LO SCEMO DEL VILLAGGIO
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Padre, ho peccato: seguo questo blog!

giovedì 17 febbraio 2011

Burocrazia di merda

Sono stanco, debilitato, sconvolto.
Oggi sono andato all'Università e ora sono a pezzi.
No, non ho fatto un esame nè sono andato a lezione.
Magari!
Sono andato a sistemare le faccende burocratiche che ho continuamente rimandato.
E ne avevo un buon motivo.
Per un attimo ho temuto di non riuscire a laurearmi per cagate burocratiche.
Non è successo per fortuna, ma sono a pezzi lo stesso.
Quando sono rientrato in casa avrei voluto farmi la doccia per levarmi quella sensazione di lerciume e inutilità burocratica. Me la sarei fatta tre volte per levare uno sporco che mi sarebbe rimasto attaccato alle ossa per tutta la giornata, un po' come una donna appena violentata.
Non avevo parole per descrivere il mio stato d'animo, meno male che il mio intestino scombussolato dallo stress ha pensato di renderlo chiaro in bagno col linguaggio non parlato.
Sì certo, io sono uno di quelli che si laureeranno per la sessione straordinaria, il che vuol dire che, se da una parte va bene perchè non pago 1000 e passa euro di tasse per un servizio imbarazzante, dall'altra devo stringere il culo perchè vivo in quello stato d'animo per il quale se qualcosa va storto io perdo altri 3 mesi di vita.
Gli inutili documenti che dovevo presentare per il mio altrettanto inutile pezzo di carta sono:
- bollettino di euro 68 da pagare con gaudio per permettermi di partecipare alla sessione di laurea
- richiesta di laurea con allegato bollettino di 14 euro e spicci da pagare con altrettanto gaudio
- statone con tutti gli esami con voto e data in ordine cronologico nonchè verbali dei suddetti esami. Il tutto non è molto utile perchè tanto loro possiedono tutti i voti nel verbale elettronico
- per i tristi individui della vecchia specialistica l'attestato del tirocinio (che io ho graziosamente scoperto di avere perso e solo dopo essermi scorticato la pelle per la disperazione ho scoperto di non necessitarne)
- fotocopia del documento d'identità e del diploma di maturità (più originale) degli altri tristi individui che hanno deciso di fare una Magistrale alla Sapienza dopo essersi beati di altre Università
- Fotocopia del questionario compilato di Almalaurea
Piccola parentesi di Almalaurea.
Non mi stupisco se col mio rotolo di carta igienica della Laurea triennale non ho ricevuto nessuna proposta di lavoro. Quello sarebbe successo anche se Almalaurea fosse un'associazione utile. Cosa che non è. La maggiorparte dei neo o futuri laureati scopre Almalaurea quando gli viene imposto di iscrivercisi.
Io l'avevo già scoperta alla Tirennale.
Peccato che poco prima della Laurea Triennale avessi cose ben più importanti a cui pensare di affidarmi a un'oscura organizzazione appena conosciuta che mi prometteva di mettermi in contatto di aziende nonostante un titolo di studio che personalmente consideravo utile quanto l'Università dei Clown. Fatto sta che compilai il tutto in fretta e che dopo la Laurea mi ero quasi dimenticato della sua esistenza, dato che comunque non sono stato chiamato per lavoro neanche da un banchista di surgelati. Purtroppo io amo cancellare le vecchie mail inutili e quella di Almalaurea, con username e password, faceva appunto parte di quel genere di mail.
Morale della favola, oggi mi ritrovo di nuovo con l'avviso pateticamente ottimista di Almalaurea che mi chiede il vecchio username e password. Che non ricordo.
E ricomincia tutta la corsa contro il tempo e la frettoloserrima compilazione del questionario.
Detto questo, ammetto di essere un coglione.
Ma non credo di essere l'unico con un rapporto simile con Alma Laurea.
Un curriculum dev'essere preparato con cura e un questionario presentato sotto sessione di laurea, con mille altre cose da dover fare, non verrà mai compilato come si deve e sono sicuro che almeno il 50% per cento di quelli che stanno facendo la corsa contro il tempo per laurearsi la pensa così.
Non vi stupite poi se Almalaure presenta dati disastrosi per quanto riguarda i livelli di occupazione dei laureati, di quel toto di non occupati ci sta una metà buona che, per scrivere in fretta prima di correre col pepe al culo in segreteria, ha scritto mi piacciono i treni nelle informazioni principali e ha replicato la pappardella in lingua spagnola, inglese e tedesca, perchè un minuto prima aveva visto che gli veniva chiesto il livello di conoscenza e per fare il figo ha messo le crocette in base a due parole che ha imparato per rimorchiare durante un interrail.

Cosa fare di tutto questo?
Niente, ho solo un profondo odio per chiunque gestisce tutta questa merda.
Mi sento vagamente nazista, lo ammetto.
Una marea di adempimenti completamente inutili imposti da gente altrettanto inutile.
Domani dovrò andare in 3 segreterie diverse e non sono nemmeno tutte quelle dove dovrei andare. Queste 3 segreterie sono ciascuna specializzata in un campo e l'una gioca con le altre al caro vecchio scarica barile. In più non provate a chiedere qualcosa alla segreteria A quando è competenza della segreteria B.
Come si risolve una situazione simile?
Semplice: si riducono le segreterie!
Ma nessuno si azzarda a farlo perchè significa tagliare posti di lavoro.
Bello.
È questa la cosa più triste.
Si parla di tagliare, di rendere le cose più efficenti, di seguire la meritocrazia.
Avete pensato a dare una bella sfoltina a metà dei cretini delle segreterie?
La Gelmini parla di stipendificio quando parla di Università.
Questo è lo stipendificio!
Non i professori, gli assistenti e i ricercatori! Quelli prendono già poco per il lavoro che fanno, eccezion fatta per i famosi Baroni che comunque continuano a spadroneggiare nonostante i millantati successi gelmniani.
Se proprio volete diminuire gli sprechi diminuite l'apparato degli amministrativi!
Svuotate i loro uffici, destinateli a altro, licenziate quelli che non fanno il loro lavoro!
Se ne licenziassero metà sono sicuro che la metà rimasta lavorerebbe con un rendimento migliore di prima.
Un professore un ricercatore producono cultura.
Un aministrativo no, non produce cultura, non produce conoscenza, non produce capitale e non è neanche gentile con l'utenza. Non produce un cazzo.
Tagliamolo no?
Perchè tagliare a medici, psicologi, insegnanti o artisti quando che lavora in ufficio non fa un cazzo?
Brunetta li minacciò al loro tempo. E a parte qualche provvedimento bacchettone e qualche capro espiatorio, fra l'altro preso fra categorie già tartassate, non ha fatto niente.
Questo è lo stile, promettere, promettere sia benefici per tutti con miraggi di prosperità, sia bastonate per chi non fa il suo dovere all'insegna di una crociata legalista. E finisce che alla fine quasi nessuno riceve qualcosa di buono e che chi faceva il furbo continua a farlo.
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mercoledì 16 febbraio 2011

Allah e di qua

Detesto postare qualcosa apprezzato da quelli della Lega, ma devo dire che questa vignetta mi è sempre piaciuta.
In questi giorni c'è stato un fermento nel mondo musulmano un po' dappertutto.
La caduta di Mubarak in Egitto; i disordini in Tunisia, con conseguente affollamento di barconi e profughi a Lampedusa, che vorrei tanto vedere come gestirà il flusso; scontri in Iran per il fermento dell'Opposizione. E un ritorno di guerriglia in Iraq contro il Governo fantoccio, tanto per ricordare i vecchi tempi.
Abbastanza preoccupante vedere tanti Stati, anche così lontani fra loro, che sono in tale subbuglio. Mubarak sta per stirare. Francamente mi riesce difficile pensare che sia una coincidenza che stia male proprio poco dopo la sua caduta. Ma forse il mio ragionamento è forzato, forse stava molto male già da prima e solo ora lo può ammettere.
Fatto sta che tutti questi disordini alterano di parecchio gli equilibri, per ora non sappiamo se in peggio o in meglio.
Mubarak ha fatto i suoi errori e le sue porcate, che era un dittatore ma almeno, nel suo piccolo, era un moderato. La sua fine non lascia presagire niente di buono.
USA e Israele se la fanno addosso, se l'Egitto sbandasse verso una politica anti-occidentale sarebbe un bel casino. Un nuovo Egitto governato da una repubblica islamica scombussolerebbe tutto, metterebbe in difficoltà Israele a livello politico e militare e il mondo economico per eventuali blocchi. E anche l'Europa. Il nuovo Egitto fondamentalista potrebbe fare da magnete e richiamare a sè un'altro paese che ultimamente ha preso una sbandata islamica con la riforma della costituzione: la Turchia.
In questo modo tutti i progetti dell'Europa unita insieme alla turchia andrebbero a farsi benedire.
Se non altro questo viraggi integralista dell'Egitto potrebbe essere compensato da un risveglio delle masse contro l'integralismo iraniano.
Se cadesse Ahmadinejad, altro testa di cazzo non da poco, sarebbe un bel colpo.
Certo, va detto che al peggio non c'è mai fine...
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lunedì 14 febbraio 2011

Donne in piazza

Ieri c'è stata questa ricca manifestazione delle donne in molte città italiane, con buoni numeri.
È cosa nota che nella storia le grandi rivoluzioni dell'era moderna siano state precedute da grandi riunioni di donne che protestavano contro il potere, contrariamente alla tradizione che le vedeva chiuse in casa mentre gli affari politici erano questione di soli uomini.
È successo quando la borghesia ha vinto l'aristocrazia con la Rivoluzione Francese; è successo quando la borghesia è stata a sua volta sconfitta dal proletariato durante la Rivoluzione Russa.
Non sono dell'idea che siano solo le donne ad alimentare i momenti decisivi delle grandi rivoluzioni come voleva farmi credere quella femminista sessualmente frustrata della mia professoressa.
Indubbiamente hanno portato il loro contributo e il fatto che anche questa volta si siano date una mossa fa sperare bene, dato che negli altri due casi presentati alla protesta delle donne è seguito poco tempo dopo il successo.
Purtroppo i tempi cambiano.
Ieri ho guardato sui TG qualche dichiarazione delle donne che presenziavano.
Parecchie tardone, molte donne dall'aspetto radical chic e quel tono da borghese infastidito che non vuole dire le parolacce e strascica le parole, un paio di ragazze e qualche uomo fuori contesto.
Alcune donne presenti sono di quel genere che stimo.
Poi ho visto Lucrezia Lante della Rovere criticare il governo, peccato mi sia impossibile non ridere quando sento un'aristocratica chiaramente poco avvezza alla gavetta che parla di meritocrazia.
Il problema è questo.
Sarà che sono un uomo, ma personalmente ritengo che la condizione della donna sia seriamente fra gli ultimi dei nostri problemi.
Purtroppo non ci rendiamo conto di una cosina.
Una società che non rispetta la donna è solitamente una società arretrata, povera, culturalmente ed economicamente. Finchè non progrediamo da quel punto di vista ce lo possiamo scordare che le donne possano contare qualcosa.
L'altro problema è che i tempi cambiano.
Col primo femminismo le cose erano diverse, tutte le donne in piazza si coalizzavano contro gli uomini. Lì il manicheismo dei sessi e tutte le tirate varie contro la fallocrazia ci stavano pure.
Ora non è così per un semplice motivo.
Non perchè le donne stiano meglio rispetto a 40 anni fa, escludendo le conquiste giudiziarie del divorzio, dell'aborto e - una volta tanto diciamo qualcosa di buono sul Governo- sullo stalking.
Il problema è che siamo tutti più stupidi di 40 anni fa. Donne comprese.
E molte donne sono delle boccalone e si sono fatte gabbare dal berlusconismo, che promette meritocrazia, quote rosa, posti da Ministre.
Ma pare che questo sia tutto sulla carta.
Sì, questo Governo ha più donne ministre, anche rispetto ai Governi di Centro Sinistra.
Peccato che si tratti di Ministeri notoriamente meno prestigiosi o addirittura inutili, o almeno considerati come tali.
Il ministero dell'Ambiente, del Turismo e delle Pari Opportunità sono niente se confrontati con ministeri quali quello della Difesa, degli Interni o della Giustizia, tanto per dirne alcuni.
Quello della Pubblica Istruzione sarebbe teoricamente importante, peccato che questo Governo lo consideri chiaramente secondario, dato che la Scuola e l'Università subiscono tagli inenarrabili.
E molte donne ci cascano in questo bluff berlusconiano, alcune ci vanno invece a nozze ben consapevoli di quello che fanno.
Le femministe non sono più quelle di una volta.
Una parte è come quelle del '68, l'altra parte sta nelle fila del PdL, va in giro col tailleur e i tacchi e blatera stronzate sulla meritocrazia quando tutto quello che ha fatto per conquistare la scrivania è stato mettercisi sotto.
È questo il problema della manifestazione di ieri.
40 anni fa una donna poteva accusare un governo dominato da uomini maschilisti e incompetenti che attaccavano la dignità della donna e la sfruttavano.
Oggi se una donna in piazza dice questo fallisce, perchè dall'altra parte della barricata c'è una zoccola come la Santanchè che nega tutto.
A che serve criticare un uomo che sfrutta le donne se ci stanno donne consenzienti che stanno a questo gioco e fanno le troie?
E io non parlo di Ruby, Ruby è una professionista che mi auguro continui il suo lavoro e che faccia felici tutti i clienti abbastanza ricchi da permettersela.
Io parlo di troie come Santanchè, la Carfagna, la Prestigiacomo (e se non includo nell'elenco anche Bondi, Capezzone e Cicchitto lo faccio solo per questioni cromosomiche!).
Cosa faranno a questo punto le femministe che sono andate in piazza ieri?
Faranno finta di essere tutte unite in quanto donne e darsi a un femminismo di bassa lega alla Lorena Bobbit, dandoci giù su chiunque sia uomo e includendo nella loro protesta anche donne di destra e tollerate solo perchè donne?
Oppure inizieranno una lotta con le traditrici del movimento e inizieranno scene grottesche di risse fra donne che criticano o difendono il premier e giocano a chi delle due è più femminista?
La vedo dura in entrambi i casi.
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mercoledì 9 febbraio 2011

Piagnistei assortiti

Ringrazio come sempre facebook e i miei amici fascistoidi per avermi ricordato che fra poco sarà il giorno del ricordo, in onore ai caduti delle Foibe.
È sempre spassoso vedere come in giorni come questo i vari vittimismi e deliri di destra emergono rigogliosi. Del resto, in questo periodo non sono nemmeno una grande novità, dato che sentiamo stronzate un giorno sì e l'altro pure.
Con questi rigurgiti nazisti emergono sempre sfacciatamente le ridicole incoerenze di chi vota partiti per minorati. L'italiano nazionalista e ignorante paragona senza problemi i massacri nelle Foibe alla Shoah, i più coraggiosi minimizzano la seconda, dimenticando che anche se dovessimo fare un calcolo esageratamente ristretto dei morti della Shoah otterremmo comunque un numero decine di volte superiore a quello degli infoibati, anche se gonfiassimo il loro numero.
È questo il problema di chi vota destra, non basta regarargli un libro di storia, bisognerebbe passargli anche una calcolatrice, magari anche un abaco per essere scrupolosi!
Il piccolo e ignorante balillino dimentica pure che la Shoah è stata una politica attuata contro un gruppo di persone che non ha mai fatto niente allo Stato che li ospitava.
La stessa cosa non si può dire delle minoranze italiane attaccate dai partigiani di Tito.
Certo, non tutti i morti delle Foibe erano camice nere o ritardati assortiti, numerosi civili innocenti e innocui furono massacrati, ma il piccolo balillino continua a dimenticare che le minoranze italiane di Istria, Venezia Giulia e Dalmazia erano italiani che si erano stanziati in quelle zone dopo un'invasione da parte dell'Italia, seguita da una colonizzazione e italianizzazione massiccia che di certo non era stata indolore.
Certo, non è giusto che vittime innocenti paghino per gli errori di altri, ma chi ha più di tre anni di età mentale dovrebbe capire che queste cose sono previste in guerra e che quando uno aggredisce un paese dovrebbe sapere che sta affrontando qualcosa di più ostico di una partita a rubamazzetto!
Tantiinnocenti morti in un altro paese a causa di un gruppo di estremisti che voleva fare pulizia etnica e fare in modo che solo un'etnia prevalesse.
Se facessero la stessa fine i rumeni e i musulmani qui in Italia credo proprio che la Lega ne gioirebbe. Peccato che la lega va a braccetto con i ragazzini che fra un poco riempiranno facebook con post lamentosi sul massacro degli italiani.
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giovedì 3 febbraio 2011

Non è passato!

Finalmente una buona notizia!
Eccellente, stratosferica direi.
Non dico che l'Italia abbia smesso di soffrire, ma ha evitato di sprofondare nel buco del suo stesso culo.
Il federalismo municipale, parto delle menti svantaggiate della Lega non è passato.
Niente è più godurioso che vedere gente di Destra minimizzare una sconfitta, glissando di aver preso una batosta e fingendo malamente spirito sportivo e limitandosi per far finta di essere generosi solo ad alcune frecciatine a chi ha vinto e ha chi lo ha permesso.
Ancora più godurioso è vedere come cerchino di far finta che non sia successo niente e di intendere di voler continuare di voler andare avanti.
Sarebbe come se Hitler, rinchiusonel bunker durante la battaglia finale a Berlino, avesse detto ai suoi generali, che dite domani proviamo a preparare i piani per attaccare il Messico?

Goduria a parte, il futuro è incerto come sempre.
Nuove elezioni dall'esito incognito, i leghisti che decidono di dare il culo al PdL e chiudere un occhio sul mancato federalismo oopure il PdL che dà il culo alla Lega e decide di attuare la loro riforma nonostante sia stata bocciata.
Oppure disastro istituzionale e conseguente guerra civile.
Quasi quasi la più sicura è l'ultima, nella peggiore delle ipotesi ho l'occasione per sparargli addosso!
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martedì 1 febbraio 2011

Sull'orlo del baratro

Io odio quelle fasi finali dei film spacconi americani dove si decide tutto - dal destino dell'umanità alla differenza fra la vita e la morte della tipa del protagonista - in pochi minuti fatti di suspence, conti alla rovescia ed effetti speciali.
Questo è quello che succederà giovedì in Parlamento.
Solo che, mentre nei film ce la facciamo sotto fino all'ultimo anche se sappiamo che nel 99% dei casi vince il buono, la donna si salva e il cattivo muore, nella realtà il lieto fine non è per nulla scontato. Ed è spesso raro.
Giovedì si voterà per decidere se dare il via al federalismo della Lega (dei ritardati).
La bozza era stata revisionata dall'anno scorso doo che i Comuni avevano notato che più di metà delle città italiane sarebbero rimaste con le casse prosciugate per le consguenti manovre fiscali. Dettagli.
Questo provvedimento è sostanzialmente la seconda priorità del Governo: la prima era l'immunità per Berlusconi.
Tuttavia, l'ordine di priorità andrebbe invertito per la sopravvivenza del Governo.
Berlusconi sopravvive tranquillamente anche senza immunità, dato che sono 20 anni che ha decine di capi d'accusa e non si è fatto un giorno di carcere.
Tanto non si dimetten manco se gli sparano.
Con la Lega però non può scherzare.
La Lega vuole solo una cosa: spaccare l'Italia.
Vagli a dire ai leghisti che sono degli incapaci senza talento e che se avessero uno Stato vero che sia più complesso da amministrare di una provincia della Polentonia, crollerebbero dopo neanche due giorni. A loro non interessa, cercare di ragionare con loro è come convincere un ragazzino che è stupido spendere soldi per compare l'ultimo gioco dei pokemon.
Fin'ora i leghisti sono stati blanditi con meri sostituti della secessione: leggi contro il velo, silate di prosciutti davanti alle moschee, provvedimenti da apartheid sugli autobus, soldi pubblici alle loro ridicole radio e giornali per poter andare avanti con leoro tirate su immigrati e omosessuali.
Quisquilie per loro, dei meri stuzzichini che hanno ingigantito il loro appetito xenofobo e aumentato la voglia di mettere le ani sul federalismo-nuovo gioco dei pokemon
Ora loro non vogliono altro e Maroni dà i suoi ultimatum.
Certo, se Maroni è infantile forse Calderoli è peggio, dato che fa parte di un partito di ritardati, ma è anche il furbetto che vuole salvare dai compagni di partito il capo di tutti, che resta Berlusconi.
Di sicuro il più spregevole fra tutti resta D'alema, che se ne esce con complimenti senza senso verso la Lega come partito, dimostrando di avere l'intelligenza di Bossi e la dignità di Capezzone.
D'alema si sa, se non dice una cosa sconvolgente ogni tanto non sta bene, probabilmente il prossimo anno già che c'è potrebbe rimpiangere i bei vecchi tempi della Reubblica Sociale Italiana.
Che ne pensi lui il problema è che la Lega è il pericolo più grande dell'Italia.
Peggio di Forza Nuova, peggio del partito degli anti abortisti, che tanto sono quattro poveri frustrati; peggio perfino di Berlusconi a prescindere da quello che ne pensa quel ritardato pallemoscie di D'alema.
La legge del federalismo sarà la peggiore di questo Governo e probabilmente la peggiore decisione presa dall'Italia dai tempi dell'entrata in guerra con la Germania.
Peggio della Riforma Gelmini, peggio della Riforma della Giustizia, peggio dei tagli di Tremonti.
Col federalismo affonderemo definitivamente il già massacrato Sud Italia, che si porterà appresso anche il Centro. Tutti i soldi verranno affidati al Nord che, gestito da una banda di incapaci come i leghisti, crollerà irrimediabilmente dopo un paio d'anni.
Se la legge non passa il Governo avrà finalmente ottime probabilità di crollare. Molte di più di quante ne abbia se speriamo nel Ruby Gate.
Se la legge passa siamo finiti.
Il Governo potrebbe crollare qualche mese dopo, ne ha prese tante in fondo, ma il danno che l'Italia subirà sarà immenso e con l'Opposizione che abbiamo (sempre che riesca a vincere le elezioni!) ci vorranno anni per aggiustare un casino simile.
Se giovedì vince il federalismo è davvero la fine.
Mi auguro che non ci siano merde che faranno il salto della quaglia anche questa volta!
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lunedì 31 gennaio 2011

Donne in carriera


Questa è una d quelle cattive notizie per altri che mi scaldano il cuore.
Ho sempre pensato che essere una donna di bell'aspetto e di larghe vedute fosse l'unico modo per avere buone probabilità per avere una bella vita senza bisogno di spacciare o lasciare questo paese di merda.
Pare invece che in alcuni casi non funzioni così.
Questo è quello che è successo alle varie cretine e cretinette che andavano ai festini di Berlusconi.
Le varie troiette andavano lì e speravano di ottenere non solo soldi, ma anche spintarelle varie per le loro carriere.
Peccato che quando ti metti col potente corrotto di turno sali tanto in alto, ma questo vuol dire anche che la caduta sarà più dura.
Queste varie oche non conoscevano questa semplice regola di vita e orediamo i loro piagnistei e le loro storielle strappalacrime. Perchè ora gli appoggi sono svaniti e queste si ritrovano a tirare a campare esattamente come fanno i coetanei maschi e femmine che non hanno dato il culo.
Qualcosa mi dice che, l'Italia non rischia di bruciarsi in questo modo delle potenziali neurologhe, ufficiali di polizia, promesse del cinema e della fiction o architette, quello che credo è che queste ragazzine avevano provato a trovarsi un scorciatoia e sono andate a sbattere su un vicolo cieco.
Non lasciamoci prendere dalla compassione per la loro situazione, hanno tutte qualche migliaio di euro in più di noi in ogni caso.
Non le condanno perchè sono delle troie, non le condanno neanche perchè l'hanno data a Berlusconi, le condanno per questo vittimismo, per questo tentativo ci cercare pietà o appoggio.
Queste faranno tutte le fine che fanno i vari furbetti da 2 centesimi di quest'epoca, coloro che non han talento e cercano strade facili vendendo il corpo e la dignità, come tutti i partecipanti dei Grandi Fratelli, di Uomini e Donne, Amici, X Factor e altre merdate.
Tutti accomunati dallo stesso modo di fare e lo stesso destino, sia che se ne stiano con una telecamera che riprende la loro insulsa vita, sia che vadano a fare bunga bunga.
Tutti questi insignificanti personaggi avranno un breve successo e poi saranno destinati all'oblio. Qualcuno più sveglio o fortunato sopravviverà , ma ricaverà solo un posticino mediocre, gli altri finiranno nel dimenticatoio o faranno addirittura una fine idiota.
Ben gli sta.

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venerdì 28 gennaio 2011

Sfigati fra gli sfigati

Rischiamo di venire umiliati anche dagli albanesi.
Prima la Tunisia, ora anche in Albania le masse si svegliano e gridano vendetta contro i governanti incapaci. Sublime il fatto che sulla questione tunisina ci abbia messo bocca la figlia di Craxi, esperta nel campo solo perchè il caro babbino era fuggito in quel paese perchè ai suoi tempi l'Italia non era ancora abbastanza matura (leggasi corrotta) per tollerare un corrotto al Governo,
Tornando alla questione da cui sono partito, Tunisia e Albania hanno qualcosa in comune: sono chiaramente delle repubbliche delle banane.
Questo non ha però impedito loro di levarsi dalle scatole i capi che vi tiranneggiavano; noi ce li teniamo ancora. I disordini di dicembre in seguito allo scandaloso voto alla Fiducia già ce li siamo dimenticati e non sono così ottimista da credere nel processo Bunga Bunga Gate.
Perchè noi ce lo teniamo ancora Berlusconi?
Perchè abbiamo un'Opposizione, incapace, imbelle, divisa e inutile.

Tempo fa sono uscito con una vendoliana.
Mi ha raccontato di come vanno a volte le manifestazioni: il corteo di Sinistra e Libertà e PD vanno uniti, quando ci si trova di fronte al corteo di Forza Nuova il PD tela via e lascia gli altri a prendere le mazzate.
I Forzanuovisti non sono soltanto dei poveri falliti con mezzo cervello e una profonda frustrazione sessuale che votano quello che votano per dare fastidio ai genitori; sono anche pochi.
Perchè riescono a picchiare i cortei di Sinistra?
Semplice.
Quelli del PD (facciamo finta che si possano considerare di Sinistra) fuggono appena c'è bisogno di menare le mani o fare affermazioni nette.
Il gruppo di Sinistra e Libertà è composto da svariati generi di persone, pezzi di vecchi partiti passati a miglior vita ed elettori confusi che si tappano il naso e che, dopo aver tirato la monetina, hanno deciso di mettersi con Vendola invece che con Bersani.
Se il gruppo di Sinistra e Libertà fosse coeso e composto dallo stesso target di persone come quelli che compongono Forza Nuova (coglioni con la spranga) Sinistra e Libertà non avrebbe problemi a riempire di sane mazzate i forzanuovini.
Ma non è così.
Degli svariati tipi di individui che manifestano con Vendola me ne vengono in mente molti, forse ce ne sono anche altri.
I vecchi stalinisti reduci del PC per fortuna non hanno problemi a menare le mani. Peccato che ormai la loro età media deve superare di parecchio i 40, dato che i più giovani non si fidano di gente come Lenin che non ha avuto l'idea di creare un blog. Saranno più svegli dei ritardati di Casa Pound, ma da quelle parti l'età media è sui vent'anni e vincono i secondi.
Altro genere di elettore ereditato da Rifondazione Comunista è l'unione LGBT. Temo di scadere negli stereotipi, ma credo che quelle che picchino di più da quelle parti siano le lesbiche.
Un altro tipo di elettore vendoliano è il cattolico confuso, ma avanzato. È più sveglio del cattolico medio che vota Udc, PdL o PD, ma come i coinquilini di parrocchia ha un inevitabile difetto costituzionale dei cattolici: non ha le palle e scappa via quando il gioco si fa duro.
Ci sta poi l'elettore esule dei Verdi. Sta con Vendola perchè crede che il problema più grave dell'Italia è il rischio d'estinzione che corre il gufo dalle palle bianche del Molise. Peccato che quando inizino i tafferugli sia troppo impegnato a piangere sulla zanzara che il compagno ha schiacciato a forza di trovarsela nell'orecchio a ronzare.
Dulcis in fundo c'è l'elettore più dannoso in questi casi e trasversale a tutti ipartiti summenzionati: il pacifista nonviolento.
Inutile dire che chi si professa tale o è un coglione se risponde alla violenza del forzanuovista che lo stuzzica perchè è stato incoerente o è un coglione se abbozza in silenzio masochisticamente per coerenza.

E poi uno si chiede perchè in Albania e Tunisia riescono a fare manifestazioni fatte come si deve...
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lunedì 24 gennaio 2011

Fine politica

Strano che un idiota come Casini sia così idiota.
Sì, è un'imbecille senza senso, ma ci vuole un minimo di abilità e pochissimo rispetto per se stessi per riuscire a barcamenarsi a lungo fra Maggioranza e Opposizione, facendo credere prima all'uno e poi all'altro di volersi mettere con uno dei due. Il segreto sta nel cercare di leccare culi a tutti e promettere qualcosa che soddisfi tutti.
È quello che ha cercato di fare con l'ultima dichiarazione: dare la fiducia al PdL, ma solo se se ne va Berlusconi.
Il suo stile? Cercare di accontentare tutti con una promessa che inevitabilmente non ha intenzione di mantenere. Pensava di far felice il Governo salvandolo, di far felice l'Opposizione aiutandola, di far felice il Papa levandogli l'imbarazzo di appoggiare un Governo di papponi, facendo felici gli idioti che lo votano e perfino Berlusconi, che tanto avrebbe continuato a controllare nei fatti il Governo.
Peccato che così sia riuscito a inimicarsi i tutti per l'idiozia di una proposta simile.
Non avrei mai pensato che nella mia vita avrei mai dato ragione a Bondi, ma per colpa di Casini è successo.
Il PdL, essendo stato creato, guidato, organizzato e, non meno importante, stipendiato da Berlusconi, non avrebbe senso senza Berlusconi. Essendo composto da una massa di lacchè al suo servizio avrebbe il senso di una scatola vuota senza di lui, dato che effettivamente Ammesso che Berlusconi se ne vada di sua spontanea volontà (non succederà mai) è insostituibile in quanto leader di un Partito simile.
Un Governo col PdL alla guida senza Berlusconi durerebbe meno di quello di Prodi, dato che l'unico collante che lo tiene unito (i soldi del boss) andrebbe perduto; resterebbe l'altra qualità caratterizzante del Governo, ovvero l'imbarazzante incapacità dei suoi membri. Chi sarebbe l'unico leader che più si avvicina a Berlusconi e che potrebbe almeno cercare di sostituirlo in quel caso? Bossi.
Il paese rischierebbe di finire completamente nelle mani di un vecchio rimbecillito e del suo Partito di buzzurri mangiapolenta a tradimento.
Tracollo del Paese dopo due giorni e anche della Padania nel caso ci fosse la Secessione.
Bravo Pierferdi, sei un vero genio!
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giovedì 20 gennaio 2011

Parità dei sessi un cazzo


C'è una fondamentale differenza fra uomo e donna.
Se una donna ha fretta e si ritrova senza macchina in un giorno di pioggia e grandine se è carina e fortunata trova qualche amico disposto a darle un passaggio all'ultimo minuto.
Se io ho fretta e mi ritrovo senza macchina in un giorno di pioggia e grandine mi attacco al cazzo.

mercoledì 19 gennaio 2011

TV di qualità

Solitamente non parlo di quanto fa schifo la TV italiana perchè affermare che è una porcata è un'ovvietà assai poco impegnativa e trovare un programma per cui valga la pena di sparlare è facile e gratificante quanto scommettere di colpire una montagna con un fucile da cecchino.
Tuttavia non posso fare a meno di parlare dell'ennesima perla.
Mistero.
Se c'è qualcosa di più idiota di un programma banalmente divulgativo è un programma divulgativo di informazione alternativa, ovvero quel genere di programma ugualmente poco approfondito e creato per il burino medio, ma con l'aggravante di spacciarsi per un portatore di verità scomode.
In questo caso mi riferisco a tutta quella serie di teoria senza minimo fondamento scientifico, storico, archeologico o biologico, ma parecchio in voga fra gli ignoranti che credono di essere più furbi dei loro amici ignoranti.
Questo significa che mentre il semplice programma banalmente divulgativo si limita a dire in un ora e mezza che gli egizi hanno costruito le piramidi e creavano le mummie (informazione degna del sussidiario delle elementari, ma se non altro esatta) i programmi di informazione alternativa fanno speciali di un'ora e mezza che - con dimostrazioni perfettamente confutabili da qualsiasi esperto del settore - sostengono che gli egizi non hanno fatto una mazza e che in realtà hanno fatto tutto quanto gli alieni.
Questa notizia, per quanto stupida, è qualcosa per cui vanno matti i burini alternativi che, poichè non hanno mai combinato niente di buono nella vita, si rifiutano di credere che un popolo di 3000 anni fa sia riuscito a combinare qualcosa di buono senza aiuto.
Questo è il genere di programma di cui fa parte Mistero.
Guardiamo nel dettaglio alcuni dei pilastri di questo format: Raz Degan, Enrico Ruggieri, Marco Berry.
Un modello, un cantante, un prestigiatore.
Non mi sembra di chiedere troppo, a me sarebbe andato bene che uno di questi fosse giornalista (il che non è comunque una garanzia, data l'ignoranza belluina di molti giornalisti italiani), anche uno solo su 3!
Niente da fare.
Non mi sembra di pretendere troppo nel chiedere che chi presenta un qualsiasi programma sappia di cosa parla. Pare che non sia così.
Ma il colpo finale è venuto coi 15 secondi di pubblicità che mi hanno fatto sapere questa cosa: nel casta di Mistero ci sarà anche Melissa P.
Mi sono sforzato, ma non ce l'ho fatta.
Che cazzo c'entra Melissa P. con Mistero?
Gli altri 3 che ho menzionato possono permettere qualche collegamento con una simile trasmissione se ci sforziamo.
Raz Degan ha il fascino del bel tenebroso e comunque il belloccione ci vuole per attirare l'attenzione delle casalinghe; Marco Ruggieri è effettivamente brutto, serve a esaltare Raz e a metterti la pulce nell'orecchio su un possibile rapimento da parte degli alieni per diffondere fra noi qualche loro agente; Marco Berry è un prestigiatore ed è quindi specialista nel gettare fumo neglio occhi.
Melissa P. fa i pompini e scrive libri a riguardo.
E poi?
Forse il pompino è l'ennesimo mistero che affligge l'ignorante medio, fa parte della top ten dei grandi misteri, già me la vedo Melissa mentre fa l'entrata da inviata speciale
ho scoperto una stele che prova l'esistenza di Atlantide! Sarebbe stata costruita da degli egizi templari che, con l'aiuto della tecnologia fornita dagli alieni massoni hanno costruito le piramide degli aztechi e predetto che nel 2012 ci sarà la fine del mondo! Tutto questo è stato scoperto da Jack lo squartatore mentre addestrava il figlio che avrebbe ucciso decenni più tardi Kennedy per impedirgli di spifferare tutto sul finto sbarco sulla Luna. Ho voglia di un pompino!
Secondo me qualcuno ci crederebbe a una storia così.
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martedì 18 gennaio 2011

Niente di nuovo sul fronte della gnocca

Berlusconi rischia guai giudiziari.
Questa volta la marmellata sulla quale ha messo e mani è Ruby.
L'Opposizione inneggia alle dimissioni e a elezioni anticipate.
Berlusconi nega e ribadisce che non saranno cavilli giudiziari a fermare le grandi riforme della storia d'Italia: federalismo e leggi che gli diano le mutande di ferro.
La Lega e il PdL dimostrano un legame di coppia mai visto: Bossi para il culo a Berlusconi per le sue cazzate e Berlusconi para il culo a Bossi per il federalismo e gli pulisce il viso quando comincia a sbavare durante il comizio.
Non si sa quale sia quello dei due che si sta più umiliando nell'avere un partner simile, se è più dura per Bossi che protegge il compare mentre scarcera una marocchina o se è più dura per Berlusconi assecondare il disabile mentale più pagato d'Europa.
Niente di ciò che ho scritto fin'ora è una novità.
Per questo non credo sia il caso di essere ottimisti.
Se questa è l'ennesima volta che succede e lui ancora sta lì, si vede che non si smuoverà niente.
Berlusconi è un incapace se si parla di governare un paese, ma è un genio per quanto riguarda il farsi gli affari suoi e farla franca. O non sarebbe lì dove sta.
Vi pare che uno che ha evitato processi su processi e abbindolato gli italiani, finirebe per farsi fregare per colpa di una troietta (che non è neanche la prima)?
Se ha fatto questa porcata si vede che sa che nessuno gli farà mai niente.
Sarebbe bello se facesse il botto per una fesseria simile.
Chi lo sostiene è gente senza dignità e senza spina dorsale, più di metà di queste persone lo rinnegherebbe se non fosse sotto il continuo bombardamento della sua propaganda.
Ma non succederà.
Veniamo alle novità.
Che i cattolici italiani siano una massa di senza palle e ritegno non è cosa nuova, diciamo solo che lo stanno dimostrando in una maniera alquanto evidente negli ultimi giorni.
La loro strategia vecchia come il cucco, è quella di fare i finti tonti.
L'Avvenire e i suo lettori cascano letteralmente dalle nuvole: i toni dell'articolo del dretore Marco Tarquinio fanno pensare che il caso Ruby sia scoppiato l'altro ieri e non svariate settimane fa.
Non credo Tarquinio sia stato preso dalla sinrome di Capitan Ovvio, dicendo cose che qualunque individuo con più di 4 neuroni e una coscenza direbbe, il direttore di Avvenire ci ha messo tanto tempo perchè aspettava che i suoi padroni prendessero una posizione chiara riguardo.
Il problema è che la Chiesa ancora non ha preso una posizione chiara a riguardo e infatti Tarcquinio, dopo un apparente presa di posizione, conclude il suo temino da primo della classe dei chierichetti con una frase quanto meno ambiga: un’uscita rapida da questo irrespirabile polve­rone.
Che io sappia ci sono tanti modi per uscire da uno scandalo e non capiremmo mai se l'Avvenire si augura che lo scandalo finisca con l'incriminazione del diretto interessato o semplicemente con il caro vecchio inabbiamento della questione.
Il problema è che neanche Tarquinio sa cosa vuole e aspetta che la CEI dia ordini chiari.
Capirai...
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domenica 16 gennaio 2011

Poppappero

Il caro Berluschino dice di avere una relazione stabile.
Sarà vero, non mi interessa comunque.
Personalmente sono sconvolto dopo aver visto ieri sera una fica pazzesca a casa di amici che stava con uno con la faccia da pesce lesso emo e sapere ora questa notizia del nostro glorioso premier è come se una zanzara mi pungesse a un braccio che è stato appena colpito da un proiettile calibro 45.
La prima cosa che ho pensato dopo la prima reazione di sbigottimento di fronte a siffatta accoppiata è stata spero abbia un sacco di soldi.
La cosa tragica del mondo è che non è per niente detto.
Dopo aver visto una simile coppia sono anche ben disposto a credere che Berlusconi abbia trovato una donna fissa. Sarà anche vecchio, squallido, corrotto e incapace, ma almeno ha tanti soldi e probabilmente ne ha di più del pesce lesso di ieri sera. Non posso di certo dire che il mondo sia un luogo giusto dove vivere, ma a questo punto è meglio Silvio.

Che troie le donne.
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martedì 11 gennaio 2011

Gianni, l'ottimismo è il profumo della vita!

Già il fatto che Alemanno avesse raccomandato i suoi amichetti a vari livelli nell'area romana era grave. Del resto la raccomandazione è un triste regola, non un'eccezione qui in Italia.
Quando ho saputo che la giunta comunale era stata azzerata in seguito allo scandalo Parentopoli non sapevo se gioire per una una crepa in Maggioranza o se provare rabbia per l'ennesima, triste figuraccia che mi rende poco felice di essere romano e italiano.
Quando ieri ho letto su un giornale che il gesto di Alemanno era considerato coraggioso per il PdL ho deciso per optare per il secondo tipo di emozione.
Il semplice fatto che uno faccia una simile affermazione è una tragedia.
Con quale faccia si può definire coraggiosa una persona che cerca molto goffamente di occultare accuse di nepotismo scaricando gli stessi amichetti che prima ha raccomandato?
Come si può gioire per una giunta che è stata azzerata qualunque ne sia la motivazione?
Se c'è un idiota che fa una simile affermazione significa che ci sta qualche ritardato disposto a crederci, significa che l'Opposizione non ha abbastanza polso da far leva su un avvenimento simile per dimostrare l'incompetenza di Alemanno.
Io ho sempre pensato che il nepotismo sia un gravissimo crimine.
Il nepotista è colui che toglie il lavoro a una persona valida per darlo a una persona che in genere non lo merita, o che quantomeno dovrebbe ricevere la stessa considerazione dell'altra.
Se dobbiamo mandare in prigione chi ruba un pezzo di pane perchè non possiamo mandare in prigione chi ruba un lavoro?
Ma a quanto pare in Italia sono l'unico a pensarla così.

La Destra ha fatto un bordello immane quando ci fu lo scandalo di Marrazzo.
Marrazzo ha pagato e i soldi che utilizzò per pagare droga e transessuale non erano presi dal Comune, erano suoi. Certo, qualche vecchio e qualche sfigato sostengono che utilizzò soldi pubblici, ma loro ripetono la vecchia cantilena dei politici che usano i soldi nostri, cosa che non è stata provata nel caso Marrazzo.
Fatto sta che Marrazzo ha pagato per una sveltina; Alemanno, che ha regalato lo stipendio a persone che non lo meritavano, sta ancora al suo posto. E viene addirittura definito coraggioso.
Sbaglio o qualcuno ha due cosce di prosciutto sugli occhi?
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martedì 4 gennaio 2011

Hasta la vista baby!

Il vecchio Schwarzy lascia la l'incarico di governatore della California.
Sembrava che aveva lasciato definitivamente il cinema per dedicarsi interamente alla politica, adesso invece il ritorno al cinema non è del tutto da escludersi.
Potrebbe limitarsi a fare conferenze sfruttando il buon nome che si è costruito dopo tanti anni di attività, potrebbe scrivere una biografia, diventare imprenditore o addirittura riprendere col cinema.
Potremmo addirittura vedere il quarto Terminator con lui che recita, mai dire mai!
Mi sono piaciuti molti dei suoi film, ma non sono uno sfegatato fan di Arnold al pari di molti amici miei, non conosco nel dettaglio la sua carriera di governatore fuori dagli schemi della California e non mi permetto di dare giudizi a riguardo.
So che è un uomo che ha fatto tante cose nella vita e che - un po' per onestà e un po' perchè è una persona abbastanza brillante da cambiare più volte rotta nella sua carriera - ha deciso di lasciare il posto fisso in politica per dedicarsi ad altro ed esplorare nuovi campi di attività.
Non mi interessa se la sua nuova attività si rivelerà un fallimento, sarebbe una cosa molto difficile, ma anche se fallisse dimostrerebbe di aver avuto abbastanza fegato da dire che non lo soddisfava la sua attuale posizione e che era ora di cambiare.
Non come fanno i politici da noi.
Da noi nessun politico si sognerebbe di lasciare la politica per dedicarsi ad altro.
Primo, perchè i nostri politici sono in gran parte degli incapaci che si sono dedicati nell'unica attività in cui un mediocre ha qualche speranza di campare bene, ovvero la politica.
Secondo, perchè quando il mediocre in questione ha conquistato la poltroncina e l'annessa immunità parlamentare non ha nessuna intenzione di lasciarla, non la lascerebbe nemmeno se fosse coinvolto in un gravissimo scandalo per il quale nei paesi civili solitamente è automatico che l'individuo coinvolto si dimetta.
Ripeto non sono il più grande fan di Schwarzy e non appoggio in tutto e per tutto la politica e lo stile di vita degli americani.
Ma in questo caso non posso che esaltarli.
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mercoledì 29 dicembre 2010

Ricordatevi le mutande rosse!

E anche questo Scopodanno (speriamo!) si avvicina.
E con la fine del 2010 si chiude in questo modo uno dei decenni più tristi della storia.
È calata la qualità del cinema, dei videogiochi, della televisione, della cultura, della politica.
Non è scoppiata la Terza Guerra Mondiale che se non altro sarebbe stata l'ennesima lezione per l'umanità. Ok, tanto non impariamo mai e continuiamo a fare le stesse cazzate e a mettere al potere sempre gli stessi stronzi che ci rovinano, ma se non altro una guerra ci avrebbe sfoltiti e levato dalle scatole qualche imbecille.
Gli anni 2000 sono sostanzialmente come gli anni '90. Ma molto, molto, molto, molto e ancora molto peggio.
Se negli anni del dopoguerra qualche scrittore fantascientifico si aspettava che nel 2000 saremmo stati già in grado di colonizzare Marte e la Luna si sbagliava alla grande.
Se negli anni '60 i capelloni pensavano che saremmo finiti in una società libera, disinibita e democratica, hanno preso un altro granchio; molti dei capelloni in questione comunque sono passati dall'altra parte della barricata e ora sono alle prese con figli che si fanno più cannoni di loro o che per dispetto votano Forza Nuova.
Le donne sono più troie, ma sono troppo ipocrite per ammetterlo e dicono che la danno per amore.
Non sono un bacchettone, non sono uno che si scandalizza facilmente, ma non vi sembra ridicolo un adolescente che scopa con la ragazza e poi va a guardarsi Dragonball?
La mia generazione scopa molto prima di quella precedente, ma in compenso uscirà dalla casa dei genitori molto più tardi; quelli che raggiungeranno la pensione senza morire prima di lavoro saranno probabilmente di meno, figuriamoci quelli che raggiungeranno una pensione decente!
Tutti i sociologi ed economisti che credevano che il XXI secolo sarebbe stato un periodo di progresso e tecnologia che avrebbe cambiato radicalmente e in meglio il lavoro e la nostra vita, hanno preso un granchio.
La tecnologia c'è, ma un iPod o la Wii hanno l'unico pregio di farci dimenticare per un minuto e mezzo di essere molto più poveri dei nostri padri.
Internet ha permesso a qualunque coglione (me compreso) di esprimere la sua opinione.
Restano comunque sacche di arretratezza tecnica imbarazzanti e non c'è bisogno di andarle a cercare nel Congo.
Come se non bastasse, la Bibbia vende ancora copie, a livello letterario è senz'altro infinitamente meglio della saga di Twilight o dei libri di Moccia, ma resta comunque il fatto che continua a causare molti danni tramite il suo fanclub.
La nostra società di servizi ha creato i call center, che nella particolare situazione italiana sono un'abbreviazione eufemistica per dire ho una laurea, ma faccio un lavoro di merda sottopagato.
Come se non bastasse, ci sono gli sfigati che credono nelle profezie Maya di Focus e pensano che nel 2012 finirà il Mondo.
Andiamo, nel 2012 ci sarà ancora Berlusconi a governare, è impossibile che un fulmine cada 2 volte nello stesso posto no?
E poi continuo a ripetere che non mi fido di un popolo che si è fatto massacrare da una banda di puzzoni con gli orecchioni, un paio di armi in metallo, cinque moschetti, due cannoni e un cavallo.
Fra l'altro non è la prima volta che la gente si mette a blaterare sulla fine del Mondo.
Dicevano che sarebbe finito nell'anno Mille e poi nell'anno Duemila (senza contare che il nostro calendario ha un errore e andrebbe fatto slittare di qualche anno).
Anche questa volta ci sarà qualche sfigato che si ammazza prima della fine del Mondo che poi non ci sarà?

mercoledì 22 dicembre 2010

Oggi mi sento ottimista.
Quando le navi affondano i topi iniziano a fuggire. E niente è più calzante con questo paragone quale la personalità dei membri del Governo.
Anche la Prestigiacomo se ne va.
Non si sa se sarà un bluff patetico come quello della Carfagnona, ma resta il fatto che questa è una crepa e le crepe al Governo mi gustano assai.
La Prestigiacomo si è vista rifiutare per due voti una proposta di legge e di conseguenza, da persona molto matura, ha deciso di dimettersi dal PdL.
Ma conserverà il posto come Ministra.
Brava Stefanona, sono davvero molto colpito.
Ti dimetti dal tuo gruppo per ripicca e per protesta, ma non hai le palle per rinunciare al tuo posto fisso!
Immagino lo abbia dovuto teere per forza un Ministero come quello che presiede è di un'importanza unica, se per caso lo lasciasse nessuno la saprebbe sostituire vero?
Inutile dire che questo comportamento non stupisce nemmeno tanto, dato che una simile vigliaccheria non è così rara di questi tempi!
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lunedì 20 dicembre 2010

Ieri è morto Tommasi Padoa Schioppa, famoso ai più per essere stato il tanto odiato Ministro dell'Economia e delle Finanze del fu ultimo Governo Prodi.
Fu anche, in particolare, economista preparato e sostenitore dell'euro.
Tutte cose che agli italiani non interessano, dato che l'economia è un'opinione e l'euro ha fatto salire il costo della vita per loro!
Padoa Schioppa è stato ricordato ieri in qualche trafiletto a latere di qualche giornale, la notizia della sua morte non ha avuto lo stesso risalto di quella di un vecchio picchiatore affamato di litio che non ho voglia di ricordare.
Di quei pochi che sanno della sua morte la maggiorparte ne è entusiasta, ritenendolo il fautore della povertà degli italiani. Che sia di Destra o Sinistra è un ritardato chiunque la pensi così.
Padoa Schioppa si atteneva a un'analisi della disastrata economia italiana, non era un Ministro nominato per meriti politici, era un tecnico.
A lui non interessava piacere alla gente, gli piaceva dire le cose come stanno.
Inutile dire che questo stile nella politica italiana equivale al suicidio.
E giù i giornali su sue affermazioni impopolari come quelle sui bamboccioni o le tasse che vanno pagate.
Il problema è che gli italiani non si rendono conto di una cosa: Padoa Schioppa sta facendo quello che sta facendo ora Tremonti, ovvero risanare i disastrati italici conti.
L'unica differenza è che Schioppa per risanarli alzava le tasse, mentre Tremonti le taglia ai suoi amichetti ed è poi costretto a tappare i buchi con tagli alla Spesa Pubblica su Sanità, Ricerca, Istruzione, stipendi.
Di sostenitori di Tremonti ce ne sono due tipi: ricchi bastardi e pezzenti.
I primi ci guadagnano effettivamente, perchè risparmiano sulle tasse e se vogliono un'Istruzione o una Sanità decenti basta che ricorrano al privato.
Il pezzente si ostina a essere felice di pagare due euro di tasse in meno, ma è così stupido da non saper fare 2+2 e capire che guadagna meno, che il costo della vita è più alto, che suo figlio è un fallito ignorante che guarda il Grande Fratello e che se fa un incidente fra tre anni verrà lasciato morire in un pronto soccorso pieno di topi e medici scadenti.
Tanto il pezzente è così stupido da credere che se fa una fine così barbina è colpa di Prodi.
Nessuno capisce che se non siamo sprofondati ai livelli di Grecia, Irlanda e Portogallo, è merito delle tasse in più che abbiamo pagato grazie a Padoa Schioppa e non grazie al gioco delle tre carte di Tremonti?
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domenica 19 dicembre 2010

Megamind

Prima di tutto vorrei dire che questo sarà l'ultimo film di animazione in 3D della mia vita.
Non perchè sia brutto (anzi!) ma per il semplice motivo che credo che chiedere 10 euro per un biglietto al cinema sia un furto colossale. Se aggiungiamo che prima del film ti sorbisci un quarto d'ora di pubblicità per la quale dovresti essere pagato per essere costretto a vederla e non il contrario, allora siamo davvero messi male.
Fortunatamente Megamind mi ha fatto dimenticare l'inenarrabile furto durante la proiezione.
Cercherò di non spoilerare anche se, purtroppo, molti trailer hanno già rovinato qualche colpo di scena saliente del film.
Megamind è un intelligentissimo alieno che ha deciso di perseguire la via del male ed è contrastato dal potente, prode, buono, ma antipatico Metroman, doppiato guarda caso da Brad Pitt nella versione in inglese.
Il film ricorda vagamente Mostri contro Alieni per quanto riguarda l'argomento fantascentifico e lo stile parodistico (l'antagonista dell'altro film ricorda molto Megamind), una differenza di stile consiste nel fatto che Mostri contro Alieni è pieno di nonsense, mentre qui si fa un largo uso di giochi di parole per gli errori di pronuncia di Megamind, forse più apprezzabili nell'originale.
Di sicuro entrambi fanno molto ridere.
Il film è strapieno di citazioni a una lunga serie di archetipi supereroistici e della lotta fra il Bene e il Male. Il tutto ovviamente satireggiato con gusto.
Vediamo un buono completamente dedito alla difesa del debole e un cattivo che si diletta nel compiere azioni malvage. Tutti e due compiono le loro azioni buone o malvage acriticamente e automaticamente, seguendo un rigido copione delle parti che vede Megamind sempre intento a comportarsi in maniera abietta e Metroman sempre in modo buono e giusto.
Nessuno mette in discussione questo gioco delle parti fino all'evento topico (che ovviamente non dirò) del film. A quel punto si rompe questo equilibrio che sembrava destinato a durare all'infinito.
Uno dei due contendenti rimane senza l'antagonista, tanto odiato, ma anche necessario a dare senso alla propria esistenza. Si crea la situazione che non viene descritta in nessun classico fumettistico: cosa succede dopo che c'è stata la battaglia fra Bene e Male?
Può esistere il Bene senza il Male o viceversa?
Tutti i pilastri manichei di qualsiasi saga di supereroi vengono così messi in discussione, ribaltati, presi in giro, esasperati.
Megamind esce dalla macchietta da classico cattivo, riscopre una profondità di un personaggio che altrimenti non si potrebbe mettere in evidenza, dimostra che non si è destinati a recitare sempre la stessa parte imposta dal destino.
Ultima nota di merito da menzionare è la scelta della colonna sonora, che raccoglie una serie di pezzi parecchio tosti e ben fatti.
Ah dimenticavo: per fortuna stavolta il doppiaggio italiano non ha scelto di stuprare questo film affidando i personaggi ad attori piuttosto che a doppiatori professionisti!

Voto 8/10
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venerdì 17 dicembre 2010

Nevica a Roma.
E io ho freddo, in culo a tutte le esultazioni del romano medio triste e burino che riempie di senso e allegria una giornata fredda e col traffico romano sempre più opprimente.
L'Italia è una delle poche repubbliche delle banane dove fa un freddo fottuto.
C'è poco per cui stare allegri.

mercoledì 15 dicembre 2010

Preferirei un Teletubbies

Parliamo di nani.
Non di quello più famoso e peraltro ben cammuffato da due zatteroni che lo alzano almeno di 5 cm e che si sta gonglando perchè mangerà il panettone e farà il bunga bunga natalizio sfruttando ancora il titolo di Presidente del Consiglio.
Parliamo di un altro nano famoso, che personalmente ritengo ancora più insopportabile di Berlusconi e per il quale mi riesce ancora più difficile sapere che ci siano più di tre ritardati che lo stimano.
Brunetta.
Non sentivamo da un po' le sue stronzate e stavamo tutti tanto bene, speravamo che avesse anticipato le vacanze di natale e che ora, per dare il buon esempio agli impiegati fannulloni, fosse a gustare la vacanza nella località vacanziera che più si addice a lui: dentro un vulcano in attività.
E invece Renatino ci ricorda della sua esistenza e si diletta con zelo stakanovista in quello per cui è pagato: sparare immani stronzate.
Il nano ha tirato fuori questa perla a riguardo del voto della Fiducia di ieri

Ci sono voluti 16 anni, ma finalmente l'Italia ce l'ha fatta a liberarsi dei
fantasmi del passato. Con il voto di oggi ha finalmente termine la Prima
Repubblica nelle sue manifestazioni peggiori: la partitocrazia e le congiure di
palazzo
Il fatto che Brunetta sia una persona laureata in Scienze Politiche con tanto di carriera universitaria - per quanto trovi inutile la Laurea in Scienze Politiche - rende questa dichiarazione ancora più idiota.
È chiaro che Brunetta è così idiota da confondere un grande evento della vita di Berlusconi con un grande evento della vita politica di questo paese e quando la gente identifica il bene di un individuo con quello di tutto il paese significa che siamo messi davvero molto male.
In ogni caso, anche se per assurdo volessimo appoggiare Brunetta nel pensare che il bene di Berlusconi equivale al bene per il paese, il suo intervento sarebbe idiota perchè questa non è la prima volta che Berlusconi o il suo Governo di amichetti si salva il culo per un pelo.
La parte più disgustosa del discorso del nano è comunque quella che riguarda la .la fine della partitocrazia.
Non so a cosa stesse pensando ieri Brunetta, magari ricordava con gaudio i festini che ora è meglio evitare sotto natale e in vista del voto, ma ieri è successo proprio il contrario.
Partitocrazia è quello che succede quando i Partiti scavalcano la volontà popolare che li ha eletti per decidere autonomamente e controllare indebitamente punti nevralgici della vita del Paese.
Mentre tutta Roma era in subbuglio per manifestazioni e cortei, mentre la gente cridava di mandare a quel paese questo Governo, a Montecitorio si è deciso che il Governo doveva andare avanti, chi l'ha deciso? L'hanno deciso i parlamentari senza minimamente consultare i loro elettori.
Non è forse questa partitocrazia?
Un gruppo di parlamentari è andato contro il Governo e ha formato un movimento, il quale ieri è giunto alla fine perchè alcuni suoi rappresentanti si sono venduti.
E tutti sappiamo che li ha acquistati a tanto al chilo.
Anche se fosse vero che quello di Fini è stata una congiura di palazzo, iniziata col tradimento e il sotterfugio, non è finita forse nello stesso modo, ovvero con altri tradimenti e sotterfugi?
Una congiura di palazzo è finita grazie a un'altra congiura di palazzo.
Una crisi all'interno dei Partiti si è conclusa con un'altra crisi all'interno dei Partiti.
Non è cambiato niente: il Governo è ancora lì, il Partiti ci sono ancora, i venduti verranno smistati nei vari partiti dei vincitori e per evitare il linciaggio si staranno zitti per altri 5 anni (5 anni per stare zitti seduti su una paltrona, pensa che fatica!).
Ma andiamo avanti.
La partitocrazia è finita.
Il PdL non è un Partito?
Non è stato creato da una persona che controlla il mondo dell'editoria, del calcio, dell'edilizia e della televisione qui in Italia?
Ma queste sono tutte congiunture da comunista, Berlusconi non controlla più la sua società, avendola lasciata a suo figlio Piersilvio non ha più nessun interesse a riguardo, è solo un caso che le azioni Fininvest abbiano subito un'impennata dopo il voto della fiducia!
La Lega invece?
La Lega è un Partito a tutti gli effetti, è anche uno dei pochi partiti che non ha subito un minimo cambiamento da quando è nata, ha la stessa ideologia, lo stesso simbolo, la stessa politica ed è ancora comandata dal disabile che l'ha creata.
È anche il Partito che ha più influenze di tutti in questo Governo e vuole dividere l'Italia in modo da dare il meglio proprio a quelle regioni dove ha più appoggi. Non è uesta partitocrazia?
Ma a cosa pensa Brunetta quando parla?
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martedì 14 dicembre 2010

Tragedia.
A niente serve dire che è una vittoria di Pirro.
Al vincitore non gliene frega niente, starebbe attaccato alla poltrona anche se perdesse, figuriamoci quando vince di 3 punti.
Del resto chi vota Berlusconi vive in un mondo tutto suo che al confronto l'innesto di Inception gli fa una ricca pippa. Oggi si è manifestato, c'erano centinaia di manifestanti, si è giunti a scontri veri e propri, il traffico era bloccato più del solito e perfino negli spogliatoi della palestra dove vado, non certo una sede di Lotta Comunista, ho sentito gente imprecare per questa vittoria. Ma chi vota Berlusconi continua a credere che l'intero paesi lo appoggi come sostiene lui!
Berlusconi vince nonostante il voto di Casini e la presenza in Parlamento delle deputate in gravidanza. Vince per poco grazie ai venduti provenienti da Futuro e Libertà, appena usciti dal PD e grazie al provvidenziale e inaspettatissimo salto della quaglia di alcune merde dipietriste.
Più, ovviamente gli astenuti che avrebbero bisogno di avere un paio di palle come regalo di natale.
La cosa più tragica è che Casini ha votato contro la fiducia e potrà dire di aver fatto qualcosa contro la Maggioranza. Ma qualcosa mi dice che ha votato contro proprio per questo e sperava di perdere: se fosse caduto il Governo avrebbe poi dovuto poi partecipare nella creazione di uno nuovo e se ne sarebbe preso tutte le responsabilità.
Di sicuro non verrà spazzato via come succederà a Fini e, a differenza di lui, Casini ha tutto il tempo per rifare il salto della quaglia.
Intanto un grazie di cuore ai venduti.
A loro auguro di morire a natale sulla tazza del cesso in preda a una dissenteria fulminante.

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lunedì 13 dicembre 2010

Veni vidi inciuci

Oggi è il lieto anniversario dall'aggressione a colpi di Duomo del nostro invincibile duce.
Domani giornata piena per il Governo che si sottoporrà all'esame della fiducia.
L'ho sempre detto che il periodo prima di natale è sempre stressante.
Non solo tanti impegni da sbrigare prima delle vacanze, ma anche tanti regali da fare.
Anche Berlusconi non è esente allo shopping, ma ha deciso almeno di farsi dei regali di natale utili: qualche voto di parlamentare venduto.
Qualcuno di Futuro e Libertà; qualche dissidente del PD che deve sempre mettersi in mostra e rendere nota la sua esistenza con un gesto immondo, ma sempre visibile; grande sosrpresa nello scartare un pacco quando esce fuori un dipietrista.
Casini ovviamente fa l'indeciso e la sua scelta finale segnerà le sorti della giornata e sarà accolto meglio di Babbo Natale da chiunque avrà acquistato il suo culo.
Cosa farà questo Governo?
Riuscirà a mangiare il panettone o dovrà accontentarsi di un bunga bunga di addio?
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venerdì 10 dicembre 2010

Rapunzel

Sotto le feste di natale non c'è molto da vedere escludendo forse l'ultimo di Woody Allen e Megamind, quindi per questioni di tempo ho visto questo.
Ormai è deciso.
Per capire quanto è valido il più recente e atteso film al cinema bisogna vedere quanta è la differenza fra il trailer e il film che vedete poi in sala.
In questo caso il confronto regge.
Se non fosse per il repentino e disastroso cambio dei doppiatori che approfondirò fra poco.
La trama si ispira in parte (come sempre quando si tratta di un film Disney!) alla favola di Raperonzolo.
Fra i primi danni che vediamo nella versione italiana del film è la pronuncia stessa del titolo: non si è optati per una semplice traduzione del termine in Raperonzolo, ma si è lasciato intatto il nome inglese, pronunciato però alla burina, ovvero si legge come si scrive.
Rapunzel è una ragazza che è stata rapita in tenerissima età da una strega malvagia che si finge sua madre per tenerla reclusa e sfruttare le doti magiche dei capelli della finta figlia, in modo da avere l'eterna giovinezza. Ingenua e buona, Rapunzel si comporta come una figlia obbediente credendo che la strega sia effettivamente la madre e lascia che la si tenga prigioniera a vita anche se vorrebbe tanto conoscere il mondo fuori dalla torre.
Tutto questo va avanti fino a quando un ladro, chiamato Flynn Rider, non si trova per caso nella torre con un bottino che scotta e Rapunzel lo convince ad accompagnarla a conoscere il mondo esterno.
Il film è divertente anche se perde mordente nel secondo tempo, senza contare quel genere di buchi logici volti ad allungare il brodo.
Per quanto non lo appoggi è interessante vedere come la fiaba venga completamente rovesciata rispetto all'originale: il protagonista maschile non è un principe azzurro, ma un ladro e in più il personaggio più attivo è la donna a differenza della linea canonica che vede l'uomo eroico e la donna passiva.
Flynn Rider, per quanto sfizioso sulla carta come personaggio, è completamente castrato da un doppiatore per niente all'altezza.
Nella versione americana è doppiato dall'eccellente Zachary Levi alias Chuck Bartowsky dell'omonima serie e inizialmente sarebbe stato gestito dall'altrettanto tosto Nanni Baldini; alla fine è stato sostituito dall'attore de L'ispettore Coliandro, che non mi voglio neanche ricordare come si chiama. Come guardare i trailer di un film pensando che un attore sia interpretato da Robert De Niro e scoprire poi che è stato sostituito da Ezio Greggio.
Essendo stato rovinato il protagonista maschile, il personaggio più riuscito è quello della strega.
Narcisista da manuale, parassitaria, manipolatrice e subdola, si tratta di una donna che ha volutamente segregato e tarpato le ali della figlia per nutrire la propria giovinezza e dunque, il proprio ego.
Bellissima la descrizione del loro rapporto che rappresenta l'immagine di una madre che vede solo se stessa come meritevole di attenzione e amore e sfrutta in maniera scellerata la figlia, coinvolgendola in una competizione annichilente e provocandole volutamente sensi di colpa e conflitti. Forse i creatori hanno voluto inserire una nota impegnata contro il maltrattamento dei bambini, lotta forse un po' perbenista per me, ma in questo caso con un'allegoria molto raffinata.
Terminiamo con le ultime osservazioni sull'infelice doppiaggio: le canzoni non sono esaltanti a parte qualche eccezione e potrete spiacevolmente notare che la voce del doppiatore che canta è di parecchio diversa da quella del doppiatore nel parlato. E molto migliore, ma non ci voleva molto!
È triste notare che anche il doppiaggio italiano, solitamente uno dei rari punti di forza di questo paese, stia perdendo colpi nei film di animazione.
Non fate doppiare gli attori, specie se non valgono tanto nemmeno come attori!

Voto 7 (6-- nella versione italiana)

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giovedì 9 dicembre 2010

Salto della quaglia

Ho sempre pensato che il corrotto fa di gran lunga più schifo del corruttore.
In fondo ,giocando a svariati videogiochi che parlano di mafia e crimine, mi sentirei pure in colpa ad accusare chi corrompe, ovvero fa quello che faccio io nel gioco.
Ma per il corrotto non ho pietà.
Il corruttore investe, il corrotto si vende. Fanno tutti e due schifo, ma una picconata in più la darei al secondo.
Il salto della quaglia è da sempre uno sport italiano, ma continua a scandalizzare e sotto i voti più critici è sempre una bella mazzata.
Finchè lo fa uno dell'UDC è normale; quando lo fa uno di Fli pure pure, in fondo Fini e altri non è una cosa tanto stranase se alla fine se la fanno sotto e ritornano nell'ovile.
Ma quando il salto della quaglia lo fa uno di IdV direi che è davvero molto molto grave.
Non me ne frega niente di quanto siano stati pagati, non mi importa se sono stati minacciati.
Sicuramente Berlusconi ha fatto una di queste due cose per farli passare dalla sua, forse le ha fatte entrambe.
Ma non c'è scusa.
Non è accettabile che Di Pietro accetti nel suo Partito gente che poi passa dalla parte del nemico giurato. Non è la prima volta che succede e non ce la faccio più.
Non si può essere così cretini da fare entrare nel proprio Partito gente così spregevole.
Di Pietro può essere pure uno ok, ma si circonda di vermi e non si può votare un Partito perchè ti piace solo il suo capo, bisogna che ci siano dei quadri dirigenti affidabili, cosa che non è in questo caso. Sarebbe comprensibile se il suo fosse uno dei grandi partiti minestrone come il PD o il PdL, ma non è così, IdV è un partito con la vecchia impostazione ed essendo anche più piccolo dovrebbe essere tutelato rispetto all'ingresso a cani e porci, specie se si fa promotore di un così spinto legalismo e legalismo.
Prima avevo qualche dubbio se votarlo no.
Ora non ne ho più: ha perso il mio voto
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mercoledì 8 dicembre 2010

Wiki Dicks

Mettiamo subito in chiaro che trovo quest'uomo alquanto inquietante a giudicare dal fsico e che purtroppo, siccome la maggiorparte delle persone si fa influenzare dall'aspetto fisico, è molto probabile che la maggiorparte delle persone sarebbe disposta anche a credere che mangiava bambini a colazione e cuccioli di labrador a pranzo.
La cosa buona di quest'uomo è che ha messo in evidenza alcune verità.
Verità che francamente tutti sanno, come il modo in cui Berlusconi è giudicato male all'estero, il
modo in cui Berlusconi giudica male gli altri, il modo in cui i paesi industrializzati si infiltrano in maniera indebita nelle economie degli altri paesi.
Ma fa sempre bene vederle menzionate non solo sui siti più scomodi di internet, ma anche in prima pagina sui mezzi di informazione convenzionali, che solitamente preferiscono metterci l'ultimo imbecille caso di cronaca nera.
Peccato che la notizia prenderà presto di interesse.
La cosa più tragica è che quando emergono elementi simili i mass media commentano le cose più stupide a riguardo.
Un tizio documenti confidenziali americani?
La cosa veramente grave su cui valga la pena discutere è quanto siano inefficienti i servizi di sicurezza americani, piuttosto che fare un pensierino su quanto il nostro paese sia considerato male da chi veramente conta!
Il tizio in questione viene arrestato per un presunto stupro?
Tutti a chiedersi se questo arresto sia collegato a a motivazioni politiche.
La stupidità di questa questione è semplice: è OVVIO che ci siano motivazioni politiche.
Solo poche persone si sono fermate a considerare un fatto su cui avrebbe più senso discutere.
Quanto è imbecille una legge come quella che ha mandato Assange in carcere?
I fatti credo di aver capito siano andati così: Assange conosce una tizia, la scopa, ne conosce un'altra e la scopa, queste due poi si coalizzano e lo accusano di stupro.
Perchè?
Perchè ha usato il profilattico metà delle volte. Più una volta in cui il profilattico s'è rotto.
Questo è stupro?
Nel dubbio cerchiamo di capire cosa è stupro per me e cosa è stupro per voi con permesso.
Partiamo dalle situazioni più facili.
Una ragazza viene violentata dal solito rumeno alla fermata dell'autobus. Direi che è stupro e che - mi spiace di quello che pensano i leghisti - credo lo si debba considerare tale sia che l'uomo sia rumeno sia che sia italiano.
Rimorchi una tizia in discoteca, vi appartate, lei dice che non vuole fare sesso, ma tu te la fai lo stesso. Stupro anche questo.
Rimorchi una tizia in discoteca e fate sesso con lei che è consenziente ma tu non usi il profilattico. Per la legge Svedese sei uno stupratore. Io inizio ad avere dei dubbi.
Rimorchi una tizia e fate sesso con lei che è consenziente, la prima volta usi il profilattico, la seconda no perchè si rompe e (comprensibilmente) tu non vuoi perdere tempo sul più bello e vai fino in fondo. Questo è quello che è successo Assange.
Questo lo chiamate stupro?
A quanto pare in Svezia ci sta qualche isterica che ha preso un po' troppo alla lettera lo spot contro l'AIDS di Mtv e ha deciso che chi non usa il profilattico non solo è un assassino a sangue freddo, ma, peggio ancora, è uno stupratore maschilista.
Possibile che non esista una sana via di mezzo fra rispetto delle pari opportunità ed esagerazioni del genere?
Io sono un grande estimatore della Svezia e di tutti i paesi scandinavi in generale, ma ci sta un punto a loro sfavore, ovvero questo femminismo esagerato e iniquo che ha portato a un rovescio della medaglia imbarazzante. Mi chiedo come andrà a finire se consideriamo che la presenza musulmana in Svezia sta salendo di parecchio e ho trovato delle chicche imbarazzanti come questa, dove è difficile capire chi è più ridicolo.
Se da una parte ci sta l'islamismo più integralista e dall'altro un femminismo violento fanatico fino al ridicolo cosa ne uscirà fuori?
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lunedì 6 dicembre 2010

Coerenza centrista

Casini è sempre più patetico.
Dev'essere l'effetto del Natale. O forse il fatto che Fini ultimamente abbia deciso di compotarsi come lui: prima attacca il Governo poi lo aiuta votando i suoi aborti di riforme.
Poichè è quello che ultimamente ha sempre fatto Casini, quest'ultimo ha deciso di distinguersi e di attaccare più duramente la Maggioranza.
A parole, solo a parole ovviamente.
La verità è che sia Fini che Casini non sanno con chi mettersi.
Il PdL sta facendo le purghe e liberandosi di tutti i venduti meno venduti; perfino il PD, dopo mesi e mesi di crisi esistenziale, potrebbe addirittura accogliere il supporto di Vendola, purchè non ci siano inciuci improponibili o si ascolti quei ritardati mentali di Veltroni o Cacciari, che si atteggia a omino sentenzioso e in passato ha proposto cose indecenti come un'alleanza con la Lega.
Casini, come Fini, è per ora sfuggente.
Non si sa che fine farà.
Non si sa chi dei due sarà più in difficoltà
Da una parte Casini ha un certo savoir faire nel sopravvivere e salire sul carro del vincitore al momento giusto, ma ora i poli del PD e del PdL stanno (finalmente!) assumendo una fisionomia quasi definitiva e rifiuteranno i centristi se tutto va bene; Fini è con uno sparuto gruppo di sostenitori, ma può sempre giocarsi la carte della proposta indecente con Di Pietro, che potrebbe essere scaricato dal PD e tentato da una nuova love story. Fini e Di Pietro potrebbero fare un nuovo Partito alternativo, una storia nata un po' come quelle scene di film sentimentali in cui un uomo e una donna, apparentemente inconciliabili e appena scaricati dai rispettivi partner, si trovano allo stesso bancone di un bar di passaggio con la testa piena di pensieri confusi e una bottiglia di superalcolico davanti.
Inutile dire che la stessa scena potrebbe addirittura verificarsi fra Casini e Fini.
Oppure, cosa ancora più probabile, i grandi poli PD e PdL potrebbero fallire nel definire la loro identità e restare permeabili agli altri partiti.
Inutile dire che questo scenario è molto più fattibile per il PD.
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sabato 4 dicembre 2010

Harry Potter e i doni della morte. Parte I

Credo che aver marinato l'episodio de Il principe mezzosangue questo sia stato un grosso, enorme errore.
L'avevo saltato perchè ero onestamente deluso dall'episodio precedente e questo mi ha portato, insieme a un periodo piuttosto pieno, a saltarlo.
Invece durante Il principe mezzosangue succedono una marea di cose essenziali per la saga e probabilmente era anche carino.
Fortunatamente questa prima parte de I doni della Morte riesce a far capire bene allo spettatore cosa è successo prima.
Harry Potter si ritrova a essere braccato dal suo arcinemico Voldemort e a cercare nello stesso tempo di distruggere degli artefatti che indeboliranno il suo persecutore.
Insieme a lui ci sono i suoi fedeli compagni e amici, la sempre più gnocca Hermione e il sempre goffo rosso, ma pieno di sorprese, Ron.
È interessante notare come sia completamente cambiata l'impostazione della trama e le caratteristiche dei personaggi: non c'è più il college di Hogwards, non ci sono più le casate e Harry Potter non pronuncia più alla leggere il nome del suo persecutore, ma si riferisce a lui con un reverenziale e pieno di terrore Tu-sai-chi.
Harry è ormai entrato nell'età adulta degli stregoni.
Anche se è ancora vergine.
Il film inizia in maniera frenetica, cruda e travolgente. Non ero solo io che mi ero perso tutto quello che era successo nell'episodio precedente, il ritmo è volutamente senza sosta per trasmettere la sensazione di pericolo che incombe sul povero Harry & Co..
Dopo un'incursione frettolosa nel cuore delle fila nemiche il gruppo si ritrova a vagare per il mondo, in cerca di modi per distruggere l'artefatto apparentemente indistruttibile e sempre col fiato sul collo.
In questa fase il film perde drasticamente il ritmo e procede lento e a tentoni, è il vero tallone d'Achille del film. Per fortuna la fase fiacca subisce un'impennata nel finale. Belle le musiche, bella l'animazione dell'avventura dei 3 stregoni e dei doni fatti loro della morte.
Non so se è meglio del Principe mezzosangue, ma è infinitamente superiore a L'ordine della Fenice

Voto 7/10
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mercoledì 1 dicembre 2010

Baciami ancora (il culo)

Chiedo scusa per aver offeso la memoria di Monicelli nel parlare di Gabriele Muccino a così poco tempo dalla sua morte.
Parlare di Monicelli e di Muccino nella stessa settimana è come addentare un finissimo cioccolato modicano e subito dopo assaggiare una secchiata di merda secca.
Muccino poco tempo fa aveva elogiato il Presidente della Camera Fini per il suo lavoro contro il Governo nonostante le idee politiche che non condivideva.
Non so per quale arcana regola politica sia successo quello che è successo, fatto sta che Fini ha da poco dimostrato di quanto poco Muccino si intenda di politica (oltre che di cinema).
Fini ha difeso la Riforma Gelmini, l'ennesimo stupro di questo Governo nei confronti delle cose che dovrebbero contare qualcosa.
Non ho idea di chi glielo abbia fatto fare, prima cerca di staccarsi dal Governo, poi fa questa scena in pieno stile da figliol prodigo.
Se non altro è un ottima occasione per sfottere Muccino.
E tutti gli elettori confusi che, confusi da questi tempi di merda, affidano la loro fiducia a gente ancora peggiore dei politici che hanno da poco abbandonato.
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Chi ha ucciso Monicelli?


Certo, Monicelli era un famoso pessimista, probabilmente era depresso e i recenti problemi di salute hanno aggravato la situazione.
Ma perchè non dovrei puntare il dito su di qualcuno? In fondo siamo in Italia, il luogo dove si accende una polemica per le inezie più idiote, perchè non scoppiano le polemiche dopo la morte di un grande artista come lui?
Il suicidio già di per sé è un gesto disperato.
Ma buttarsi dalla finestra significa aver raggiunto il culmine della sofferenza!
Monicelli soffriva e chi lo circondava non ha fatto niente per alleviare tale sofferenza.
A cominciare dal personale sanitario.
Ho sentito alla radio che si era instaurato un grande rapporto fra i sanitari e il regista?
Dov'era questo rapporto quando lui si è buttato dalla finestra?
Un ospedale non dovrebbe avere un occhio di riguardo per pazienti terminali e monitorare il loro benessere anche psicologico?
Pare di no.
Ma i colpevoli non sono pochi, ci sta un'infinità di complici della sua morte.
Noi italiani.
In questo video Monicelli esprime con crudo realismo la natura degli italiani.
Fascistelli, reazionari, insignificanti, destinati a essere dominati da tutti.
Questo sono gli Italiani.
Delle merde.
Facili da ingannare, facili da addomesticare.
Non è vero che, come diceva Mussolini, è inutile comandare gli Italiani.
Agli italiani piace essere schiavizzati, piace loro essere meschini, senza orgoglio, senza dignità, senza decenza. Un popolo da spazzare via, senza speranza.
Italiani che disprezzano la cultura, l'intelligenza, il coraggio, italiani che preferiscono guardare i cinepanettoni che almeno Monicelli non avrà il dispiacere di conoscere.
Gli stessi Italiani che si accorgono della sua esistenza solo ora che scoprono che questo regista una volta ha fatto la gloria del cinema e della cultura italiana e che ora è morto come un povero vecchietto fra tanti.
Molti Italiani si uniranno al cordoglio per ipocrisia e conformismo, senza neanche conoscere molti dei suoi grandi film, senza comunque esaltarlo quanto hanno fatto con Mike Buongiorno, Micheal Jackson o i coniugi Vianello.
Sì, è anche colpa dell'Italia di oggi se Monicelli s'è ammazzato, disperato per ritrovarsi vecchio e senza forze di fronte a un mondo di merda e senza speranza.

NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.
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