffensiva degli umani che facevano il culo in tutto il mondo agli zombie, una spacconata alla Indipendence Day, che se non altro dava un po' di sana azione al film e dava pure l'idea che non debba fare tutto, ma proprio tutto Brad Pitt.
Invece no.
FINE DELLO SPOILER
Questo film è una vera merda.
Non trasmette niente, se non un paio di messaggini politici semiimpegnati fuori contesto e forzati.
Una volta tanto noi italiani non avevamo stravolto il titolo originale, lasciando World War Z. Abbiamo fatto male. Non è la guerra mondiale contro gli zombie, è la guerra di Brad-sonotroppofico-Pitt contro gli zombie. Gli umani sono degli spettatori nello stesso modo in cui io ho visto questa cagate di film, fa tutto lui. E non muore nemmeno.
La stronzata degli zombie iperveloci non solo è qualcosa che va contro l'immaginario comune e il mio modo di vederli, ma è anche una scelta visivamente stupida, perchè in quel modo non si capisce un cazzo e le scene d'azione sono troppo frenetiche per essere godute appieno. Il tutto ben si coniuga con una moda ormai tragicamente assodata che consiste nel rendere il plot di un film così frenetico che, in pochi minuti di visione succede di tutto.
Voto 4/10
lunedì 15 luglio 2013
Ciao Tonino
Estate pesante questa.
È morto Tonino Accolla.
Famoso per aver doppiato Homer, Eddie Murphy, Kenneth Branagh e tanti altri famosi attori, ancora più famosi in Italia grazie alla sua voce.
Famosa la celebre risata che dava a Eddie Murphy, senza contare il personaggio che gli ha permesso di essere alla ribalta più recentemente: Homer Simpson.
Come giustamente lui stesso amava precisare, credo sia giusto anche anche aggiungere che Tonino non fu solo la voce di Homer Simpson fra i suoi vari lavori, ma anche l'adattatore di tutti i dialoghi della serie dei Simpson. Non stiamo quindi parlando di un semplice esecutore, benchè eccezionale, lui ha preso in carico anche tutta la parte di sceneggiatura della versione italiana, qualcosa che per il profano o l'ignorante conta meno del doppiaggio, ma che per lui e per gli intenditori è invece una parte più che fondamentale. Si tratta di un lavoro dove non basta il semplice talento, ma dove entra in gioco una padronanza linguistica e di creatività da non dare mai per scontata. Probabilmente, senza il suo adattamento, i Simpson avrebbero avuto meno successo in italia.
Ultimamento il suo doppiaggio aveva subito un grave declino per il suo declino fisico, peraltro dovuto al fatto che ultimamente indulgeva parecchio spesso nell'uso e abuso della cocaina.
Una parte di me (molto piccola) è quasi contenta del fatto che la lunga sofferenza che lo accompagnava negli ultimi anni sia finita.
Non per una filosofia dell'eutanasia a tutti i costi.
E neanche per il fatto che questi ultimi anni siano stati all'insegna della cocaina, cosa che fra l'altro i media convenzionali e perfino internet hanno taciuto con una reverenziale pruderie.
Sbagliando. Tonino era un grande, un grande doppiatore, un grande rappresentante della tradizione del doppiaggio italiano. Non solo i grandi, ma chiunque ha il sacrosanto diritto di fare della propria vita quello che vuole e se ha intenzione di drogarsi, lo faccia senza essere tutelato da una paternalistica pietà o criticato dai moralisti.
Tonino non solo si è perso altri anni di straziante dipendenza, ma anche anni in cui avrebbe visto la sua performance e quella dei suoi colleghi peggiorare di anno in anno, perchè tutti sappiamo che anche il doppiaggio italiano, da sempre uno dei nostri pochi fiori all'occhiello, sta calando come tutto il resto.
Tonino si perde questo, se ne va dopo averci regalato anni di grandi interpretazioni e soddisfazioni per il pubblico e, mi auguro, anche per lui. Aveva iniziato - dopo il culmine della carriera - il suo declino e l'ha interrotto prima di toccare il fondo.
Muori giovane e lascia un bel corpo.
Più o meno.
È morto Tonino Accolla.
Famoso per aver doppiato Homer, Eddie Murphy, Kenneth Branagh e tanti altri famosi attori, ancora più famosi in Italia grazie alla sua voce.
Famosa la celebre risata che dava a Eddie Murphy, senza contare il personaggio che gli ha permesso di essere alla ribalta più recentemente: Homer Simpson.
Come giustamente lui stesso amava precisare, credo sia giusto anche anche aggiungere che Tonino non fu solo la voce di Homer Simpson fra i suoi vari lavori, ma anche l'adattatore di tutti i dialoghi della serie dei Simpson. Non stiamo quindi parlando di un semplice esecutore, benchè eccezionale, lui ha preso in carico anche tutta la parte di sceneggiatura della versione italiana, qualcosa che per il profano o l'ignorante conta meno del doppiaggio, ma che per lui e per gli intenditori è invece una parte più che fondamentale. Si tratta di un lavoro dove non basta il semplice talento, ma dove entra in gioco una padronanza linguistica e di creatività da non dare mai per scontata. Probabilmente, senza il suo adattamento, i Simpson avrebbero avuto meno successo in italia.
Ultimamento il suo doppiaggio aveva subito un grave declino per il suo declino fisico, peraltro dovuto al fatto che ultimamente indulgeva parecchio spesso nell'uso e abuso della cocaina.
Una parte di me (molto piccola) è quasi contenta del fatto che la lunga sofferenza che lo accompagnava negli ultimi anni sia finita.
Non per una filosofia dell'eutanasia a tutti i costi.
E neanche per il fatto che questi ultimi anni siano stati all'insegna della cocaina, cosa che fra l'altro i media convenzionali e perfino internet hanno taciuto con una reverenziale pruderie.
Sbagliando. Tonino era un grande, un grande doppiatore, un grande rappresentante della tradizione del doppiaggio italiano. Non solo i grandi, ma chiunque ha il sacrosanto diritto di fare della propria vita quello che vuole e se ha intenzione di drogarsi, lo faccia senza essere tutelato da una paternalistica pietà o criticato dai moralisti.
Tonino non solo si è perso altri anni di straziante dipendenza, ma anche anni in cui avrebbe visto la sua performance e quella dei suoi colleghi peggiorare di anno in anno, perchè tutti sappiamo che anche il doppiaggio italiano, da sempre uno dei nostri pochi fiori all'occhiello, sta calando come tutto il resto.
Tonino si perde questo, se ne va dopo averci regalato anni di grandi interpretazioni e soddisfazioni per il pubblico e, mi auguro, anche per lui. Aveva iniziato - dopo il culmine della carriera - il suo declino e l'ha interrotto prima di toccare il fondo.
Muori giovane e lascia un bel corpo.
Più o meno.
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mercoledì 10 luglio 2013
Eroe
Sono venuto a coscenza che ieri è morto l'eroe di Fukushima.
Non ho seguito ossessivamente l'incidente nei giorni in cui avvenne , mi preoccupai per la mia salute, per quella delle persone a me vicine e per un paio di amici che avevano intenzione di andare in Giappone proprio in quel periodo (per fortuna rimandarono). Mi informai, il minimo, ma senza perderci il sonno.
E non sono certo uno di quelli che impazzano per gli appellativi entusiastici e a effetto che danno i giornalisti a personaggi di dominio pubblico.
Concordo tuttavia questa volta con l'appellativo di eroe.
Masao Yoshida era il direttore della centrale nucleare quando avvenne il fattaccio.
Si è trovato di fronte a una crisi e gli avevano detto di operare secondo il suo dovere di direttore e di non correre rischi che mettessero in pericolo la sua vita.
Masao è andato contro queste disposizioni.
Mise a rischio la sua salute, esponendosi alle radiazioni e coordinando la squadra che raffreddò i reattori con acqua di mare. Se si fosse limitato a eseguire le disposizioni si sarebbe salvato, ma operare tempestivamente significava tamponare l'emergenza ed evitare che si facessero altri danni in grado di nuocere a molte più persone.
Operò intelligentemente e coraggiosamente.
Fece una scelta giusta e che lo mise in pericolo.
E gli è costata la vita.
Masao è morto ieri per un cancro all'esofago. Si era dimesso poco dopo l'incidente, ma solo in seguito all'essersi assicurato che la centrale fosse al sicuro.
I suoi superiori hanno subito negato che la sua morte per cancro sia collegata all'esposizione durante quella sua fatale scelta.
Certo, noi ci crediamo.
L'eroismo è questo.
Consiste in una scelta, una scelta che va verso uno scopo giusto e che viene raggiundo facendo di più rispetto a quello che gli altri farebbero.
Un di più che a volte ci costa caro e che i codardi non fanno mai, già è tanto se danno il minimo sindacale!
Non ho seguito ossessivamente l'incidente nei giorni in cui avvenne , mi preoccupai per la mia salute, per quella delle persone a me vicine e per un paio di amici che avevano intenzione di andare in Giappone proprio in quel periodo (per fortuna rimandarono). Mi informai, il minimo, ma senza perderci il sonno.
E non sono certo uno di quelli che impazzano per gli appellativi entusiastici e a effetto che danno i giornalisti a personaggi di dominio pubblico.
Concordo tuttavia questa volta con l'appellativo di eroe.
Masao Yoshida era il direttore della centrale nucleare quando avvenne il fattaccio.
Si è trovato di fronte a una crisi e gli avevano detto di operare secondo il suo dovere di direttore e di non correre rischi che mettessero in pericolo la sua vita.
Masao è andato contro queste disposizioni.
Mise a rischio la sua salute, esponendosi alle radiazioni e coordinando la squadra che raffreddò i reattori con acqua di mare. Se si fosse limitato a eseguire le disposizioni si sarebbe salvato, ma operare tempestivamente significava tamponare l'emergenza ed evitare che si facessero altri danni in grado di nuocere a molte più persone.
Operò intelligentemente e coraggiosamente.
Fece una scelta giusta e che lo mise in pericolo.
E gli è costata la vita.
Masao è morto ieri per un cancro all'esofago. Si era dimesso poco dopo l'incidente, ma solo in seguito all'essersi assicurato che la centrale fosse al sicuro.
I suoi superiori hanno subito negato che la sua morte per cancro sia collegata all'esposizione durante quella sua fatale scelta.
Certo, noi ci crediamo.
L'eroismo è questo.
Consiste in una scelta, una scelta che va verso uno scopo giusto e che viene raggiundo facendo di più rispetto a quello che gli altri farebbero.
Un di più che a volte ci costa caro e che i codardi non fanno mai, già è tanto se danno il minimo sindacale!
lunedì 24 giugno 2013
Qualcuno è molto affezionato al suo ruolo
Sono mesi che escono fuori notizie simili e io in genere le ho evitate.
Un po' per non dire quelli che dicono tutti, un po' perchè non credevo che si sarebbero realizzate.
Infatti, abbiamo visto continui slittamenti, proroghe, spostamenti di Tribunale etc..
Ne parlo ora nella speranza non troppo forte che sia una notizia definitiva, non destinata a essere l'ennesimo falso barlume di speranza.
Non ci metterei proprio la firma sui 7 anni di reclusione, ma gioisco dell'interdizione dai pubblici uffici.
Sono contento fino alla fine?
No.
Berlusconi andava sconfitto sul campo non nei tribunali.
Però pazienza, se la Sinistra italiana non è capace di vincere o anche solo esistere, non si può volere tutto nella vita.
Non dico di essere felice se mi dai un cracker dopo 3 settimane di fame, ma sempre meglio niente!
Questo è ciò che molte persone di sinistra - o meglio, che dicono di essere di Sinistra - non hanno capito.
Ok, Berlusconi è stato battuto per via giuridica e non per via politica.
Ok, facciamo finta che i giudici ce l'abbiano con lui e che si siano inventati che ha scopato una minorenne. E incoraggiato alla prosituzione minorile. E corrotto il Senatore De Gregorio. E fatto Frode Fiscale, falso in bilancio e appropriazione indebita di Diritti Televisivi. E concussione. E diffamazione aggravata. E Rivelazione di Segreto d'Ufficio. E dato tangenti. E violato la Legge Antitrust. E esercitato Abuso d'ufficio.
Cazzo, ne hanno di fantasia questi giudici!
Ok, in quel caso noi che godiamo di questo processo siamo delle brutte persone.
Godiamo del fatto che una persona incapace a governare e a rispettare le leggi è stata messa alla gogna.
C'è gente che rischia di non passare un concorso perchè nel 2001 è stata beccata a fumare una canna in piazza e ora ci scandalizziamo se un corrotto viene interdetto alla presidenza?
Cosa dovevamo fare?
Dovevamo difenderlo? Così saremmo finalmente riusciti a batterlo onestamente!
Certo, come no.
Ora, siccome la sedicente Sinistra italiana ha voglia di vincere in maniera onesta, salviamo una delle tante tragedie umane del paese proprio quando bisognerebbe approfittarne!
Salviamolo dalla prigione, sfidiamolo di nuovo alle elezioni...e poi perdiamo. Di nuovo.
Perchè viviamo in un paese dove, da una parte abbiamo una banda di ritardati marchettari che difende un dittatore e dall'altra un gruppo della parte opposta (solo un gruppo per fortuna, ma tragicamente numeroso) che lo vuole difendere per combatterlo onestamente.
Non condivido la tua opinione, ma morirei per difenderla. Questa frase ha spezzato più vite del Mein Kampf. Perchè l'Italia è piena di geni che si ostinano a combattere in maniera il più onesta possibile. Dimenticando che combattono uno che non vede l'ora di usare i trucchi più sporchi per vincere!
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giovedì 13 giugno 2013
Dare un senso soddisfacente
Sei un giovane laureato senza lavoro?
Passi le tue giornate chiuso in casa perchè non hai niente da fare?
I media ti trattano con paternalismo o disprezzo perchè sei un cittadino che non produce e a carico delle famiglie?
I coatti senza neuroni che al liceo ti prendevano per il culo, ma che fra te e te pensavi di superare dopo anni di studio, ora hanno già un lavoro ben retribuito e una famiglia mentre tu passi ancora le tue ore al computer o alla play come 10 anni fa?
Basta essere chiusi, il mondo è pieno di opportunità, devi solo essere in grado di notarle!
Di seguito sono riportate, per laurea e specializzazione di pertinenza, delle professioni gratificanti, economicamente soddisfacienti e inerenti al tuo percorso di studi.
Se prima non le vedevate è perchè eravate troppo choosy!
Giurisprudenza = avete presente quelle coppie che si accusano sempre a vicenda? Giornate intere durante le quali i diversi partner passano il tempo a rinfacciarsi a vicenda tradimenti, reali o potenziali, screzi, noncuranze, promesse infrante? Quante energie sprecate in questi litigi, quanto tempo, quanta salute buttata. Da adesso il partner rabbioso non dovrà fare altro che notificare al molesto compagno il proprio disappunto per la sua condotta...mediante uno specialista legale. Il suddetto specialista andrà a contattare l'avvocato della controparte di fronte a un giudice, in modo da condurre le schermaglie dei due passionali litiganti senza che debbano troppo a lungo consumare energia!
Lettere = avete presente quano scrivete una mail o un sms? quanti strafalcioni, quanti errori di ortografia, quante figuracce! Da adesso ognuno di noi potrà contattare un laureato in lettere e filosofia che vi potrà supportare e correggere mentre comunicate coi vostri amici! Potrete scegliere la durezza del vostro correggitore, decidendo se vi può cazziare pesantemente a ogni errore in modo che diminuiate i vostri errori futuri, oppure un correggitore indulgente che vi dice che va tutto bene e vi corregge e invia tutto dopo averlo oculatamente revisionato!
Musica = avete presente quando fate una grande battuta raffinata e sferzante a un vostro amico? Quante perle di umorismo buttate perchè non sufficientemente valorizzate! Ora non più! Provate a immaginare un breve rullo di batteria dopo la vostra frecciata. Avrete un diplomato al conservatorio che starà costantemente al vostro seguito con tanto di batteria di percussioni, pronto a rullare ogni volta che avrete prodotto una delle vostre freddure!
Psicologia = quante volte vi siete ritrovati a litigare con una persona? Quante volte avete avuto voglia di dargli del pazzo squilibrato? E se lui nega? È la sua parola con la vostra! Da adesso non più! Non se avrete un perito di parte psicologico pronto a testimoniare, dall'alto della sua esperienza professionale, che il vostro amico ha dei problemi e deve farsi vedere da uno bravo. Disponibile anche per consulenze in seguito a primo appuntamento, dubbi sulla fedeltà del proprio partner o sulla sincerità delle scuse dei vosti amici che dicono che non possono uscire con voi
Ingegneria gestionale = quante volte vi è capitato di dover organizzare un uscita, un viaggio o una cena e trovare un gruppo di amici problematici che arrivano in ritardo, hanno problemi di soldi o si trovano a vivere dinamiche geopolitiche per le se c'è X non può venire Y perchè gli sta sul cazzo? Non vi angustiate per tali cose, non se avrete un abile ingegnere gestionale che provvederà a gestire l'organizzazione della vostra uscita!
Lingue = avete presente quando sentite una canzone e non ci capite niente? Avete presente quando sentite una canzone straniera e non riuscite a ricavarne il titolo perchè siete una zappa in inglese, francese, tedesco o spagnolo? Non succederà più! Non se avrete un laureato in lingue disposto a tradurvi simultaneamente ogni parola e aiutarvi a capire meglio il tutto!
Contribuite, commentate e aggiungete nuove professioni per uscire dalla crisi!
Passi le tue giornate chiuso in casa perchè non hai niente da fare?
I media ti trattano con paternalismo o disprezzo perchè sei un cittadino che non produce e a carico delle famiglie?
I coatti senza neuroni che al liceo ti prendevano per il culo, ma che fra te e te pensavi di superare dopo anni di studio, ora hanno già un lavoro ben retribuito e una famiglia mentre tu passi ancora le tue ore al computer o alla play come 10 anni fa?
Basta essere chiusi, il mondo è pieno di opportunità, devi solo essere in grado di notarle!
Di seguito sono riportate, per laurea e specializzazione di pertinenza, delle professioni gratificanti, economicamente soddisfacienti e inerenti al tuo percorso di studi.
Se prima non le vedevate è perchè eravate troppo choosy!
Giurisprudenza = avete presente quelle coppie che si accusano sempre a vicenda? Giornate intere durante le quali i diversi partner passano il tempo a rinfacciarsi a vicenda tradimenti, reali o potenziali, screzi, noncuranze, promesse infrante? Quante energie sprecate in questi litigi, quanto tempo, quanta salute buttata. Da adesso il partner rabbioso non dovrà fare altro che notificare al molesto compagno il proprio disappunto per la sua condotta...mediante uno specialista legale. Il suddetto specialista andrà a contattare l'avvocato della controparte di fronte a un giudice, in modo da condurre le schermaglie dei due passionali litiganti senza che debbano troppo a lungo consumare energia!
Lettere = avete presente quano scrivete una mail o un sms? quanti strafalcioni, quanti errori di ortografia, quante figuracce! Da adesso ognuno di noi potrà contattare un laureato in lettere e filosofia che vi potrà supportare e correggere mentre comunicate coi vostri amici! Potrete scegliere la durezza del vostro correggitore, decidendo se vi può cazziare pesantemente a ogni errore in modo che diminuiate i vostri errori futuri, oppure un correggitore indulgente che vi dice che va tutto bene e vi corregge e invia tutto dopo averlo oculatamente revisionato!
Musica = avete presente quando fate una grande battuta raffinata e sferzante a un vostro amico? Quante perle di umorismo buttate perchè non sufficientemente valorizzate! Ora non più! Provate a immaginare un breve rullo di batteria dopo la vostra frecciata. Avrete un diplomato al conservatorio che starà costantemente al vostro seguito con tanto di batteria di percussioni, pronto a rullare ogni volta che avrete prodotto una delle vostre freddure!
Psicologia = quante volte vi siete ritrovati a litigare con una persona? Quante volte avete avuto voglia di dargli del pazzo squilibrato? E se lui nega? È la sua parola con la vostra! Da adesso non più! Non se avrete un perito di parte psicologico pronto a testimoniare, dall'alto della sua esperienza professionale, che il vostro amico ha dei problemi e deve farsi vedere da uno bravo. Disponibile anche per consulenze in seguito a primo appuntamento, dubbi sulla fedeltà del proprio partner o sulla sincerità delle scuse dei vosti amici che dicono che non possono uscire con voi
Ingegneria gestionale = quante volte vi è capitato di dover organizzare un uscita, un viaggio o una cena e trovare un gruppo di amici problematici che arrivano in ritardo, hanno problemi di soldi o si trovano a vivere dinamiche geopolitiche per le se c'è X non può venire Y perchè gli sta sul cazzo? Non vi angustiate per tali cose, non se avrete un abile ingegnere gestionale che provvederà a gestire l'organizzazione della vostra uscita!
Lingue = avete presente quando sentite una canzone e non ci capite niente? Avete presente quando sentite una canzone straniera e non riuscite a ricavarne il titolo perchè siete una zappa in inglese, francese, tedesco o spagnolo? Non succederà più! Non se avrete un laureato in lingue disposto a tradurvi simultaneamente ogni parola e aiutarvi a capire meglio il tutto!
Contribuite, commentate e aggiungete nuove professioni per uscire dalla crisi!
lunedì 10 giugno 2013
Terza stagione di GOT: giudizi
Cari figli dell'estate.
Vi ho sempre visti dall'alto in basso, ma vi rispetto.
Più di quanto rispetta i vari fanboy e fangirl persi nelle loro ridicole teorie su come dovranno andare i libri o sulle mille teorie sulla vera madre di Jon Snow.
Da quando un mio amico, alla fine dell'ultima puntata della serie di GOT ha detto che leggerà i libri, ma solo quelli ambientati dopo la fine del telefilm , ho deciso che i figli dell'estate (quelli veri, quelli che dopo aver visto il telefilm, hanno letto i libri e si sono messi in pari) meritano molto più rispetto di quanto pensavo meritassero in passato.
Quindi onore a voi, cari figli dell'estate, voi non aspetterete anni interi prima del prossimo libro, voi non soffrirete quanto ho sofferto io e quei coraggiosi veterani che seguono Martin da molto più tempo, probabilmente non rimarranno dei buchi nella trama perchè è passato un decennio da quando iniziarono a leggere le cronache.
Chiedo anche scusa a un amico figlio dell'estate che ho involontariamente spoilerato su un qualcosa che non posso dire. Giuro, è la prima volta che mi capita, non volevo!
Però il link col quale l'ho involontariamente spoilerato era davvero carino!
Detto questo, iniziamo a parlare della terza stagione.
Meglio della seconda, a pari merito con la prima.
Game of Thrones è ancora il miglior telefilm in circolazione, poco da fare.
Purtroppo continua a portarsi dietro grosse pecche.
Non parlo di anticipazioni o omissioni di personaggi minori (minori almeno per me, se c'è qualche fan più integralista, chiedo scusa), parlo di radicali differenze con la trama.
Radicali come la pessima scelta di rendere Robb più stupido e adolescenziale rispetto al libro come era successo nella seconda stagione.
È succeso di nuovo, non con Robb, ma col rapporto fra Shae e Tyrion, ià sentivo che aveva iniziato a prendere una brutta piega nella seconda stagione e qui ha continuato.
Purtroppo Martin ha ceduto ad alcune cricche di fan, probabilmente a prevalenza femminile, che spingevano per dare un taglio più romantico al rapporto di alcuni personaggi che nel libro erano dipinti in maniera molto più cupa e disillusa. Tyrion è un personaggio che resta divino e ottimamente recitato, cinico, ma buono, coraggioso, ma equilibrato. Shae è ben recitata e interpretata, ma nel libro non si innamorava di Tyrion, mentre qua sta sempre più cedendo a vene romantiche.
Martin continua con la sua tendenza nel telefilm a voler rendere palese quello che nel libro era lasciato volutamente ambiguo e frutto di interpretazione sperticate dai vari funboy.
Se, da una parte hanno voluto irretire la lobby delle ragazzine che volevano il romanticismo, dall'altra hanno fatto di nuovo l'occhiolino alle lobby dei fanboy che si fanno mille pippe su qualche riga nei libri.
Fa il suo grande ingresso la spaccaculi nonna Tyrell, mancano le sue guardie del corpo Sinistro e Destro, ma lei interpreta il personaggio egregiamente.
Il grande Tywin Lannister inizia a fare lo stronzo come nel libro, era eccellente anche nell'altra stagione, ma non abbastanza stronzo, adesso è invece fedele all'originale.
Joffrey sempre più stronzo, ma ci piace così.
Troppo spazio dato a Lady Margarey, ma è una bella figa.
Il grande duo Ditocorto-Varys è sempre eccezionale, il primo un po' più bastardo, il secondo un po' più buono rispetto al libro, ma hanno il mio ok.
La stagione è potente, resa in maniera secondo me eccezionale.
Anche gli eventi di cui ero già a conoscenza sono stati forti come se non me li fossi aspettati, un pugno nello stomaco, come piace a noi.
Un appunto sulla coppio Snow-Ygritte.
Jon Snow è il peggior attore della serie, si fossilizza su un'espressione da lagnoso veramente del cazzo ed è la stessa che messo su da quando stava a grande inverno; Ygritte è, secondo me, fantastica, specie quando fa l'imitazione di Jon Snow per sfotterlo, credo che sia la miglior interpretazione femminile.
Danerys è calzante rispetto all'originale e qui raggiungerà il culmine della sua fama.
Però cazzo, la fine della stagione con lei che pare stia facendo il balletto di waka waka fa veramente pena!
domenica 26 maggio 2013
Animalisti. I hate theese people
Sono andato a votare.
Ho votato per Marino.
Che secondo me perde, o vince di misura o comunque andrà al ballottaggio.
Avanti, prendetemi per il culo! Una parte di me si unirebbe a voi. Ho votato accompagnato da uno scetticismo grosso come una casa. Non tanto per Marino, che potrebbe essere meno ridicolo di una lunga lista di compagni di Partito. Il problema è il PD naturalmente, Partito che, ultimamente almeno una volta a settimana, mi procura un'insieme di emozioni caratterizzato da delusione, profonda tristezza, perverso divertimento per il grottesco e rabbia. Continuerò a votarlo? Non lo so, dato che le mie proiezioni future grazie a questo paese di merda non vanno oltre il dopodomani. Forse continuerò, spinto dall'inerzia o per evitare un male peggiore.
Su su attaccatemi, criticatemi, sfottetemi!
Forse sbaglierò, forse Marino si rivelerà peggio di Veltroni, Rutelli e Alemanno. Chissà.
Magari l'ho votato usando dei criteri sbagliati.
Parliamo però dei criteri di chi NON ha votato Marino.
Sono più sbagliati dei miei?
Vediamoli.
Chi è che non vota Marino? Quelli di Destra e i delusi di Sinistra.
Quelli di Destra hanno scelto di non votare Marino per una serie di motivi che possono essere riassunti in una semplice categoria: sono idioti.
Hanno scelto un uomo che nella vita non ha fatto altro che tirare molotov, fare il saluto romano e piazzare due amichetti nell'ATAC più cretini di lui. Complimentoni.
Passiamo ai delusi di Sinistra.
In buona parte li capisco, se il PD fa un altro paio di stronzate li quoto su tutta la linea. Alcune ragioni per non votare Marino o quantomeno il PD ci sono. E sono tante. Alcune però fanno davvero cagare. E a questo punto passiamo al punto topico.
Animalisti.
Persone che mettono sullo stesso piano uomini, insetti, cani, galline, maiali e topi.
C'è chi è animalista perchè ama gli animali e/o odia gli uomini.
C'è chi però, oltre a seguire una condotta e filosofia di vita personale che non condivido, ma che posso rispettare, cerca di fare un passo ulteriore.
Sei libero di mangiare nella stessa ciotola del tuo cane, ma se mi inviti a cena non puoi costringermi a fare altrettanto.
C'è chi estende questa a scelta oltre i rapporti con gli altri esseri umani, ma li porta anche alla politica.
E a quel punto si finisce nel ritardo mentale.
Non solo tratti il tuo cane come il tuo partner (e il tuo partner come il tuo cane), ma arrivi anche a cercare di estendere questo tuo pensiero anche a chi non è abituato a dormire con un ricettacolo di pulci.
E allora è la fine.
Per questo ragionamento, per esempio, la sperimentalzione animale va VIETATA perchè non si può causare sofferenza a un animale, anche se questo comportasse un beneficio per migliaia di uomini.
Per non dare due scossette elettriche a un topo albino (a parte il fatto che personalmente le darei anche a degli esseri umani, purchè consenzienti e sono sicuro che ne troverei parecchi in giro) qualsiasi ricerca scientifica che gioverebbe a migliaia di esseri umani (e magari anche animali) va bloccata.
Ooooooooook, facciamo finta che abbiate ragione.
L'animalista militante non si limita a pensare a qualcosa di stupido, lo vuole anche applicare.
Viene da sè che, quando l'animalista va a votare, rigorosamente accompagnato dal proprio beagle che gli ha anche consigliato un paio di suoi amici candidati al Municipio (scherzi a parte, di questi tempi ci manca poco!) sceglie il candidato utilizzando i propri criteri.
Marino è cattolico. Pazienza.
Marino ha palpeggiato decine di infermiere. Capita, in fondo è un uomo.
Marino è un marito infedele. Vedi sopra.
Marino usa il cilicio. In fondo è cattolico, ci sta.
Marino ha preso tangenti. Chi non lo fa?
Marino è a favore della sperimentazione animale. È UN MOSTRO, NON LO VOTERO' MAI, PIUTTOSTO FACCIO VINCERE ALEMANNO!
Questo fanno gli animalisti militanti.
Alcuni di loro, come me (e forse io faccio male) sono disposti a passare sopra a molti difetti in un candidato. Eppure, quando emerge qualcosa che per loro è gravissimo, decidono di cambiare il loro voto. E questa è la prima grande stronzata, aldilà di quanto sia idiota voler vietare la sperimentazione sugli animali.
Non si può cambiare il voto basandosi su una stronzata simile.
Se Marino dicesse pubblicamente che le cronache del ghiaccio e del fuoco fanno cagare, mi calerebbe molto come uomo. Ma un discorso è chiedere consigli di lettura a qualcuno, un altro è farlo sindaco. Sono cose indipendenti e questo discorso vale per gli ambientalisti, ma anche per quelli che negherebbero il proprio voto a Marino se emergesse che una volta ha toccato il culo a una paziente o un infermiera.
Gli animalisti questo non lo capiscono e loro - come tutti quei ritardati che hanno negato il loro voto a Bersani quando si disse a favore della sperimentazione animale o l'hanno dato a Berlusconi quando ha pubblicato una foto col cagnolino - meriterebbero di essere usati come soggetti sperimentali.
Ma l'imbecillità degli animalisti va anche oltre l'idiozia di chi, per esempio, decide chi votare basandosi su come un candidato utilizza il proprio pisello o la propria vagina (menziono a titolo di pari opportunità anche il caso in cui è una politica donna a finire nei guai per affarucci sessuali).
L'Italia, fra le varie idiozie, è uno dei pochi paesi europei dove l'intero elettorato ambientalista trova una collocazione formalmente di sinistra (argomento che meriterebbe un post a parte).
Gli ambientalisti che hanno fatto perdere voti alla sinistra si perdono una chicca.
Tu ambientalista, hai fatto perdere la sinistra perchè la sinistra non tutelava i tuoi preziosi topi albini da laboratorio. Viene da sè che, se grazie anche a te ha perso la sinistra, vincerà la destra.
E la destra, dell'ambientalismo se ne frega anche di meno.
Tu ambientalista ritardato che hai negato il tuo voto a Marino per bloccare la sperimentazione animale, pensi che un Alemanno rieletto gliene fotta qualcosa?
Questo è ciò che rende gli elettori ambientalisti italiani più stupidi di qualunque altra categoria, persino più scemi di quelli di Destra. Almeno quelli di destra credono in qualcosa, benchè stupido e lo otterranno grazie a Alemanno o almeno ne otterranno una parte. Tu, elettore medio di destra odi i rom. Sicuramente Alemanno se ne occuperà! Vuoi un qualcosa di cretino, ma almeno hai votato la persona giusta per ottenerlo.
Tu ambientalista che non hai votato per fare dispetto a Marino, credi che Alemanno difenderà i tuoi amichetti? Se lo pensi sei molto più cretino di me che ho votato Marino!
Ho votato per Marino.
Che secondo me perde, o vince di misura o comunque andrà al ballottaggio.
Avanti, prendetemi per il culo! Una parte di me si unirebbe a voi. Ho votato accompagnato da uno scetticismo grosso come una casa. Non tanto per Marino, che potrebbe essere meno ridicolo di una lunga lista di compagni di Partito. Il problema è il PD naturalmente, Partito che, ultimamente almeno una volta a settimana, mi procura un'insieme di emozioni caratterizzato da delusione, profonda tristezza, perverso divertimento per il grottesco e rabbia. Continuerò a votarlo? Non lo so, dato che le mie proiezioni future grazie a questo paese di merda non vanno oltre il dopodomani. Forse continuerò, spinto dall'inerzia o per evitare un male peggiore.
Su su attaccatemi, criticatemi, sfottetemi!
Forse sbaglierò, forse Marino si rivelerà peggio di Veltroni, Rutelli e Alemanno. Chissà.
Magari l'ho votato usando dei criteri sbagliati.
Parliamo però dei criteri di chi NON ha votato Marino.
Sono più sbagliati dei miei?
Vediamoli.
Chi è che non vota Marino? Quelli di Destra e i delusi di Sinistra.
Quelli di Destra hanno scelto di non votare Marino per una serie di motivi che possono essere riassunti in una semplice categoria: sono idioti.
Hanno scelto un uomo che nella vita non ha fatto altro che tirare molotov, fare il saluto romano e piazzare due amichetti nell'ATAC più cretini di lui. Complimentoni.
Passiamo ai delusi di Sinistra.
In buona parte li capisco, se il PD fa un altro paio di stronzate li quoto su tutta la linea. Alcune ragioni per non votare Marino o quantomeno il PD ci sono. E sono tante. Alcune però fanno davvero cagare. E a questo punto passiamo al punto topico.
Animalisti.
Persone che mettono sullo stesso piano uomini, insetti, cani, galline, maiali e topi.
C'è chi è animalista perchè ama gli animali e/o odia gli uomini.
C'è chi però, oltre a seguire una condotta e filosofia di vita personale che non condivido, ma che posso rispettare, cerca di fare un passo ulteriore.
Sei libero di mangiare nella stessa ciotola del tuo cane, ma se mi inviti a cena non puoi costringermi a fare altrettanto.
C'è chi estende questa a scelta oltre i rapporti con gli altri esseri umani, ma li porta anche alla politica.
E a quel punto si finisce nel ritardo mentale.
Non solo tratti il tuo cane come il tuo partner (e il tuo partner come il tuo cane), ma arrivi anche a cercare di estendere questo tuo pensiero anche a chi non è abituato a dormire con un ricettacolo di pulci.
E allora è la fine.
Per questo ragionamento, per esempio, la sperimentalzione animale va VIETATA perchè non si può causare sofferenza a un animale, anche se questo comportasse un beneficio per migliaia di uomini.
Per non dare due scossette elettriche a un topo albino (a parte il fatto che personalmente le darei anche a degli esseri umani, purchè consenzienti e sono sicuro che ne troverei parecchi in giro) qualsiasi ricerca scientifica che gioverebbe a migliaia di esseri umani (e magari anche animali) va bloccata.
Ooooooooook, facciamo finta che abbiate ragione.
L'animalista militante non si limita a pensare a qualcosa di stupido, lo vuole anche applicare.
Viene da sè che, quando l'animalista va a votare, rigorosamente accompagnato dal proprio beagle che gli ha anche consigliato un paio di suoi amici candidati al Municipio (scherzi a parte, di questi tempi ci manca poco!) sceglie il candidato utilizzando i propri criteri.
Marino è cattolico. Pazienza.
Marino ha palpeggiato decine di infermiere. Capita, in fondo è un uomo.
Marino è un marito infedele. Vedi sopra.
Marino usa il cilicio. In fondo è cattolico, ci sta.
Marino ha preso tangenti. Chi non lo fa?
Marino è a favore della sperimentazione animale. È UN MOSTRO, NON LO VOTERO' MAI, PIUTTOSTO FACCIO VINCERE ALEMANNO!
Questo fanno gli animalisti militanti.
Alcuni di loro, come me (e forse io faccio male) sono disposti a passare sopra a molti difetti in un candidato. Eppure, quando emerge qualcosa che per loro è gravissimo, decidono di cambiare il loro voto. E questa è la prima grande stronzata, aldilà di quanto sia idiota voler vietare la sperimentazione sugli animali.
Non si può cambiare il voto basandosi su una stronzata simile.
Se Marino dicesse pubblicamente che le cronache del ghiaccio e del fuoco fanno cagare, mi calerebbe molto come uomo. Ma un discorso è chiedere consigli di lettura a qualcuno, un altro è farlo sindaco. Sono cose indipendenti e questo discorso vale per gli ambientalisti, ma anche per quelli che negherebbero il proprio voto a Marino se emergesse che una volta ha toccato il culo a una paziente o un infermiera.
Gli animalisti questo non lo capiscono e loro - come tutti quei ritardati che hanno negato il loro voto a Bersani quando si disse a favore della sperimentazione animale o l'hanno dato a Berlusconi quando ha pubblicato una foto col cagnolino - meriterebbero di essere usati come soggetti sperimentali.
Ma l'imbecillità degli animalisti va anche oltre l'idiozia di chi, per esempio, decide chi votare basandosi su come un candidato utilizza il proprio pisello o la propria vagina (menziono a titolo di pari opportunità anche il caso in cui è una politica donna a finire nei guai per affarucci sessuali).
L'Italia, fra le varie idiozie, è uno dei pochi paesi europei dove l'intero elettorato ambientalista trova una collocazione formalmente di sinistra (argomento che meriterebbe un post a parte).
Gli ambientalisti che hanno fatto perdere voti alla sinistra si perdono una chicca.
Tu ambientalista, hai fatto perdere la sinistra perchè la sinistra non tutelava i tuoi preziosi topi albini da laboratorio. Viene da sè che, se grazie anche a te ha perso la sinistra, vincerà la destra.
E la destra, dell'ambientalismo se ne frega anche di meno.
Tu ambientalista ritardato che hai negato il tuo voto a Marino per bloccare la sperimentazione animale, pensi che un Alemanno rieletto gliene fotta qualcosa?
Questo è ciò che rende gli elettori ambientalisti italiani più stupidi di qualunque altra categoria, persino più scemi di quelli di Destra. Almeno quelli di destra credono in qualcosa, benchè stupido e lo otterranno grazie a Alemanno o almeno ne otterranno una parte. Tu, elettore medio di destra odi i rom. Sicuramente Alemanno se ne occuperà! Vuoi un qualcosa di cretino, ma almeno hai votato la persona giusta per ottenerlo.
Tu ambientalista che non hai votato per fare dispetto a Marino, credi che Alemanno difenderà i tuoi amichetti? Se lo pensi sei molto più cretino di me che ho votato Marino!
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sabato 11 maggio 2013
Elezioni subito
A parte la tristezza che mi sta attanagliando per la campagna elettorale qui a Roma per i vari candidati dei Municipi e con le varie tirate di slogan che comprendono inevitabilmente anche i vari animalisti cerebrolesi che non daranno il loro voto a Marini per la sua criminale scelta di fare sperimentazione sugli animali (il gran chissenefrega che personalmente dedico a 2 cani e tre topi non sono in grado di comprenderlo), ho notato una cosa che prima non avevo avuto modo di rilevare.
Quest'anno ci sarà una proliferazione di candidati sotto i 30 anni nei vari partiti, cosa che negli anni precedenti non ho notato, dato che prima l'età media era molto più alta. È partita questa moda di candidare facce nuove, anche anagraficamente parlando, in modo da conquistare i voti dei ggiovani. Questo ha anche comportato che mi trovassi in imbarazzanti situazioni con alcune mie amicizie su fb che solitamente non sono dannose perchè trattasi di persone che non mi cagano da anni in un rapporto felicemente ricambiato da me. Negli ultimi giorni mi è capitato di notare svariati post elettorali con tanto di fotografia tattica di giovani candidati che hanno la sfortuna di essere fra i miei contatti, oppure a situazioni in chat apparentemente inspeegabili, ma immediatamente comprensibili visto il periodo tipo:
- x che non vedi o senti da millenni (anche perchè magari vi siete sempre stati sulle palle o comunque indifferenti) scrive:
ciao!
- Tancredi scrive:
ciao
- x che non vedi o senti da millenni (anche perchè magari vi siete sempre stati sulle palle o comunque indifferenti) scrive:
come va?
- Tancredi scrive:
io bene e te?
- x che non vedi o senti da millenni (anche perchè magari vi siete sempre stati sulle palle o comunque indifferenti) scrive:
io bene cosa fai di bello
(si continua con i soliti convenevoli del cazzo ai quali rispondo pur sapendo a cosa porteranno e alla fine si arriva a ciò che mi aspettavo)
- x che non vedi o senti da millenni (anche perchè magari vi siete sempre stati sulle palle o comunque indifferenti) scrive:
sai che mi candido alle elezioni?
E ovviamente ti ritrovi a fare finta di niente, come se non sapessi cosa vuole questo tizio da te, fino a quando non arriva a dirti che vorrebbe presentarti un'amica. Francamente non ho capito se vuole presentarmi un'altra candidata o cerca di farmi scopare per ottenere il voto o comunque farmi che magari potrei ottenere una scopata.
Fatto sta che, per ovvi motivi, la mia decisione è passo.
La cosa tragica di tutto ciò è che ancora non ho capito una cosa.
Questo fenomeno nel quale i partiti buttano nella mischia anche i giovanissimi, dopo anni di gerontocrazia, sarà una vera innovazione o ci troviamo di fronte a pupazzetti manovrati dai soliti?
In ogni caso, il fatto che questi giovani inizino a farsi strada in politica nel modo più squallido mi perplmime e deprime.
Quest'anno ci sarà una proliferazione di candidati sotto i 30 anni nei vari partiti, cosa che negli anni precedenti non ho notato, dato che prima l'età media era molto più alta. È partita questa moda di candidare facce nuove, anche anagraficamente parlando, in modo da conquistare i voti dei ggiovani. Questo ha anche comportato che mi trovassi in imbarazzanti situazioni con alcune mie amicizie su fb che solitamente non sono dannose perchè trattasi di persone che non mi cagano da anni in un rapporto felicemente ricambiato da me. Negli ultimi giorni mi è capitato di notare svariati post elettorali con tanto di fotografia tattica di giovani candidati che hanno la sfortuna di essere fra i miei contatti, oppure a situazioni in chat apparentemente inspeegabili, ma immediatamente comprensibili visto il periodo tipo:
- x che non vedi o senti da millenni (anche perchè magari vi siete sempre stati sulle palle o comunque indifferenti) scrive:
ciao!
- Tancredi scrive:
ciao
- x che non vedi o senti da millenni (anche perchè magari vi siete sempre stati sulle palle o comunque indifferenti) scrive:
come va?
- Tancredi scrive:
io bene e te?
- x che non vedi o senti da millenni (anche perchè magari vi siete sempre stati sulle palle o comunque indifferenti) scrive:
io bene cosa fai di bello
(si continua con i soliti convenevoli del cazzo ai quali rispondo pur sapendo a cosa porteranno e alla fine si arriva a ciò che mi aspettavo)
- x che non vedi o senti da millenni (anche perchè magari vi siete sempre stati sulle palle o comunque indifferenti) scrive:
sai che mi candido alle elezioni?
E ovviamente ti ritrovi a fare finta di niente, come se non sapessi cosa vuole questo tizio da te, fino a quando non arriva a dirti che vorrebbe presentarti un'amica. Francamente non ho capito se vuole presentarmi un'altra candidata o cerca di farmi scopare per ottenere il voto o comunque farmi che magari potrei ottenere una scopata.
Fatto sta che, per ovvi motivi, la mia decisione è passo.
La cosa tragica di tutto ciò è che ancora non ho capito una cosa.
Questo fenomeno nel quale i partiti buttano nella mischia anche i giovanissimi, dopo anni di gerontocrazia, sarà una vera innovazione o ci troviamo di fronte a pupazzetti manovrati dai soliti?
In ogni caso, il fatto che questi giovani inizino a farsi strada in politica nel modo più squallido mi perplmime e deprime.
venerdì 10 maggio 2013
Iron man 3
Sono andato a vedere questo film nonostante le svariate critiche che sentivo a suo riguardo, ma spinto dalla dedizione, dal gruppo di amici e da un'amica fanaticamente innamorata di Robert Downey jr.
Tony Stark conduce la sua vita a metà fra l'essere un semplice genio, miliardario, playboy filantropo (vedi Avengers) e Iron man, dedito perlopiù a perfezionare i sui equipaggiamenti e a rivivere il suo trauma subito con l'esperienza dell'invasione aliena (vedi Avengers di nuovo).
Il tutto non è certo una manna per il suo rapporto con la dedita e sempre brava e figa Pepper Potts.
Naturalmente i cattivi sono sempre in agguato e il burrascoso passato del miliardario buontempone tornerà a creargli beghe.
Ogni volta che vedo uno dei seguiti di Iron Man mi immagino Cuba Gooding jr. che si mangia le mani per aver rifiutato la parte dopo il primo film, anche se qui il suo personaggio di War Machine non è che faccia poi tanto.
Devo purtroppo dire che, effettivamente, le critiche che ho sentito sul film sono effettivamente azzeccate.
La parabola della serie di Iron Man è qualitativamente in discesa: buono nel primo film, buonino nel secondo, appena sufficiente nel terzo. E la qualità regge interamente sulle spalle di Robert Downey jr.
Il film è avvincente, le battute sferzanti di Stark sono assai sfiziose, i colpi di scena effettivamente coinvolgenti.
La trasposizione dal fumetto al film, ovvero da un'ambientazione di cortina di ferro ai giorni nostri è effettivamente riuscita, mi fece storcere il naso quando uscì il primo episodio, ma ora mi rendo conto che è ben fatta.
Permangono tuttavia grossi buchi logici, anche la colonna sonora ha subito un peggioramento, specie se calcoliamo che nel primo episodio c'era il tostissimo Back in Back degli ACDC. Aggiungerei inoltre che la prima parte del film era caratterizzata da una dizione che non mi ha pienamente soddisfatto, forse è solo colpa del doppiaggio italiano. O forse sono un po' rincoglionito, chissà.
Il finale è il tallone d'Achille del film, la battaglia è epica, ma la conclusione è troppo frettolosa e troppo a gambe all'aria, troppo vaga, forzata, illogica. Forse la conclusione è stata così affrettata e confusionaria perchè l'eventuale seguito potrebbe essere senza l'attore che ha reso celebre e valorizzato fino in fondo il protagonista (e viceversa!). Viene ventilata l'ipotesi di un ennesimo ritorno di Iron Man, ma mi trova moooolto scettico. A Robert Downey jr. non conviene tanto, sarebbe meglio che troncasse qui con questo mezzo successo e si dedicasse ad altri progetti prima di essere intrappolato in questo ruolo. Certo, Iron Man deve tanto a Robert Downey jr. come Robert Downey jr. deve tanto a Iron Man, dato che è il film che lo ha riabilitato dopo la scomparsa dalle scene, fatto sta che è il momento buono per staccarsene per tentare altrove, nonostante questo forte legame. Semmai accettasse di reindossare l'armatura, mi auguro che si faccia alzare di parecchio il compenso e, specialmente, che metta le mani sul seguito per migliorarlo rispetto all'ultimo. Se per caso rinuncerà e la prossima apparizione di Iron Man sarà priva di Robert, personalmente non credo che lo guarderò.
Voto 6/10 (6--, non metto 5 più che altro per dedizione)
Tony Stark conduce la sua vita a metà fra l'essere un semplice genio, miliardario, playboy filantropo (vedi Avengers) e Iron man, dedito perlopiù a perfezionare i sui equipaggiamenti e a rivivere il suo trauma subito con l'esperienza dell'invasione aliena (vedi Avengers di nuovo).
Il tutto non è certo una manna per il suo rapporto con la dedita e sempre brava e figa Pepper Potts.
Naturalmente i cattivi sono sempre in agguato e il burrascoso passato del miliardario buontempone tornerà a creargli beghe.
Ogni volta che vedo uno dei seguiti di Iron Man mi immagino Cuba Gooding jr. che si mangia le mani per aver rifiutato la parte dopo il primo film, anche se qui il suo personaggio di War Machine non è che faccia poi tanto.
Devo purtroppo dire che, effettivamente, le critiche che ho sentito sul film sono effettivamente azzeccate.
La parabola della serie di Iron Man è qualitativamente in discesa: buono nel primo film, buonino nel secondo, appena sufficiente nel terzo. E la qualità regge interamente sulle spalle di Robert Downey jr.
Il film è avvincente, le battute sferzanti di Stark sono assai sfiziose, i colpi di scena effettivamente coinvolgenti.
La trasposizione dal fumetto al film, ovvero da un'ambientazione di cortina di ferro ai giorni nostri è effettivamente riuscita, mi fece storcere il naso quando uscì il primo episodio, ma ora mi rendo conto che è ben fatta.
Permangono tuttavia grossi buchi logici, anche la colonna sonora ha subito un peggioramento, specie se calcoliamo che nel primo episodio c'era il tostissimo Back in Back degli ACDC. Aggiungerei inoltre che la prima parte del film era caratterizzata da una dizione che non mi ha pienamente soddisfatto, forse è solo colpa del doppiaggio italiano. O forse sono un po' rincoglionito, chissà.
Il finale è il tallone d'Achille del film, la battaglia è epica, ma la conclusione è troppo frettolosa e troppo a gambe all'aria, troppo vaga, forzata, illogica. Forse la conclusione è stata così affrettata e confusionaria perchè l'eventuale seguito potrebbe essere senza l'attore che ha reso celebre e valorizzato fino in fondo il protagonista (e viceversa!). Viene ventilata l'ipotesi di un ennesimo ritorno di Iron Man, ma mi trova moooolto scettico. A Robert Downey jr. non conviene tanto, sarebbe meglio che troncasse qui con questo mezzo successo e si dedicasse ad altri progetti prima di essere intrappolato in questo ruolo. Certo, Iron Man deve tanto a Robert Downey jr. come Robert Downey jr. deve tanto a Iron Man, dato che è il film che lo ha riabilitato dopo la scomparsa dalle scene, fatto sta che è il momento buono per staccarsene per tentare altrove, nonostante questo forte legame. Semmai accettasse di reindossare l'armatura, mi auguro che si faccia alzare di parecchio il compenso e, specialmente, che metta le mani sul seguito per migliorarlo rispetto all'ultimo. Se per caso rinuncerà e la prossima apparizione di Iron Man sarà priva di Robert, personalmente non credo che lo guarderò.
Voto 6/10 (6--, non metto 5 più che altro per dedizione)
martedì 7 maggio 2013
Dite quello che vi pare: Alemanno, sarà uno scemo, sarà un infame, sarà incompetente, sarà fascista. Però le musichette dei suoi spot per fottere (di nuovo) i romani non sono niente male
lunedì 6 maggio 2013
Vero cordoglio
Tutti a parlare di politici di paesi inutili che hanno reso tali paesi ancora inutili.
I politici ne parlano bene, domostrando che non hanno le palle di dire chi è stronzo per davvero, il popolo di internet che fa ironia sul morto in questione e tira fuori vecchie battute sulla sua immortalità e sul suo prossimo respawn (cazzo ma il mondo fa già cagare di suo, godetevela una buona notizia, è terribile che la gente possa anche solo minimamente pensare per scherzo che possa resuscitare!).
Ma vogliamo parlare di VERI lutti, come la recente chiusura della serie di Futurama?!
I politici ne parlano bene, domostrando che non hanno le palle di dire chi è stronzo per davvero, il popolo di internet che fa ironia sul morto in questione e tira fuori vecchie battute sulla sua immortalità e sul suo prossimo respawn (cazzo ma il mondo fa già cagare di suo, godetevela una buona notizia, è terribile che la gente possa anche solo minimamente pensare per scherzo che possa resuscitare!).
Ma vogliamo parlare di VERI lutti, come la recente chiusura della serie di Futurama?!
lunedì 29 aprile 2013
Le donne sono come il lavoro
Le donne sono come il lavoro.
Quando lo cerchi sembra impossibile trovarlo, quando l'hai trovato ti arrivano proposte da tutte le parti.
Quando cerchi un lavoro o una donna, sembra che tu debba loro un grosso favore se ti accettano, eppure dimenticano che non hai chiesto niente di inconcedibile e che non è un favore, dato che il buon senso dà per scontato che non sarai solo te a trarne beneficio.
Quasi ogni lavoro, come quasi ogni donna, ha dei requisiti esagerati, per avere qualche chance non sei minimamente calcolato se non hai preparazione, esperienza, talento, capacità innate, bella presenza, predisposizione al lavoro di squadra, spirito di iniziativa e di sacrificio, il tutto sapendo anche quando devi dire la tua e quando devi chiudere la bocca e eseguire compiti senza chiederne il perchè; eppure, a volte trovi gente assolutamente impresentabile e senza alcun talento che ha donne bellissime o lavori stimolanti e strapagati.
Chi ha un lavoro o una donna, se ne lamenta in continuazione, il che è spesso ricambiato dalla controparte, ma molti di questi rapporti continuano a durare anni e anni, il tutto con un una continua lamentela; ovviamente ci sono molte persone che darebbero qualsiasi cosa per avere un lavoro o una donna. Qualsiasi.
A lavoro sono bravissimi a ricordarti quali sono i tuoi doveri, un po' meno ferrati per quanto riguarda i tuoi diritti.
Morale della favola?
Spedite taaaaaanti curriculum!
Quando lo cerchi sembra impossibile trovarlo, quando l'hai trovato ti arrivano proposte da tutte le parti.
Quando cerchi un lavoro o una donna, sembra che tu debba loro un grosso favore se ti accettano, eppure dimenticano che non hai chiesto niente di inconcedibile e che non è un favore, dato che il buon senso dà per scontato che non sarai solo te a trarne beneficio.
Quasi ogni lavoro, come quasi ogni donna, ha dei requisiti esagerati, per avere qualche chance non sei minimamente calcolato se non hai preparazione, esperienza, talento, capacità innate, bella presenza, predisposizione al lavoro di squadra, spirito di iniziativa e di sacrificio, il tutto sapendo anche quando devi dire la tua e quando devi chiudere la bocca e eseguire compiti senza chiederne il perchè; eppure, a volte trovi gente assolutamente impresentabile e senza alcun talento che ha donne bellissime o lavori stimolanti e strapagati.
Chi ha un lavoro o una donna, se ne lamenta in continuazione, il che è spesso ricambiato dalla controparte, ma molti di questi rapporti continuano a durare anni e anni, il tutto con un una continua lamentela; ovviamente ci sono molte persone che darebbero qualsiasi cosa per avere un lavoro o una donna. Qualsiasi.
A lavoro sono bravissimi a ricordarti quali sono i tuoi doveri, un po' meno ferrati per quanto riguarda i tuoi diritti.
Morale della favola?
Spedite taaaaaanti curriculum!
sabato 27 aprile 2013
Ti piace questo Governo?
Sono venuto a conoscenza, con medio ritardo, del gruppo dei Ministri del nuovo Governo.
Per la maggior parte di loro metto una grossa X a indicare che seriamente non ho idea di cosa combineranno, se faranno qualcosa di decente, di scarso o deprecabile. Nella maggiorparte dei casi sono più probabili gli esiti negativi.
Quella sulla quale riporrei qualche minima speranza in più sarebbe la candidata all'Istruzione, professore ordinario e Rettrice della Scuola Superiore di Sant'anna, anche se il titolo non basta per essere una garanzia di competenza certa.
Per quanto riguarda le scelte in assoluto più emetiche sono indeciso fra Alfano Vice Presidente del Consiglio e MInistro dell'Interno o Miss machecazzohaifattonellavitaperarrivarecosìinalto Beatrice Lorenzin, scelta in virtù di non so cosa come Ministro della Salute.
Orrore.
Per la maggior parte di loro metto una grossa X a indicare che seriamente non ho idea di cosa combineranno, se faranno qualcosa di decente, di scarso o deprecabile. Nella maggiorparte dei casi sono più probabili gli esiti negativi.
Quella sulla quale riporrei qualche minima speranza in più sarebbe la candidata all'Istruzione, professore ordinario e Rettrice della Scuola Superiore di Sant'anna, anche se il titolo non basta per essere una garanzia di competenza certa.
Per quanto riguarda le scelte in assoluto più emetiche sono indeciso fra Alfano Vice Presidente del Consiglio e MInistro dell'Interno o Miss machecazzohaifattonellavitaperarrivarecosìinalto Beatrice Lorenzin, scelta in virtù di non so cosa come Ministro della Salute.
Orrore.
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NEL NOME DELL'ODIO
Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.
QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA
QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.
