LO SCEMO DEL VILLAGGIO
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venerdì 30 ottobre 2009

Caffè corretto o corrotto?

Lo ammetto, anche se solitamente evito, mi sono messo a seguire un poco le vicende in televisione sul caso Marrazzo. E, seguendo la cosa da vicino, inevitabilmente finisci che perdi il senso generale delle cose.
Marrazzo è un porco. E Ok.
La Sinistra ha fatto l'ennesima cazzata nel mettere di nuovo così tanta enfasi sulla moralità di Berlusconi perchè prima o poi arriva il momento in cui scoppia uno scandalo sessuale anche con la politici di Sinistra. E, modestamente, l'avevo detto poco prima che succedesse questo casino.
Ma concentrarsi troppo sulla questione della morale in politica è - lo dico per l'ennesima volta - una fesseria.
E, ora che Marrazzo ha fatto l'unica cosa giusta dimettendosi, dovremmo smetterla a parlare di lui.
Fra l'altro, Marrazzo non ha fatto qualcosa di illegale andando a travestiti, la cosa illegale e grave che ha fatto è stata quella di cedere ai ricattatori. Ma noi italiani siamo degli ipocriti e guardoni moralisti, stiamo attenti a gridare lo scandalo quando si tratta di scopate altrui, ma siamo anche degli omertosi di merda. E ci dimentichiamo che chi paga un ricattatore per nascondere ipocritamente le sue scappatelle, è un suo complice e va perseguito penalmente.
Il punto veramente importante della questione: chi erano i ricattatori?
I soliti rumeni?
I trans?
No, erano carabinieri.
L'intera retata dei carabinieri che ha colto Marrazzo con le mani nella marmellata è stata fatta da dei carabinieri che stavano sulle tracce di altri carabinieri che guadagnavano ricattando i clienti dei travestiti.
E Marrazzo si è trovato in mezzo per puro caso.
La retata era stata fatta per cogliere sul fatto i ricattatori, non Marrazzo e gli altri politici pervertiti che spero escano fuori.
Abbiamo invertito il quadro con la cornice.
Non dovremmo vedere mille dibattiti e diecimila polemiche su Marrazzo, dovremmo vedere dibattiti incentrati sul fatto che dei carabinieri, degli uomini che dovrebbero tutelare la legge, hanno commesso un reato!
Lo sanno pure i bambini che i politici sono corrotti, di destra, sinistra o centro che siano, la cosa grave è che anche le forze dell'ordine iniziano a essere corrotte!
I cittadini italiani non dovrebbero vedere la faccia da sfigato di Marrazzo su TG e talk show in prima serata, dovrebbero vedere i volti dei carabinieri che hanno fatto questa porcata e questi carabinieri dovrebbero avere un processo regolare e senza scappatoie che sbatta in prigione loro e chi li ha coperti!
Ma noi siamo in Italia, va tutto bene. Se c'è qualcosa che non va è per colpa di qualche invertito comunista o di uno che fuma troppe canne no?
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martedì 27 ottobre 2009

E a Marrazzo...


Sto gettando ogni tanto uno sguardo a Ballarò che i miei - triste abitudine - vedono come sempre. Osservazioni.
1) Concita de Gregorio è l'unica donna a Sinistra che mi farei molto volentieri. Sembra addirittura intelligente!
2) Dovrebbero installare uno schermo che indica il conteggio delle volte in cui quelli di Destra ripetono che hanno vinto le elezioni come argomentazione
3) Berlusconi se n'è andato con l'Annunziata, l'Annunziata se n'è andata con Santoro, Casini ha minacciato di andarsene con Floris, ma poi è rimasto. Ha riassuno il suo pensiero politico! La scena in cui si è messo a fare la prima donna offesa dovrebbe rimanere negli annali.
Me ne vado perchè in questi dibattiti è una gara a chi grida di più. Meno male che c'è lui a farcelo scoprire, nessuno ci sarebbe arrivato!
4) Sono contento che Marrazzo si sia dimesso, è l'unica cosa decente che poteva fare. Certo che dovrebbe smetterla di prenderci per il culo dicendo che si ritira per la salute. Lo so, dev'essere stata un'inculata questa vicenda, ma poteva portare un po' di vaselina!
5) La storia di Marrazzo ci ha fatto perdere il grande gossip del mese, ovvero le crisi di coppia fra Tremonti e Berlusconi. Ma non temete: il loro amore è troppo forte e la mediazione di uno equilibrato come Bossi li ha fatti riappacificare!
6) Berlusconi come special guest che presenta le sue statistiche da generatore casualie di numeri è ormai come un comico scalda pubblico. Peccato che il suo repertorio di barzellette sui giudici comunisti è ormai alquanto datato...
7) Non so cosa faccia Floris per sopportare tutte quelle risse in trasmissione. Insomma, Santoro si schiera troppo con uno dei contendenti e Bruno Vespa è solito invitare Berlusconi e opporre un contraddittorio fatto da Kermit la Rana. Floris gestisce invece un vero e proprio dibattito politico e lo fa senza dover sparare in aria. Cosa fa per riuscirci, ha un buon terapeuta o prende tanti calmanti?
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venerdì 23 ottobre 2009

Il D20 è tratto

Poco fa ho saputo con terribile rammarico da mio fratello che l'8 marzo dell'anno scorso è morto
Gary Gygax (27 luglio 1938 – 4 marzo 2008), il creatore di D&d.
La mia esperienza di giocatore di D&d è per me troppo scarsa perchè ne possa celebrare la dipartita in modo decoroso.
Posso solo dire che è un personaggio che ha permesso a milioni di giocatori di divertirsi e in maniera intelligente. Ma poichè l'intelligenza è qualcosa che fa paura, hanno preferito celebrare e farci due palle così con icone dozzinali come Mike Buongiorno e Micheal Jackson e, in base a questa regola idiota di celebrazione del pop, sappiamo vita, morte e miracoli di questi due personaggi, mentre su Gary Gygax, un icona del mondo nerd e dei giochi da tavolo, non è stato dedicato nemmeno un minuto in televisione.

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mercoledì 21 ottobre 2009

Mica lo pensano solo i comunisti!

Chi scopa bene governa bene.
Questo ha detto Sgarbi a proposito del pedo premier e delle sue troie. E questa frase la va proprio a dire uno che non solo è una persona mediocre con una laurea insignificante in Filosofia e non ha mai avuto un lavoro vero in tutta la sua vita, ma che è anche la regina delle puttane, così puttana che la D'Addario a confronto è una dodicenne alle prime armi.
Già il fatto che Sgarbi abbia detto una cosa simile significa che è un'idiozia.
Non perchè Berlusconi non scopi bene. Non è una cosa che mi interessa e sarei grato se tutti, da Repubblica a Libero, da Studio Aperto a TG 3, la smettessero di dirmi quanto e come scopa il nostro Presidente.
Ragazzi, se vi interessate della vita sessuale di un settantenne, a meno che non siate dei sessuologi strapagati, SIETE MESSI MALE!
La questione è molto più semplice e non prevede di parlare dell'uccello di Berlusconi.
Governare un paese e scopare una zoccola o una ritardata mentale che lo fa a gratis (sempre che l'idiozia umana arrivi a tanto) non è la stessa cosa.
E questo concetto lo capiscono anche i ritardati mentali che votano Berlusconi: non gliene frega niente di quanto sia un maiale, per loro l'importante è che governi bene.
E non solo non gliene frega niente di come usa il suo pisello, non gli importa neanche se è una persona onesta o meno.
Se una persona è sotto processi per almeno una ventina di capi d'accusa differenti, può darsi che in un paio di questi processi ci sia stato un errore, può darsi che un processo sia una calunnia vera e propria, ma non è possibile che sia stato accusato ingiustamente in tutti quanti questi
Forse qualche elettore di Berlusconi crede che non abbia mai e poi mai infranto la legge, ma si tratta di un caso di negazione psicotica, la maggiorparte di quelli che lo votano sanno perfettamente che ha infranto la legge.
Ma lo votano.
Gli ottimisti pensano che, ora che il Lodo è stato bocciato, forse il Governo cadrà.
Ma non cambia niente.
Sicuramente non si dimetterà mai e cercherà in tutti i modi di evitare il processo pagando giudici, facendo altre leggi ad Personam, cambiando la Costituzione intera.
Ma se per caso (molto improbabile) cade, continuerà a essere appoggiato.
Questo il PD e l'Italia dei Valori non l'hanno capito.
Gli italiani stravedono per un presidente corrotto.
Perchè gli italiani sono corrotti.
Basta pie illusioni e basta paragoni forzati con gli USA!
Clinton (gli dei l'abbiano in gloria) è caduto per un pompino; Nixon è caduto perchè aveva mentito agli americani ed era stato pizzicato a usare mezzi illeciti con lo scandalo Watergate.
In Italia non funziona così.
Gli americani sono dei moralisti, non vogliono nè un presidente infedele nè losco, a prescindere da quanto possa aver governato.
Anche noi italiani siamo dei moralisti, siamo bigotti quanto gli americani, forse anche più, ma siamo anche cattolici, il che significa che siamo degli ipocriti, significa che perdoniamo per stupidità o quando speriamo di guadagnarci qualcosa.
Entrambi questi tipi di moralismo mi fanno schifo, ma devo dire che in questo momento preferisco leggermente quello puritano-americano.
Tornando alla serva Italia e alla frase di Sgarbi il discorso è semplice: chi ti dice che Berlusconi sappia governare?
Lasciamo stare i suoi sondaggi ricavati da un campione rappresentativo come la convention dei giovani PdL e pensiamo ad alcuni fatti che mi vengono in mente.
- Mentre oggi stavo sull'autobus per una cosa di lavoro ho visto mentre passavo - in soli 20 minuti - ben tre meeting di sindacalisti e manifestanti in tre posti diversi che riguardavano rispettivamente tagli al personale di un ospedale, licenziamenti di formatri di un'azienda telefonica e un'altra manifestazione che non sono riuscito a individuare. Senza poi contare il picchetto davanti al Ministero dell'Istruzione che è lì da non so ormai da quanto.
Inutile descrivere le polemiche del giorno sul posto fisso. Si scazzano come una coppietta in crisi, ma poi trovano un accordo comune in nome del progresso: metterlo in culo a chi lavora.
- A Napoli ci sono stato prima e dopo le grandi opere di pulizia del Governo e, come ho già detto, ho visto che hanno dato una buona ripulita solo nelle zone più ricche, lasciando sporco tutto il resto. Figuriamoci in periferia!
- Le casette fatte col lego all'Aquila, costruite dopo mesi, non bastano a ospitare tutti gli sfollati. E quelli che sono rimasti fuori stanno crepando dal freddo
- Non parliamo del disastro a Messina. Per risolvere la questione, Berlusconi ha promesso che accelererà la costruzione del già di per sè inutile ponte di messina. Questa è come la battuta di Sgarbi: non esiste un nesso!
- Il film Barbarossa, tanto voluto dagli amici ritardati del premier, prodotto con un budget hollywoodiano pagato dai contributi italiani, fa così schifo che gli stessi attori lo considerano una cagata.
E ultimo, ma forse il più importante, la gestione della Cordata per Alitalia.
Vi ricordate quanto ci hanno preso per il culo i francesi per come è stata gestita?
La gestione della famosa compagnia di bandiera è durata un'infinità fra lotte tra lobby, sindacalisti e azionisti, costando una maria di miliardi che ogni giorno lo Stato italiano ha dovuto sborsare una compagnia che sarebbe stato molto meglio se si fosse estinta. L'Affare Alitalia non è solo costato un sacco di tempo e di soldi pubblici, ma è anche un obrorio liberista, un vero schiaffo in faccia al libero mercato, qualunque industriale con un poco di cervello avrebbe fatto meglio di quanto ha fatto Berlusconi.
Perchè di questo stiamo parlando, di un uomo che non solo è moralmente penoso, ma non è nemmno un granchè nè come presidente, nè come uomo d'affari.
E, tanto per chiudere rompendo il culo a Sgarbi confrontandolo con un vero grande pensatore, ripeto la mia frase di Machiavelli Gli uomini dimenticano piuttosto la perdita del padre che la perdita del patrimonio.
Perchè è questo l'unico modo in cui possiamo far capire all'italiano medio che ha fatto un'idiozia: non dobbiamo dirgli che ha votato un porco corrotto e criminale, a lui va benissimo, dobbiamo dirgli che ha votato la persona che lo rovinerà economicamente.

A proposito di merda, ecco due righe sulla famiglia Mastella, che solo due righe le meritano. La moglie di Mastella esiliata dalla Campania. GODO!
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lunedì 19 ottobre 2009

La pace può, ma con Silvio no

Periodaccio per Silvio Mandela-Berlusconi. Prima il divorzio, poi gli ennesimi rigurgiti delle toghe rosse, poi gli hanno bocciato il Lodo Alfano. E ora hanno preferito dare il nobel a quell'abbronzato più alto di lui anche senza tacchi!
Povero Silvio!
E dire che i suoi sostenitori con l'età mentale di un balilla gli avevano anche preparato questa canzoncina che, bisogna dirlo, se escludiamo le parole a metà fra il fascistoide e le Giovani Marmotte, è addirittura orecchiabile!
Ragazzi, avete presente quando un destroide è in difficoltà a un dibattito contro uno dello schieramento opposto e tira fuori la storia che la Sinistra ha perso le elezioni?
Ecco, ricordategli che, pur di non darlo al nostro Presidente, hanno preferito dare il Nobel per la pace a uno che è a capo di quella che continua a essere una fra le nazioni più armate delle Terra.
Ci sarà pure un motivo per questo no?

martedì 13 ottobre 2009

Delfino curioso!

Già trovo stupide le causes di facebook a prescindere, anche per impegni seri come save water drink vodka o aiutiamo le ninfomani. Non si risolvono i problemi della Terra con una catena di sant'Antonio, neanche se è una catena vera e non una fasulla come quelle cagate sul bambino di sei anni col cancro.
Comunque, se è stupido il metodo col quale uno pensa di cambiare qualcosa, figuriamoci quanto sono idioti quelli che prendono parte a iniziative idiote.
Come questa, l'ennesima battaglia animalista del cazzo che va di moda da un po' di tempo.
Non sono il tipo che si metterebbe a prendere a picconate un delfino, lo trovo stupido anche io, ma non ritengo sia giusto rompere i coglioni alla Danimarca. È una tradizione, stupida, ma una tradizione resta, come la corrida e come qualsiasi altro rito che comprende violenza sugli animali.
Inutile dire che gli invasati del link partono con sproloqui sulla Danimarca, sulla loro barbarie e su fantomatiche raccolte di firme per escluderla dall'Unione Europea. Escluderla?
L'Unione Europea dovrebbe tenersi l'Italia che è ormai un paese con standard afgani e cacciare un paese scandinavo progredito per una cazzata simile?
Che poi diciamocelo: questo delfino Calderones, definito super intelligente, è davvero così super intelligente se ogni anno va incontro a un gruppo di persone armate di armi contundenti e da taglio?
È così grave se si estingue il più idiota dei delfini?
Si chiama selezione naturale e prevede che quello che si adatta di meno se ne va al diavolo. Se sei così stupido da farti mazzolare da un gruppo d'idioti forse era destino che ti estinguessi.
Fra l'altro non credo che questa tradizione vada avanti solo per il divertimento. Sai quante tonnellate di frittura si fanno in un anno?
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domenica 11 ottobre 2009

District 9

Nell' 82 appare sui cieli di Joannesbourg una nave aliena che fluttua sulla città, immobile. Gli uomini entrano al suo interno, trovano milioni di alieni denutriti e li sistemano in un'enorme baraccopoli denominata, per l'appunto, district 9.
Vikus Van Der Merwe, un individuo dall'aspetto a metà fra un colletto bianco e Ahmedinejad, è nominato capo di un'enorme operazione di sfratto verso questi ospiti indesiderati.
Gironzolando per l'enorme ghetto alieno incappa però in uno spiacevole incidente che lo cambierà drasticamente.
District 9 è un riferimento al district 6, il ghetto usato durante l'apartheid e la società alle spalle degli intrighi in cui si troverà immischiato il protagonista si chiama MNU, che si pronuncia menu, ma è un chiaro riferimento all'ONU e alla sua parte più marcia.
Il film è socialmente impegnato in un attacco alle politiche di segregazioni passate, presenti e future, con chiarissimi riferimenti alle politiche razziste e di discriminazione. La cosa ironica è che dalla parte dei razzisti ci stanno anche gli stessi africani che prima fino a poco tempo fa erano trattati come bestie, come alieni della società.
Il film ha attirato un bel po' di critiche proprio da parte delle comunità nere e della Nigeria in particolare, per maniera un po' ingenerosa con la quale sono stati ritratti i suoi abitanti. Certo, dato che ancora non sono proprio in una fase di prosperità, ma sono tutt'ora discriminati, forse se la potevano risparmiare...
Il film è ben fatto tecnicamente, riesce molto bene a dare quell'idea della sensazione dell'orrido che provano gruppi di persone della stessa razza e cultura quando si trovano di fronte allo sconosciuto, anche se lo sconosciuto in questione non è tanto diverso oltre l'aspetto, la lingua e le tradizioni.
L'unico punto che sfigura un po' è che non si capisce perchè milioni di alieni, con una tecnologia superiore e in così gran numero, si facciano mettere i piedi in testa dagli umani.

Voto 7/10
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mercoledì 7 ottobre 2009

Brutte notizie per Al Fanone

Finalmente un buona notizia!
Ci voleva davvero, dato che l'ultima vittoria della moribonda Sinistra c'è stata quando Gabriel Garko ha battuto Bruno Vespa sugli ascolti. E francamente, temo che il successo di Garko rischia di essere un prezzo troppo alto da pagare. Il super boss Mr. Pannolone minaccia che trascinerà il popolo per difendere il Lodo. Quanti casini fanno per garantire l'immunità a 4 tizi.
Ricapitoliamo. Fini ha rinunciato al Lodo; Napolitano non mi sembra il tipo che carica zoccole, le uccide e le nasconde nel portabagagliaio.
Chi potrebbe mai tenerci così tanto all'immunità?
Spiegatemi perchè milioni di italiani dovrebbero protestare per far passare una legge che para il culo a 4 tizi (o meglio, a una!).
Sarebbe bello se Bossi scendesse in guerra contro il resto d'Italia e i suoi fidi padani per difendere il Lodo, tutti ancora con l'armatura medievale usata per le comparsate al loro nuovo filmino di partito.
Peccato che con questa bocciatura del Lodo abbiamo solo ritardato questa porcata...
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lunedì 5 ottobre 2009

Entra nella testa di un idiota!

Non sopporto gli idioti che in televisione e in piazza parlano per stereotipi. Gli studenti non fanno niente, i comunisti sono omosessuali e si fanno le canne, tutti gli immigrati rubano. Non ne posso più! Ma ammetto che anche io ho un mio modo per essere pieno di pregiudizi.
Il Parlamento è pieno di idioti. Ma i ritardati peggiori sono quelli che li votano con entusiasmo.
Parte la nuova iniziativa del blog. Un racconto breve che raccolga i più comuni clichè per ogni tipo di elettore. Partecipa chi vuole mandando alla mia mail il suo racconto, che sarà pubblicato se interessante.
Inizio con un racconto facile facile perchè, magari ci sono partiti i cui elettori non sono tutti uguali, ma non è il caso della Lega: chiunque voti la Lega è un imbecille se non ha preso soldi per votarla.

Ivo è seduto al suo bar. Ci va da anni, ordina sempre il solito, non gli va di provare quelle cagate straniere come la pinacolada, la vodka, il sex on the beach o altri coktail da culattoni. Lui ha sempre preso il solito spritz, al massimo un grappino il sabato sera con gli amici. Dopo il primo sorso storce la bocca e lo guarda come se servisse guardarlo per studiarlo e capire cosa c'è che non va. Ci hanno messo troppo alcol. Probabilmente al bancone ci sta il solito negro che non sa fare il suo lavoro e che ha rubato il posto a un onesto padano lavoratore! Gira la testa per guardare al bancone e capire se ci sta Marco come sempre o se ci sta una faccia che non conosce. Marco non c'è.
Gli viene in mente che Marco non lavora da mesi.
Marco non c'è più perchè se n'è andato a Padova a studiare Medicina.
Vuole fare il dottorone lui!
6 anni di studio a farsi mantenere da papà per avere un pezzo di carta!
Il padre di Marco - il gestore del bar - aveva cercato di farlo ragionare.
Va' Marco che studiare è una perdita di tempo! Guarda che laggiù raccomandano solo i figli dei professori comunisti! Guarda che ora all'Università si iscrivono solo i terroni, che già non vogliono fare un menga dalla mattina alla sera e decidono di continuare a fare così, solo che si danno pure le arie perchè studiano! Guarda che devi fare un lavoro onesto, devi stare qui a lavorare al bar di tuo padre. Mica puoi affidare il bar a tuo fratello Renzo, che non fa cazzo dalla mattina alla sera!
A Ivo viene in mente Renzo.
Era un bravo ragazzo, andava pure bene a scuola, aveva avuto il suo bel diploma all'istituto alberghiero e poteva lavorare senza problemi. Non si era fatto bocciare nemmeno un volta!
E invece no: un giorno il padre lo becca a farsi di eroina!
Una vita rovinata, un ragazzo brillante finito come un pistola a ciondolare per casa e a rubare soldi al padre per la dose.
Tutta colpa dello spacciatore che l'aveva avvicinato alla droga, sicuramente il solito algerino dei miei maroni!
E invece di aiutare il padre in quel momento cosa aveva fatto il fratello? Se n'era andato a studiare! E si chiedeva pure cos'avesse da ridire il padre. Che mona! E ora circolava pure la voce che il signor medico stava addirittura votando per quelli che stanno dalla parte dei terroni!
Ivo paga il conto, lascia la mancia e aspetta che il cameriere venga a prenderlo, mica è così pirla da andarsene via subito e lasciare i soldi sul tavolo incustoditi!
Il cameriere è uno nuovo, ma parla strano. Non sarà mica straniero?!
Ivo pensa che dovrà parlare col gestore, metti che anche lui ha iniziato ad assumere stranieri?
Un mese fa Ivo aveva provato a frasi prendere come cameriere a un ristorante, ma non l'hanno preso.
In città quasi tutti assumono stranieri: baluba, musulmani, cinesi, spagnoli, tutta gente che parla male la lingua e che secondo lui non è affidabile. Ma continuano ad assumerli.
'Cazzo me ne frega che il negro prende la metà di me, io devo campare!
Ah il negher' nel suo paese ha una laurea? E allora vada via i ciapp' a casa sua, io qua ci vivo da 26 anni! Se è così intelligente perchè è venuto in Italia a bordo di un gommone pieno di negri come lui?
Ivo si avvia verso casa.
Gran bella vita di merda la sua. Ancora a vivere in casa coi suoi come un pirla perchè non ha un lavoro che basti a farlo arrivare a fine mese!
Mentre ha in mente questi brutti pensieri sente il suono di una canzone registrata. Si avvicina al luogo da dove proviene il suono.
La festa di paese è già cominciata ed è salito sul palco l'assessore del comune per fare un discorso introduttivo.
Parla di politica, di tasse, delle nuove iniziative, presenta i successi del comune.
La pensa come lui, è un uomo semplice come lui, uno che ha iniziato a lavorare subito e non ha perso tempo con lo studio. Una persona semplice, un onesto lavoratore italiano coi sani principi, I sani valori e tutto il resto. Parla di immigrazione con toni accessi, promette legnate agli stranieri e case popolari ai cittadini bisognosi. Le parole che usa sono schiette e decise. E semplici. Niente termini stranieri, niente espressioni complicate, solo frasi che capiscano tutti. Ivo si sente trascinato da quell'uomo semplice col quale nel quale si riconosce. Si sente rassicurato. Si sente felice.
Parte la musica, l'assessore scende salutato e applaudito, stringe le mani, sorride.
E Ivo si unisce al coro dei suoi concittadini che intonano le note di Oh mia bella Madunina.
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domenica 4 ottobre 2009

Videocracy

Consapevole che mi avrebbe fatto venire l'acido, ho deciso di vedere questo film.
A livello di montaggio è stato fatto un lavoro eccezionale e devo ancora capire alcune scene come sono riusciti a farle, dato che coinvolgono direttamente personaggi del mondo dello spettacolo. in scene anche intime. Il film presenta il mondo mediatico italiano, tutto apparenza, tette, volgarità ed esibizionismo, fra impresari corrotti, veline e presidenti (sapete di chi parlo!) con le mani in pasta.
Lele Mora fa PAURA. Tutto nella sua persona ostenta bontà, castità e purezza, veste completamente di bianco, vive in una casa bianca, ha una voce melliflua e una faccia da cicciobello, da ritardato buono. Ma è inquitante, perchè si vede che è una persona falsa e schifosamente corrotta, ostenta fieramente il suo berlusconismo e il suo fascismo, sembra il gemello furbo di Pacciani o un prete che sevizia e violenta bambini in parrocchia dopo averli drogati.
Fabrizio Corona è una vera e propria merda d'uomo, una persona di nessuna cultura e abilità, che probabilmente non potrebbe neanche fare un lavoro inutile come il calciatore perchè non sa giocare a calcio decentemente. Ricatta persone famose, ricche e mediocri , dimenticando che con quei soldi lui stesso diventerà una persona ricca e mediocre. Scatta lo scandalo, diventa famoso e decide di crogiolarsi nella sua stessa amoralità, atteggiandosi da gangsta, quando in realtà non è altro che una checca mal mascherata che si improfuma come una puttana e va in discoteca ogni giorno. Si azzarda addirittura a paragonarsi a Scarface e se Al Pacino e Brian de Palma non l'hanno ancora querelato per danno all'immagine del personaggio, è perchè Corona al di fuori del Paese è una pulce che nessuno conosce.
Questi due personaggi fanno così schifo che Berlusconi, menzionato ampiamente nel film, sembra migliore nel confronto!

Il film riesce a trasmettere le emozioni che vuole: disprezzo nei confronti di questo mondo e un certo senso di inquitudine. Non avrebbe guastato aggiungere dell'ironia a queste scene, dato che il regista si limita quasi esclusivamente a presentarle così come sono.
Però tratta il problema in maniera superficiale.
Fondamentalmente questo balletto di volgarità va avanti perchè i personaggi al suo interno voglioni esibirsi e riceverne fama e potere e i telespettatori guardano per le abbondanti carrellate di gnocca che vengono propinate.
Ma il problema è stato trattato in maniera superficiale.
Non siamo più negli anni '90, c'è internet, se un tizio vuole vedere un po' di carne fresca basta che si coleghi e vada sui siti adatti, senza bisogno accendere la televisione.
E poi, in questa maniera sembra che la colpa sia solo degli uomini, che appena vedono una tetta non ragionano più.
Non è solo questo.
Anche le donne guardano la TV spazzatura, loro non guardano le curve per ovvie ragioni.
Ci sono delle persone che vogliono entrare in TV per avere benefici, fama, soldi , per esibirsi. Ma dev'esserci qualche idiota che li guardi!
E siccome Corona non è una donna, non regge la teoria di prima.
Corona è seguito perchè entrano in gioco numerosi processi di identificazione, c'è gente fondamentalmente mediocre e amorale a cui piace, che si riconosce in un merdoso simile.
Questo film si concentra solo da una parte, solo sul mondo televisivo e di chi vuole entrare a farvi parte. Dimenticando che per mantenere questa situazione, ci vogliono milioni di idioti che seguano questo schifo. E il film non ti spiega questo, troppo comodo.
Ultimo punto.
Non potevano pagare un doppiatore professionista per presentare le immagini, invece di farle commentare dal regista che, detto fra noi ha una vera voce di merda?

7/10 (sarebbe 6, ma è un voto politico e non posso dare ragione a un giornale di ritardati mentali letto da ritardati mentali).
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venerdì 2 ottobre 2009

Comunque a me sembra un travestito!

Non ce la faccio a vedere i dibattiti politici, mi viene la bile alla gola se penso a quanto fanno schifo i partecipanti e alle argomentazioni che usano. E poi, detto fra noi, effettivamente Santoro è di parte, è l'Emilio Fede della Sinistra e come moderatore di una discussione è troppo chiaramente schierato dalla parte di uno dei contendenti. Il che non toglie il fatto che abbia diritto a esserci, specie per contrastare la sterminata armata di cortigiani, zoccole politiche e leccaculo del premier giullare.
Fatto sta che hanno fatto questa benedetta puntata con la D'Addario. E la gnocca, si sa, tira e fa un sacco di ascolti.
La cosa che veramente mi fa incazzare di più è che ci sono persone di destra che ancora ripescano il caso di Sircana, che più di 2 anni fa è stato fotografato mentre parlava con un transessuale. E non l'ha nemmeno caricato. Fino a prova contraria, per quanto possano fare schifo a qualcuno i travestiti, non puoi paragonare una persona che ci ha solo parlato con una persona che è andata e continuerà probabilmente ad andare regolarmente con prostitute.
Non ho sentito il dibattito, ma tutta questa faccenda si riduce in un paio di punti.
Basta queste interviste alla D'Addario come se fosse la piccola fiammiferaia che si dà al turismo sessuale per pagare le spese mediche della mamma! La D'Addario è un troia d'alto bordo, una donna abituata a frequentare vecchi maiali corrotti e squallidi. Se si sente degradata o sente che sono stati calpestati i suoi sentimenti chissenefrega, mica stiamo girando Pretty Woman col finale alternativo! L'unica cosa grave è che Berlusconi non l'ha pagata per i servizi resi. Fine, questa è l'unica cosa che conta, il fatto che abbiamo di fronte un premier che pretende di governare un paese anche quando si dimentica perfino di pagare la sua escort! Questo è l'unica cosa che dovrebbe farci capire se il nostro premier sia o no adatto a Governare.
Può essere attaccato per il fatto che lui può andare a troie, mentre gli italiani che lo fanno rischiano una mula e anche la prigione.
Può essere attaccato perchè blatera in continuazione cagate sulla familia e non esiste in socioligia un concetto di famiglia allargata che preveda anche la zoccola del capo di famiglia.
Può essere attaccata la Chiesa, che lo sostiene e lo continuerà a sostenere nonostante questi scabrosi trascorsi.
Ma se è un porco, se è un marito infedele, se è una persona moralmente deprecabile, non ci deve interessare, sono tutte cose che non indicano un'incapacità nel gestire un paese.
Tuttavia se dimostra di venir meno alla parola perfino di fronte a una puttana bhe, a quel punto mi preoccupo.

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martedì 29 settembre 2009

Piano casa del Governo

Le strategie del Governo per l'imprinting della popolazione sono degne dell'asilo. Ma, siccome rispecchiano evidentemente l'età mentale dell'italiano medio, funzionano.
Il trucco più recente consiste nel far coincidere il compleanno del premier con una regalia di appartamenti antisismici. Così gli italiani penseranno che lo Stato italiano e Berlusconi coincidono: quando sta bene il Puzzone, sta bene anche l'Italia. Anche per questo sono fiero di essere anti-patriottico.
Ma torniamo all'età mentale degli italiani.
Il problema è che qui non sappiamo fare manco le moltiplicazioni!
Gli appartamenti anti-sismici sono 400. Tanti certo, ma quanto influiscono sul problema sfollati?
Anche ipotizzando che tutte le famiglie di quegli appartamenti siano composte da 4 persone basta fare una semplice operazione

4 x 400 (andiamo, mettete via calcolatrice!)
Il risultato, fino a prova contraria, è 1600.
Che ci fai?
Gli sfollati sono 70.000, non ti puoi vantare per aver messo un tetto in testa a una minima parte di questi 70.000!
Fra l'altro, dovremmo vedere se queste tanto decantate case anti-sismiche, che fra l'altro deturperanno irrimediabilmente le campagne abruzzesi, saranno effettivamente anti-sismiche o se si dimostreranno come l'ennesima sola berlusconiana...

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domenica 27 settembre 2009

Basta che funzioni

Non potevo non vederlo: il titolo mi intrigava, è di Woody Allen e me l'hanno consigliato.
Oltretutto, questo film ha la fortuna di adattarsi e rispecchiare alla perfezione la mia fase misantropa, cinica e disadattata da poco riemersa.
Il protagonista, Boris, è un narcisista compulsivo e con ricorrenti pensieri di morte che racconta al pubblico (che vede solo lui) la sua vita.
È un genio che avrebbe potuto vincere il Nobel (o almeno così dice lui) ma ha deciso di vivere un vita spartana e solitaria, lasciando una moglie bella e ricca e una prestigiosa cattedra d'insegnamento. Tutto questo fino a quando non si presenta Melodie, una svampita, ma bella ragazza di provincia che Boris, nonostante sia agli antipodi rispetto a lui per età, idee sulla vita e intelligenza, accetta di ospitare in casa.
E Melodie, rimasta affascinata dalla sua personalità, inizia a imitarlo (o meglio scimmiottarlo in maniera inconsapevolmente comica) nelle sue recriminazioni contro la società, la vita, la religione, la scienza.
L'unico problema di questo film è che le battutte sono così tante e così divertenti, non te ne resta in mente quasi nessuna.
Woody ci regala l'ennesimo capolavoro col quale riesce a trattare argomenti anche penosi con un grandioso senso di humour, una vaga vena cinisimo e tanta eleganza nella sua sceneggiatura.
Il cinico e disadattato vecchio, a occhio destinato a una fine meschina e tragica, riesce a continuare a vivere la sua vita, a regalarci un lieto fine nonostante il fatto che le sue scelte ci appaiano illogiche e immorali.
L'importante è che funzioni!
La struttura del film riguarda vagamente Anithing Else, che forse considero di poco superiore, ma l'originalità e la grande comicità del film resta.

Grazie al cielo, i traduttori italiani non hanno cambiato il titolo rispetto alla versione originale!

Voto
8/10
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martedì 22 settembre 2009

Mezze leghe

Ancora non capisco perchè tanti idioti continuino a votare la lega.
La Lega si autoproclama un paese regnato da una razza superiore. E invece i padani sono dei buzzurri, discendono da puzzoni celti sonoramente inculati dalle legioni romane e fino a poco più di un secolo fa erano un'accozzaglia di contadinotti che morivano di pellagra e non sapevano leggere e scrivere.
Sostengono di avere fatto il Risorgimento, ma il Risorgimento non è altro che una serie di guerre in cui l'Italia non ha saputo fare altro che prendere mazzate dagli austriaci e alla fine del Risorgimento è salita al potere la dinastia dei Savoia, ovvero una delle famiglie più incapaci di tutti i tempi. Dal nord proviene Manzoni che, con suoi Promessi Sposi, se lo paragoni a suoi grandi contemporanei come Tolstoj, Dumas, Hugo, Goethe e Stevenson, sembra Federico Moccia; dal nord proviene la marcia su Roma, dal nord proviene la FIAT (stesso discorso di Manzoni).
Già due neuroni e un libro di storia delle elementari basterebbero a capire che è meglio non votare la Lega.
Ma non basta.
Gli idioti che la votano, lo fanno perchè Roma è ladrona, perchè a Roma ci sono i raccomandati, mentre al nord sono lavoratori onesti che fanno la gavetta. Poi è arrivato Renzo Bossi, pluribocciato alla maturità che ora farà il portaborse strapagato, solo grazie al suo cognome.
Poi è crollato l'altro mito, e il lavoratore di razza pura padana, non solo non potrà identificarsi in un grande lavoratore, ma non potrà nemmeno identificarsi in un uomo onesto, a meno che otto chili di cocaina non possano venire considerati come una farina di lusso.
Ma purtroppo questa notizia è passata in sordina, anche per i due coglioni che probabilmente stanno ancoa facendo per la buffonata di funerale di ieri.
Questa notizia non se la filerà nessuno o almeno, i leghisti non la conosceranno, perchè le loro tradizioni galliche non prevedono l'uso di internet. Ma anche se lo potessero usare, non saprebbero accendere il pc...
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lunedì 21 settembre 2009

Caparezza Eroe

Sarà un po' politicizzata questa canzone, ma è bella e adatta a rendere omaggio ai lavoratori che si spaccano le ossa per campare. Loro lavorano ogni giorno e fanno qualcosa di utile per il paese, in alcuni casi hanno addirittura più probabilità di morire sul lavoro di quanta ne abbiano i nostri splendidi militari all'estero, che sono strapagati per non fare quasi niente dalla mattina alla sera.
Ma intanto, se un padre di famiglia muore in cantiere nessuno se lo fila, mentre se un militare che sapeva che correva dei rischi e veniva anche lautamente pagato per questo, ha tutta la gloria di questo mondo.
Alla faccia dei migliaia di sfigati che stanno facendo i piagnoni davanti alle bare dei militari morti. Se oggi si beccano la pioggia godo.

domenica 20 settembre 2009

Favorevoli alle donne col velo?

Sono combattuto, non riesco a risolvere questo dilemma. (E il fatto di essere stato fuori casa a sgobbare a partire dalle sette di questa mattina certo non è di aiuto!)
Da una parte ritengo che le religioni siano un hobby per idioti, se seguite da individui sopra i 10 al di sotto dei 75 anni (è ok prima dei 10 perchè in alcuni casi non è tanto preoccupante se ancora credi di avere un amico invisibile, dopo i 75 va bene perchè hai la scusa del decadimento neurologico).
Dall'altra, non posso che essere contento se vengo a sapere che una zoccola come la Santanchè è stata picchiata durante il suo quotidiano tentativo di mettersi in mostra, che oggi consisteva nel rompere i coglioni ai musulmani sotto il Ramadam per la questione del burqa.
Certo, il burqa è una tradizione idiota che in un paese civile non è davvero il caso di mantenere.
D'altra parte, solo sentendo il nome della Santanchè mi incazzo. E, confesso, mi si indurisce anche un po'.
Come possono le donne musulmane farsi difendere da una simile zoccola?
E in quale modo poi!
Vorresti difendere i diritti delle donne musulmane impedendo loro di partecipare al Ramadam?
Andando per giunta a rompere i coglioni ai loro mariti durante la festa più sacra della loro religione?
Si dica fortunata la signorina se si è presa solo un cazzotto, perchè se l'è veramente andata a cercare e se non è stata impalata, è stato grazie ai poliziotti antisommossa che l'hanno salvata. Poliziotti che paghiamo noi. Certo, la nostra Danielona è libera di manifestare come qualunque cittadina, ma qualcosa mi dice che se andava a manifestare una qualunque cittadina e faceva la cogliona come lei, col cavolo che i poliziotti antisommossa si sforzavano per tirarla fuori sana e salva dal tafferuglio.
La legge italiana dovrebbe per lei vietare il velo, proprio come vogliono fare in Francia (ah certo la Francia, bel modello di democrazia!).
Sarebbe coerente con l'articolo 3 della Costituzione Italiana. Peccato che la Santanchè rappresenti quella parte del paese che non accetta la Costituzione Italiana e che farà di tutto per liberarsene il prima possibile, specie per quanto riguarda l'Articolo 3, che è stato già sommamente smerdato dal Lodo Alfano.
Grande, una vera aquila la ragazza!
Meno male che a compensare la sua incapacità politica c'è la sua vita integerrima e brillante!
Una donna che non ha mai lavorato, che come unica qualità sbandiera i suoi principi, ma che poi si scopre che ha campato grazie agli alimenti del marito con cui ha divorziato!
Se questa dev'essere l'alternativa alla Shaaria, allora devo gridare Allah è grande!
Questa donna vuole farsi passare per una femminista?
Se lo fosse io le manderei un bel ferro da stiro. Così capisce quale dovrebbe essere il suo posto per quello che vale!
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sabato 12 settembre 2009

Non vedrò il suo film ma lo appoggio.

Spezzo una lancia a favore di Michele Placido. Politicamente non ci capisce un cazzo, dato che definisce Boffo un eroe e, pur dicendosi di Sinistra, vorrebbe un'alleanza con Casini contro Berlusconi. Però per il resto appoggio tutto quello che ha detto e fatto ultimamente. Non mi va di vedere il suo film, ma la trama a occhio non mi dispiace.
Innanzitutto mi è piaciuta la sua reazione a un giornalista che lo accusava di incoerenza per aver fatto un film politicamente impegnato a sinistra pur essendo prodotto da Medusa (indovinate di chi è?).
Perchè rompere i coglioni a Placido? Come giustamente ha detto, Medusa è una delle poche case di produzioni decenti, se aveva l'idea per un film e probabilmente Medusa è stata l'unica a metterci i soldi, perchè ve la prendete con lui? Personalmente ammiro chi riesce ad attaccare le idee di una persona prendendo i soldi proprio da lei, se fa così è un paraculo; se proprio dobbiamo prendere in giro qualcuno prendiamo in giro la casa produttrice che ha deciso di mettere i soldi no??
L'altra cosa che mi ha fatto piacere sapere è stata la sua denuncia a Brunetta, che ha accusato i film italiani di spendere tanti soldi per guadagnarne pochi. Che cazzo vuole? Se la gente preferisce guardare merdate tipo il Grande Fratello e Vacanze di Natale è ovvio che non vada a vedere film con un livello intellettuale un poco superiore! Se è vero che il cinema italiano prende troppi soldi (tutto da dimostrare, dato che hanno un budget quasi insignificante) è giusto che prenda soldi, perchè è un settore in crisi e siccome stiamo parlando di cultura, ha bisogno di iniezioni abbondanti di soldi pubblici, proprio come le hanno ricevute le banche, la Fiat e l'inutile azienda chiamata Alitalia.
E poi, se un film non guadagna tanto, non è detto che chi l'ha prodottto non abbia lavorato come dice il nano, che fra l'altro non mi dà l'idea di uno che ha lavorato 15 anni in una miniera di sale, magari se non ha fatto soldi è perchè la gente preferisce vedere qualche film con più effetti speciali o più sponsorizzati.
In conclusione: Bravo Michelone, fai il culo a Brunetta!
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venerdì 11 settembre 2009

Sesso (geriatrico) e potere

Il povero Tarantini, il puttaniere di turno del nostro pedopremier, si dice assai preoccupato per la sua nuova condizione di collaboratore di giustizia. Che rabbia, se penso che un povero imprenditore onesto e lavoratore, con una reputazione integerrima a parte qualche macchia (cessione di droga, associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e favoreggiamento della prostituzione) come la sua, che ha deciso suo malgrado di diventare un eroe nella lotta contro il crimine.
Un vero eroe!
La logica imporrebbe che, quando un premier è coinvolto in affari zozzi con un tizio che ha a che vedere con la Mafia, ci si dovrebbe un po' preoccupare. Non perchè il premier vada a troie, ma perchè si va a beccare proprio uno dei papponi meno raccomandabili del sud Italia.
Mentre Bossi oggi compiva uno dei suoi riti celtici da sfigato, fra una polenta taragna e qualche elmo di Asterix, ha deciso di dimostrare per l'ennesima volta che l'ictus è una cosa seria. Secondo il brillante politico, dietro alle vicende del premier c'è la Mafia. La Mafia, preoccupata per le terribili leggi anti-mafia del Governo, vorrebbe attaccare il premier e destabilizzarlo con calunnie degne dei comunisti.
(E certo, l'uccello del nostro Presidente parla siciliano e Tarantini l'ha assalito e costretto a farsi le sue zoccole!)
Incredibile quanto possa essere fiero il re padano, mentre accorre con simile apprensione a difendere il suo padrone, inventandosi stronzate così eclatanti che puzzano anche solo se le leggi su un giornale. Mentre Fini osa dire la sua, Bossi si getta a spada tratta per difendere il suo padroncino. Lassie non avrebbe fatto di meglio.
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mercoledì 9 settembre 2009

Questo sì che è un artista!

Facendo zapping alla TV, mentre cercavo disperatamente un canale che non rompesse i coglioni con Mike Bongiorno, sono incappato in un programma culturale e sconosciuto del decoder. E ho scoperto che oggi è l'anniversario della morte di Toulouse Lautrec. Saranno pochissime le persone che sapevano questa cosa, specie se contiamo che sarebbero poche anche le persone che abbiano una minima idea di chi sia Toulouse.
Lautrec è uno dei tanti rappresentanti della Belle Epoque, decadente, goliardica, allegra, sregolata. E, come molti artisti dell'epoca, non ha avuto una vita tranquilla. Nonostante le nobili origini e le grandi ricchezze, Lautrec era vittima di malformazioni che, peggiorate da alcune cadute di cavallo, lo resero nano e storpio. L'unica sua ragione di vita era la pittura, che lo ha salvato dal tracollo, con un piccolo aiuto dell'alcol e delle puttane.
Qualunque benpensante lo avrebbe condannato, definendolo un uno scansafatiche, un nano depravato e senza valori. Ma in cosa dovrebbe credere un nano deforme e che può trovare compagnia solo in qualche ballerine d'infimo ordine, nell'alcol e negli altri artisti dannati come lui?
Lautrec dipingeva perchè dipingere gli impediva di fermarsi a pensare quanto fosse solitaria e triste la sua vita e quando non aveva la spinta creativa per dipingere, si dava all'alcol o al sesso mercenario. Non amava i paesaggi. Il suo era uno stile particolare, esprimeva il movimento, rappresentava l'allegria che a volte sentiva di non potere avere, un paesaggio romantico, noioso e immobile sarebbe andato contro al suo stile d'arte e di vita.
Le sue opere sono varie, probabilmente ognuna rispecchia il suo stato umorale mentre le dipingeva. Prendiamo questa

È un quadro fortemente animato, vediamo un complesso gioco di luci e riflessi, alcuni dettagli sono maggiormente elaborati, altri poco approfonditi. Sembra quasi riprodurre la visuale che ha un ubriaco in un bar, probabilmente Toulouse lo era quando l'ha dipinto. Nonostante il tema, che ispira allegria e vivacità, ci sono forti contenuti depressivi nel quadro. La donna in primo piano è di un pallido cadaverico, specie se si fa il paragone col colore dei capelli e del rossetto; il vestito è nero, sembra un'impersonificazione della morte. Lo sfondo è verde scuro, un colore freddo, cupo, fa venire in mente la muffa, la cancrena, l'invidia, l'assenzio. Non c'è un vero sorriso nei volti degli astanti, anche se in teoria si stanno divertendo. E, fra gli avventori, c'è anche un personaggio molto somigliante a Lautrec, con uno sguardo imperscrutabile, fra l'ironico, l'avvinazzato e l'imbronciato.

Toulouse muore a 37 anni, devastato dalla sifilide e dall'alcolismo, reduce di un esaurimento nervoso. La sua vita dissipata fu una continua fuga dal dolore, che espresse nei suoi quadri con grande abilità. Indubbiamente è un artista che rimane impresso nella mente per una serie di caratteristiche della sua vita, come la sua caratteristica bassa statura o per la sua vita spericolata. Ma non va dimenticato che, se è apprezzato da qualcuno nel mondo dell'arte, è merito del suo talento e per il suo modo tutto speciale di rifuggire la depressione grazie all'arte.


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martedì 8 settembre 2009

Lui ci prova. Ma non ce la fa

Mentre Burlusconi si diverte a liquidare le preoccupazioni degli italiani svegli come barzellette cattocomuniste, continuano le adesioni all'appello per la libertà di stampa, alla quale stanno aderendo un sacco di intellettuali da tutto il mondo.
Bertinotti non ci sarà. Faustino porge le scuse e manda la sua adesione politica come segno di buona volontà. Come se valesse qualcosa la sua adesione politica, ora che il suo partito, scisso per l'ennesima volta, vale meno della carta da culo. Certo, sicuramente Bertinotti non è un intellettuale, ma il suo ruolo di politico dell'Opposizione in teoria renderebbe la sua partecipazione un obbligo. Ma non potrà esserci il 19 settembre perchè un impegno improrogabile lo tratterrà.
Bravo Faustone, sei pagato fior di quattrini per fare due cose nella tua vita e quando c'è un impegno serio e imprescindibile per qualunque politico che tenga alla libertà ti defili?
Vai a capire quale possa essere quell'improrogabile impegno. Magari la sua presenza a una riunione LGBT dove dovrà gridare per l'ennesima volta che siamo tutti omosessuali, probabilmente l'unico posto dove è ancora ben accetto. Spero che almeno si diverta e che porti un po' di vaselina.
Vada a divertirsi, vada a fare il trenino con i suoi amici, vada a cantare YMCA, in fondo è una gran bella canzone. Poco importa se ha dimostrato per l'ennesima volta di pensare solo ai cazzi suoi, forse non ha nessun impegno improrogabile per quel giorno, forse in realtà non ce lo vogliono il 19 settembre, dato che la sua partecipazione potrebbe essere solo deleteria.
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NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.
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