LO SCEMO DEL VILLAGGIO
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lunedì 25 luglio 2011

Delusioni

Una volta credevo che i paesi della Scandinavia fossero un modello di civiltà.
Il viaggio che feci tempo fa in Svezia mi aveva colpito profondamente ed ero allora colmo di invidia e ammirazione provincialista.
Inizio a pensare di aver preso un ricco abbaglio.
Certo, vorrei specificare che non sono uno di quei ritardati del Foglio o simili che, appena sentita questa notizia, si sono messi a blaterare a vuoto sostenendo che la strage a Oslo era il risultato delle politiche troppo indulgenti nei confronti dell'Islam. L'Islam a quanto pare non c'entrava una mazza, tutto ciò è stato frutto di un megalomane difficilmente inquadrabile e sarebbe altrettanto infantile e ridicolo se dicessi che ciò che ha fatto Breivik è invece il frutto di un indottrinamento ultranazionalista di Destra. Stiamo parlando di pazzi, non di ritardati. In ogni caso, ricordate sempre a ogni elettore di Destra di contatare fino a dieci prima di sparare una stronzata o fa la figura di merda come fanno sempre quei giornali che legge.
Torniamo all'abbaglio.
Lasciamo stare tutte quelle menate sul fatto che da quelle parti c'è un alto tasso di suicidi. È un fatto legato a quel particolare clima e, comunque, credo sia meglio se un drepresso ammazza in casa da solo piuttosto che distruggersi lentamente con droga, fumo e alcol o schiantarsi in un'incidente stradale o in qualche sport estremo.
La cosa che più mi ha colpito di questi paesi sono i più recenti eventi che hanno evidenziato l'assoluta imbecillità del loro sistema giuridico.
Con Assange in Svezia avevamo visto la chicca dell'accusa di stupro per il non utilizzo del preservativo in un rapporto anche consenziente.
Con Breivik esce fuori che le leggi norvegesi prevedono come pena massima i 21 anni.
Salvo un'eccezione che potrebbe essere usata in questo caso: se dopo 21 anni Breivik verrà giudicato come ancora pericoloso per l'ordine pubblico resterà ancora in prigione.
Mha.
Si sa che il carcere deve assolvere il compito di detenzione e riabilitazione del criminale.
Come ben sappiamo in Italia riusciamo a malapena a tenerli dentro, figuriamoci a riabilitarli!
Le carceri norvegesi possono anche essere all'avanguardia per quanto riguarda sia la detenzione che la riabilitazione. Ma ho seri dubbi che si possa combinare qualcosa con un 30enne responsabile della morte di 90 persone. Molto probabilmente il vecchio Anders farà finta di essere pentito blablabla e appena uscirà farà un altro attentato di 150 morti. In fondo a 50 anni sei ancora abbastanza arzillo da maneggiare un fucile automatico, come minimo in questo caso dategliene 30 di anni così le probabilità che faccia danni sono più basse! E neanche tanto più basse.
In ogni caso io sono della filosofia che l'altra guancia non si debba porgere. Mai.
Va bene che la Norvegia è un posto tanto tranquillo, ma in quanto protestanti me li vedevo molto meno disposti al perdono masochisticamente cattolico.
Per ora il Governo norvegese ha dichiarato che non vi saranno cambiamenti nella politica nel paese nonostante questo evento.
In linea di principio è una linea che posso anche approvare, non è bene che un paese si lasci influenzare a caldo da simili eventi e che, in virtù di essi adotti politiche radicali che possano a lungo andare essere deleterie. Se fosse successo in Italia probabilmente avrebbero già iniziato a lavorare su leggi ridicole come quelle che vorrebbe l'ennesimo servizio di ritardati al TG1.
Magri sarebbe meglio però se non cambiassero niente a parte ciò che riguarda il numero massimo di anni.


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domenica 24 luglio 2011


Ieri è morta Amy Winehouse, in circostanze ancora da chiarire, anche se le ipotesi vertono in gran parte sull'overdose, magari combinata a un abuso di alcool.
La sua notizia di riguardo più recente riguarda il suo flop al concerto di Belgrado, dove è stata fischiata dopo essersi presentata ubriaca sul palco, chiaramente non in grado di cantare.
Solitamente simili notizie mi scivolano addosso, ma stavolta dà da pensare.
Amy aveva 27 anni, non era una cantante completamente sconosciuta, era famosa per queste sue sregolatezze e - nonostante l'ultimo flop - la sua carriera non si poteva dire ancora con certezza deceduta.
Tutti questi elementi solitamente avrebbero reso la notizia della sua morte assai gustosa per la morbosità dei media.
Ma non questa.
Vedo ora solo pochi amici più informati della media commentare l'evento.
Perchè con lei così poco chiasso, mentre ci hanno fatto due palle così, per esempio con Micheal Jackson?
Il fattore estate è effettivamente non indifferente, la maggiorparte delle persone è troppo impegnata nelle ultime tristi giornate di lavoro, sta prenotando l'albergo o già ci sta dentro.
Ma no basta come motivo.
Amy Winehouse era innanzitutto bruttina. Quando non hai un bell'aspetto che distrae chi ti sta guardando, questa persona fa più attenzione ai suoi errori.
Certo, non è per nulla giusto che si sia presentata ubriaca a un concerto, se il povero cristo si presentasse al lavoro come lei verrebbe trattato anche peggio. Da una parte è giusto, ma mi sembra assai strano che un fan fischi la cantante per la quale ha speso centinaia di euro fra viaggio, biglietto e alloggio per seguirla in tour.
Certo, proprio per questo i suoi fan dovevano essere alquanto e giustamente incazzati.
Ma il fan è solitamente una persona che mangerebbe la merda del suo cantante preferito. I fan di Amy no.
Perchè?
Amy Winehouse era una vera cantautrice, la maggiorparte si è personalmente e realmente occupata di creare i suoi testi e le sue canzoni e personalmente non mi dispiacciono le sue canzoni, non mi fa impazzire, ma è bravina. E lo avrei detto anche prima che fosse morta.
Il problema è questo.
Amy aveva questo stile tutto suo, aveva creato un genere ibrido e non commerciale.
Chi ascolta musica del genere è in genere un tipo di persona che non va ad ascoltarsi il nuovo successo dell'estate solo perchè piace al gruppo di amichette, ma si tratta di persone con gusti autonomi, persone che se ascoltano un tipo di musica lo fanno aldilà delle pressioni commerciali, ma perchè trovano quel genere di canzoni autenticamente gradevoli. Nessuno garantisce che la musica che ascoltano sia poi realmente gradevole, ma sicuramente sono persone che non si accontentano di qualsiasi porcata solo perchè reca la firma del loro idolo.
Questi erano i fan di Amy Winehouse.
Amy non piaceva perchè era gnocca, non piaceva per la sua vita sregolata perchè cazzo se ti droghi se un figo!, non piaceva perchè si prostituiva intellettualmente cantando musichette orecchiabili in linea col mainstream o con testi banalotti che piacciono un po' a tutti proprio perchè la massa si adegua a standard di mediocrità.
Il burinotto che ascolta Vasco continuerà ad osannarlo anche quando Vasco si cagherà addosso pubblicamente durante un concerto.
Il rasta che ascolta musica reggae è troppo stordito da un cannone di mezzo metro per apprezzare musicalmente qualche cantante e, finchè sta fatto e questi gridano ogni tanto PALESTINA LIBERA, continuerà a biascicare l'insulso motivetto.
I fan di Amy Winehouse no.
Magari li possiamo definire volubili, magari li possiamo definire spietati nei suoi confronti. Ma se non altro possiamo ancora dire che esiste qualcuno che non ingolla tutta la merda che gli viene propinata.
In ogni caso, mi dispiace per Amy
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giovedì 21 luglio 2011

Carlo Giuliani vive

Avanti, arrabbiatevi.
Questa storia di Carlo Giuliani mi ha decisamente scassato le palle.
Questo ragazzo fu ucciso da un poliziotto incapace che non sapeva fare il suo lavoro, che non ricevette una punizione abbastanza severa per quello che aveva fatto e che in seguitò dimostrò di non essere abbastanza stabile da gestire un lavoro come quello che si ritrova. E sono daccordo.
I fatti di Genova sono stati una dimostrazione abbastanza chiara di incapacità delle Forze dell'Ordine, che hanno sostanzialmente malmenato manifestanti pacifisti e lasciato liberi vandali ed esaltati teppisti che hanno fatto un sacco di casini. La responsabilità indiretta di questa morte è anche da imputare all'inadeguatezza dei piani alti e medio-alti. E sono daccordo.
La storia del suo omicidio è stata oggetto di svariati tentativi di occulatamento delle prove, nonchè di una lunga serie di teorie pittoresche spassose, ma che ho trovato alquanto offensive nei confronti dell'intelligenza umana, o almeno per chi ancora ce l'ha. Noi tutti ancora ricordiamo del sasso comunista sul quale rimbalzò il proiettile che era stato sparato in aria per sventare una rapina da parte Lex Lutor e che, rimbalzando sul sedizioso sasso andò a finire sulla testa di Carlo.

Carlo Giuliani è una vittima di tutto questo, di un insieme di circostanze sfortunate, imperizia delle forze dell'ordine e in un più vasto contesto all'interno del quale il gran collezionatore di figure di merda Claudio Scajola aveva esplicitamente dato il permesso alle forze dell'ordine di aprire il fuoco.
Fin qui tutto bene. Carlo Giuliani è una vittima. Non una vittima innocente. Tantomeno un martire. Carlo Giuliani è un ragazzo come me e tanti altri che si è trovato al momento sbagliato nel posto sbagliato. Punto. Vogliamo aggiungere altro? Se l'è cercata. Mi dispiace tanto, ma io non ce la faccio a dire che uno che muore da stupido è un eroe. Chi muore da stupido È stupido.
Correre nel bel mezzo di un tafferuglio con un passamontagna e un estintore in mano è da stupido. Ok, non sei daccordo con la nonviolenza, rispettabilissimo, ma se devi fare casino fallo bene. Se Carlo Giuliani fosse stato un ragazzo più fortunato non avrebbe beccato un poliziotto troppo nervoso per fare quel lavoro o avrebbe evitato il sasso che gli ha poi fracassato la testa. Probabilmente ora starebbe cazzeggiando tranquillamente da vivo. Ma non è così. In ogni caso sarebbe per me uno stupido lo stesso. Solo un po' più fortunato.


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lunedì 18 luglio 2011

Cambiare nome alle piazze

In questi giorni si parla di ribattezzare varie piazze in Italia.
Il cambiamento di nome che più di tutti sta facendo notizia è quello che riguarda il cambio da piazza Cadorna a piazza Unità d'Italia perchè si sa, quest'anno ci sentiamo più patriottici del solito.
Per chiunque ne sappia un pochino di storia è cosa nota che Luigi Cadorna era un idiota, un generale inetto che per poco non ci faceva perdere nella Grande Guerra, la cui mancanza di inventiva tattica ha anche causato migliaia di morti fino al culmine della sconfitta a Caporetto.
Già ho seri problemi a capire perchè gli abbiano voluto dedicare anche una sola piazza.
Il punto è questo. Fondamentalmente chissenefrega, una persona intelligente che non ha tempo da perdere se ne fotte altamente del nome della piazza in cui risulta residente, non credo che rifiuterei di prendere un appartamento in affitto solo perchè situato in via Silvio Berlusconi, credo che se potessi evitarlo non perderei neanche qualche ora a fare la fila per cambiare la residenza e il nome della via, in caso fosse stata cambiata.
Ma si sa, il mondo è pieno di gente che non ha un cazzo da fare dalla mattina alla sera e questo vale sia per gli idealisti indignati che si stanno prodigando per depennare Cadorna, sia per i ritardati che non riescono ad accettare di vivere in via Stalingrado.
Una notizia come questa è relativamente inutile, ma può fornirci un interessante spunto di riflessione.
Cadorna era un coglione, un incapace, un uomo che ha causato la morte di migliaia di uomini spediti a crepare per colpa sua.
Cadorna era un perdente e la storia non la scrivono i perdenti, perchè i perdenti non hanno neanche il diritto di essere ricordati in una piazza. Neanche quando il perdente in questione era una persona effettivamente capace.
Purtroppo quando giochi a calcetto e la tua squadra vince hai diritto a tenere la coppa per un attimo, anche quando hai giocato una partita di merda. Come ha fatto il vecchio Luigi.
Non mi risulta che a Berlino esista una via intestata a Erwin Rommel, eppure Rommel è uno dei generali migliori della Seconda Guerra Mondiale. Peccato che fosse tedesco e stesse dalla parte di chi poi ha perso.
Questo vuol dire che purtroppo Cadorna avrà diritto alla sua piazza, anche se ha discrete probabilità di cedere il passo al titolo ben più prestigioso dell'Unità d'Italia.
Per quanto riguarda i poveri ritardati perditempo che stanno frignando perchè abitano in via Stalingrado dipende da quanto sono fascisti quelli al potere nella loro città.
Ma ricordino bene che Stalingrado e la vittoria della Russia comunista rimangono ancora uno dei momenti di svolta della Seconda Guerra Mondiale e che se vogliono una versione diversa devono ancora aspettare che i testi storici siano riscritti dai vecchi compagni di banco a scuola della Gelmini.

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venerdì 15 luglio 2011

Facciamoci del male

A me la festa dellìUnità piace.
Magari non ha gli antichi fasti che descrive mio padre da bravo sessantottino nostalgico, ma mi piace.
Peccato che, come nella politica, risenta degli stessi problemi della Sinistra: la più totale e masochistica incapacità di marketing.
Stasera, per esempio, ho sentito da amici che ci sarebbe una serata dark.
Memore di una passata serata toga party in cui io e altre due persone eravamo gli unici con la toga, ho cercato di accertarmi su internet che la serata ci fosse per davvero o, almeno, sperando che la serata fosse stata sufficientemente pubblicizzata da essere stata resa nota anche ad altre persone oltre a me.
Niente.
Qualche informazione sulle serate passate, la descrizione delle più celebri serate Muccassassina (in fondo la lobby LGBT si distingue a livelli di marketing!) e l'elenco degli invitati che parleranno di politica.
Poi uno dice che si disinteressa di politica!
Poi uno si stupisce se dicono che quelli di Sinistra sono tutti froci!
Ti credo, uno vuole uscire per farsi una serata e le uniche cose sulle quali trova una minima informazione sono sui ritrovi di drag queen e sui dibattiti sui nuovi equilibri internazionali dell'America Latina in seguito alla successione di Chavez Presidente.
Mavaffanculo!

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mercoledì 13 luglio 2011

Salsa: cosa fare quando ti trovi in una discoteca latina

Durante la mia vita notturna ho conosciuto tre tipi di discoteche: quella coatta, quella metal e quella latina.
Ho deciso di ordinare questi generi a seconda il grado di evoluzione darwiniana nel quale vi potete imbattere al loro interno.
Discoteca coatta
Il livello più basso dell'evoluzione umana si trova con la discoteca classica.
Il primo elemento che si riferisce al grado di evoluzione è la musica: la complessità è nulla, ci sono probabilmente ritmi tribali più elaborati.
Il secondo elemento che spicca nella definizione di questa discoteca è l'utenza: principalmente e fondamentalmente coatti.
Gli esemplari di coatti femminili vogliono fare tre cose in discoteca: ballare (se quello si chiama ballare!), essere guardate e, ogni tanto, essere trombate. Le figure coinvolte sono
le suore = non la danno. Donne inutili
le profumiere = sembra che te la diano, ma poi non te la danno. Dannose
le passeggiatrici = quelle che vanno avanti e indietro per la discoteca vestite da battone con l'unico scopo di farsi scopare con gli occhi da tutti gli esemplari maschili, meno dannose delle profumiere, anche se più patetiche
le troie = Dio le benedica, anche se hanno un problema perchè o sono delle tardone disperate o delle troie in senso biblico o delle navi di virus che passano da un uomo all'altro. Ma a volte ne vale la pena
Passiamo agli esemplari maschili.
Un uomo senza disturbi d'identità di genere, sano di mente ed eterosessuale va in discoteca per un solo motivo: scopare.
In quel caso il metodo meglio collimato per avere successo nel campo è il seguente: di avvicinia una ragazza nell'istante in cui balla da sola (pochi istanti in genere a meno che non sia una passeggiatrice, una tardona o una profumiera) e a quel punto glielo metti al culo.
Questi sono i motivi per i quali considero la discoteca classica come l'infimo grado della civiltà.
Discoteca metal
Non sono così esagerato da affermare che i livelli intellettivi di chi frequenta le discoteche metal siano più alti di quelli di coloro che frequentano quelle classiche. Ci vorrebbe uno studio con un campione troppo grande per avere una validità scientifica.
Sicuramente ciò che distingue i coatti dai metallari è che i metallari sono autenticamente convinti di andare in discoteca per ascoltare buona musica.
Per il resto non ci sono differenze fondamentali esagerate.
Fra i metallari ci sono inevitabilmente meno profumiere e suore, le passeggiatrici in genere sono rappresentate da dark omosessuali che svolgono le stesse funzioni col risultato che però portano i maschi eterosessuali a conati di vomito e non a ecciamento sessuale. La tecnica del coatto classico ha minore effetto. Le metallare si fanno meno scrupoli a darti una gomitata sullo stomaco e possono darti una botta anche senza volerlo quando pogano.
Discoteca latina
La musica latino americana può piacere o non piacere. Il genere è stato posto sopra agli altri non per la qualità della musica, ma per il fatto che (escludendo il Reggaeton che è praticamente una scopata in piedi al pare della feccia discotecare già menzionata) la musica di quel genere è composta da balli dove è necessaria una minima padronanza della tecnica di ballo. Dove c'è la tecnica a delimitare le regole dell'approccio nel ballo c'è una maggiore possibilità di essere sensuali senza bisogno di essere volgari.
Vuoi chiedere a una ragazza di ballare con te? Non le vai addosso, non te la strusci, non le devi gridare nell'orecchio se vuole ballare con te, nè ballarle attorno in una ridicola danza dell'accoppiamento sperando che ti si fili. Le prendi la mano con delicatezza e se lei ti fa resistenza vuol dire che non vuole ballare con te.
Differenze ulteriori rispetto alle precedenti discoteche.
L'età è più o meno la stessa, con ampie variazioni. Ebbene sì, i sessantenni li vedi anche nelle serate metal, fattene una ragione, il mondo è storto. Riguardo l'età ho riscontrato un'alta frequenza di coppie con differenze d'età anche imbarazzanti. Non è razzismo, ma in quell'ambiente abbondano le mantenute.
Il coatto, figura interdetta rispetto alla discoteca metal (grazie agli dei!) è in agguato anche in questi ambienti, ma per fortuna gli esemplari del genere sono in gran parte destinati alle sale Reggaeton, con una minoranza di coatti istruiti che frequentano le sale dove si ballano altri balli.
Rispetto al dress code delle altre due discoteche quello nelle serate del genere è relativamente più abbordabile. Una curiosità: in una discoteca la gente più è vestita in maniera ridicola ed esagerata, più è una bestia nel ballo!

lunedì 11 luglio 2011

Che ingiustizia

Mentre gli italiani pensano egoisticamente ad andare il mare e a programmare le loro sacrosante vacanze in luoghi dove vige la crisi e un calo dei prezzi, vi chiedo un minuto di silenzio per la grave ingiustizia che sta subendo la famiglia Berlusconi a opera della magistratura stalinista, che ha imposto ualla Fininvest n'ingiusta multa di 560 milioni. Niente yatch nuovi per il piccolo Piersilvio, niente alimenti per Veronica Lario, niente nuove zoccole per il capo. Una tragedia umanitaria.
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mercoledì 6 luglio 2011

Uno dei blogger della lista che ho qui esposto è scomparso dalla circolazione. Poichè non sono un gran maneggione di internet e ho anche un paio di cose da fare la mia ricerca della persona in questione è stata superficiale e comunque infruttuosa. Conto di trovare la voglia più in là, sperando che magari qualche interessato possa dare una mano.
Ora mi auguro che la sparizione della persona non sia fisica, ma si limiti alla piattaforma virtuale (mai dire mai!). Forse si inizia a censurare come dicono le voci che circolano e avranno deciso di oscurare il suo blog.
In caso fosse successo sarei molto combattuto fra la solidarietà e l'invidia nei suoi confronti.
Va detto anche che la persona in questione scriveva poco ultimamente e che quindi è anche abbastanza probabile che si sia rotto i coglioni e abbia deciso di staccare tutto senza pensarci, magari ha deciso giustamente di cambiare paese e mandare tutto affanculo, forse ha anche rinnegato la lingua italiana e ora ha messo su famiglia con una formosa finlandese disinibita.
Chissà.
Il blog in questione è http://www.seppuku.it/ e l'utente Marco è scomparso anche dalla piattaforma Blogger.
Sono molto poco propenso a pensare che passi anche qui, dato che ultimamente mi snobbava un po', ma nel dubbio gli lascio un cordiale messaggio: CHE FINE HAI FATTO, CAZZONE?
Insomma trovatelo. Vivo o morto.

NOTE: ho dato un'altra occhiata sulla rete e ho trovato la sua mail. Continuate a cercare comunque in caso non dia segni di vita...

lunedì 4 luglio 2011

Arrampicarsi sugli specchi

Vorrei avere il tempo e la voglia di guardare il testo integrale che riguarda questa norma, ovvero quella che riguarda la sospensione per condanne civili che vanno oltre i 10 milioni di euro. Non so quante siano le persone in Italia che hanno sul groppone condanne che riguardano cifre simili, ma ho come l'impressione che fra queste persone ci sia casualmente anche Berlusconi e qualche suo amico. Poco ci è mancato che questa simpatica postilla non uscisse prima delle condanne definitive per gli autori del crack Parmalat. La cosa che più mi piacerebbe sapere è in quale modo si può giustificare qualcosa di simile, come se chi ha sulla testa condanne per cifre simili non fosse in grado di pagarle senza grandi sacrifici. Datevi un occhiata alle offerte di lavoro e al proliferare di agenzie di recupero crediti. Il povero cristo che rischia di farsi pignorare i mobili perchè non ha pagato 2 rate, quello sì che avrebbe qualche problema a pagare. Qualsiasi sia la cifra. Naturalmente nello stralcio di discussione in TV che ho visto prima di spegnere con soddisfazione è stata che questa legge è stata inserita senza chiare direttive a riguardo. A insaputa di Berlusconi insomma.
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mercoledì 29 giugno 2011

Liberi di non dire niente

Pare che dal 6 luglio l'Autorità delle comunicazioni avrà il diritto di oscurare senza permesso siti considerati non regolari. L'irregolarità dei contenuti in questione sarà definita dalla violazione del copyright. Naturalmente i criteri coi quali si va a definire una violazione di copyright potrebbero essere precisi come potrebbero non esserlo.
Partiamo dall'ipotetico scenario in cui questi criteri sono precisi e comprendono - nella migliore delle ipotesi - la copiatura integrale e non mediata di interi contenuti. Questa è una cosa che mi potrebbe anche andare benino. Su internet trovo vagonate di post e articoli che non sono altro che un triste copia incolla, anche su siti secondo me altamente sopravvalutati. Certo, qualunque ragazzino in un paese democratico e civile dovrebbe avere il diritto di scrivere copiando frasi su frasi da Beppe Grillo. Del resto in questa maniera perderemmo una marea di siti gestiti da mezze seghe senza fantasia e spirito critico che si considerano blogger solo perchè hanno un pc e una connessione decente. E sarebbe molto bello.
Molto probabilmente questi blogger senza talento dovrebbero mettersi il cuore in pace e sfogarsi su quello che molti di loro odiano e si rifiutano di usare perchè è un sito troppo commerciale, ovvero facebook. Non penso che questo discorso sul copyright si potrebbe applicare lì.
Primo perchè tutto quello che scrivi su fb è automaticamente sua proprietà intellettuale, secondo perchè una paesino insignificante come il nostro ci pensa due volte prima di intralciare gli affari di una multinazionale come quella.
Inserisci link
Secondo scenario. Un contenuto viene definito come violazione alla privacy secondo criteri poco definiti e a maglie larghe.
Questo sarebbe un problema. Cosa è violazione di copyright?
La semplice citazione?
Arriverebbero fino al punto di oscurare un intero sito che ha menzionato uno stralcio, per esempio dell'articolo 33 della Costituzione.
Altro elemento: basta che l'articolo sia sostanzialmente uguale a quello di un altro. A quel punto vedo un bel problemino: è alquanto difficile scrivere qualcosa di completamente originale anche perchè anche quando è tutta farina del tuo sacco, magari per coincidenza è stata pensata anche da un'altro tizio. Sai quante volte mi è capitato di leggere nero su bianco cose alle quali avevo già pensato anche io?

Queste due casi dei criteri a maglie larghe sono effettivamente un po' troppo pessimistici, non credo che l'Italia sia arrivata a livelli di dittorialità simili. Ma mai dire mai.
Riassumendo direi che questa è una di quelle notizie che vanno ancora soppesate: se sarà come il primo caso non sarà un grave danno, se sarà come il secondo la vedo molto dura. In ogni caso mi sembra naturale che leggi simili arrivino proprio in mezzo all'estate, quando la maggior parte della gente non ha la minima intenzione di documentarsi o darsi da fare. Vorrei far notare che già hanno provato in passato a rifilarci una simile fregatura, ma che evidentemente hanno fallito e hanno aspettato di ripassare a giugno-luglio per l'appunto.
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lunedì 27 giugno 2011

Grandi cantanti che escono di scena

Vasco Rossi annuncia di voler smettere di fare la Rockstar.
Le uniche osservazioni che dovrebbe fare una persona che capisce qualcosa di musica sono le seguenti. Vasco ha smesso di fare i suoi tour:
a) Magari!
b) Tutte cazzate. Vasco ci seppellirà tutti. Cantando. Male, come sempre.
c) Perchè, Vasco è una rockstar??

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mercoledì 22 giugno 2011

Senti chi parla

Silvio non è intelligente.
Questo è quanto emerge nelle intercettazioni fra Stefania Prestigiacomo e Luigi Bisignani, uno dei protagonisti dell'indagine sulla P4.
L'italiano medio è notoriamente stupido. Se viene a sapere che il suo Presidente del Consiglio va a zoccole inizia a leggere il giornale con interesse e passione, ma se ne frega quando sente che il Presidente è scemo.
Questa notizia verrà probabilmente passata in sordina e seppellita da qualsiasi notizia più stupida ma più appetibile.
Tutta la faccenda verrà presto dimenticata e la Prestigiacomo e Berlusconi faranno finta che questa cosa non sia mai stata detta, al limite diranno che è la solita macchinazione dei giornalisti comunitsti. La Prestigiacomo non ha il fegato per mandare a quel paese pubblicamente il boss e Berlusconi deve continuare a buttare la merda sotto il tappeto per dire che va tutto bene.
Forse è un bene. Ci perdiamo gli inevitabili dibattiti a riguardo, dibattiti in cui verrebbero imbastite difese nei confronti del premier sul fatto che la Prestigiacomo ha detto queste cose per ripicca nei confronti dell'uomo che le aveva promesso grandi cose e che alla fine le ha rifilato un Ministero che vale quanto il due di briscola e perdipiù difficile da gestire. Tutte cose che effettivamente penso pure io, anche se mi fa molto piacere sapere che anche uno dei servi berlusconiani ha una pessima opinione del capo. Del resto si sa, pagando una troia puoi comprare il suo corpo, non il suo cuore.

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martedì 21 giugno 2011

Idioti preziosi

Berlusconi si trova di fronte a un bivio politico.
Imbarazzanti risultati politici quali l'esito del referendum e delle elezioni a Milano lo hanno messo in profonda difficoltà. Non lo mettono in difficoltà nei confronti degli elettori, tanto il popolo italiano può essere facilmente gabbato con quei sondaggi autoerotici che il nostro Presidente ama tirar fuori quando è in difficoltà e che dicono che il 60% degli italiani approva il suo Governo (i campioni presi in considerazione sono in genere i 10 spettatori de Il Bagaglino).
No, il Governo non si preoccupa di quello che pensano i cittadini italiani, si preoccupa di quello che pensano i leghisti.
I leghisti si sono offesi e si sono ritirati a Pontida a piagnucolare su quanto i loro alleati li stanno mettendo in imbarazzo con questa sconfitta.
Mi scappa da ridere: viviamo in un mondo all'incontrario.
Berlusconi possiede la Televisione italiana, ma accusa la Sinistra di possedere in maniera dittatoriale i mezzi di comunicazione del Paese; la Lega è un Partito di ritardati e incapaci ignoranti, xenofobi e senza capacità politica in termini di programmi a lungo termine, e accusa Berlusconi di metterla in imbarazzo.
E Berlusconi si trova di fronte al bivio.
Non può più rimandare la decisione. Non può temporeggiare raccontando una barzelletta: non può sperare di gettare fumo negli occhi con dichiarazioni provocatorie che scatenino polemiche e altre incomprensioni; forse neanche unaltro scandalo sessuale riuscirebbe a deviare la nostra attenzione da argomenti più importanti.
Le elezioni a Milano l'hanno detto chiaro: Berlusconi sta perdendo la presa degli alettori al nord.
Il luogo dove il PdL continua ad andare forte, escludendo Napoli dove ha inaspettatamente vinto De Magistris, è il Sud. La Sicilia è da sempre nelle mani della Mafia. E casualmente del PdL e dell'UDC. La Calabria, a lungo schierata a Sinistra e quindi fino a poco fa bollata dai rappresentanti di Governo come regione incivile e arretrata, è passata a Destra e ora diventerà improvvisamente una regione rivalutata e apprezzata.
In maniera altrettanto casuale è stato varato in questi giorni la manovra che riguarda lo sviluppo, con numerose clausole che incoraggiano gli investimenti al sud.
Inutile dire che questo non piacerà a Bossi e al suo gruppo di amici mentalmente svantaggiati.
La decisione che dovrà prendere Berluasconi è questa: restare col vecchio compagno leghista o cambiare completamente rotta e schierarsi col sud che (non capirò mai perchè) si schiera masochisticamente con lui.
Se si schiererà con la Lega, Berlusconi dovrà annullare di nuovo tutti i programmi per lo sviluppo al Sud, sperando di riguadagnare voti nelle grandi città del nord perchè con la sola Varese e le varie provincie polentoni in mano alla Lega e al PdL non si ottiene molto; se si schiererà col Sud, Berlusconi dovrà fare un grosso voltafaccia nei confronti della Lega e sperare che la Mafia continui a farlo vincere al Sud.
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venerdì 17 giugno 2011

Essere monotematici

Alla veneranda età di 25 anni mi ritrovo ancora a convivere con i miei genitori, cosa neanche rara per i miei coetanei. Anzi.
Tutto questo serve a darmi una giustificazione per il fatto che mi sono ritrovato a sfogliare L'Espresso che mio padre ha portato in casa. Inizio a odiare L'Espresso. Anche mio padre lo odia a volte ma, come quegli italiani che votano Berlusconi e ti dicono tanto gli altri sono peggio, al massimo ogni tanto lo critica pur continuando a comprarlo.
Insomma, oggi sfoglio L'Espresso e vedo la copertina che lascia presagire un articolo su Berlusconi. Sai che novità!
Fottendomene altamente della copertina sfoglio il giornale a caso e capito su quella che era la copertina inizialmente prevista per questa settimana: uno speciale sulle Università italiane, su come scegliere la migliore Facoltà in base alle proprie aspettative lavorative.
Non è la prima volta che fanno così.
Ultimamente decidono di cambiare la prima pagina in base agli ultimi eventi. E gli ultimi eventi riguardano sempre il solito stronzo.
La cosa che mi fa imbestialire era che l'articolo sulle Università non sarebbe stato niente male come alternativa!
Per me ormai è troppo tardi, dato che sono ormai laureato col mio bel pezzettino di carta da culo, ma era dannatamente sensato un articolo così, proprio in periodo di esami di maturità.
Uno studentello di liceo sufficientemente sveglio studia per l'esame, fa l'esame e mentre prepara la valigia per andare a godersi la famosa vacanza dopo il liceo dà una letta a un articolo simile.
Ok, dopo la Maturità neanche Lisa Simpson vuole sentire arlare di Università, diciamo allora che il ragazzino in questione (se non è così idiota da decidere di spegnere il cervello per il resto della vita perchè pensa di aver studiato abbastanza al liceo) potrebbe prendere la rivista, mettersela fra i bagagli e leggersela con calma durante il viaggio. E poi magari, in base a quanto letto, potrebbe scegliere con più criterio la giusta Facoltà.
Invece no.
Un articolo potenzialmente intelligente e che potrebbe alzare il livello delle nostre letture che viene surclassato dai soliti articoli scontati, moralisti e pieni di astio verso Berlusconi.
Io sono per l'antiberlusconismo, sono per l'odio, sono per il suo sputtanamento.
Ma a questo punto mi sono rotto il cazzo!
Possibile che, invece di scrivere qualcosa di costruttivo, continuate con la solita e inutile campagna contro la persona di Berlusconi?
Tanto non serve a un cazzo.
Sono mesi che credono di sputtanarlo dicendo quanti soldi spende e quante fiche compra o almeno affitta eppure, chissà perchè, continua imperterrito a fare così!
Ragazzi, continuate così e mi costringerete a dire una cosa bruttissima: HA RAGIONE BERLUSCONI A DIRE CHE LO PERSEGUITATE
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Adoro l'odore del napalm di primo mattino

Immaginate di avere la possibilità di chiamare un attacco aereo con un carico letale di bombe al napalm. E di non essere per un giorno masochisticamente pacifisti come forse lo siete sempre stati. Su chi lancereste quest'attacco?
1) Riunione di leghisti a Pontida
2) Convention PdL
3) Concerto di Vasco Rossi
4) Concerto dei Tokio Hotel
5) Manifestazione di papa boys
6) Feste dell'Unità e affini
7) Evento del Movimento 5 Stelle
8) Manifestazione del PD
9) Altro. Non mi dite che poi che non lascio una vasta scelta!
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martedì 14 giugno 2011

Ridiamoci su

Google mi ha bloccato l'account Adsense.
Non mi va di fare il finto tonto e lo posso anche ammettere: ultimamente c'erano delle irregolarità per quanto riguardava i click sui banner pubblicitari in siti dove scrivevo.
Dopo aver preso stoicamente questa brutta notizia (piangendo per svariate ore sul cuscino in camera mia) ho deciso di fare il punto della situazione.
Ok, ho fatto il furbo ed è giusto che me l'abbiano bloccato e che non mi mandino gli ultimi 100 euro che avevo accumulato. Del resto si trattava di 100 euro guadagnati nell'arco di un anno e mezzo, una cifra così irrisoria che un ragazzino keniota, una volta saputo quanto guadagnavo, aveva deciso di adottarmi per garantirmi delle condizioni di vita migliori.
Più che altro mi colpisce il modo in cui hanno stabilito che i miei traffici ero irregolari.
Perchè se ne sono accorti?
Mica sono così scemo da clickarmi da solo le pubblicità sul computer di casa e nemmeno clickare e poi collegarmi dallo stesso computer sul mio account!
Hanno visto che i click aumentavano in maniera sospetta rispetto al solito?
Non è forse possibile che io sia perseguitato da un'ammiratore segreto che va periodicamente sui miei blog e si mette a clickare proprio quelle pubblicità periodicamente?
È una cosa che non capitò mai e non mi voglio prendere la briga di farmela spiegare.
Pezienza, vuol dire che d'ora in poi su questo blog non appariranno più annunci imbarazzanti tipo riviste PdL, corsi universitari farlocchi o confezioni miracolose di viagra.

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lunedì 13 giugno 2011

Siamo agli sgoccioli per il voto, ma le previsioni dicono che il quorum è stato ottenuto e che i 4 sì hanno vinto.
Occorre aspettare ancora qualche ora per avere i risultati definitivi, ma si può già essere ottimisti.
Inziamo a spassarcela ascoltando le dichiarazioni del Governo e le relative minimizzazioni su quanto sono stati bastonati.
Tutte quelle tirate sulla volontà popolare e sul fatto che il Popolo è schierato con loro blablablabla ora dove se le possono mettere?
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domenica 12 giugno 2011

Seggi fantasma

Forse è una giustificazione per fornirmi un alibi sul fatto che non ho votato entro mezzogiorno, dato che mi sono svegliato tardi dopo una notte di bagordi.
Fra i tanti messaggi su internet che riguardavano il referendum c'era quello che ci spingeva a votare entro le 12, dato che così i dati sull'affluenza sarebbero stati abbastanza alti da spronare gli indecisi a votare.
Non mi sembra il caso.
Gli indecisi del referendum non sono veramente indecisi: puoi essere indeciso se votare o no il tuo partito perchè, anche se magari ti rispecchi in quegli ideali, non hai ancora trovato un candidato che abbia quel minimo di testicoli per darti sicurezza (un esempio decisamente poco casuale!). Ma non puoi essere indeciso su un referendum: o vuoi abrogare una certa legge o non la vuoi abrogare.
I cosiddetti indecisi dei referendum non sono mai indecisi, anche quando si astengono hanno preso una decisione Al massimo sono pigri.
E una persona troppo pigra che non ha voglia di andare a votare di sicuro non ha neanche voglia di accendere internet, fare un calcolo dell'affluenza fino a quel momento, valutare se il quorum è o meno a rischio e decidere di alzare le chiappe per andare a votare in caso
Ma veniamo al punto.
Già si discute parecchio di come sta andando il voto e, come sempre , si dicono tante cose inutili. Le cose che contano veramente si mischiano insieme a una lunga serie di questioni al confronto loro ridicole.
Una di quelle cose veriamente serie che sono state sommerse in mezzo a tante discussioni è questa.
A Ostia hanno fatto un bello scherzetto, hanno spostato all'ultimo minuto la sede dei seggi e non hanno avvertito in tempo i cittadini che volevano votare.
Io oggi sono andato a vutare in canotta e calzoncini corti, vorrei proprio vedere come avrei preso l'allegra notizia che la scuola che ho sotto casa non era più seggio e che dovevo andare in un posto da tutt'altra parte.
Per carità, probabilmente sarei andato a votare lo stesso, ma sarebbe stato alquanto scomodo e comunque, non è detto che tutti siano disposti ad andare a votare lo stesso dopo un imprevisto non certo gradevole come questo.
Risultato?
6000 elettori che dovevano andare in quei seggi hanno preso una fregatura, non so quanti di loro finiranno per mandare tutti a quel paese e per marinare il voto, fatto sta che con questo scherzo hanno rovinato la giornata un bel po' di persone.
Il tutto perchè sono degli incapaci patentati o forse perchè c'è una chiara volontà nell'ostacolare il voto.

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giovedì 9 giugno 2011

Referendum

Personalmente ritengo che la campagna ufficiosa sul referendum sia stata fatta male.
Troppo anticipo, ne parliamo almeno da 2 mesi.
Sì certo, dicono che se n'è parlato poco sui canali ufficiali (e secondo me non ci sono neanche grandi differenze con gli altri referendum) ma non ha senso questo bombardamento incessante che dura da mesi.
1) Esiste la gente poco informata, così poco informata che tanto non ha senso se qualche loro amico di fb un poco più sveglio pubblica in bacheca un video sul referendum. In ogni caso vincerà sempre qualche video su un gattino che suona il piano. Diciamocelo, la maggiorparte delle persone che ha pubblicato su fakebook video sul referendum fa parte di quel genere di persone già informate, che non hanno bisogno di un amico che glielo ricorda.
2) Personalmente ho avuto la forte tentazione di non votare al referendum per dispetto, erano così tante le volte che vedevo messaggi che lo riguardavano che non ne potevo più. Messaggi del genere vanno diffusi pochi giorni prima dell'evento, solo in quel caso hanno senso, perchè la gente decide di organizzarsi o meno se andare in mane al massimo con 1-2 settimane d'anticipo. Non tre mesi prima!

Parlandone con amici a riguardo mi è venuta in mente anche una cosa a riguardo: non sopporto tutti questi messaggi di artisti che mi fanno sapere che voteranno 4 sì.
Caterina Guzzanti mi sta molto simpatica, mi piace e la stimo come artista, ma non me ne fotte niente di cosa pensa riguardo al referendum. Sarò all'antica, ma sono dell'opinione che io ritenga molto più autorevole il parere di un fisico o di un ingegnere sulla questione nucleare e non un'attrice o un cantante.
In ogni caso, se io ritengo poco seria l'opinione di un artista, ritengo ancora meno seria l'opinione di un artista di merda, che già è tanto se lo definisco artista.
Vasco Rossi dice che voterà Sì all'acqua pubblica e No (ovvero è favorevole) al nucleare. Le ragioni esposte sono le stesse che sentiamo da 24 anni da parte dei pro nucleare. E cos Vasco fa il salto della quaglia. Strano che riesca a farlo un salto, con quell'anca da settantennte che si ritrova.
Questo si che è un ottima maniera per decidere se si è a favore o contro il nucleare: ascoltare quello che dice Vasco Rossi!
E fare il contrario di quello che dice quel coglione


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domenica 5 giugno 2011


Bellissimo, eccezionale, roba da spellarsi le mani a forsa di applaudire.
2 minuti in cui quest'uomo non dice sostanzialmente nulla di utile.
Un uomo inizia uno sciopero della fame e non ti fa neanche capire il perchè se non alla fine del video, senza comunque esprimere in maniera chiara i passi con i quali vorrebbe ottenere quello che vuole. Non so se ridere o piangere di fronte a cotanta stupidità.
Ho capito cosa vuole ottenere, ma non ve lo dirò.
Non mi va di fare l'insegnante di sostegno di Pannella per quanto riguarda il potere comunicativo dei suoi comunicati politici.
Francamente non ho voglia di documentarmi su quanti scioperi della ha fatto durante la sua vita politica e cosa voleva ottenere, aspetto che venga creata l'apposita pagina su wikipedia.
Fatto sta che ogni volta mi chiedo le seguenti cose:
1) Perchè se fa così spesso lo sciopero delle fame è un grassone?
2) Non potrebbe fare uno sciopero della fame per ottenere qualcosa di politicamente decisivo? Mi vengono in mente 2 o 3 recenti avvenimenti per i quali poteva farci un pensierino. Evidentemente perchè le cose veramente importanti interessano a persone più influenti di lui e. probabilmente, se si mettesse a sciooperare per cose simili e per davvero, rischierebbe di morire per davvero d'inedia.
Magari lo facesse!

venerdì 3 giugno 2011

Dottor Morte (?)

Oggi è morto Jack Kevorkian, medico, pittore, attivista nella lotta civile nel diritto all'eutanasia.
Possiamo sopra ammirare il simpatico soprannome che gli hanno affibbiato i giornalisti del TIME.
Una graziosa coincidenza vuole che Dr. Morte fosse lo stesso soprannome che venne dato a Mengele, il medico tedesco reso famoso per i suoi esperimenti scientifici su cavie umane nei campi di concentramento.
Sarebbe interessante sapere se questo soprannome è stato scelto involontariamente per colpa di un giornalista particolarmente ignorante o se fu una scelta voluta e calcolata, volta ad accostare i due personaggi.
In ogni caso è una scelta idiota.
Mengele faceva esperimenti contro la volontà degli stessi partecipanti, il fatto che da nazista non li considerasse come esseri meritevoli di rispetto non vale, dato che i suoi crimini contro l'umanità furono condannati coi processi del dopoguerra; Kevorkian ha operato su pazienti consenzienti che gli chiedevano esplicitamente di morire invece di lottare senza speranza contro malattie che di li a poco li avrebbero distrutti.
Kevorkian ha subito svariati processi durante la sua carriera, uscendo dalla maggiorparte di essi come non colpevole. Risultò colpevole solo in uno di questi per cavilli legali che gli sfuggirono e per un simile scherzetto fu condannato a 25 anni, vedendosi anche revocata la licenza professionale. Mengele non ha mai passato neanche una notte in prigione, dato che fuggì in Brasile e morì di cause naturali, pur senza rinnegare neanche una delle sue malefatte.
Kevorian è morto poco dopo delle complicazioni mediche che hanno portato la malattia a una rapida degenerazione.
Qualche ritardato mentale può avere da ridire sul fatto che il paladino dell'eutanasia non abbia voluto applicare a sè stesso quello per cui si è battuto.
Peccato che il ritardato mentale in questione non si renda conto che le persone non la pensino allo stesso modo. Chi consiglia soluzioni drastiche a un paziente non è detto che le vorrebbe applicare per se stesso, anche perchè la natura della malattia di Kevorkian poteva essere di gran lunga differente dalla malattia dei pazienti che gli chiesero di - usiamo pure il termine poco diplomatico che ci vuole! - ammazzarli.
Ma i ritardati che hanno criticato in vita Kevorkian non capiscono simili sfaccettature.
Gli ci vorrebbe un parente in condizioni critiche per capire simili situazioni, dato che mancano di fantasia!

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martedì 31 maggio 2011

Areoporti di merda

Domenica pomeriggio mi è capitato di dover andare a prendere delle persone all'areoporto di Fiumicino. Il ritardo del volo in arrivo di 40 minuti e passa è stato l'ultimo dei problemi. Una volta arrivato ho cercato di immettermi nella corsia che portava direttamente davanti all'uscita del gate degli arrivi internazionali.
Non è stato possibile.
Non è stato possibile perchè stavano facendo dei lavori che avevano bloccato la suddetta corsia e avevano deviato tutto il traffico sulla corsia parallela.
In questa corsia si erano affolate tutte le macchine di passaggio, era un'orgia di clacson, auto parcheggiate in doppia e tripla fila e decine di auto perchè erano stae parcheggiate in zone dove vi era divieto di fermata.
I più incazzati erano gli autisti delle auto a noleggio, che si vedevano in questo modo a perdere un sacco di clienti per gli immani ritardi in cui si ritrovavano.
Nel mio piccolo mi sono sorbito la mia dose - solitamente settimanale - di stress da traffico perchè ho dovuto rifare il giro della zona almeno mezza dozzina di volte.
Fra l'altro fra le persone che dovevo passare a prendere c'era anche una portatrice di handicap, che si è ritrovata costretta a fare più strada del dovuto. Non solo: la rampa che portava alla strada dove l'avrei presa era bloccata per altri misteriosi lavori.
Conclusione?
Non so se la situazione è ancora questa, ma l'altro ieri Fiumicino era ufficialmente un areoporto fuorilegge, passi lo stress per me e i soldi persi degli autisti, ma era assolutamente non a misura di portatori di disabilità.
Tutto merito dei geni che hanno deciso di imbastire in quel giorno dei lavori che con grandissime probabilità sono probabilmente relativamente utili e comunque non giustificano i problemi arrecati che ho descritto prima.
Complimentoni.

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lunedì 30 maggio 2011

55,12% per Pisapia a Milano e addirittura il 65,2 per De Magistris a Napoli.
I milanesi non facevano qualcosa di intelligente dai tempi di piazzale Loreto, per quanto riguarda i napoletani è una sorpresa ancora maggiore. C'è da essere addirittura ottimisti...
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giovedì 26 maggio 2011

Game of thrones

Avendo trovato un collega che condivide l'interesse della grande saga fantasy di George R. R. Martin, ho deciso di rompere gli indugi e iniziare a vedere come il romanzo è stato messo su pellicola.
Poichè l'autore dell'originale ne è anche produttore siamo riusciti a scampare uno di quei tristi episodi in cui grandi prodotti vengono messi nelle mani di incompetenti che ne stravolgono la sostanza e la forma per proporre versioni diverse dal libro che risultano poco fedeli e scadenti.
Il romanzo di Martin è scritto in maniera cruda e realistica, con uno stile volgare, sessista, vagamente depressivo, misogino, sarcastico, con alcuni personaggi privi di qualsiasi forma di rispetto per l'altro, dignità o pudore. Lo adoro.
Avendo voluto - molto saggiamente - evitare condensare il tutto in un o un paio di film (del resto la saga è ancora in corso di scrittura!) hanno deciso di fare un telefilm che riuscisse a seguire nella maniera più esauriente l'intero corso degli episodi.
E è il primo punto a favore.
Il telefilm descrive le peripezie dei sette regni Westeron, un grande continente in cui all'inizio della saga vige una pace che già puzza di guerra.
Robert Baratheon (Mark Addy), re unificatore di questi regni, sente che qualcosa sta andando storto e decide di richiamare dal nord il suo vecchio e onorevole compagno d'arme, Eddard Stark. Quello che gli chiede è di diventare suo Primo Cavaliere, il suo braccio destro nel governo di un regno pieno di intrighi politici e pericoli che presto lo insidieranno da dentro e da fuori.
Mentre a est i discendenti dell'ultima casata spodestata da Robert stanno tramando per ricostituire un esrcito e reclamare di nuovo la corona, a nord dei misteriosi guerrieri, potenti e terribili, stanno attaccando i guardiani della notte, i guerrieri che sorvegliano le fredde frontiere orientali dalle incurisioni di barbari e altri pericolosi e sfuggenti nemici.
Veniamo al giudizio.
Eccellente.
Martin ha una maniera di scrivere sublime, i suoi dialoghi sono divertenti e ruvidamente realistici, cosa che è stata ereditata dal film, con numerose frasi che sono state fedelmente riportate.
Veniamo alle mie aspettative e alle relative conclusioni.
Mentre guardavo la prima puntata pensavo a quale dei seguenti momenti mi avrebbe fatto maggiormente saltare sulla sedia gridando un poderoso TANTA ROBA di apprezzamento
1) La prima volta in cui veniva pronunciato l'Inverno sta arrivando
2) L'ingresso di Robert Baratheon
3) La prima grande frase a effetto. Siccome parliamo di Martin le frasi a effetto sono tante, ma la prima fa sempre la sua porca figura. La frase migliore della puntata è quella sulla lingua Dohtraki, dove non esiste la parola grazie. Antropologicamente parlando è una frase a dir poco sublime. Ovviamente dovete guardare la puntata!
4) La prima apparizione dei membri della Casata Targaryen
5) La prima comparsa di Tyrion Lannister
Non c'è partita: Tyrion Lannister regna!
Veniamo agli attori.
Come già accennato, Tyrion regna e il suo personaggio è ben gestito da Peter Dinklage.
Eccellente anche il fratello Jaime, intrigante e di buona presenza, magari potevano evitare quel poco guerresco taglio alla Hugh Grant.
Cersei si è rivelata la più figa fino ad adesso.
Robert Baratheon guadagna punti solo per il fatto di essere recitato da Mark Addy.
Bravo anche Eddard Stark. Come personaggio nel libro mi piace meno di altri, ma Sean Benn è azzeccato per lui.
Deludente Catelyn, più che altro per motivi estetici: me la facevo più fica.
L'attore che interpreta Jeoffrey Baratheon è sufficientemente antipatico per rendere l'idea del personaggio, non vedo l'ora di vedere come se la cava nelle prossime puntate.
I figli della famiglia Stark ci stanno, per ora il più simpatico è Bran.
Grande chiusura della puntata.
Da vedere!

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domenica 22 maggio 2011

Altre promesse elettorali

Superiamo gli iniziali entusiasmi, che ammetto che ho vissuto anche io.
Le amministrative sono andate così così. Per entrambi gli schieramenti.
Milano è incerta nel voto.
E, come succede ogni volta che c'è un elettorato incerto, la propagnada elettorale assume le sue più ridicole, perverse e parossistiche manifestazioni.
Da entrambe le parti ma si sa, in questo campo la Destra fa sempre da padrona.
Si sono lanciati entrambi in vittimismi e descrizioni di eroiche gesta.
Se Pisapia ha sventato un furto d'auto, domani uscirà fuori che la Moratti ha sventato una rapina da parte di criminali internazionali e che li ha fatti fuori tutti col pollice della mano destra. Mentre mangiava il gelato.
La seconda carta che si sono giocati è che Pisapia trsformerà Milano in zingaropoli, che accoglierà in città individui sconvenienti quali le baldracche, i terroristi, i pedofili e magari anche i Pooh.
Ma non bastava, dopo aver provato l'autocelebrazione masturbatoria e la paranoide colpevolizzazione dell'altro sull'inesistente, sono passati allo stadio finale: la psicosi più conclamata.
La Moratti aveva cominciato con l'abolizione dell'ecopass per i milanesi. Una strizzatina d'occhio all'egoismo irresponsabile del potenziale elettore berlusconiano.
Poi è arrivato Berlusconi direttamente sul campo e, coerentemente con la sua persona, ha proposto la sanatoria per le multe. Chissenefrega, tanto i soldi sono tanti, non ci importa se non entrano i soldi di persone che, oltretutto, risultano aver commesso delle infrazioni più o meno gravi. Vedere se queste infrazioni siano poi effettive o meno è un altro conto, fatto sta che risultano come tali!
Infine, la strizzatina d'occhio doveva arrivare anche per quella parte più sfacciatamente senza dignità nè intelletto, ovvero i simpatizzanti xenofobo-leghisti: il trasferimento dei Ministeri!
Davvero sconcertante, talmente sconcertante che perfino i cagnolini di Roma Alemanno e Polverini si sono detti scandalizzati di fronte a una simile buffonata.
Decentrare, perchè c'è bisogno di una maggiore vicinanza alle realtà locali.
Giusto, allora facciamo un ministero a città già che ci siamo, costruiamo anche un bel Ministero dell'istruzione in città di merda tipo Rovigo no?
Tanti discorsi per celare l'imbarazzante verità: si gioca tutto a Milano.
Là ci sono i soldi, là ci sono gli amichetti ritardati del Governo.
Se perdono a Milano i Leghisti frignano e potrebbero addirittura lasciare Silviotto.
Possono perdere a Napoli, possono perdere a Cagliari, possono perdere dappertutto.
Ma non a Milano.
Se potesse servire per vincere Berlusconi farebbe la capitale lassù, trasferirebbe tutto, svuoterebbe gli uffici nei Ministeri di Roma, senza interessarsi del fatto che questo comporterebbe la perdita di centinaia di posti di lavoro a Roma.
Roma vive anche grazie a questo, a tutto l'indotto che deriva dai dipendenti degli uffici della Pubblica Amministrazione, mentre Milano ha livelli molto più bassi di disoccupazione e una prevalenza di occupazione nel settore dell'industria, piuttosto che in quello dei servizi.
Ebbene, a Berlusconi, alla Lega e alla Moratti non gliene frega niente! Se potessero (e per fortuna non possono) manderebbero tutto a quel paese!
E la cosa grave è che i loro elettori sono sufficientemente ritardati da appoggiare una cosa simile e da credere che i loro amati capi siano in grado di ottenere. Fregandosene allegramente delle conseguenze.

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mercoledì 18 maggio 2011

Sega Nord

Iniziamo con la frase più stupida che ho sentito in questi giorni.
La Sinistra corre a Milano e Napoli con candidati estremisti.
A volte le cose più scontate non le realizziamo subito: se IdV e Sinistra e Libertà sono Partiti estremisti la Lega cosa cazzo è?
È superfluo dire che questa è la classica reazione delirante da rosicone di chi ha preso una bella mazzata con queste Elezioni.
In questi casi chiunque dovrebbe avere le palle per zittire chi le dice con un semplice e incisivo SHUT UP BITCH! Non c'è bisogno di fare distinzioni fra uomini e donne in questo caso, tanto in tutti e due i casi si parla di troie che comunque non si accorgerebbero dell'insulto dato che la maggior parte delle persone è troppo stupida per parlare inglese o anche solo per utilizzare il traduttore Google.
Certo, andrebbe precisato che, effettivamente la Destra ha retto in alcune città. Peccato che siano quasi tutte al Sud. La cosa mi sconcerta un tantino, ma ogni tanto mi viene da pensare che questo risultato potrebbe essere giustificato da un'ingerenza mafiosa e allora tutto filerebbe.
La sconfitta al Nord è il motivo principale per il quale la Lega sta tanto rosicando in questi giorni, minacciando addirittura di mordere la mano del padrone al Governo.
Hanno perso in casa e, dopo tanto tempo che millantavano un'espansione da brivido anche al Sud, si sono ritrovati scornati.
Certo i piccoli paesini di mangiapolenta frustrati continuano a scegliere per il ritardo mentale grave, ma sono paesini inutili di persone inutili, quello che conta sono i grandi centri abitati come Milano.
Perfino Pierluigi Pugnetta Bersani ha capito che è qui che bisogna spingere. Bisogna sperare di accaparrarsi i voti della gente che conta, quelli delle grandi città, quelli al Nord.
Prima era il Sud (con forte eccezioni quali Sicilia e Campania) da una maggioranza a Sinistra con un Nord (con forte eccezioni in Emilia Romagna e Liguria) di Destra. Ora la situazione si è invertita. E la Lega ne soffre. Non per ragioni ideologiche legate al popolo padano e alle cacate che tanto piacciono loro, ma perchè la Lega vuole avere la poltrona dove ci sono i soldi.

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martedì 17 maggio 2011

Grandi notizie



Grandi sorprese!


La Sinistra vince alle amministrative, conquistando addirittura la roccaforte PdL di Milano.


Di fronte a vittorie simili assistiamo alla sublime arrampicata dei muri dei giornali e politici di Destra che cercano di sminuire la batosta, ma oltre a questo delizioso spettacolo si sono aggiunte delle eccellenti novità: il fallito scivolone dei grilliani che stavolta non potranno intascare la loro tangente per i sabotaggi verso la Sinistra e la rabbia della Lega.


È vero che ora inizieranno le normali divisioni interne ala Sinistra su chi si prenderà il merito della vittoria e resta ancora Napoli come test elettorale. Ma per questa settimana sono felice.

sabato 14 maggio 2011

RED

Questo film dovrebbe chiudere il trittico di film spacconi di questo mese. Anche se, data l'abbondanza di titoli di questo periodo, non bisogna mai dire mai.
L'acronimo del titolo sta per Reduci Estremamente Distruttivi.
Il film narra le vicende posteriori a quelle descritte nell'omonimo fumetto e inizia con un analista in pensione della CIA (un mitico Bruce Willis dall'aspetto navigato, ma per nulla acciaccato) che scopre che qualcuno vuole farlo fuori. E così la sua vita mite e noiosa di pensionato riprende a essere avventurosa e pericolosa e lo porterà a contattare i vecchi colleghi.
I diversi luoghi in cui si sposta l'azione durante la trama sono presentate da intermezzi grafici che si ispirano a copertine di romanzi spionistici da quattro soldi che però prendono vita in questa rocambolesca avventura.
La trama è avvincente e movimentata e le risate sono tante, con spacconate a non finire.
Il personaggio migliore è indubbiamente Marvin, un vecchio collega paranoico e bizzarro con metodi violenti e abitudini stravaganti, impersonato da un grande John Malkovich.
Altro punto eccelso è la colonna sonora, incalzante e tosta, ottima per accompagnare le scene di azione e i vari avvenimenti durante il film.
Tanti colpi di scena e tante, tante risate, molta artiglieria e poca violenza, specie se contiamo che questo film l'ho visto dopo Machete.
Un po' affrettato il finale, ma lo perdoniamo.

Voto 8/10


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mercoledì 11 maggio 2011

Mi chiami brutto stronzo? Io non sono brutto!

Questo è uno di quei classici casi dove un tizio ti indica la luna e tu sei così scemo da guardargli il dito.
Beppe Grillo attacca Vendola, dandogli del frocio. E tutta la Sinistra si concentra unicamente sul fatto che gli abbia dato del frocio.
Che Beppe Grillo sia e rappresenti quel genere di individuo arrabbiato e ignorante, che si appella a un sottobosco culturale qualunquista e vagamente fascistoide, non è mai stato un mistero.
Grillo attacca - anche giustamente - tutta la politica italiana e i suoi rappresentanti, finendo per buttare nel pentolone anche i rappresentanti di Sinistra e le loro idee, risultando così più fascista di un forzanuovista. Francamente non mi interessa sapere se Grillo aveva un intento puramente provocatorio o se è veramente un individuo mentalmente tarato. Del resto Grillo dieci anni fa attaccava il monopolio culturale di internet e dei computer, ora ne ha fatto il suo cavallo di battaglia. Se ora dà del finocchio a Vendola magari fra 10 anni lo vedremo nelle dark room della Milano bene.
Chissenefrega.
Il punto è - e qui torniamo all'idiota che vede il dito che indica la Luna invece della Luna - che Grillo ha attaccato Vendola dandogli del frocio.
E nessuno si è soffermato sulla parte più grave di questo episodio.
Grillo ha attaccato Vendola!
Personalmente Vendola ancora non mi piace, ma, a differenza dei ragazzini che inneggiano a Grillo, io capisco che a volte serva scegliare il male minore.
Grillo e i suoi amichetti no.
Grillo attacca Vendola e la Sinistra Radicale, che una volta appoggiava in parte.
Avrei pure capito se avesse attaccato il PD, dato che lui e i suoi seguaci ne sono degli accerrimi nemici. E anche a ragione.
Ma ora a Milano corre Vendola, il quale aveva anche sdoganato i pupi del PD.
Ma a Grillo non va bene.
Tutto ciò è fottutamente ironico.
Il PD, e Prodi prima di esso, sono stati scaricati e sabotati dalla Sinistra Radicale e da Grillo. Ora a Milano scaricherà a saboterà la Sinistra Radicale.
Il sogno di una Milano - roccaforte del ritardo mentale PdL - conquistata dalla Sinistra non credo avrà una realizzazione.
Berlusconi non è scemo e, siccome perdere Milano sarebbe un bel colpo, accorrerà direttamente sul campo di battaglia sul suo cavallo bianco e tanti soldi per una campagna elettorale coi fiocchi.
Vendola dalla sua ha gli elettori del PD, inaffidabili anche in condizioni ottimali (ma le condizioni ottimali per il PD non ci saranno MAI) e quel confusionario agglomerato di elettori di Sinistra vecchi e nuovi. Il PD non interverrà in maniera decisiva, un po' perchè è moscio per principio, un po' perchè sarebbe imbarazzante se Bersani dovesse dire che Vendola gli ha salvato il culo, gli elettori islamici saranno scoraggiati dal votare un omosessuale e i grilliani leveranno il loro appoggio come sempre, magari convergedo su una lista insignificante la cui nascita verrebbe celebrata come una vittoria politica al pari dell'elezione di Obama Presidente.
Avete notato quanto questo comportamento ricordi quello di Bertinotti di 2-3 tornate elettorali fa?
Fottuta itonia!


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martedì 10 maggio 2011

Scommesse

Che dite, domani ci sarà o no questo terremoto su cui tutti ci stanno facendo due palle così?
Io spero di no, primo perchè domani starò a Roma come sempre, secondo perchè non vedo l'ora di prendere per il culo tutti quelli che ci hanno fatto una testa così a riguardo.

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lunedì 9 maggio 2011

Machete

Mai visto un film così.
Definitelo pulp, definitelo trash, definitelo barocco, definitelo splatter. Definitelo come vi pare.
Con Machete ho raggiunto il non plus ultra di questo genere, il cui primo premio fin'ora era appartenuto a Inglorious basterds di Tarantino.
In Bastardi senza gloria vi era una mescolanza ben ponderata di influenze provenienti da vari generi, dal filmaccio di guerra a basso costo allo spaghetti western, dalle musichette anni '80 al mexican stand-off; in Machete Rodriguez - anche per ovvie questioni di provenienza culturale - si è concentrato principalmente sul filone poliziesco-messicano.
Machete (niente nomi, bastano i fatti!) è un ex federale messicano che si trova invischiato in una faccenda assai intricata che coinvolge politici corrotti e trafficanti di droga.
Fine della storia, per il resto guardatevi i trailer che sono anch'essi abbastanza ignoranti.
Tanto per rimanere in tema, questo film ha ricevuto una marea di pubblicità ed era attesissimo dai tempi di Planet Terror, i fan lo aspettavano da quel dì e quando sono entrato in sala venerdì (era la prima mi pare) c'era il pienone e un entusiasmo irrefrenabile, con tanto di applausi durante le scene più cariche, il che è continuato fino alla fine del film anche se le scene cariche erano tante.
Il film si è avvalso di numerose presenze degne di nota, alcuni attori famosi per il loro talento e importanza artistica come Robert de Niro, altri per la loro affermata fama nel genere B-movie, fra cui spicca un ingrassato e tronfio Steven Seagal, che una volta tanto fa il cattivo; e poi c'è la gnocca: la porca Lindsay Lohan, la tosta Michelle Rodriguez e la divina Jessica Alba.
La trama ha i suoi risvolti anche intricati, ma è più che altro un pretesto per spacconerie e episodi di violenza inauditi, alcuni personaggi hanno un loro passato e una propria personalità intriganti che vengono accennati, ma vengono decisamente offuscati da ettolitri di sangue e dal ritmo incalzante degli eventi, specie nel secondo tempo, quando si passa all'azione pura.
La battaglia finale è semplicemente un bordello, una baraonda di un caos infinito e insensato, dove viene violentemente scimmiottata tutta la cinematografia western degli ultimi 60 anni con una mandria di macchine modificate nella maniera più cafona e con delle sospensioni che simulano le impennate dei cavalli dei cowboy.
Forse è una parodia dell'assedio di Alamo, ma forse è inutile sforzare l'intelletto per trovarvi un senso, forse è stata fatta per puro divertimento.
Sono anche dell'opinione che l'ultimo discorso di Michelle Rodriguez non abbia molto a che fare con una denuncia sociale da parte del regista, aldilà dei contenuti penso sia principalmente un'aggiunta che aveva lo scopo di rendere il tutto più demenziale.
Solo se rinuncerete a qualsiasi logica e senso di decenza potrete apprezzare questo finale monumento al trash senza inibiziosi.

Voto 7/10

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giovedì 5 maggio 2011

Thor

Questo film ignorante inaugura questa settimana in cui ho deciso di rifugiarmi nel cinema con la visione di 3 film in 3 giorni.
Thor è preso dall'omonimo fumetto della Marvel ed è ambientato poco dopo gli avvenimenti di Iron Man 2, come presagito nella sua breve scena-chicca dopo i titoli di coda.
Il personaggio di Tony Stark viene brevemente nominato per dare una continuità che ho apprezzato e Stan Lee, come in tutti i film ispirati ai suoi lavori, appare in un breve cameo.
Thor, figlio di Odino e fratello di Loki, è alle prese con una labile tregua con i giganti di ghiaccio e, spinto dal furore giovanile, si mette nei guai.
Il film, diretto da Kenneth Branagh, risulta un film carino e spaccone, anche se si colloca uno scalino sotto Iron man 1 e 2.
Il primo punto a favore degli Iron Man riguarda la recitazione.
Emerge ovviamente la figura di Opkins come Odino, ma gli altri attori sono giusto lì tanto per fare presenza, senza contare un Portman che ho trovato deludente, l'attore di Loki se la cavicchia, ma poteva fare di meglio per valorizzare un personaggio che comunque va detto che era difficile da gestire; ad Iron Man torreggiava il grande Robert Downey Jr, ma era ben supportato da altri attori che riuscivano a stargli più o meno dietro.
L'altro punto a favore degli Iron Man è la trama.
Anche Iron Man era stato vittima di quell'inevitabile lavoro di taglia-e-sostituisci a cui sono sottoposti tute le trasposizioni cinematografiche di libri o fumetti. Ma ne era uscito meglio.
Non che ci si possa lamentare che Thor sia poco fedele al fumetto. È una cosa inevitabile, si sa.
Piuttosto la trama che ne risulta è vagamente confusionaria.
È piena di colpi di scena, grandi e piccoli, riesce a spegare senza essere troppo pedante i vari richiami del fumetto alla mitologia nordica e ci si diverte anche, ma purtroppo vi sono alcuni buchi logici che spiazzano o espedienti alquanto artificiosi che servono solo a mandare o allungare il corso degli eventi, ma senza far capire bene perchè.
Il personaggio di Loki emerge come elemento complesso e altamente ambiguo, che però non rende bene quanto avrebbe potuto.
Peccato.
Comunque resta un film piacevole.

Voto 6/10


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lunedì 2 maggio 2011

Solitamente non commento le notizie a caldo e aspetto che ci siano ulteriori sviluppi a riguardo.
Ma questa è una di quelle notizie che andrebbero commentate subito.
Oltretutto mi ha stupito alquanto sapere che questa notizia ha avuto una risonanza tutto sommato mediocre.
Bin Laden è morto.
L'uomo che 10 anni fa ci ha stupiti con un attentato spettacoloso e ha inaugurato una fase storica di dieci anni di guerra al terrorismo e una lunga serie di psicosi collettive pare sia stato ucciso durante un'operazione di forze speciali.
La cosa che mi ha alquanto colpito è che praticamente ha fatto più notizia il matrimonio di quei due stronzi in Inghilterra.
Perchè?
Qualcuno forse l'ha addirittura dimenticato, dato che era da un bel po' che il vecchio Bin non si faceva sentire e sai com'è: se un personaggio una volta famoso è in fase calante, se non riesce ad andare sull'isola dei famosi è la fine.
Ma il motivo principale di questa indifferenza è il fatto che il responsabile di quest'azione sia Obama.
Obama in questo momento è un personaggio attaccato da Destra e da Sinistra.
È abbastanza facile capire perchè lo attacchino da Destr: sono idioti e perdipiù invidiosi.
Più complesso e idiota è il motivo per cui lo attaccano da Sinistra.
Il più grande nemico di Sinistra di Obama è il temibile deluso di Sinistra, quell'utopista infantile che si sente in dovere di criticarlo per darsi un tono da vero ribelle o che diventa un suo accerrimo detrattore dopo una breve fase di sfegatata ammirazione durante la quale aveva sperato che Barak potesse risolvere in 3 minuti tutti i problemi della Terra, dalla questione in Medio Oriente al 5 che si è ritrovato sulla pagella del primo quadrimestre.
L'altro genere di imbecille di Sinistra (ma ormai sta diventando anche questo un archetipo bipartisan) è il complottista: trattasi di una categoria di individui che vede complotti dappertutto e si dice scettico se legge una cosa sul giornale, specie se su internet ha trovato un sito sfigato di complottisti come lui che si sono presi la briga di vedere una congiura dappertutto, dallo sbarco sulla luna al duomo in faccia a Berlusconi.
Inutile dire che questo genere di complottista sta già imperversando su facebook con link che mostrano foto di Bin Laden prima e dopo l'uccisione volte a confutare scientificamente il suo decesso.
Nessuno nota che, scherzando scherzando, Obama in un solo mandato è riuscito a fare quello che Bush non è riuscito a fare, pur contando che Bush ha dovuto invadere ben due paesi e ci ha così messi in questo clima d'odio che ancora vivianmo!

NOTA: Ho appena letto che una zoccola del PdL ha affermato che la morte di Obama è l'ultimo miracolo di Giovanni Paolo II. Lascio a vi gli amari commenti

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domenica 1 maggio 2011

L'unico papa buono è un papa morto

Ho fatto come ha detto Alemanno.
Me ne sono andato fuori città.
Non è stata una decisione politica, anche perchè mi dava molto fastidio anche seguire un consiglio di Alemanno, ho fatto una gita fuori porta perchè l'aveva proposto un gruppo di amici e non è stata un'idea malvagia comunque.
Ovviamente l'ho fatto perchè Roma è invasa da una folla di baciapile. Gran parte di questi è anche polacca, il che significa che sono notoriamente dei morti di fame. I fan di Ratzi saranno pure idioti perchè sono suoi fan, ma quantomeno sono tedeschi carichi di soldi che potevano arricchire i nostri commercianti e ristoratori!
I polacchi no.
Sono venuti in pullman carichi sfruttando offerte di viaggio a prezzi all'osso e, nella maggior parte dei casi, alloggeranno in alberghi gestiti da preti. Che non pagheranno un soldo di ICI.
La televisione non l'accendo nemmeno, so già che sarà inguardabile, Roma è stata riempita da un fiume di piagnoni che puzza di calzini e sandali di cuoio e gomma.
Il tutto sarà tutelato da un dispiegamento di forze della sicurezza spropositato.
È anche giusto, dato che molte personalità politiche accorreranno al lagnoso evento e avranno bisogno di tutele per la loro sicurezza. Non vorremmo mica che un capo di stato pacifico e benevolo come Mugabe rischi la propria incolumità solo perchè assiste alle celebrazioni del suo vecchio amico vero?
Non si preoccupino i leader di tutto il mondo presenti, pacifici o criminali di guerra che siano.
Alla sicurezza ci pensiamo noi e quando si tratta di baciapile siamo efficientissimi.
Lo Stato italiano per queste cose paga più di quanto faccia per qualsiasi altra cosa!
Riassumiamo.
Lo Stato Vaticano svolge una sua celebrazione che gli darà potere, prestigio e magari qualche donazione; noi in quanto cittadini italiani siamo tenuti a metterci il suolo pubblico, le forze dell'ordine, le tasse per pagarle e a subire tutti i disagi cittadini conseguenti all'evento.
È finita?
Assolutamente no!
La Chiesa non ha scelto un giorno qualsiasi per festeggiare la beatificazione di un suo picciotto.
Ha scelto il primo maggio. Costringendo quindi commercianti, autisti dei mezzi pubblici e ristoratori di tutta Roma a lavorare di domenica e perdipiù durante il primo maggio!
Il primo maggio è notoriamente collegabile a una festa laica, da sempre patrocinata dalla Sinistra.
Questo è un chiaro sopruso.
La Chiesa ha sempre combattuto le idee socialiste da quando sono nate.
Un tempo una simile scelta di tempo avrebbe significato una contrapposizione netta.
Ma oggi la Chiesa ha scelto di rinunciare all'attacco frontale e alla contrapposizione.
Con Giovanni Paolo II ha scelto delle vie più subdole e vigliacche.
Si è scelto di non criticare le lotte a favore dei lavoratori, ma di abbracciarle.
Mentre nei secoli passati la Chiesa era schierata coi padroni, difendeva la proprietà privata e l'ordine scociale dominante, ora ha deciso di dirsi dalla parte degli ultimi, rinnegando e insabbiando secoli e secoli di persecuzioni, controrivoluzioni ed esecuzioni.
È bastato rispolverare gli insegnamenti delle prime comunità cristiane, quelle durate 5 secondi e mezzo tanto per chiarire, quelle comunità che mediante abili sofismi si potrebbero addirittura definire come i primi esempi di comunismo precedente a Marx. Tanto per gettare addosso a quest'ultimo un'altra generosa palata di merda, che tanto non è mai abbastanza!
Giovanni Paolo II è passato alla storia per aver chiesto scusa riguardo all'Inquisizione e alle persecuzioni degli ebrei (siamo precisi, quest'ultima cosa la fece anche Giovanni XXIII, ignoranti!).
Carini i cattolici. Credono che per essere perdonati basti essere pentiti del peccato, tanto nella loro religione il perdono è l'azione più meritevole e viene quindi dispendiato quasi automaticamente da ogni fervente cattolico. Per fortuna non tutti sono cattolici.
Chi perdona sempre e comunque non è un santo, ma un uomo privo di dignità e autostima.
Questo era Giovanni Paolo II.
Un'uomo che durante la sua vita ha fatto fondamentalmente due cose: chiedere scusa e perdonare.
Il suo è stato un papato che appariva nuovo e moderno, tutto preso a difendere la pace, i diritti umani, a diffondere l'amore. Peccato che le guerre non siano affatto diminuite durante il suo papato, il che non gli ha però impedito di andare a braccetto con spietati dittatori, fare santi tiranni imbarazzanti, sparare tirate su omosessuali e anticoncezionali.
Non cambia niente sostanzialmente.
La Chiesa continua ad appoggiare i potenti e a farsi i fatti suoi, prega perchè il mondo non progredisca civilmente e scientificamente per di non perdere la sua presa. Ma quando ha le televisioni che la puntano parla di messaggio d'amore, di solidarietà, di uguaglianza. Tutto marketing.
Questo è il genere di Chiesa di oggi.
I comunisti di oggi - sedicenti, fasulli, revisionisti o scissionisti che siano - continuano a portare avanti battaglie con una retorica vecchia, poco seducente e che fa partire le paranoie dei vecchi fascisti e dei rincoglioniti che ascoltano il blaterare di Berlusconi; la Chiesa è sempre la stessa, ma dà l'impressione di essere in continuo rinnovamento e di abbracciare gli ideali delle ideologie che prima combatteva, infiocchettandoli con un messaggio d'amore e indorando la pillola come solo un'istituzione con un'esperienza secolare sa fare.
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NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.
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