LO SCEMO DEL VILLAGGIO
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lunedì 31 maggio 2010

Addio al fritto

Questa è una di quelle notizie che ti colgono con le braghe calate.
Niente più frittura di paranza.
Seppie, gamberi, neonata, telline e cannolicchi.
Niente più, alcuni ristoratori sono disperati, altri cercheranno di imbastire piatti nuovi, altri ancora a sono ottimisti, terranno duro per un po' e poi ricominceranno come prima, tanto i controlli finiranno e nessuno dirà niente. Oppure si cominceranno a importare il pescato proibito all'estero, a scapito della qualità del cibo.
Tutto questo per volere della Commissione Europea che regolamenta la pesca che ha imposto il divieto per salvare le specie in via di estinzione.
Sono molto favorevole all'Unione Europea, ma questa è una vera cazzata.
Sorvoliamo sul danno economico che subirà che vive di pesca e di ristorazione.
Sorvoliamo sul fatto che nella commissione europea presiedono rappresentanti di paesi che sono abituati a mangiare merda e non hanno idea di cosa significhi un piatto di pesce ben cucinato.
Ma, come fa notare il sito che ho linkato, perchè rompono le palle ai paesi del Mediterraneo che pescano frutti di mare e non lo fanno al Giappone che, per garantirsi il pescato per il sushi, sta facendo scomparire il tonno del Mediterraneo?
Perchè in Italia dobbiamo penalizzare chi mangia in un ristorante italiano del pesce di qualità e dobbiamo lasciare in pace quei cazzoni che vanno a mangiare sushi solo perchè va di moda?
Perchè il sushi sarà pure buono quando fatto bene, ma qua a Roma almeno esistono una marea di ristoranti giapponesi che ti rifilano del sushi da far cacare i morti e qua parliamo di pesce crudo, se me lo rifili di scarsa di qualità si rischia pure di crepare!
Ma qua stiamo facendo tutte domande retoriche.
Perchè dobbiamo rompere a dei paesi europei che vivono di frittura di paranza e non al Giappone, che fa un danno peggiore all'ambiente e perdipiù lo fa a un mare distante migliaia di chilometri?
Semplice. I paesi bagnati dal Mediterraneo che vivono di frittura di paranza sono anche i più sfigati e non è un caso che l'italia sia uno di questi. Il fatto che lascino a piede libero un paese come il Giappone, che non fa neanche parte dell'Unione Europea, è una semplice conseguenza del fatto che Italia, Grecia, Spagna e Turchia non contano niente nè in Europa, nè nel mondo.
E se ci vogliono pure trovare il pregio di essere fra i paesi dove si mangia meglio bhe, allora siamo proprio fottuti.
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domenica 30 maggio 2010

Prince of persia: le sabbie del tempo

Ho aspettato di vedere questo film portando in me aspettative molto contrastanti.
Da una parte l'amore per il gioco da cui è tratto, dall'altra la paura che questa trasposizione lo deturpasse.
Da una parte il fatto che lo producesse la Disney era scoraggiante, dato il target inevitabilmente svilente per questo genere di tema, dall'altra ero fiducioso nel fatto che la Disney tiene a non fare passi falsi e ha tutte le risorse (se non altro finanziarie!) per poter gestire un filmone.
Pensavo che, se per caso la Disney se lo fosse gestito bene, sarebbe riuscita a fare un bel film e anche a tirare fuori dei bei seguiti, uno per ogni episodio della serie sul principe Dastan, ma questo imponeva che, per ogni episodio, facessero ubna trasposizione discretamente (nei limiti hollywoodiani) fedele dell'originale.
In fondo hanno fatto così per Harry Potter e per Il Signore degli Anelli.
Invece no.
Forse dovevo aspettarmelo dalla Disney, dato che evidentemente è loro abitudine stravolgere completamente qualsiasi storia a cui si ispirano.
Prince of Persia, a parte l'aspetto del principe e il modo in cui si apre e si chiude il film, di Prince of Persia ha solo il nome.
La trama ricalca molto alla lontana l'originale, ambientandola in un improbabile impero persiano pieno di anacronismi. Ma non è questo il problema, dato che non sono certo venuto a vedere questo film per verificarne la precisione storiografica!
Il problema è che la trama è stata quasi completamente reinventata e, anche se ha un buon ritmo e fila all'inizio, perde mordente nella seconda parte e si lascia andare in una serie di eventi che risultano improbabili e raffazzonati perfino per un film di questo genere.
Il finale è chiaramente creato per un pubblico bisognoso di finali edificanti e completamente fuori dal mondo come il pubblico under 13 che frequenta un film Disney.
Il film va detto che ti sa ben tenere incollato sulla poltrona e spiccano Jake Jyllenhaal, il principe e Alfred Molina, un comico farabutto con l'unico scopo di evadere le tasse, personaggio un po' forzato, ma simpatico. Buoni gli effetti speciali e le riprese, ottima la musica, che unisce musiche arabeggianti a un pizzico di metal, anche se non raggiunge l'eccellenza di Prince of Persia: Warrior Within
Jake è molto bravo nella parte e sembra la copia sputata dell'omonimo in Spirito guerriero.
Peccato che la traduzione italiana di questo film faccia letteralmente cacare. E io sono pure uno che non ci sta neanche tanto attento in genere, ma confondere malattia venerea con venerabile malattia è un errore davvero imbarazzante!

Voto 6
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sabato 22 maggio 2010

Niente bavaglio alle intercettazioni?

Ieri il grande EPIC FAIL della legge bavaglio di Al Fanone sulle intercettazioni.
Inizialmente questa notizia mi ha creato qualche ambivalenza.
Da una parte Obama è uno ok, dall'altra si tratta di una chiara ingerenza americana nei nostri confronti e, nonostante il mio inesistente patriottismo, è comunque una cosa abbastanza pesante.
D'altra parte, se qualunque paese più potente di altri si sente in dovere di dare lezioni di democrazia all'Italia come un'insegnante di sostegno che allaccia il tovagliolo a un ragazzino mongoloide, è sempre colpa nostra che ci impegnamo tanto a fare la figura più barbina possibile a livello internazionale.
Confesso che avevo pensato che il nostro governo avrebbe avuto una - ridicola - reazione che avrebbe negato qualsiasi ingerenza da parte di paesi stranieri.
Questa reazione era improntata a un'autarchico e orgoglioso nazionalismo, un po' ridicolo se consideriamo che Obama ha perfettamente ragione sul tema delle intercettazioni; se non altro, almeno, indicava che il Governo può tirare fuori un po' di spina dorsale nei confronti degli altri paesi.
Invece no.
Il Governo si è trovato di fronte a un bel dilemma.
Difendere l'italico prestigio o schierarsi con gli USA, in virtù di una decennale tradizione di lecchinaggio?
Hanno scelto la seconda, anche se stavolta il culo da leccare non è repubblicano, bensì democratico.
E per dimostrare di tenere all'amicizia - non ricambiata - con gli USA, il Governo ha ridimensionato i provvedimenti del ddl sulle intercettazioni.
Niente carcere per i giornalisti indagati di codesto terribile crimine, come del resto aveva chiesto il PD. E inutile dire che Al Fanone ha subito iniziato un lungo bla bla a riguardo, cercando di giustificarsi e sostenendo che c'è stato il solito malinteso con gli USA (probabilmente causato dalla stampa comunista).
Berlusconi ha incassato il colpo e ha fatto sapere che accetta la versione soft del provvedimento, purchè vengano preservati i suoi obiettivi.
Tranquillo, Silvio, niente carcere per i pesci grossi!
Come te.
Comunque non c'è niente da fare, la vittoria di Obama è l'unica vera vittoria della Sinistra degli ultimi anni. Se continua così finisce che, nella migliore delle ipotesi, gli americani ci liberano (di nuovo!) dai fascisti come nel '43.
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mercoledì 19 maggio 2010

Qualcuno pensi ai bambini!

Da anni l'ora di pranzo è uno dei rari momenti in cui accendo la Tv abitualmente perchè trasmettono Futurama, American Dad, i Simpson o i Griffin.
Poichè trasmettono spesso puntate che ho già visto non ho potuto fare a meno di notare che ogni anno tagliano sempre più scene all'interno di questi cartoni.
Certo, sono il primo a dire che American Dad e i Griffin sono spesso volgari e a volte hanno anche un umorismo infantile e trash, ma stanno davvero esagerando, a volte tagliano addirittura scene così lunghe e importanti che si perdono elementi preziosi della trama!
Ma io dico, se è così volgare, trasmettetelo di sera senza censure no??
E invece no.
Ma la cosa più fastidiosa che vedo in questo periodo è hanno voluto inserire quella somma merda de La pupa e il secchione fra American Dad e i Griffin.
Primo, ciò mi rompe infinitamente le palle, perchè ora non posso più vedere I Griffin che sarebbero subito dopo American dad e, siccome non ho nessuna intenzione di rischiare di perdere quella poca materia grigia che ho guardando quell'altra cacata, cambio sempre canale e spesso mi perdo l'inizio de I Griffin.
Ma non è solo un problema per me (e, immagino per altri che la vedono come me) ma qua emerge quanto siamo un paese contraddittorio e ipocrita.
Il MOIGE rompe sempre i coglioni, 24 ore su 24.
Probabilmente è anche colpa sua se ci ritroviamo costretti a vedere le puntate censurate e deturpate.
Ma perchè i genitori isterici di quest'inutile associazione rompono il cazzo a noi e ai loro poveri figli e non dicono niente se trasmettono qualcosa di così imbecille e profondamente diseducativo come La pupa e il secchione?
È un programma non solo idiota, per idioti e che genera idioti, ma profondamente volgare e offensivo, che mostra un'immagine svalutata delle donne e di chi è portatore di cultura (anche se i secchioni di quella roba sono tutto meno che secchioni, dato che un vero nerd dovrebbe disprezzare i reality, dato che la loro natura superficiale e idiota è un insulto al suo stile di vita).
Perchè il MOIGE si scandalizza per Stewie che cerca di ammazzare Lois e non per una simile merda?
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martedì 18 maggio 2010

Non siate i pocriti.
I maschi che non sanno chi è la persona della foto, per un attimo avranno pensato chi è questa fica?
E gli altri che già sanno di chi parlo l'avranno pensato quando la videro la prima volta.

Il problema è che questa foto ritrae Bill Kaulitz, non la sorella.
Questo androgino e disgustoso essere ha già violentato i nostri occhi col suo aspetto e le nostre orecchie con le sue canzoni di merda.
Inutile dire che le tredicenni lo amano.
Anzi lo amavano, perchè la donna è mobile, ma la tredicenne di più e ha una memoria terribilmente corta.
Era quasi un anno che non avevamo notizie di Bill. Grazie al cielo.
Ma purtroppo, Bill è tornato a far parlare di sè.
O meglio, è il suo fratello gemello Tom che ne ha combinata una.
Bravo Tom, hai rischiato di crepare per aver preso troppo Viagra.
E hai 21 anni, l'età di mio fratello perdio, già inizi a prendere il Viagra?!
Forse i due dovrebbero ringraziare di questo incidente, erano mesi che non sentivamo parlare di loro, ci eravamo quasi dimenticati chi fossero.
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lunedì 17 maggio 2010

Bart il nero

Oggi è l'anniversario dalla nascita del pirata Bartholomew Roberts, detto Bart il Nero.
Il vecchio Bart passerà alla storia per essere un pirata particolare, non un rozzo piantagrane, ma un gentiluomo fuori contesto, raffinato, razionale e perfino astemio.
Probabilmente iniziò ad andare in mare molto giovane, per quel poco che conosciamo della sua giovinezza, ma sappiamo che alla fine della sua breve carriera, finita con la sua morte in battaglia, aveva al suo effettivo poco meno di 500 vascelli messi fuori combattimento.
In un'occasione usò l'astuzia per avvicinarsi a un convoglio armato e, dopo essersi avvicinato con nonchalance all'ammiraglia, la depredò e si alontanò allegramente.
I pochi uomini del suo equipaggio che sopravvissero alla battaglia che lo portò alla morte, una volta portati al patibolo rifiutarono la confessione religiosa e fecero omaggio al loro deceduto capitano.
Bartholomew fa parte di quei grandi pirati del XVIII secolo, che rappresenta il canto del cigno dell pirateria, in un'era dov'erano finite le grande incursioni dei pirati sotto la rotezione della lettera da corsa e dove gli stessi inglesi che li avevano prima foraggiati contro gli spagnoli, avevano preso a cacciarli come fuorilegge.
Bartholomew è uno dei tanti sfortunati rappresentanti di una pirateria che cedeva il passo.
Ma resta uno tosto! Se avessi un cannone in casa sparerei una salva per lui.

giovedì 13 maggio 2010

Fiera degli idioti vs fiera del libro

Non andrò alla fiera del libro per una serie di motivi, condivisibili e meno condivisibili: abito a 600 km da Torino, sono venuto a conoscenza di quest'evento 5 minuti fa e non è che voglio prendere e partire per una fiera che non so neanche se mi piacerà, senza contare che sono stato a spaccarmi il culo sui libri fino a stamattina per gli esami che devo dare.
Tuttavia, ritengo sia sempre lodevole cercare di diffondere la cultura in questo paese (a meno che a questa fiera non sia stato invitato anche Moccia).
Oltretutto sono appena venuto a conoscenza di due generi di imbecilli che cercano di osteggiare questa fiera, rendendola per me ancora più importante.
Il primo tipo di coglioni sono di questo genere, ovvero quelli che vogliono boicottare questa fiera perchè sarà ospite d'onore Israele, non degno di presenziarvi per la sua politica contro i palestinesi.
Bello, molto intelligente, molto simile a quelli che non vanno alla festa perchè ci sta un tizio che gli sta sul cazzo. Francamente non mi interessa entrare in merito su chi abbia ragione, se i palestinesi o gli israeliani, qua parliamo di idiozia nel condurre una battaglia politica.
Se ti stanno sulle palle gli israeliani che sono invitati alla fiera del libro e volevi andarci anche tu, vai alla fiera del libro ed esprimi le tue critiche verso di loro, invece di boicottare come fanno i coglioni. Se boicotti la fiera del libro, il danno non lo subisce Israele, ma la fiera del libro!
Altro genere di coglioni sono quelli di Greenpeace che, manco a dirlo, devono rompere il cazzo come sempre. Alcuni importanti editori italiani si sono macchiati dell'ignobile crimine di non controllare la provenienza della cellulosa per fare i loro libri. Fra i produttori di cellulosa più pericolosi vi sarebbe l'indonesia, che secondo loro abbatte ettari di foreste ogni minuto per procurare la cellulosa per la carta.
Certo, sono il primo che piange se pensa agli alberi abbattuti per fare le decine di libri di merda che ci circondano, dai libri di Moccia a quelli di alcuni miei professori, ma come ce la dovremmo procurare la cellulosa?
Come potrà esportare cellulosa la Malesia, triturando i bambini destinati al turismo sessuale.
Perchè qua le chicchiere stanno a zero. Per salvare le foreste malesiane e l'orangutan del chissenefotte, finisce che - come sempre -mandiamo a puttane l'economia di un paese che di certo non se la passa bene. E anche gli editori vanno messi in difficoltà perchè qua parliamo di spese e costi e finisce che la gente, che già di suo non spende soldi per un libro, ne compra anche di meno.
Non ci lamentiamo poi se siamo un paese d'ignoranti, da una parte la cultura è disprezzata, se poi ci mettiamo in mezzo pure gli idealisti che boicottano queste cose per le loro battaglie ideologiche allora stiamo alla frutta!
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martedì 11 maggio 2010

Cominciamo bene

Primi intoppi per Renatina.
Ieri se l'è vista con quelli dell'Udc, troiette come sempre e con tutti quegli sfigati della sua lista, che pretendono di presentare le liste nonostante i loro ritardi e credono di avere diritto a partecipare perchè hanno portato la giustificazione firmata dai genitori.
Tanto stress per la befanona, talmente tanto che a un certo punto ha pure sbottato minacciando le dimissioni.
E i giornalisti colgono subito, come se non lo sapessero che siamo nel paese di quelli che ogni 5 minuti si mettono a frignare e minacciano di andarsene...quando in realtà vogliono solo attirare l'attenzione. Chiedete alla Binetti, che è stata 2 anni a rompere il cazzo e minacciando di andarsene quando era attaccata alla poltrona come una cozza allo scoglio.
Insomma Renatina, qui stai governando una Regione, mica stai alla riunione di quel sindacato farlocco di 4 gatti dove, se te ne vai te, hanno perso il 25% degli iscritti in una sola riunione.
40 giorni dalla vittoria e già siamo nella situazione di fare questi giochetti?
Forse la Polverini inizia a capire che non basta essere solo molto brutta per poter essere considerata una donna politica competente.
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lunedì 10 maggio 2010

Brutto affare

Stamattina è crollato un pezzo di Colosseo, fortunatamente una piccola porzione d'intonaco.
Si parla di tragedia sfiorata, in quanto nessun turista è stato coinvolto.
Chissenefrega dico io, per me vale più un pezzo di malta con valore storico che la vita di un turista giapponese o americano, ma questi sono commenti superflui.
Occorre ricordare che anche la Domus Aurea ha recentemente subito un danno, anche più grave.
Per ora non ho elementi sufficienti per scatenare una polemica, se non dire qualcosa sul fatto che qualche idiota ha avuto la pensata di organizzare eventi proprio all'interno del Colosseo, con tutti i rischi connessi alla possibilità di danneggiarlo.
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domenica 9 maggio 2010

Ehretismo

Amo litigare coi vegani, però non vorrei sembrare monotematico.
Oltretutto i vegani hanno il pessimo vizio di pascolare su internet in branchi, come le mucche che stimano tanto. Questo vuol dire che se per caso scriverò mai una cosa contro il veganesimo il vegano che la legge chiama tutti i suoi amici sparsi per l'Italia per scrivere contro di me.
Mi farebbero più che altro un favore, perchè mi riempirebbero il blog di visite e commenti (cosa che amo) ma mi si dà il caso che io, dopo avere scritto un post, ne scrivo altri e mi dedico anche alla vita vera e non ho tempo di controllare post vecchi di mesi per vedere se un cazzone mi ha dato il cretino. E siccome io vorrei dare personalmente del cretino a chiunque lo dica a me, non va bene.
Ho quindi scelto di deviare vagamente l'argomento, un po' per cambiare tema e un po' perchè ho trovato qualcuno peggio dei vegani.
Gli ehretisti.
Gli ehretisti sono i seguaci di Arnold Ehret, che ha elaborato una sua personale teoria sul muco, una sostanza gastrica anti-naturale prodotta dai cibi industrialmente trattati.
Per eliminare questo terribile muco, gli uomini dovrebbero - a quanto ho capito - passare 3 anni di purificazione mediante una dieta di frutta e verdura a foglia verde, intervallata da pulizie dell'intestino e digiuni per poi continuare con la dieta.
Il vecchio Arnold aveva elaborato questa allegra teoria per ovviare ai suoi problemi fisici quali problemi cardiaci e morbo di Bright e, una volta visto che per lui andava bene, ha deciso di rivendersela.
Parliamo quindi di un tizio con problemi fisici particolari che, in base a un (presunto) successo con una tecnica particolare e in base a quei quattro amici sfigati che sono guariti come lui, pretende di avere inventato uno stile di vita salutare valido per tutti.
Ovviamente senza che la medicina ufficiale abbia dato un minimo di sostegno a queste minchiate.
E, come qualunque minchiata che tiri in ballo paroloni semi inventati, teorie scopiazzate dall'esoterismo e vada contro la cultura medica convenzionale, è andata forte.
Sono due le cose assolutamente ridicole di quest'uomo e dei suoi seguaci.
1) Ehret muore alla veneranda invidiabile età di 56 anni. Muore da vero coglione, scivolando su un marciapiede e fratturandosi il cranio. Bravo Arnold, hai rinunciato alla carne, agli alcolici, ai carboidrati, tabacco, perfino ai peperoni e le melanzane per avere una sana dieta solo a base di insalata, digiuni periodici e frutta per tutta la vita. È davvero valsa la pena fare tutti questi sacrifici per crepare prima dell'età pensionabile vero?
Cattiverie a parte, non sapremo mai se il fondatore di questo stile di vita idiota ci aveva preso, dato che non potremo mai sapere se è uno stile di vita in grado di dare una vita sana e lunga.
La Medicina ufficiale può non avere dato il giusto riconoscimento alla sua teoria, ma almeno poteva cercare di dare una dimostrazione empirica!
2) Arnold non era laureato in Medicina. Avrà fatto una marea di letture, letto un sacco di roba fricchettona e alternativa, parlava italiano, inglese e francese. Ok, molto brillante.
Ma non era laureato in Medicina, era un professore di disegno.

A questo punto vorrei proprio conoscere un ehretista e chiedergli come fa a fidarsi di uno vissuto cent'anni fa, morto senza riuscire a dimostrare empiricamente le sue teorie e nemmeno laureato in qualcosa di inerente a quello di cui parlava.
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giovedì 6 maggio 2010

Chi più ne ha più ne metta

Vorrei creare un documentario che smascheri il nepotismo che dilaga in questo paese. Però per creare un simile documentario avrei bisogno di qualche aggancio.

Scontro Carfagna-Bocchino. E dire che eravamo così abituati a vedere queste 2 parole insieme!

Laziogate. Storace dice che se ne andrà tranquillamente in prigione, in caso. O sa che non gli succederà niente o, a forza di fare politica, si diverte a dare il culo.

Berlusconi assume ad interim il Ministero lasciato vuoto da Scajola dopo le sue dimissioni. Tanto - dice Berlusconi - anch'io sono bravissimo a fare figure di merda.

La Carfagna si sposa. Vuole una femminuccia, perchè al marito non andrebbe di giocare a pallone. Non vorrei sembrare politicamente corretto, ma non è un po' troppo sessista per stare al Ministero delle Pari Opportunità?

Storace non si vuole avvalere dell'indulto. Se lo tiene per quando metterà sotto un barbone.

D'Alema dà del bugiardo a Sallusti, vicedirettore de Il Giornale. C'è chi si chiede perchè non intervenga l'Ordine dei Giornalisti, dato che un deputato ha insultato un giornalista che esprime un'opinione.
Bugiardo, mascalzone, vada a farsi fottere.
In fondo, anche questa è un opinione

Storace condannato, Scajola Dimesso, Fini allontanato.
Se Bersani se ne va in vacanza l'Opposizione ha la vittoria in pugno.


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mercoledì 5 maggio 2010

Diciamolo.
Viviamo nel paese del lei non sa chi sono io!
Corrono brutti tempi, questo paese è sempre più dittatoriale e gli italiani sempre più colpiti dalla sindrome dei sentimenti offesi. Se aggiungiamo anche che gli italiani sono ogni giorno più idioti non mi ci vuole molto a pensare che prima o poi mi beccherò una qualche querela. E poi diciamolo, in questo paese se non vieni bannato da qualche forum o querelato non sei nessuno.
E io, dopo essere stato bannato da facebook (ed essere rientrato dopo aver detto che mai e poi mai mi sarei iscritto di nuovo) ho assaggiato il dolce sapore del successo e ne voglio ancora.
Se quindi devo rischiare di brutto, meglio avere almeno qualche scaltro avvocato che mi pari il culo.
Lo ammetto sono un po' provincialotto e ho voluto sceglere uno studio legale straniero, ma questi hanno una succursale qui in Italia, quindi potrò dire di aver dato lavoro a uno dei tanti avvocati freschi di albo e ragionevolmente disperati.

lunedì 3 maggio 2010

Iron man 2

È valsa davvero la pena vedere questo film il primo maggio.
Peccato che non dev'essere stato un successo completo al botteghino, dato che ho visto una sala riempita solo per metà. Certo, ho visto il film di pomeriggio, ma parliamo comunque del primo giorno di proiezione!
Peccato cheTerence Howard non abbia voluto continuare a recitare in questo film, dato che il suo personaggio avrebbe rivestito un ruolo più importante rispetto a quello del primo. Peggio per lui...
Parliamo del film.
Tony Stark, in barba a tutte le tradizionali precauzioni sull'identità segreta, nel primo episodio aveva dichiarato di essere Iron Man ed è ora al culmine della notorietà in quanto non è solo un ricco e potente miliardario che ha rinnegato il suo passato di fabbricante di armi, ma è anche un supereroe che combatte i cattivi.
Il tutto permette di poter essere immensamente pieno di sè e autocompiaciuto.
Niente sembra scalfirlo, tantomeno il suo concorrente che produce armi, impersonato da un noob che sembra Enrico Papi, anche se sicuramente più simpatico.
Inutile dire che a un inizio tanto positivo non possono che seguire una serie di avvenimenti catastrofici. Come i fantasmi del passato di Stark, uno dei quali è rappresentato da un rancoroso e violento russo interpretato da un tenebroso Mickey Rourke.
L'enorme ego di Tony ha delle serie ripercussioni.
La sua armatura gli fa credere di potere qualsiasi cosa e di poter fare qualsiasi cosa, senza dover stare alle regole di nessuno, senza bisogno di chiedere aiuto, senza riuscire a fidarsi completamente nemmeno della fedele assistente Pepper Potts (interpretata dalla sempre più rossa, arrapante e brava Gwineth Paltrow).
Robert Downey jr è meraviglioso, se la canta e se la suona con questo narcisista e autarchico protagonista, che si arroga il diritto a giocare al Dio, senza escludere però comportamenti autolesionistici o completamente irresponsabili. Di nuovo lo vedremo isolato per il suo comportamento eccentrico alla fine del film e lo vedremo distruggere la sua casa a forza di esperimenti piuttosto che andare a chiedere aiuto a qualcuno.
Il tutto accompagnato da una colonna sonora che, come e anche meglio rispetto a primo, accompagna gli avvenimenti con pezzi rock.
Grande il momento in cui ho fatto la hola alla prima apparizione di Iron Man, eccezionale la breve citazione a Capitan America (e che citazione!) e stavolta - grazie a Dio (o a Robert) - ho avuto l'eccellente idea di aspettare che finissero i titoli di coda.
Ne è valsa la pena!
Voto 8/10

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sabato 1 maggio 2010

Buona anacronistica festa dei lavoratori

Anche se non ho idea di cosa ci sia da festeggiare dati i tempi, dato che oggi ho anche studiato come se fosse un giorno come un altro. Se non altro non sono uno di quegli sfigati che vanno a festeggiare al concerto del primo maggio!

martedì 27 aprile 2010

Non legate coi leghisti

Ci ho rinunciato.
Ho sempre detto che i leghisti sono dei ritardati nella vana speranza che, se per caso qualche indeciso avesse letto ipoteticamente questo blog, avrebbe scartato un possibile voto alla Lega.
Ma è un utopia e non convincerei nessuno, perchè non puoi essere indeciso su un qualcosa come votare la Lega: i ritardati sono ritardati, non c'è indecisione, o lo sei o non lo sei e non puoi fare niente per migliorare le cose.
Quindi il mio scopo non è quello di convincere la gente che i leghisti sono dei ritardati, il mio scopo è quello di convincere che sono dei ritardati pericolosi.
Esistono tre tipi di buzzurri ignoranti: gli ignoranti che hanno stima della cultura, in quanto si sentono inferiori, gli ignoranti furbi che sfruttano la cultura e gli ignoranti che disprezzano la cultura.
Il primo tipo di ignorante non esiste più o almeno è quasi totalmente estinto da qualche decade. Gli ignoranti di una volta - tipo Renzo e Lucia - erano ignoranti, ma almeno ascoltavano chi ne sapeva più di loro, forse a volte senza senso critico, ma avevano l'umiltà di dare retta e credito a chi ritenevano essere colto.
Gli ignoranti furbi sono quelli che sono ignoranti, ma si rendono conto dell'importanza della conoscenza, specie di quella che può avere risvolti pratici. Non sono colti, ma abbastanza pratici da capire di cosa hanno bisogno e - solo se hanno i soldi - sono in grado di finanziare qualche intellettuale che si mette al loro servizio.
Un chiaro esempio sono gli Stati Uniti, hanno una cultura intellettuale decisamente scarsa, ma gli americani sono stati abbastanza furbi da accogliere intellettuali da tutte le parti del mondo come India, Russia, Italia e altri paesi abbastanza idioti da essersi fatti scappare centinaia di cervelli.
Viene infine il terzo tipo di ignoranti, coloro che non solo sono ignoranti, ma ne fanno un vanto.
Hanno un profondo senso di inferiorità nei confronti degli altri, ma non vorrebbero mai ammetterlo, preferiscono attaccare e straparlare su quanto si danno da fare e quanto sono più fichi loro.
Questo è la Lega.
Una zona geografica dove la massima aspirazione dei giovani è andare a lavorare alla fabbrichetta dello zio. Certo, Ivo non si rende conto che lui è un fortunato, non si rende conto che lui è un 15enne che lavora senza manco avere la terza media e che se stava 350 km più sotto non riusciva manco a lavorare in un negozio di profumi.
Perchè, belli miei, è questo il nord o meglio, la Padania che vuole Bossi.
Lasciate stare la Bocconi, alla Bocconi non credo che becchi un idiota che blatera puttanate su quanto è bello il film di Barbarossa. Pensiamo alla Provincia, con le sue belle fabbrichette e i suoi operai brufolosi che si mettono a piangere come delle checchine quando vengono scartati per un senegalese che prende meno, ha una laurea, lavora meglio e ha una nerchia il doppio di loro.
Povero Ivo, siete dei mostri! E adesso come fa a comprarsi il motorino o a pagarsi la scuola privata?
Il brufoloso padano insignificante protesterà per l'ingiustizia subita e questa è l'anima della Lega.
E siccome parliamo di un idiota ignorante, questa persona non riesce ad avere una visione d'insieme, crede che il mondo si riduca alla sua fabbrica,al suo paesino di merda e, al massimo, alla città più vicina. Questo significa che lo Stato dovrebbe pensare solo alla sua minuscola e insignificante comunità, escludendo le regioni meno ricche, ma anche qualsiasi pianificazione a lungo termine. Non concepisce che esistano realtà diverse dalle sue, quindi ciò che non capisce è inutile, via la cultura, l'istruzione, le scuole, il cinema, tutto ciò che non abbia la sua religione o mangi quello che mangia lui. Via gli immigrati, che gli rubano anche il lavoro.
Ma non solo, perchè - e qui la cosa diventa personale -Ivo si crede migliore anche di me, solo perchè lui si è trovato un lavoro a 15 anni mentre io, che sto ancora studiando, no.
Ci dimentichiamo che, invece di prendercela con gli immigrati dovremmo prendercela con i falliti frustrati che tanto si lamentano.
Anche se le fabbriche del nord fossero l'unica cosa che conta nell'economia del paese, quello di cui avrebbero bisogno sarebbe manodopera qualificata, cosa possibile grazie a un'istruzione decente. E non garantendo il posto fisso a un cazzone che ha lasciato la scuola perchè non sa neanche la tabellina del 7, ma si crede lo stesso meglio di un immigrato che fa le stesse cose o di uno studente che non lavora perchè sta cercando di laurearsi con buoni voti.

mercoledì 21 aprile 2010

No Fini no party?

Non sono stato un suo sostenitore, ma devo dire che Fini sta tirando fuori una bella spina dorsale. In questo paese la maggior parte dei politici o è un volta gabbana senza ritegno o mantiene la stessa linea a ogni costo, non per coerenza, ma più che altro perché non ha le palle di fare scelte che potrebbero indispettire quei quattro idioti che costituiscono il loro elettorato, anche quando stanno seguendo la politica più imbecille che esista.
Fini no.
La sua carriera politica e le scelte che ha fatto dimostrano che è uno che vuole pensare con la sua testa. Non vuole essere come quei vermi al servizio del pedopremier come Gasparri, La Russa, Cicchitto o altri falliti che non avranno mai l'amor proprio necessario a contraddirlo. Questi ultimi staranno sempre con lui fino alla sua fine, preferiscono apparire come dei cagnolini servili e senza personalità piuttosto che rischiare di perdere il posto fisso.
Fini no.
Si rifiuta di essere un anonimo e senzapalle galoppino di Berlusconi e non riesce accettare di colludere con la sempre più pericolosa e potente Lega. Ha fatto l'errore di far confluire AN nel PdL, ma si è reso conto che è stato un passo falso e forse tenterà di rimediare.
Bersani farebbe bene a esprimere la sua solidarietà nei suoi confronti, ma il problema è che fini ha dimostrato di essere molto più cazzuto di lui e di aver fatto più Opposizione di quanto ne abbia fatta tutto il Pd in un anno. Meglio non elogiarlo, o rischia che il prossimo
segretario del Pd sia proprio Fini.
Personalmente immagino 4 scenari futuri
1) Il ritorno del figliol prodigo = Fini torna nella sua casetta PdL e fa una pazzesca figura di merda. Anche il PdL fa una pazzesca figura di merda, ma i suoi elettori non riconoscerebbero puzza di merda neanche se gliela mettessi sotto il naso. Pessima notizia per l'Opposizione. Probabilità che accada: medie.
2) Destra alternativa Finiana = Fini cerca di ricostruire un partito da solo, senza contare su lecchini come Gasparri o Larussa. Forse tenterà di riprendere con sé i vecchi camerati che aveva rinnegato, magari anche qualche Pdlino un po' più sveglio della media.
Anche stavolta è una pessima notizia per l'Opposizione.
Probabilità che accada: alte
3) Compagno Fini = Fini stupisce tutti e si butta a sinistra, più probabilmente viene accolto in Italia dei Valori o magari potrebbe formare addirittura un Partito suo. Non so se sarà una buon notizia per l'Opposizione, dato che sono molto bravi a trasformare le opportunità di vittoria in svantaggi.
Probabilità che accada: basse, inesistenti nel caso in cui voglia formare un partito del nulla con l'Opposizione.
4) L'estinzione del Fini = Va bene cambiare linea politica per cercare di raggiungere l'emancipazione ideologica, ma Fini ha tirato un po' troppo la corda e ha cambiato linea politica troppo spesso. Prima ha perso i vecchi fascisti, ora i neofascisti e i galoppini vari del PdL, è improbabile che venga accettato nell'Opposizione o che riesca a rubare abbastanza voti dagli elettori della maggioranza. Già Follini ci aveva provato con la scissione da Casini ed è un one man party. Per l'Opposizione potrebbe essere una buona notizia, la Maggioranza avrebbe perso un membro importante e carismatico e anche qualche voto.
Probabilità che accada: medio-alte.
Diciamo che l'ultimo caso è il più auspicabile. Fini mi ha colpito positivamente, ma se si sacrificasse in questo modo sarei disposto a correre il rischio!
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lunedì 19 aprile 2010

E gli dei si incazzano

Dopo il mediocre film su Perseo, speriamo che gli dei dell'Olimpo non esistano sennò si stanno incazzando di brutto

Zeus: Signori, siamo tutti qui riuniti per discutere su una...Priapo, che ci fai con l'uccello in mano?
Priapo: Hai dei problemi? Dai non essere bigotto, mica siamo cristiani!
Zeus: Non mi interessa, mi da fastidio vederti col pisello appoggiato lì sul tavolo, che poi Era si incazza se sa che fai queste porcate col tavolo appena lavato!
Priapo: Uffa, secondo me sei invidioso...
Zeus: Senti non rompere che abbiamo cose serie di cui parlare. Allora, dobbiamo fare qualcosa per quel cazzo di film di Holliwood su i titani.
Atena: guarda che i titani non.
Zeus: Sì sì lo so era per dire!
Atena: Eh, ma non è preciso, il film dovevano chiamarlo Perseus per essere precisi
Zeus: Senti quando fai così sei peggio di Lisa Simpson, sei peggio di un mal di testa...allora torniamo a noi, dobbiamo fare qualcosa per quei cazzoni che hanno fatto questo film del cavolo.
Dioniso: Organizziamo un festino!
Zeus: Che minchia ci facciamo con un festino?
Dioniso: Un'orgia, come credi che finisca un cazzo di festino fatto come si deve?
Zeus: Senti Dioniso, questo non ci è proprio d'aiuto!
Dioniso: TOGA! TOGA! TOGA!
Zeus: Vaffanculo Dioniso, non ci sei d'aiuto. Allora dobbiamo fare qualcosa, perchè Ade s'è offeso con quella storia che l'hanno descritto come una specie di emo e non è così, perchè quando si sbatte Proserpina in inverno sta una favola. Vero Ade?
Ade: OH YEAH!
Dioniso: TOGA! TOGA!
Zeus: Dioniso hai rotto, non dovresti startene a farti Arianna? Come mai non la sentiamo da tempo?
Dioniso: ...
Zeus: Vabbè lasciamo stare, dobbiamo capire come gestire questa faccenda.
Ares: Dichiariamo guerra a Holliwood!!
Zeus: Dai Ares non esageriamo, è solo un film scadente in fondo....
Ares: QUESTA È SPARTAAA!!!
Zeus: Che palle che sei con quel film, è passato di moda.
Ares: Sangue e morte!!
Zaus: Dai Ares, come mai tutta questa aggressività? Problemi con Afrodite?
Ares: Quella stronza sta sempre a dormire e quando si sveglia dice che ha mal di testa.
Hermes: Lo sai che l'ho vista con un tipo a spassarsela? È un figo, un vero Adone!
Ares: Troia, vado a rompergli il culo a quel finocchio!
Hermes. LOL
Zeus: Ok, ok, per oggi ne ho abbastanza, meglio che vado a tirare un fulmine nel culo del regista e la facciamo finita.
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domenica 18 aprile 2010

Io me la sbatterei

Per capire la non troppa raffinata allusione del titolo dovreste vedervi il film.
Non provate a fare affidamento alle vostre conoscenze sulla mitologia greca, perchè film e fonte originale hanno ben poche sovrapposizioni.
Non parliamo poi del titolo Scontro tra titani che, non è nemmeno un imbarazzante strafalcione della traduzione italiana ma è un errore nel titolo originale in inglese Clash of the titans.
I titani con questo film non c'entrano un cazzo, ma se è per quello neanche Perseo c'entra molto.
In sostanza il film sembra prendere più spunto dal cartone di Hercules della Disney (pure quello ben poco fedele) che dalla storia di Perseo.
Di fronte alla poca fede degli uomini, Zeus segue i consigli dell'infido fratello Ade e decide di punirli, minacciando la distruzione della città di Argo a meno che non venga sacrificata la figlia del re Andromeda.
Per risparmiare il sacrificio di quest'ultima viene messo su un gruppo di guerrieri scelti capitanato da Perseo, figlio di un pescatore che però è un abilissimo guerriero anche se non ha mai maneggiato una spada. Diciamo che possiamo chiudere un occhio su questo dettaglio: in fondo è il figlio naturale di Zeus...
L'avventura prosegue seguendo il classico format secondo cui si parte in una ventina di uomini armati fino ai denti, ma completamente inutili e alla fin fine l'unico tosto che combina qualcosa è l'eroe supportato da uno o due personaggi.
Durante l'avventura il gruppo si trova a fare i conti con Perseo e i suoi masochistici comportamenti. È un semidio, potrebbe sfruttare i suoi poteri e le armi magiche che solo lui può usare, ma è ambivalente, preferisce fare quello che fanno tutti gli uomini perchè prova troppo rancore per il padre divino che lo ha messo al mondo e non l'ha mai assistito fino a quel momento.
Io non sono un purista.
Ritengo che un artista possa prendere delle licenze poetiche rispetto a ciò di cui fa una trasposizione, specie nel cinema. Ma a volte si esagera.
E se c'è qualcosa che mi fa imbestialire sono le licenze poetiche inutili.
Un regista si può prendere qualche libertà se serve: può tagliare episodi che risultano noiosi o troppo ermetici, può aggiungere scene per rendere la storia più frizzante e originale.
Ma non può introdurre elementi nuovi o storpiature che peggiorano l'opera, specie quando non serve.
Perchè Zeus avrebbe messo incinta la madre di Perseo con lo scopo di infliggere una perversa punizione al generale che voleva attaccare l'Olimpo? Non era meglio ucciderlo direttamente?
Oppure non era meglio dire le cose come si svolgono nella mitologia greca, ovvero che Zeus era un assatanato che si voleva fare tutte le donne più belle, divine o mortali che fossero?
Ma il culmine di questa idiozia lo vediamo alla fine ,dove Perseo raggiunge il massimo del masochismo.
Non vuole essere un Dio, non vuole essere il nuovo re di Argo, non vuole neanche scoparsi Andromeda dopo averla salvata. Preferisce farsi una cavalcata su Pegaso in riva al mare, dopodichè se ne va su uno scoglio in mezzo al mare. Solo.
Ho chiuso un occhio con grande difficoltà a Transformers 2, molto simile in quanto a spacconate e abuso di effetti speciali, ma qui non ce la faccio davvero!

Voto 4/10
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sabato 17 aprile 2010

Ho avuto dubbi sulla questione se dovessi o no menzionare la morte di Raimondo Vianello.
Alla fine ho deciso che ne valeva la pena, se non altro era uno che sapeva essere spiritoso in maniera pulita e ciò e buono, non per motivi moralistici, ma perchè bisogna esser bravi a far ridere senza essere volgari.
Non che abbia seguito con parecchia attenzione il funerale, ma oggi alla radio ho sentito un paio di interviste e la descrizione della cerimonia. Molti personaggi di spicco, politici e dello spettacolo; c'era anche Berlusconi che, del resto, ha bisogno di distrazioni dopo la storia di Fini ed è meglio se non le cerca noi soliti modi.
Non mi convince molto il cordoglio degli invitati, a parte quello della moglie e il figlio adottivo per ovvi motivi.
Ho sentito l'intervista di una signora che sembrava essere a un parco giochi più che a un funerale e anche l'intervento di Pippo Baudo non mi è piaciuto, dato che sembrava avere più lo scopo di comunicare lo conoscevo e sono un figo perchè ho lavorato con lui più che esprimere dolore.
Non abbastanza brutto che che a un funerale la maggior parte delle persone vada per pubblicizzarsi e dire quanto si è falsamente dispiaciuti per un semi sconosciuto invece che per esprimere il proprio sincero lutto?
Se alla fin fine non te ne frega niente di Vianello non ci andare proprio alla camera ardente!

mercoledì 14 aprile 2010

Il cacciatore di ex

Milo Boyd (Gerald Butler) è un cacciatore di taglie che prima che il suo matrimonio finisse rovinosamente era un poliziotto. Il suo obiettivo è Nicole (Jennifer Aniston), giornalista d'assalto che, nel bel mezzo di uno scoop scottante e pericoloso, ha mancato la convocazione in tribunale per un reato minore e deve finire in prigione.
L'unico problema è che Nicole è proprio la ex moglie che, in seguito al tempestoso divorzio, aveva scatenato un circolo deleterio di gioco d'azzardo e alcol in Boyd.
Inutile dire che, da un duo pieno di attriti e rancori, nasce una coppia che si ritroverà in mezzo a qualcosa di ben più pericoloso di un reato minore o di un matrimonio mal assortito.
Il vecchio Gerald, virile, ruvido e piacione come sempre, gioca di nuovo la carta del duro rozzo e un po' comico che si era già giocato con La dura verità, creando un personaggio quasi identico al precedente, con indosso la stessa camicia sfilacciata alla MacLane. In questa commedia è però meglio gestito e incastrato, dato che è più divertente e meno volgarotto; fa anche una bella coppia con la sempre più acerba, ma sempre sexy Aniston.
Bello il pezzo in cui lei lo punzecchia dandogli del tenente Kojak, in realtà è un'autocelebrazione, dato che l'attore di Kojak, Telly Savalas è il padrino dell'attrice.
Non ci sono solo loro come personaggi, ma anche una lunga serie di personaggi secondari simpatici e ben caratterizzati, dalla madre di lei un po' porca e complice dell'ex genero, al capo di lui, comico, facilone, ma sempre dedito agli affari.
In più vi è una lunga serie di attori più o meno noti e una bella colonna sonora.

Voto 7/10
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NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.
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