LO SCEMO DEL VILLAGGIO
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Padre, ho peccato: seguo questo blog!

domenica 4 ottobre 2009

Videocracy

Consapevole che mi avrebbe fatto venire l'acido, ho deciso di vedere questo film.
A livello di montaggio è stato fatto un lavoro eccezionale e devo ancora capire alcune scene come sono riusciti a farle, dato che coinvolgono direttamente personaggi del mondo dello spettacolo. in scene anche intime. Il film presenta il mondo mediatico italiano, tutto apparenza, tette, volgarità ed esibizionismo, fra impresari corrotti, veline e presidenti (sapete di chi parlo!) con le mani in pasta.
Lele Mora fa PAURA. Tutto nella sua persona ostenta bontà, castità e purezza, veste completamente di bianco, vive in una casa bianca, ha una voce melliflua e una faccia da cicciobello, da ritardato buono. Ma è inquitante, perchè si vede che è una persona falsa e schifosamente corrotta, ostenta fieramente il suo berlusconismo e il suo fascismo, sembra il gemello furbo di Pacciani o un prete che sevizia e violenta bambini in parrocchia dopo averli drogati.
Fabrizio Corona è una vera e propria merda d'uomo, una persona di nessuna cultura e abilità, che probabilmente non potrebbe neanche fare un lavoro inutile come il calciatore perchè non sa giocare a calcio decentemente. Ricatta persone famose, ricche e mediocri , dimenticando che con quei soldi lui stesso diventerà una persona ricca e mediocre. Scatta lo scandalo, diventa famoso e decide di crogiolarsi nella sua stessa amoralità, atteggiandosi da gangsta, quando in realtà non è altro che una checca mal mascherata che si improfuma come una puttana e va in discoteca ogni giorno. Si azzarda addirittura a paragonarsi a Scarface e se Al Pacino e Brian de Palma non l'hanno ancora querelato per danno all'immagine del personaggio, è perchè Corona al di fuori del Paese è una pulce che nessuno conosce.
Questi due personaggi fanno così schifo che Berlusconi, menzionato ampiamente nel film, sembra migliore nel confronto!

Il film riesce a trasmettere le emozioni che vuole: disprezzo nei confronti di questo mondo e un certo senso di inquitudine. Non avrebbe guastato aggiungere dell'ironia a queste scene, dato che il regista si limita quasi esclusivamente a presentarle così come sono.
Però tratta il problema in maniera superficiale.
Fondamentalmente questo balletto di volgarità va avanti perchè i personaggi al suo interno voglioni esibirsi e riceverne fama e potere e i telespettatori guardano per le abbondanti carrellate di gnocca che vengono propinate.
Ma il problema è stato trattato in maniera superficiale.
Non siamo più negli anni '90, c'è internet, se un tizio vuole vedere un po' di carne fresca basta che si coleghi e vada sui siti adatti, senza bisogno accendere la televisione.
E poi, in questa maniera sembra che la colpa sia solo degli uomini, che appena vedono una tetta non ragionano più.
Non è solo questo.
Anche le donne guardano la TV spazzatura, loro non guardano le curve per ovvie ragioni.
Ci sono delle persone che vogliono entrare in TV per avere benefici, fama, soldi , per esibirsi. Ma dev'esserci qualche idiota che li guardi!
E siccome Corona non è una donna, non regge la teoria di prima.
Corona è seguito perchè entrano in gioco numerosi processi di identificazione, c'è gente fondamentalmente mediocre e amorale a cui piace, che si riconosce in un merdoso simile.
Questo film si concentra solo da una parte, solo sul mondo televisivo e di chi vuole entrare a farvi parte. Dimenticando che per mantenere questa situazione, ci vogliono milioni di idioti che seguano questo schifo. E il film non ti spiega questo, troppo comodo.
Ultimo punto.
Non potevano pagare un doppiatore professionista per presentare le immagini, invece di farle commentare dal regista che, detto fra noi ha una vera voce di merda?

7/10 (sarebbe 6, ma è un voto politico e non posso dare ragione a un giornale di ritardati mentali letto da ritardati mentali).
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venerdì 2 ottobre 2009

Comunque a me sembra un travestito!

Non ce la faccio a vedere i dibattiti politici, mi viene la bile alla gola se penso a quanto fanno schifo i partecipanti e alle argomentazioni che usano. E poi, detto fra noi, effettivamente Santoro è di parte, è l'Emilio Fede della Sinistra e come moderatore di una discussione è troppo chiaramente schierato dalla parte di uno dei contendenti. Il che non toglie il fatto che abbia diritto a esserci, specie per contrastare la sterminata armata di cortigiani, zoccole politiche e leccaculo del premier giullare.
Fatto sta che hanno fatto questa benedetta puntata con la D'Addario. E la gnocca, si sa, tira e fa un sacco di ascolti.
La cosa che veramente mi fa incazzare di più è che ci sono persone di destra che ancora ripescano il caso di Sircana, che più di 2 anni fa è stato fotografato mentre parlava con un transessuale. E non l'ha nemmeno caricato. Fino a prova contraria, per quanto possano fare schifo a qualcuno i travestiti, non puoi paragonare una persona che ci ha solo parlato con una persona che è andata e continuerà probabilmente ad andare regolarmente con prostitute.
Non ho sentito il dibattito, ma tutta questa faccenda si riduce in un paio di punti.
Basta queste interviste alla D'Addario come se fosse la piccola fiammiferaia che si dà al turismo sessuale per pagare le spese mediche della mamma! La D'Addario è un troia d'alto bordo, una donna abituata a frequentare vecchi maiali corrotti e squallidi. Se si sente degradata o sente che sono stati calpestati i suoi sentimenti chissenefrega, mica stiamo girando Pretty Woman col finale alternativo! L'unica cosa grave è che Berlusconi non l'ha pagata per i servizi resi. Fine, questa è l'unica cosa che conta, il fatto che abbiamo di fronte un premier che pretende di governare un paese anche quando si dimentica perfino di pagare la sua escort! Questo è l'unica cosa che dovrebbe farci capire se il nostro premier sia o no adatto a Governare.
Può essere attaccato per il fatto che lui può andare a troie, mentre gli italiani che lo fanno rischiano una mula e anche la prigione.
Può essere attaccato perchè blatera in continuazione cagate sulla familia e non esiste in socioligia un concetto di famiglia allargata che preveda anche la zoccola del capo di famiglia.
Può essere attaccata la Chiesa, che lo sostiene e lo continuerà a sostenere nonostante questi scabrosi trascorsi.
Ma se è un porco, se è un marito infedele, se è una persona moralmente deprecabile, non ci deve interessare, sono tutte cose che non indicano un'incapacità nel gestire un paese.
Tuttavia se dimostra di venir meno alla parola perfino di fronte a una puttana bhe, a quel punto mi preoccupo.

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martedì 29 settembre 2009

Piano casa del Governo

Le strategie del Governo per l'imprinting della popolazione sono degne dell'asilo. Ma, siccome rispecchiano evidentemente l'età mentale dell'italiano medio, funzionano.
Il trucco più recente consiste nel far coincidere il compleanno del premier con una regalia di appartamenti antisismici. Così gli italiani penseranno che lo Stato italiano e Berlusconi coincidono: quando sta bene il Puzzone, sta bene anche l'Italia. Anche per questo sono fiero di essere anti-patriottico.
Ma torniamo all'età mentale degli italiani.
Il problema è che qui non sappiamo fare manco le moltiplicazioni!
Gli appartamenti anti-sismici sono 400. Tanti certo, ma quanto influiscono sul problema sfollati?
Anche ipotizzando che tutte le famiglie di quegli appartamenti siano composte da 4 persone basta fare una semplice operazione

4 x 400 (andiamo, mettete via calcolatrice!)
Il risultato, fino a prova contraria, è 1600.
Che ci fai?
Gli sfollati sono 70.000, non ti puoi vantare per aver messo un tetto in testa a una minima parte di questi 70.000!
Fra l'altro, dovremmo vedere se queste tanto decantate case anti-sismiche, che fra l'altro deturperanno irrimediabilmente le campagne abruzzesi, saranno effettivamente anti-sismiche o se si dimostreranno come l'ennesima sola berlusconiana...

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domenica 27 settembre 2009

Basta che funzioni

Non potevo non vederlo: il titolo mi intrigava, è di Woody Allen e me l'hanno consigliato.
Oltretutto, questo film ha la fortuna di adattarsi e rispecchiare alla perfezione la mia fase misantropa, cinica e disadattata da poco riemersa.
Il protagonista, Boris, è un narcisista compulsivo e con ricorrenti pensieri di morte che racconta al pubblico (che vede solo lui) la sua vita.
È un genio che avrebbe potuto vincere il Nobel (o almeno così dice lui) ma ha deciso di vivere un vita spartana e solitaria, lasciando una moglie bella e ricca e una prestigiosa cattedra d'insegnamento. Tutto questo fino a quando non si presenta Melodie, una svampita, ma bella ragazza di provincia che Boris, nonostante sia agli antipodi rispetto a lui per età, idee sulla vita e intelligenza, accetta di ospitare in casa.
E Melodie, rimasta affascinata dalla sua personalità, inizia a imitarlo (o meglio scimmiottarlo in maniera inconsapevolmente comica) nelle sue recriminazioni contro la società, la vita, la religione, la scienza.
L'unico problema di questo film è che le battutte sono così tante e così divertenti, non te ne resta in mente quasi nessuna.
Woody ci regala l'ennesimo capolavoro col quale riesce a trattare argomenti anche penosi con un grandioso senso di humour, una vaga vena cinisimo e tanta eleganza nella sua sceneggiatura.
Il cinico e disadattato vecchio, a occhio destinato a una fine meschina e tragica, riesce a continuare a vivere la sua vita, a regalarci un lieto fine nonostante il fatto che le sue scelte ci appaiano illogiche e immorali.
L'importante è che funzioni!
La struttura del film riguarda vagamente Anithing Else, che forse considero di poco superiore, ma l'originalità e la grande comicità del film resta.

Grazie al cielo, i traduttori italiani non hanno cambiato il titolo rispetto alla versione originale!

Voto
8/10
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martedì 22 settembre 2009

Mezze leghe

Ancora non capisco perchè tanti idioti continuino a votare la lega.
La Lega si autoproclama un paese regnato da una razza superiore. E invece i padani sono dei buzzurri, discendono da puzzoni celti sonoramente inculati dalle legioni romane e fino a poco più di un secolo fa erano un'accozzaglia di contadinotti che morivano di pellagra e non sapevano leggere e scrivere.
Sostengono di avere fatto il Risorgimento, ma il Risorgimento non è altro che una serie di guerre in cui l'Italia non ha saputo fare altro che prendere mazzate dagli austriaci e alla fine del Risorgimento è salita al potere la dinastia dei Savoia, ovvero una delle famiglie più incapaci di tutti i tempi. Dal nord proviene Manzoni che, con suoi Promessi Sposi, se lo paragoni a suoi grandi contemporanei come Tolstoj, Dumas, Hugo, Goethe e Stevenson, sembra Federico Moccia; dal nord proviene la marcia su Roma, dal nord proviene la FIAT (stesso discorso di Manzoni).
Già due neuroni e un libro di storia delle elementari basterebbero a capire che è meglio non votare la Lega.
Ma non basta.
Gli idioti che la votano, lo fanno perchè Roma è ladrona, perchè a Roma ci sono i raccomandati, mentre al nord sono lavoratori onesti che fanno la gavetta. Poi è arrivato Renzo Bossi, pluribocciato alla maturità che ora farà il portaborse strapagato, solo grazie al suo cognome.
Poi è crollato l'altro mito, e il lavoratore di razza pura padana, non solo non potrà identificarsi in un grande lavoratore, ma non potrà nemmeno identificarsi in un uomo onesto, a meno che otto chili di cocaina non possano venire considerati come una farina di lusso.
Ma purtroppo questa notizia è passata in sordina, anche per i due coglioni che probabilmente stanno ancoa facendo per la buffonata di funerale di ieri.
Questa notizia non se la filerà nessuno o almeno, i leghisti non la conosceranno, perchè le loro tradizioni galliche non prevedono l'uso di internet. Ma anche se lo potessero usare, non saprebbero accendere il pc...
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lunedì 21 settembre 2009

Caparezza Eroe

Sarà un po' politicizzata questa canzone, ma è bella e adatta a rendere omaggio ai lavoratori che si spaccano le ossa per campare. Loro lavorano ogni giorno e fanno qualcosa di utile per il paese, in alcuni casi hanno addirittura più probabilità di morire sul lavoro di quanta ne abbiano i nostri splendidi militari all'estero, che sono strapagati per non fare quasi niente dalla mattina alla sera.
Ma intanto, se un padre di famiglia muore in cantiere nessuno se lo fila, mentre se un militare che sapeva che correva dei rischi e veniva anche lautamente pagato per questo, ha tutta la gloria di questo mondo.
Alla faccia dei migliaia di sfigati che stanno facendo i piagnoni davanti alle bare dei militari morti. Se oggi si beccano la pioggia godo.

domenica 20 settembre 2009

Favorevoli alle donne col velo?

Sono combattuto, non riesco a risolvere questo dilemma. (E il fatto di essere stato fuori casa a sgobbare a partire dalle sette di questa mattina certo non è di aiuto!)
Da una parte ritengo che le religioni siano un hobby per idioti, se seguite da individui sopra i 10 al di sotto dei 75 anni (è ok prima dei 10 perchè in alcuni casi non è tanto preoccupante se ancora credi di avere un amico invisibile, dopo i 75 va bene perchè hai la scusa del decadimento neurologico).
Dall'altra, non posso che essere contento se vengo a sapere che una zoccola come la Santanchè è stata picchiata durante il suo quotidiano tentativo di mettersi in mostra, che oggi consisteva nel rompere i coglioni ai musulmani sotto il Ramadam per la questione del burqa.
Certo, il burqa è una tradizione idiota che in un paese civile non è davvero il caso di mantenere.
D'altra parte, solo sentendo il nome della Santanchè mi incazzo. E, confesso, mi si indurisce anche un po'.
Come possono le donne musulmane farsi difendere da una simile zoccola?
E in quale modo poi!
Vorresti difendere i diritti delle donne musulmane impedendo loro di partecipare al Ramadam?
Andando per giunta a rompere i coglioni ai loro mariti durante la festa più sacra della loro religione?
Si dica fortunata la signorina se si è presa solo un cazzotto, perchè se l'è veramente andata a cercare e se non è stata impalata, è stato grazie ai poliziotti antisommossa che l'hanno salvata. Poliziotti che paghiamo noi. Certo, la nostra Danielona è libera di manifestare come qualunque cittadina, ma qualcosa mi dice che se andava a manifestare una qualunque cittadina e faceva la cogliona come lei, col cavolo che i poliziotti antisommossa si sforzavano per tirarla fuori sana e salva dal tafferuglio.
La legge italiana dovrebbe per lei vietare il velo, proprio come vogliono fare in Francia (ah certo la Francia, bel modello di democrazia!).
Sarebbe coerente con l'articolo 3 della Costituzione Italiana. Peccato che la Santanchè rappresenti quella parte del paese che non accetta la Costituzione Italiana e che farà di tutto per liberarsene il prima possibile, specie per quanto riguarda l'Articolo 3, che è stato già sommamente smerdato dal Lodo Alfano.
Grande, una vera aquila la ragazza!
Meno male che a compensare la sua incapacità politica c'è la sua vita integerrima e brillante!
Una donna che non ha mai lavorato, che come unica qualità sbandiera i suoi principi, ma che poi si scopre che ha campato grazie agli alimenti del marito con cui ha divorziato!
Se questa dev'essere l'alternativa alla Shaaria, allora devo gridare Allah è grande!
Questa donna vuole farsi passare per una femminista?
Se lo fosse io le manderei un bel ferro da stiro. Così capisce quale dovrebbe essere il suo posto per quello che vale!
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sabato 12 settembre 2009

Non vedrò il suo film ma lo appoggio.

Spezzo una lancia a favore di Michele Placido. Politicamente non ci capisce un cazzo, dato che definisce Boffo un eroe e, pur dicendosi di Sinistra, vorrebbe un'alleanza con Casini contro Berlusconi. Però per il resto appoggio tutto quello che ha detto e fatto ultimamente. Non mi va di vedere il suo film, ma la trama a occhio non mi dispiace.
Innanzitutto mi è piaciuta la sua reazione a un giornalista che lo accusava di incoerenza per aver fatto un film politicamente impegnato a sinistra pur essendo prodotto da Medusa (indovinate di chi è?).
Perchè rompere i coglioni a Placido? Come giustamente ha detto, Medusa è una delle poche case di produzioni decenti, se aveva l'idea per un film e probabilmente Medusa è stata l'unica a metterci i soldi, perchè ve la prendete con lui? Personalmente ammiro chi riesce ad attaccare le idee di una persona prendendo i soldi proprio da lei, se fa così è un paraculo; se proprio dobbiamo prendere in giro qualcuno prendiamo in giro la casa produttrice che ha deciso di mettere i soldi no??
L'altra cosa che mi ha fatto piacere sapere è stata la sua denuncia a Brunetta, che ha accusato i film italiani di spendere tanti soldi per guadagnarne pochi. Che cazzo vuole? Se la gente preferisce guardare merdate tipo il Grande Fratello e Vacanze di Natale è ovvio che non vada a vedere film con un livello intellettuale un poco superiore! Se è vero che il cinema italiano prende troppi soldi (tutto da dimostrare, dato che hanno un budget quasi insignificante) è giusto che prenda soldi, perchè è un settore in crisi e siccome stiamo parlando di cultura, ha bisogno di iniezioni abbondanti di soldi pubblici, proprio come le hanno ricevute le banche, la Fiat e l'inutile azienda chiamata Alitalia.
E poi, se un film non guadagna tanto, non è detto che chi l'ha prodottto non abbia lavorato come dice il nano, che fra l'altro non mi dà l'idea di uno che ha lavorato 15 anni in una miniera di sale, magari se non ha fatto soldi è perchè la gente preferisce vedere qualche film con più effetti speciali o più sponsorizzati.
In conclusione: Bravo Michelone, fai il culo a Brunetta!
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venerdì 11 settembre 2009

Sesso (geriatrico) e potere

Il povero Tarantini, il puttaniere di turno del nostro pedopremier, si dice assai preoccupato per la sua nuova condizione di collaboratore di giustizia. Che rabbia, se penso che un povero imprenditore onesto e lavoratore, con una reputazione integerrima a parte qualche macchia (cessione di droga, associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e favoreggiamento della prostituzione) come la sua, che ha deciso suo malgrado di diventare un eroe nella lotta contro il crimine.
Un vero eroe!
La logica imporrebbe che, quando un premier è coinvolto in affari zozzi con un tizio che ha a che vedere con la Mafia, ci si dovrebbe un po' preoccupare. Non perchè il premier vada a troie, ma perchè si va a beccare proprio uno dei papponi meno raccomandabili del sud Italia.
Mentre Bossi oggi compiva uno dei suoi riti celtici da sfigato, fra una polenta taragna e qualche elmo di Asterix, ha deciso di dimostrare per l'ennesima volta che l'ictus è una cosa seria. Secondo il brillante politico, dietro alle vicende del premier c'è la Mafia. La Mafia, preoccupata per le terribili leggi anti-mafia del Governo, vorrebbe attaccare il premier e destabilizzarlo con calunnie degne dei comunisti.
(E certo, l'uccello del nostro Presidente parla siciliano e Tarantini l'ha assalito e costretto a farsi le sue zoccole!)
Incredibile quanto possa essere fiero il re padano, mentre accorre con simile apprensione a difendere il suo padrone, inventandosi stronzate così eclatanti che puzzano anche solo se le leggi su un giornale. Mentre Fini osa dire la sua, Bossi si getta a spada tratta per difendere il suo padroncino. Lassie non avrebbe fatto di meglio.
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mercoledì 9 settembre 2009

Questo sì che è un artista!

Facendo zapping alla TV, mentre cercavo disperatamente un canale che non rompesse i coglioni con Mike Bongiorno, sono incappato in un programma culturale e sconosciuto del decoder. E ho scoperto che oggi è l'anniversario della morte di Toulouse Lautrec. Saranno pochissime le persone che sapevano questa cosa, specie se contiamo che sarebbero poche anche le persone che abbiano una minima idea di chi sia Toulouse.
Lautrec è uno dei tanti rappresentanti della Belle Epoque, decadente, goliardica, allegra, sregolata. E, come molti artisti dell'epoca, non ha avuto una vita tranquilla. Nonostante le nobili origini e le grandi ricchezze, Lautrec era vittima di malformazioni che, peggiorate da alcune cadute di cavallo, lo resero nano e storpio. L'unica sua ragione di vita era la pittura, che lo ha salvato dal tracollo, con un piccolo aiuto dell'alcol e delle puttane.
Qualunque benpensante lo avrebbe condannato, definendolo un uno scansafatiche, un nano depravato e senza valori. Ma in cosa dovrebbe credere un nano deforme e che può trovare compagnia solo in qualche ballerine d'infimo ordine, nell'alcol e negli altri artisti dannati come lui?
Lautrec dipingeva perchè dipingere gli impediva di fermarsi a pensare quanto fosse solitaria e triste la sua vita e quando non aveva la spinta creativa per dipingere, si dava all'alcol o al sesso mercenario. Non amava i paesaggi. Il suo era uno stile particolare, esprimeva il movimento, rappresentava l'allegria che a volte sentiva di non potere avere, un paesaggio romantico, noioso e immobile sarebbe andato contro al suo stile d'arte e di vita.
Le sue opere sono varie, probabilmente ognuna rispecchia il suo stato umorale mentre le dipingeva. Prendiamo questa

È un quadro fortemente animato, vediamo un complesso gioco di luci e riflessi, alcuni dettagli sono maggiormente elaborati, altri poco approfonditi. Sembra quasi riprodurre la visuale che ha un ubriaco in un bar, probabilmente Toulouse lo era quando l'ha dipinto. Nonostante il tema, che ispira allegria e vivacità, ci sono forti contenuti depressivi nel quadro. La donna in primo piano è di un pallido cadaverico, specie se si fa il paragone col colore dei capelli e del rossetto; il vestito è nero, sembra un'impersonificazione della morte. Lo sfondo è verde scuro, un colore freddo, cupo, fa venire in mente la muffa, la cancrena, l'invidia, l'assenzio. Non c'è un vero sorriso nei volti degli astanti, anche se in teoria si stanno divertendo. E, fra gli avventori, c'è anche un personaggio molto somigliante a Lautrec, con uno sguardo imperscrutabile, fra l'ironico, l'avvinazzato e l'imbronciato.

Toulouse muore a 37 anni, devastato dalla sifilide e dall'alcolismo, reduce di un esaurimento nervoso. La sua vita dissipata fu una continua fuga dal dolore, che espresse nei suoi quadri con grande abilità. Indubbiamente è un artista che rimane impresso nella mente per una serie di caratteristiche della sua vita, come la sua caratteristica bassa statura o per la sua vita spericolata. Ma non va dimenticato che, se è apprezzato da qualcuno nel mondo dell'arte, è merito del suo talento e per il suo modo tutto speciale di rifuggire la depressione grazie all'arte.


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martedì 8 settembre 2009

Lui ci prova. Ma non ce la fa

Mentre Burlusconi si diverte a liquidare le preoccupazioni degli italiani svegli come barzellette cattocomuniste, continuano le adesioni all'appello per la libertà di stampa, alla quale stanno aderendo un sacco di intellettuali da tutto il mondo.
Bertinotti non ci sarà. Faustino porge le scuse e manda la sua adesione politica come segno di buona volontà. Come se valesse qualcosa la sua adesione politica, ora che il suo partito, scisso per l'ennesima volta, vale meno della carta da culo. Certo, sicuramente Bertinotti non è un intellettuale, ma il suo ruolo di politico dell'Opposizione in teoria renderebbe la sua partecipazione un obbligo. Ma non potrà esserci il 19 settembre perchè un impegno improrogabile lo tratterrà.
Bravo Faustone, sei pagato fior di quattrini per fare due cose nella tua vita e quando c'è un impegno serio e imprescindibile per qualunque politico che tenga alla libertà ti defili?
Vai a capire quale possa essere quell'improrogabile impegno. Magari la sua presenza a una riunione LGBT dove dovrà gridare per l'ennesima volta che siamo tutti omosessuali, probabilmente l'unico posto dove è ancora ben accetto. Spero che almeno si diverta e che porti un po' di vaselina.
Vada a divertirsi, vada a fare il trenino con i suoi amici, vada a cantare YMCA, in fondo è una gran bella canzone. Poco importa se ha dimostrato per l'ennesima volta di pensare solo ai cazzi suoi, forse non ha nessun impegno improrogabile per quel giorno, forse in realtà non ce lo vogliono il 19 settembre, dato che la sua partecipazione potrebbe essere solo deleteria.
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lunedì 7 settembre 2009

Stupri fuori moda?

Dovrebbero scrivere un libro sui tormentoni più gettonati dei TG italiani.
Prima i rumeni, poi l'immondizia, poi la parentesi dell'inciucio di Berlusconi e infine gli stupri (sempre a opera di rumeni e, ciliegina sulla torta, di un attivista del PD).
Per l'immondizia non c'è bisogno di guardare il TG, la vediamo ogni giorno anche senza bisogno di andare a Napoli, dei rumeni se ne parla ancora e il Papi-inciucio è ancora in corso.
Ma, rispetto a qualche mese fa - quando un giorno sì e l'altro pure vedevamo in continuazione notizie di donne violentate - ora di violenza sulle donne se ne parla molto poco.
Perchè?
La Carfagna è una superdonna che di notte combatte il crimine e difende le donne da brava Ministra delle Pari Opportunità? Non credo.
Gli stupratori si sono spaventati per l'effetto deterrente della recente moda di facebook di creare gruppi che chiedono la castrazione chimica per gli stupratori? Sarebbe bello se ogni problema della terra si potesse risolvere con facebook, come pensavano le tante ragazze conformiste, pseudofemministe, frustrate e inconsapevolmente fascistoidi che si sono segnate a quel genere di gruppi. Ma, bimbe mie, la vita non funziona così e gli unicorni non esistono.
La risosta più semplice è probabimente quella giusta.
Gli stupri ci sono sempre stati, la loro incedenza è probabilmente la stessa di 2-3 mesi fa, forse è anche superiore. Ma i TG non hanno i toni allarmistici di 2-3 mesi fa.
Forse perchè la gente si rompe i coglioni di sentire la stessa notizia ogni giorno.
Ma forse anche perchè c'è una chiara volontà di farci credere che siano diminuiti gli stupri.
Perchè un dato fenomeno criminale un giorno viene dipinto come endemico e un paio di mesi dopo sembra scomparso?
Forse perchè fra quei due momenti è successo qualcosa e vogliono farci credere che quel qualcosa sia stato determinante. E questo qualcosa è il Decreto Sicurezza entrato in vigore quest'anno.
Che dite, voi credete che le strade siano più sicure?
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giovedì 3 settembre 2009

Boffone

Sono un po' ignorantello a riguardo, lo ammetto.
Non conoscevo l'esistenza di quest'uomo prima che dimostrasse di avere un po' di spina dorsale attaccando il Cavaliere. Del resto, non ha senso per me conoscere i nomi dei direttori dei quotidiani cattolici, dato prima o poi finiscono per appoggiare idee reazionarie. Sì, lo so che ci sono dei preti socialmente impegnati e a sinistra come padre Zanotelli bla bla bla. Chissenefrega. Ci saranno pure 2-3 preti in gamba, ma io non capisco perchè dobbiamo rivalutare l'intera categoria di scarafaggi solo perchè abbiamno visto due scarafaggi intelligenti che non amano rotolarsi nella cacca.
Comunque ho già detto che, anche se Boffo avesse dimostrato di avere le palle e avesse tenuto duro nella sua critica contro il Governo, non avrebbe in ogni caso guadagnato il posto fra quei 2-3 preti con gli attributi.
Ma non è stato così.
Boffo si è dimesso.
Non solo ha dimostrato di essere un verme che rinuncia così presto a una battaglia che lui stesso ha cominciato. In questo modo ammette anche implicitamente che aveva ragione Feltri nell'accusa che gli aveva rivolto. Probabilmente sotto ci sta qualche pressione ecclesiastica, dato che pare che nella vicenda dello scandalo fossero stati pure coinvolti i servizi segreti Vaticani. Fatto sta che Boffo verrà ricordato come un finocchio e come un senzapalle e, personalmento ritengo sia molto più grave la seconda. Ha fatto la figura dell'idiota, dato che era molto meglio se non faceva niente visti i risultati. Meglio diffidare di questi cattolici di Sinistra, gli avvenimenti degli ultimi anni ci hano dimostrato che durano poco e valgono poco.
Dulcis in fundo, Feltri sostene di non aver mai desiderato le dimissioni di Boffo. Come no!
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lunedì 31 agosto 2009

L'era glaciale 3

E in attesa di Inglorious basterds vediamoci un po' di roba soft.
L'era glaciale 3 è probabilmente il più divertente episodio della serie fin'ora. E anche quello che spara più fesserie, fra anacronismi, licenze poetiche e altre sparate. Certo, magari è un po' esagerato fare il pignolo su un cartone, ma i ragazzini di oggi sono già abbastanza ignoranti senza bisogno di confondergli ulteriormente le idee. Almeno, ai tempi suoi il primo cartone de La valle incantata ci azzeccava in qualcosa.
Veniamo alla storia.
L'elefante Manfred e compagna apettano un figlio e il padre è molto preoccupato per come crescerà e la tigre inizia ad attraversare una mezza crisi di terza età. Fondamentalmente tutta l'avventura parte perchè quello scemo di Sid il bradipo si mette nei guai e tutti appresso a cercare di salvarlo.
Nonostante questo sia un pretesto un po' fiacco per far partire una trama abbastanza lineare, va detto che scorre che è una meraviglia e che, come ho detto prima, fa molto ridere grazie a numerose gag e nonsense. Se non fosse per la saga dello scoiattolo scemo e della sua strafottutissima ghianda, devo dire che avrei abbandonato questa serie da quel dì. In conclusione: molto meglio del primo e forse un poco meglio del secondo (perchè più divertente anche se con una trama meno articolata).

Voto 7/10
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sabato 29 agosto 2009

Domande difficili

Non ci riesco.
Nonostante questa ridicola commedia sia strapiena di ridicoli personaggi, non riesco a dare ragione nemmeno a uno di loro. E non perchè sono come uno dell'UDC, che non si schiera fino a quando non sarà certo di chi vincerà (anche perchè so che alla fine vince Berlusconi, come sempre), ma perchè fanno tutti schifo per la loro idiozia o ipocrisia. Eppure ho trascorso una bella estate, perchè non riesco ad essere neanche un pochino indulgente con qualcuno, anche se così schifoso? Niente da fare.
Riassunto delle puntate precedenti.
La Repubblica stila un elenco di 10 domande alle quale Berlschino dovrebbe rispondere.
Silvio ha una crisi isterica e vuole fare causa alla Repubblica per non aver rispettato la sua vita privata.
E ovviamnente non risponde alle domande.
Il nostro mr. Magoo dalle mani in pasta non capisce che, quando sei un personaggio pubblico, tutti vogliono sapere i cazzi tuoi. Se vedo una telecamera nel mio cesso posso anche incazzarmi, ma io ne ho il diritto, sono una persona normale e non un presidente del consiglio che è, per l'appunto, un personaggio pubblico.
Possiamo anche dire che questo voyeurismo per i personaggi pubblici sia uno schifo, ma dovremmo estendere la cosa ad attori, calciatori, veline e cantanti, non limitare la cosa solo al Presidente del Consiglio.
Però ragazzi - odio ammetterlo - a parte alcune domande lecite perchè indagano su un eventuale rapporto con la ritardata allora minorenne e una probabile azione di nepotismo, non ci sono domande concretamente utili; la maggiorparte di queste domande è veramente - come dice Silviotto - una palese (e inutile) violazione della privacy.
Perchè, diciamolo, da quando la Lario e Berlusconi hanno iniziato ad avere aperti scazzi coniugali, la Repubblica ha deciso di diventare una giornale di merda da gossip. Certo, lo scazzo in questione non è fra due personi inutili come Fabrizio Corona e compagna, è lo scazzo fra il Presidente del Consiglio e la moglie. Ma gossip rimane, se decidi di mettere in prima pagina una cosa inutile come questa, hai venduto la dignità giornalistica.
Stupida o meno che sia la politica editoriale della Repubblica, sempre patetici sono le reazioni dei giornali di Destra. La prima mossa è stata quella di andare a pescare la testimonanza di una vecchia rincoglionita che accuserebbe il direttore di Repubblica Ezio Mauro di averle pagato in nero l'appartamento. 8 anni fa. E non stiamo parlando nemmeno di una vecchia che finirà in mezzo alla strada, perchè se vendi un attico a Parioli non sei uno di quelli che mangiano la spazzatura.
Secondo contrattacco.
Siccome il direttore de L'Avvenire don Boffo ultimamente si sveglia dalla parte sinistra del letto, è stato attaccato dal Giornale perchè coinvolto in un'informativa giudiziaria che lo vede coinvolto in una storia di adulterio e per di più omosessuale.
10 euro che fa parte di un piano coordinato da don Silvio, il quale però si dissocia dagli articoli del Giornali in quanto rispetta la vita privata. Mavaffanculo!
Ovviamente la sinistra che non sa fare a meno di queste cagate perverse, si è buttata a manifestare la sua solidarietà a don Boffo.

Tutto questo potrebbe essere risolto in qualche passo che ci risparmierebbe tante polmiche e tanti speciali di Bruno Vespa.
1) Fottersene di quello che scrivono Libero e il Giornale perchè sono dei giornali di merda, che non vaglono niente e sono letti da idioti. Repubblica sarà pure calato ultimamente, ma rispetto a loro sta alto un chilometro
2) Lasciare don Boffo nelle mani dei suoi detrattori. Non perchè sia omosessuale, ma perchè fa parte di quei clerical-bandierina che oggi dice due cosette contro il Governo, ma che fra qualche mese avrà di nuovo fatto il salto della quaglia. Se l'Opposizione difende uno schifoso simile si indebolisce e come ringraziamento riceverà solo altre legnate.
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giovedì 20 agosto 2009

Inutili notizie

La concentrazione di notizie inutili di questo periodo ha raggiunto il massimo livello. Non c'è nemmeno bisogno di guardare Studio Aperto per trovare cagate, ora anche i TG teoricamente veri le sparano a raffica.
Forse causa dell'imbecillità di queste notizie è il forte caldo che ci ottunde la mente, notizia che ovviamente è stata diffusa da tutti i Telegiornali. Meno male che alla tele hanno detto che fa un caldo della madonna, e io che pensavo di avere le vampate!
Ma più prbabilmente, questo concentrato di inutilità serve a farci dimenticare una cosa grave, ovvero che i prof di religione potranno avere voce in capitolo nelle valutazioni, senza rispettare quanto detto dal Tar del Lazio, che li escludeva (altra notizia passata in sordina).
- La prima perla che mi viene in mente è il grande scoop sulla tragedia dello scontro aereo del fiume Hudson. Il controllore di volo a cui era affidato il controllo dei velivoli in quel momento stava parlando con la fidanzata su come fare grigliate di gatti. La PETA ha proposto la sedia elettrica per l'uomo. I giornalisti italiani, scocciati dal fatto che non stesse facendo una telefonata erotica (fa più ascolti) giù a condannarlo. Insomma, è possibile che un cittadino onesto lavoratore non possa amabilmente discorrere su come cucinare il proprio animale domestico? I gattini magari non potranno competere con la cronaca nera condita con risvolti sessuali, ma non sono disprezzati da noi italiani, specie se poi sono coinvolti in una tragedia.
- Per compensare la mancanza di gnocca della notizia di prima è stata messi in campo la nuova sexy zoccola di turno, che si dice infatuata del nostro bellissimo presidente. I soldi non contano, nooooo!
- Scandalo a Berlino per l'atleta degli 800 metri femminili presunto uomo. Non capisco perchè debbano controllare le cartelle cliniche di una tizia quando basta calargli le mutande. Luxuria si propone di fugare il dubbio. L'italiana arrivata allo sfigato sento posto secondo me è un uomo. Fair-Play.

Morale della favola?
Grazie a queste ultime tre sensazionali notizie gli alunni delle scuole italiane dovranno affidarsi anche giudizio di persone che, invece di trovarsi un lavoro vero, hanno deciso di insegnare religione nell'ormai vituperata scuola italiana.
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sabato 15 agosto 2009

Rivoluzionari strafatti

Oggi è l'anniversario del concerto di Woodstock.
Certo, se dovessi barattare Woodstock con un concerto di Vasco Rossi o con la lunga serie di cantanti che ingolfano il triste panorama musicale italiano e non, sceglierei Woodstock e ci metterei anche la firma. Col sangue.
Ma di sicuro, sto' mito di Woodstock mi ha veramente rotto i coglioni!
Musicalmente si può anche fare, ma cosa cambia Woodstock nella storia mondiale?
Niente, a dispetto di quello che vogliono farci credere.
Decine e decine di migliaia di persone che, invece di lavorare, studiare o fare qualcosa di utile, hanno deciso di andare a scopare e a drogarsi all'aria aperta a suon di musica. Questo non si chiama cambiare il mondo. 1 milione di persone ferme in una radura sotto effetto di alcool e droga non cambiano il mondo. Al massimo fertilizzano il terreno se nessuno si è preso la briga di costruire dei cessi. Avessero l'onestà di dire che se sono andati lì è stato per divertirsi, non per il loro impegno sociale. E tutte quelle vaccate sul pace e amore e fate l'amore non fate la guerra, non solo sono delle minchiate (il mondo è pieno di idioti per i quali la violenza dovrebbe essere un obbligo), ma mi convincono poco se consideriamo una cosa: mentre la maggiorparte degli hippies in quei giorni boccheggiava cagate sulla non violenza, gli adepti di Charles Manson (hippies anche loro) ammazzavano la gente per fare notizia.
Ma anche se gli adepti de The Family si potessero considerare un'eccezione che conferma la regola nel movimento degli hippies, sono ugualmente dell'idea che un hippie è un uomo inutile.
Vorrei proprio vederli ora gli hippie di quel periodo, gente che ormai ha almeno 60, gente che o continua a drogarsi e dimostra quindi di non essere cresciuto, oppure gente che magari ora ha cambiato idea e vota repubblicano.
È grazie a loro se un buzzurro di destra, quando fa il suo comizio, va a dirmi che la gente di sinistra è gente che non lavora e che si fa le canne.
Tutto merito di Woodstock.
È colpa dei sessantottini se ora c'è questo stereotipo del cazzo - ampiamente rafforzato dai comportamenti di alcuni idioti che votano sinistra - è colpa di quei sessantottini che non perdono occasione per rinfacciare a quelli della mia generazione quanto siano fichi loro e quanto hanno cambiato il mondo.
Ora il mondo fa veramente schifo, lo sapete?
Grazie ragazzi!
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giovedì 13 agosto 2009

Notizie inutili estive

Mentre passavo i primi d'agosto in campagna studiando, leggendo e drogandomi di sciroppo alla tosse mi capitava di gettare un' occhiata ai vari TG alla tele. E anche a qualche servizio di Studio Aperto. Credo che sia stata stabilita una nuova regola nell'informazione in televisione: più la notizia è inutile, maggiore è la frequenza con la quale è trasmessa
- La vincita del Superenalotto continua a salire. Chissenefrega!
- Credo di aver visto almeno 10 volte il servizio dei morti in un incidente aereo sul fiume Hudson.
9 morti, di cui 5 italiani. Dimostrando così per l'ennesima volta che gli italiani sono stupidi perchè solo un cretino, con tutti i rischi che ci sono a volare su aerei ed elicotteri turistici, paga (probabilmente tanto) per fare un giro su un elicottero quando una città la puoi benissimo visitare a piedi. Il fatto che questi 5 fossero italiani ha permesso che questa notizia fosse nella prima pagina di qualsiasi telegiornale, facendoci dimenticare che 5 è più piccolo di 100 e che il buon senso imporrebbe che è più importante la notizia di 100 morti a Taiwan per un alluvione piuttosto che quella di 5 tizi morti stupidamente. Ovviamente la ghiotta notizia ha risvegliato la brama giornalistica. Un ragazzo è morto nell'incidente e già il giorno dopo avevano rintracciato il suo allenatore di pallacanestro per intervistarlo.
Hanno chiamato i marines per dragare il fiume e recuperare i corpi e, indovinate un po', hanno tirato su dei cadaveri. Colpo di scena!

Molto probabilmente le notize veramente importanti saranno presto dimenticate e saranno approfondire molto meno degli eroici sforzi dei marines per tirare su un cadavere o delle interviste allo sfigato che si gioca la paghetta per la lotteria.
Le notizie importanti che mi vengono in mente sono 2, una buona e una cattiva.
- La buona è che il TAR del Lazio ha escluso i professori di religione dagli scrutini.
- La cattiva è l'inculata delle gabbie salariali . Berlusconi nega il suo zerbinaggio nei confronti della Lega. Paragoni con il New Deal di Roosevelt hanno lo stesso suono di un calcio nelle palle della storia.
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lunedì 27 luglio 2009

Machiavelli e il Biscione

Essendo stato sempre un grande estimatore del pensiero del vecchio Machiavelli, non posso fare a meno di vedere come il suo pensiero sia estremamente attuale in alcuni casi. Non credo che Papi Silvio abbia letto Il principe, fra feste di diciottenni cerebrolese e progammi di cultura come il Bagaglino, i suoi impegni istituzionali non gli permettono di permettersi una pausa per leggere un libro. Forse i suoi consulenti d'immagine gli hanno dato una letta. O forse stanno inconsapevolmente agendo ciò che viene descritto da Machiavelli. Ecco alcune frasi.

Governare è far credere
Cominciamo col nocciolo del PdL. Apparenza, superficialità, menzogna. Chi vota il Berlusca non vota programmi. Vota quello in cui spera. E ci crede nonostante l'evidenza dei fatti. Lo dice anche la TV che fa un sacco di buone cose! Quindi sentiamo Silvione dire che pulirà Napoli. Napoli è pulita? No. Il centro è stato tenuto pulito per un paio di settimane, idem i quartieri fichi. Ma la monnezza continua a esserci. Silvione dice che ricostruirà l'Aquila. Ha messo su due case prefabbricate costruite col lego e per lui l'Aquila può ricominciare a vivere come prima e a pagare le tasse. E gli italiani ci credono.

Dove men si sa più si sospetta.
A essere precisi è simile a una frase di Giulio Cesare. L'ignoranza è paranoia. E il Berlusca, come gli italiani ne sa qualcosa. Perchè vede comunisti dappertutto? Darebbe del comunista anche a Di Pietro o a Franceschini, che di comunista hanno davvero ben poco. Il perchè è semplice. È ignorante: non sa cosa è il comunismo e non ha mai capito cosa sia un partito d'Opposizione. Per questo li teme.

Li uomini si debbono o vezzeggiare o spegnere; perchè si vendicano delle leggiere offese, delle gravi non possono: sì che l'offesa che si fa all'uomo debbe essere in modo che non la tema la vendetta.
Il suo stile. Di figure di merda Berluschino ne fa tante. Ma sta attento con chi farle. Se palpeggia l'ennesima velina o troia d'alto bordo poco male, tanto lo lusinga sapere che alla sua età è ancora in grado di avere un erezione. Quando però fa una figuraccia nei confronti di chi conta, è perchè spera di schiacciarlo, in modo che non possa subirne le conseguenze. Per questo vediamo continue gaffes nei confronti dei giornali e della magistratura. Berlusconi conta di spazzarli via nel giro di un anno. La magistratura ha già avuto il Lodo Alfano, ma è solo l'inizio, fra 2 anni non esisterà più il ministero della Giustizia. O almeno esisterà per chi ha uno stipendio annuo sotto i 150.000 euro. Per quanto riguarda i giornali conta di abolirli. A eccezion fatta di Libero, il Giornale, l'Osservatore Romano e Famiglia Cristiana (ma quest'ultimo è in forse, è troppo progressista per lui!). Ma definirli giornali mi sembra una parola forte.

Il popolo molte volte desidera la rovina sua ingannato da una falsa specie di bene; e come le grandi speranze e gagliarde promesse facilmente lo muovono.
L'italiano che vota Berlusconi lo fa perchè gli piacciono quei manifesti colorati con tanti bei paroloni. Anche se poi tutti quei bei paroloni rimangono dei bei paroloni.
Libero mercato = Dopo la faccenda Alitalia negli uffici di Wall Street ci sta un poster con la faccia di Berlusconi con sopra scritto Io non posso entrare
Libertà e democrazia = Fra un anno forse questo blog verrà rimosso dalla polizia postale. Perchè siamo in un paese libero.
Meritocrazia = La Carfagna ha un Ministero guadagnato a suon di pompini. La Gelmini, ministro dell'Istruzione, non ha mai passato l'esame per diventare avvocato ed è dovuta andare nel Mezzogiorno che tanto disprezza per superarlo. Tremonti è un ragioniere che non sa fare 2+3 senza la calcolatrice. E una lunga lista di tirapiedi e avvocati falliti che non mi va di redigere ora per questioni di voglia e di spazio.

A uno principe è necessario sapere bene usare la bestia e l'uomo
Una bella massima politica. Non serve solo la testa, bisogna far leva sulle emozioni, sui sentimenti, sulle passioni, sui valori campati per aria. Non ci sarà mai una politica di solo testa, se ci fosse sarebbe anche inquietante. Ma una cosa è certa: più le passioni irrazionali prendono il sopravvento, più ci si avvicina alla dittatura. E questo fa Berlusconi, chi lo vota non deve pensare, pensa a tutto lui, con lui la vita politica assomiglia più a un concerto di Vasco. Chi lo vota ci deve mettere il cuore, la passione, la volontà. E anche il culo magari.

Le ingiurie si devono fare tutte insieme, acciò che, assaporandosi meno offendino meno: è benefizi si debbono fare a poco a poco, acciò che si assaporino meglio.
Una delle frasi che preferisco, data la semplice e geniale capacità di descrivere il potere dell'empio per eccellenza. È quello che fa il nostro Presidente.
Fare tante puttanate, così non abbiamo nemmeno il tempo di rendercene conto. Così i giornali non possono neanche soffermarsi e approfondire porcate come il Lodo Alfano, le condizione degli aquilani, il magnifico inceneritore di Acerra che non incenerisce come si deve e tante altre schifezze. Ogni giorno vediamo una porcata nuova che ci fa dimenticare quella precedente.
Ricordare è ancora più difficile se mettiamo sul conto il fatto che i rari successi concreti di questo Governo vengono pompati dai mezzi d'informazione e fanno dimenticare all'affezionato elettore PdL che ha puntato su un cavallo zoppo.

Ognuno vede quello che tu pari. Pochi sentono quello che tu se'
Fra cerone, trapianto di capelli, tacchi e lifting non credo ci sia bisogno di aggiungere altro. A parte il fatto che gli italiani sono veramente superficiali da fare schifo.

Gli uomini dimenticano piuttosto la perdita del padre che la perdita del patrimonio
Altra perla machiavellica che ben si coniuga all'indole misantropa dell'autore. E alla mia.
Oltre alle sue implicazioni filosofiche la vediamo chiaramente nell'introduzione della tassa di Successione. Prima abolita da Silvio, poi reintrodotta da Prodi. E ora verrà di nuovo abolita. Così i pezzi grossi d'Italia risparmieranno i milioni, mentre i poveracci dovranno sperare che gli muoia il padre ottantenne rincoglionito per accaparrarsi due spiccioli.

Quanto sia laudabile in uno principe mantenere la fede e vivere con integrità e non astuzia, ciascuno lo intende: nondimanco si vede per esperienza ne' nostri tempi quelli prìncipi avere fatto gran cose che della fede hanno tenuto poco conto, e che hanno con l'astuzia saputo aggirare e cervelli delli uomini; e alla fine hanno superato quelli che si sono fondati sulla lealtà
Chissà a chi si riferiva...

...Parere pietoso, intero, umano, religioso ed essere [essere veramente tutte queste cose]; ma stare in modo edificato con l'animo, che, bisognando non essere, tu possa e sappi mutare il contrario.
Questo è l'unico punto che non rispecchia minimamente il nostro Duce. Per Machiavelli il vero capo deve saper mettere da parte le virtù morali quando occorre. Ma quando la situazione non è particolare deve avere una morale, deve avere avere umanità, integrità, dei principi. E Berlusconi non ha una morale, non ce l'avrebbe nemmeno in tempi di vacche grasse, non ce l'avrebbe nemmeno se tutto il mondo glielo chiedesse in coro. È solo un ipocrita che sbandiera valori campati per aria che nemmeno lui sa rispettare, se non l'unico valore universale e accessibile che gli riesce di perseguire: ovvero la sopravvivenza.
Chi rilegge i grandi pensatori interpreta il pensiero come lo vuole. Questa interpretazione paracula è contenuta nella banalizzazione del pensiero machiavellico dello slogan il fine giustifica i mezzi. Cazzate!
Chi usa questa frase citando Machiavelli sta facendo la figura dell'ignorante e sta solo cercando di giustificare i suoi mezzi criminali. Se Berlusconi o qualche suo consulente d'immagine ha letto Il principe l'ha letto nel modo in cui solo un buzzurro può leggere un classico, interpretandone una metà, ovvero la parte che fa più comodo, la parte che dice fai quello che cazzo ti pare. Adoro il pragmatismo machiavellico, mentirei se dicessi che non apprezzo la sua parte più spegiuticata.
Ma so che Berlusconi non è un vero capo, è solo un ricco bottegaio che ha preso il potere grazie a un gran culo, all'idiozia di chi vi si opponeva e all'imbecillità di chi lo vota.
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martedì 21 luglio 2009

Notizie fresche o surgelate

- Non bisogna diffondere il messaggio che gli anziani dovranno lavorare fino alla morte. Non meravigliamoci se poi Vasco Rossi continua a cantare
- Ghedini non è l'avvocato del diavolo. Ghedini È il diavolo.
- Negata la tessera del PD a Grillo. Gli hanno messo il proverbiale bastone fra le ruote. Usando Fassino come bastone.
- Milano ora è così pulita che stanno pensando di portarci un po' di immondizia dalle altre città
- Trovato un altro sedicente figlio di Micheal Jackson. Per scoprirlo dovranno verificare se combacia il passo moon walking.
- Il sindaco dell'Aquila non indosserà più la fascia tricolore fino a quando saranno imposte le tasse ai terremotati. Siccome sa che non se lo cagheranno, l'ha già venduta su e-bay.
- Basso profilo sulle registrazioni Berlusconi-D'Addario. Se la tiene sotto la scrivania tanto non la vede nessuno.
- Se Milano per Berlusconi è la capitale del Mediterraneo, allora Bologna è la capitale delle Dolomiti.
- Obama è soddisfatto della sua visita in Africa. Dopo essere stato all'Aquila, una volta arrivato ha detto finalmente un paese civile!
- Milano incoronata da Belusconi capitale del Mediterraneo. La Gelmini cancella le tracce dello strafalcione abolendo la geografia come materia entro il prossimo anno scolastico.
- Sacconi promette che saranno vaccinati 4 italiani su 10 per l'influenza suina. Il Governo si impegna a vaccinare solo chi vota PdL
- Legge sullo stalking. Verrà applicata su Emilio Fede, che chiama ogni giorno Berlusconi per convincerlo a toglierlo dal satellite.

venerdì 17 luglio 2009

Manine sante

Italia in apprensione per la rottura del polso papale durante la sua sobria vacanza in Val D'Aosta.
Noi italiani ci preoccupiamo tanto per un'idiozia simile che il TG5 di oggi le ha dedicato una prima pagina, menzionandola prima di un attentato in Indonesia di 9 morti e 50 feriti. Un ossicino di un vecchio schifoso riscuote più notizia di 9 morti!
Se scoppia una bomba in un altro paese c'è solo un modo per permettere che venga notata da noi italiani: ce ne accorgiamo solo se, su duecento morti ce n'è uno italiano. (E bisogna sperare che il nome del paese in cui è avvenuto il fatto non sia troppo difficile.)
Ma quando un papa si rompe una mano, allora non ce niente da fare, non c'è notizia che sia più importante.
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martedì 14 luglio 2009

Contro Al Fanone

Oggi c'è lo sciopero dei bloggher contro il DDL Alfano, che dovrebbe imbavagliare, fra le tante cose, la Rete e, i blog in particolare. I blogger aderiscono a questo scioperano e pubblicano il banner riportato sopra. Ma confesso che, anche se non dovrei scrivere niente a parte il banner e la sua descrizione, non riesco e starmi zitto e devo dire assolutamente una cosa: Alfano sembra troppo Checco Zalone! Spero di non beccarmi una querela. Da parte di Checco Zalone!
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domenica 12 luglio 2009

Tanto per infierire

Il PD sta in prognosi riservata.
Il nulla di Veltroni, il fallimento di Franceschini, ora esce pure fuori che lo stupratore seriale di Roma ne era un coordinatore. Polemiche, polemiche e ancora polemiche.
Il PD ha smesso di farsi del male con le sue mani. Perchè se l'è amputate.
E ora l'altra batosta.
Grillo vuole candidarsi al PD.
Se fosse stata una provocazione l'avrei anche appoggiata.
Ma non lo è.
Grillo lo vuole fare per riempire il vuoto della sinistra. Lo fa per noi.
Stiamo sempre a dire che c'è bisogno di vedere giovani in politica e poi mi presenti un 61enne?
Bello questo ragionamento: il PD ha sempre fatto schifo, ma ora con lui diventerà la salvezza del paese. Del resto nessuno ha mai avuto dubbi che Grillo avesse un amor proprio un poco esagerato, con tutti quegli stupidi fotomontaggi che vedono la sua faccia sul corpo di Lincoln, Gandhi, Marx o Superman. Viva la modestia!
Che Grillo prima o poi sarebbe sceso in campo lo sapevano pure i bimbi dell'asilo.
Ma che sarebbe sceso in campo proprio col PD, proprio col partito che ha sempre criticato, questo proprio non me lo sarei aspettato! Che criticasse il PD non ci vedo nulla di male, ma non puoi essere così svergognato da candidarti con un partito che hai criticato.
Del resto tutti sappiamo che Beppe è volubile.
Ve lo ricordate quando ruppe in diretta un PC?
Ora internet e il PC sono l'arma della democrazia.
Ve lo ricordate quando appoggiava Prodi?
Poi, dopo che non furono ascoltate le sue proposte, Grillo ha iniziato a dipingerlo come Satana.
Ha sempre osteggiato il PD e ora ne vuole diventare la guida.
Delle due l'una.
O pensa che gli elettori del PD siano completamente idioti e che vadano a votare una persona che non ha fatto altro che disprezzarli, oppure ha veramente cambiato idea riguardo al PD.
Di questo passo, a forza di cambiare idea, fra un anno lo vedremo tempestare di messaggi Berlusconi perchè vuole invitarlo alla sua festa di compleanno!
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sabato 11 luglio 2009

Niente sanatoria salva-colf

Pare che non ci sarà la sanatoria per le badanti e colf che era stata proposta all'interno del Decreto Sicurezza. Niente da fare, Maroni giustifica il fatto come lotta al lavoro nero blablabla e altre stronzate. Pare che a niente sia servito l'intervento della Chiesa di cui era portavoce Giovanardi. Dimostrando per l'ennesima volta l'inutilità (nonchè la pericolosità!) della Chiesa, di Giovanardi e di tutti i lobotomizzati che lo votano. Fra l'altro il mondo cattolico continua a non prendere una posizione riguardo al Governo e alle sue stronzate: una parte si oppone, un'altra ancora non riesce a staccare la lingua dal culo della Maggioranza e fa quindi finta di niente. Chissà perchè, quando c'era il Centro Sinistra al Governo, i ferventi cattolici erano quasi tutti daccordo nel definirlo il regno di Satana.
Ma tornando alla questione colf.
Quasi quasi sono felice del fatto che sia stata respinta la sanatoria.
Perchè dimostra quanto facciamo schifo. Il Governo sta per varare un Decreto che metterà alla porta gli immigrati e noi pensiamo a proporre un decreto per salvare solo una categoria lavorativa fra tante?
Insomma ragazzi, possibile che pensiamo a salvare solo le colf e le badanti, mandando affanculo tutti gli altri?

Se dovevamo fare una sanatoria per le badanti e per le colf allora dovevamo fare anche una sanatoria per
- i fornai delle pizzerie. Sono al 98% egiziani
- i kebabbar. Sono un patrimonio dell'umanità
- i venditori ambulanti
- buona parte degli operai immigrati che lavorano in nero nel nord. E la Padania li vuole cacciare anche se, senza di loro, la loro industria da due soldi crollerebbe in tre giorni. Certo, non è giusto che un algerino laureato lavori al posto di un fallito come Renzo Bossi, che prenderebbe pure una paga almeno 4 volte superiore no? Insomma, Renzo vuole fare il mantenuto per il resto della vita, ma se si vuole trovare un lavoro per pagarsi il tatuaggio non è giusto che venga scartato dall'immigrato che se non lavora muore!
- i muratori polacchi
- raccoglitori di pomodori, agricoltori, imbianchini, pescatori e tutte quelle categorie di lavoratori che fanno qualcosa che nessun italiano farebbe per la miseria che danno

Però noi cattolici italiani vediamo come categoria essenziale per la nostra economia solo le colf e le badanti vero?
Certo, noi italiani siamo troppo impegnati in lavori nobili come aspiranti concorrenti del Gf., parrucchieri, calciatori o veline, non abbiamo tempo per pulire lo schifo che lasciamo in giro o le nonne rincoglionite.
Le badanti ci servono, dobbiamo dare l'idea che siamo ricchi, che siamo in grado di permettercele. Anche se, coi tempi che corrono, ormai molte italiane hanno iniziato a fare questo lavoro...
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martedì 7 luglio 2009

Transformers 2

In questo seguito di Transformers (che confesso che non ho visto) i robot malvagi tornano ad attaccare la Terra. E i marines cadono come birilli, fanno tanta scena, ma sono più che altro dei bersagli umani. Tocca quindi ai robot buoni e al protagonista, uno Shia LaBeuf che impersona uno sfigato piagnucoloso che per qualche oscuro e alchemico mistero sta con la donna più fica del mondo (Megan Fox). Shia non vorrebbe difendere il mondo perchè vorrebbe - senza neanche spiegare il perchè - una vita come quella degli altri (senza rendersi conto che già il fatto di stare con una come Megan Fox non è cosa da persone normali).
Parliamo del film.
Vi è mai capitato di rimorchiare una ragazza molto troia, molto stupida e ipomaniacale?
A me mai purtroppo.
Però (anche se ricorda un po' la storia della volpe e l'uva) non credo che a me piacerebbe molto.
Non lo credo perchè dopo tre, quattro, cinque sedute sessuali in una serata sola mi stancherei di farlo ed escludendo il sesso sarebbe noioso e frustrante avere a che fare con una rompipalle iperattiva con la quale non avrei argomenti di cui parlare.
Un po' come questo film.
Basta sostituire il concetto di sesso con effetti speciali. E le tette di Megan Fox
Ok, gli effetti speciali sono belli, ma dopo tre ore di effetti speciali uno si rompe decisamente le palle. Aggiungiamo il fatto che parliamo di un film-troietta-ipomaniacale. Ipomaniacale in questo caso significa che ci troviamo di fronte a un film che spara a più non posso effetti speciali a una velocità così esagerata da non capirci quasi niente e da farti venire la nausea. Certo una trama c'è, le battute carine ci sono, c'è una bella colonna sonora, ma il ritmo è così frenetico e il film così pieno zeppo di effetti speciali, che non riesci a goderti nè la trama, nè le battute, nè la colonna sonora. Insomma quando sei sotto una donna che da te vuole solo sesso arrabbiato, non è che sei in grado di notare quanto sia colta o spiritosa, specialmente quando la sua cultura e il suo senso dell'umorismo non sono eccellenti. Come in questo film (escludendo la colonna sonora forse). In questo film le battute sono coperte violentemente dall'azione e dagli effetti speciali: senti uno scambio di battute fra due personaggi per - al massimo - 15 secondi, dopodichè spunta fuori un altro robot che spacca tutto. (Oppure vorresti capire cosa è successo o cosa è stato detto in un dialogo, ma i tuoi neuroni sono storditi dalle curve di Megan Fox, che è stata ritratta in hot paints un fotogramma prima).
In meno di 5 minuti viene distrutta una città, vengono uccisi 900 marines, muoiono 5 robot e i protagonisti litigano e rifanno pace.
Tutta quest'azione ed effetti speciali hanno anche lo scopo di distrarre lo spettatore dalle varie americanate, come le svariate violazioni delle leggi fisiche, ma anche dal motivo che porta il nerd della comitiva a seguire i personaggi e fare la figura del coglione, quando poteva tranquillamente rinunciare a seguirli.
Altro spunto significativo.
Odio Shia LaBeuf. Il suo personaggio piange come una checca isterica e in 90 minuti non riesce a trovarti una spiegazione convincente su come abbia fatto a rimorchiare la ragazza; quest'ultima è anche molto più virile e determinata di lui.
Il primo tempo si svolge senza un'attimo di pausa in maniera caotica e non perchè sia intricata la trama, ma perchè scorre alla velocità della luce, il secondo tempo cambia, forse perchè lo spettatore inizia ad abituare il cervello al susseguirsi degli eventi, forse perchè la trama inizia a delinearsi in una maniera un pochino più decisa, dando meno spazio alle scene di azione frenetica. Le scene di azione si fanno anche più complesse, non è come il primo tempo, nel quale vediamo nel 90% dei casi dei robot che giocano a wrestling e i marines che giocano alle belle statuine, ci sono azioni coordinate, colpi di scena, tensione. (E ci sono di nuovo le tette di Megan, riprese mentre corre in slow motion, e non mi stupirei se ne fra i contenuti speciali del dvd ci fosse una scena di lei in bikini).
Unico attore che brilla in questo film è John Turturro, anche se le sue battute fanno davvero pena.
Che dire su questo film?
Alla fin fine a nessuno dispiace una serata con una ragazza facile, anche se stupida e ipomaniacale no? Ma meglio non vantarsene con gli amici.

Voto 5/10 (però è da una botta e via da ubriaco perso ok?)
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Biglietti di sola andata per Viareggio

22 vittime nell'incidente ferroviario di Viareggio.
Italia in lutto. Fin qui è ok.
Le polemiche iniziano prima ancora che muoia l'ultima vittima; si fanno speciali in TV, servizi strappalacrime, dibattiti, appelli dei politici, appello del papa presente come special guest in questa commedia dell'ipocrisia, si fanno ipotesi sulle cause prima ancora che ci siano prove. Già non ci siamo, ma del resto siamo in Italia.
Funerali di Stato per tutte le vittime, perfino per gli immigrati che solitamente l'italiano medio è pronto a condannare o, in alcuni casi picchiare senza rimorso.
Il funerale lo stanno descrivendo in questo momento sui TG di tutta Italia, con tutto il solito stucchevole carico di pathos.
Perchè il funerale di Stato?
Semplice.
È un bell'escamotage dello Stato italiano per evitare impegni ben più gravosi:
1) Un'indagine accurata che ci permetta di capire chi ha causato quell'incidente. Qualcuno è colpevole e il funerale di Stato ha deviato la nostra attenzione, nascondendo il fatto che il colpevole non sarà probabilmente punito
2) Qual è la cosa più conveniente, è meglio risarcire i parenti delle vittime di un incidente causato dall'inefficienza delle Ferrovie Italiane o è più conveniente pagare le spese per 22 bare, scortate da un centinaio di pagliacci in divisa e accompagnate dal discorso di un paio di politici?

Se qualcuno dei parenti delle vittime si azzarderà ad accusare qualcuno per questo disastro sarà azzittito immediatamente, sarà visto come un cinico opportunista che vuole solo guadagnare qualche migliaio di euro con un processo.
E pensare che ti abbiamo pure pagato il funerale, guarda quanto sei meschino!
Questo è lo scopo del funerale di oggi. Risparmiare soldi e fare bella figura.
Perchè quando muore qualcuno dobbiamo solo piangere, senza pensare, senza capire cosa è successo, senza poter nemmeno sapere perchè (o a causa di chi) la persona in questione è morta.
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lunedì 6 luglio 2009

Comicità inconsapevole

Questo articolo riassume tutta la faccia tosta di questi giorni.
Nonchè l'idiozia belluina di questo paese.
C'è stato un terremoto all'Aquila, molti aquilani vivono ancora nelle tendopoli e continueranno a farlo per anni grazie all'impegno del Governo.
Ma, anche se la situazione a L'Aquila non è minimamente risolta, Berlusconi ha proposto di tenere il G8 proprio a L'Aquila.
Come se io invitassi degli amici a cena anche se mi si è aperta la fossa biologica.
Tanto per gradire, c'è stata una scossa!
Non capisco qual è il messaggio che dovranno trarre gli ospiti del G8 se non quello che noi italiani siamo masochisti: eleggiamo un coglione, ce lo teniamo e pensiamo pure di fare bella figura a invitare degli stranieri in una città terremotata, per niente sistemata e per di più con un terremoto in corso!
E qui veniamo al colmo dello schifo di noi italiani.
Gli ospiti del G8 non avranno problemi, è pronto un piano di evacuazione e saranno alloggiati in edifici che rispettano le norme antisismiche.
Un piano per i Grandi, per i potenti di tutto il mondo, per persone che, anche se uscisse fuori un Balrog incazzato femmina con le mestruazioni, scapperebbero senza problemi, ognuno col suo bell'elicotterio e le guardie del corpo!
Piccolo particolare: i potenti staranno da Dio (se escludiamo che, fra tante città d'arte integre, quel bischero del padrone di casa li ha portati nell'unica città italiana devastata dal terremoto).
E gli aquilani?
Potranno disporre di edifici a norma in caso di terremoto?
Avranno a disposizione il red carpet che Bertolaso elargirà ai nostri ospiti?
Non credo.
Gli aquilani staranno comodi comodi nelle loro tende che, certo non gli possono crollare in testa, ma sicuramente non passeranno una bella serata.
E, meraviglia delle meraviglie, non possono neanche girare liberamente nella loro città.
La zona Rossa è interdetta perfino agli abitanti della zona, che non possono uscire se non con uno speciale permesso, anche se vanno solo a piedi.
L'Aquila è pronta per il G8 e per il terremoto.
Peccato che gli aquilani non siano d'accordo!
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sabato 4 luglio 2009

Terzo uomo o prima donna?

Questo qui è il terzo candidato alla guida del PD, insieme a Bersani e a Franceschini.
Non che abbia una faccia particolarmente grintosa, ma la fisionomia non è mai stata scienza. Non sottovalutate il suo aspetto da orsetto coccoloso over fifty, questo tizio ha una laurea in Medicina e Chirurgia di tutto rispetto.
Certo il background culturale non depone a suo favore: fra laurea alla Cattolica, militanza fra i boy scout e dichiarata fede nel cattolicesimo, Ignazio Marino (neanche il nome è tanto invitante!) puzza un po' troppo di cattolico. Del resto non si può pretendere tanto, trovare un politico in italia che non sia un baciapile sarebbe come trovare la perla nella monnezza. E Napoli e Palermo ci insegnano che è una cosa molto difficile, specie se non ti liberi della monnezza.
Va detto però, che Ignazio si presenta come uno di quei rari esemplari di laici credenti, che in Italia non si vedono più o meno dai tempi del Pleistocene.
Marino è stato un fiero sostenitore della legge del testamento biologico, evidentemente c'è qualche speranza per quei cattolici svegli che se ne stanno un per un po' lontani da questo Paese. Lui l'ha fatto, se n'è andato in Inghilterra e in America, dove non venduto merendine, ma ha insegnato a Cambridge e a Pittsburgh. Ed era ora, perchè abbiamo una persona che ha combinato qualcosa nella vita e non un tizio che è entrato in politica perchè incapace in tutto il resto.
Vediamo un poco come se la cava. E se lo votano.
Franceschini ha dato, ci ha provato e non ha sfondato. Meglio che non ci sia lui, e il fatto che la sua candidatura sia appoggiata da Rutelli è un altro buon motivo per scartarlo.
Bersani mi piace, ma i tassisti vogliono fargliela pagare per averli costretti a rinunciare al caviale e allo champagne con le sue liberalizzazioni sotto il Governo Prodi II, quindi riceverà un sacco di ostruzionismo; e poi è laureato in Filosofia!
L'unico papabile i Marino che - ovviamente - dovrà guadagnarsi e mantenere la fiducia degli elettori e,cosa più difficile, dovrà guadagnarsi la fiducia mia.
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mercoledì 1 luglio 2009

Donne squillo e puttanoni d'alto bordo

L'immagine della Carfagna è d'obbligo per questo titolo e mi ritrovo di nuovo costretto ad abusarne.
La Carfagna è una politica, ha un cellulare da brava squillo ed è finita al Ministero facendo quello che tutti sappiamo, ha quindi tutte quelle caratteristiche che ben si coniugano alla definizione nel titolo.
La Carfagnona è anche sparita dai giornali italiani ultimamente. Se n'è andata già in vacanza invece di continuare a fare il suo lavoro di Ministra (per quanto inutile)? Probabile.
Ma più che altro il motivo della latitanza è un altro.
Innanzitutto la concorrenza delle altre zoccole che compongono e sostengono questo Governo è spietata, fra Noemi, la Brambilla, Mastella (che. a modo suo, è un'altra puttana) la Santanchè e chi più ne ha più ne metta, è ovvio che nessuna avrà il predominio sulla prima pagina. Alla fin fine una troietta vale l'altra.
Oltretutto, gli scandali di Villa Certosa hanno aumentato vertiginosamente l'inflazione della gnocca, ormai gli italiani non ne possono più di sentir parlare di sesso, specie se si considera che parliamo di sesso durante la terza età.
E qui entra in gioco la telenovela di Villa Certosa. E il principale motivo per il quale la Carfagna ha ricominciato a tenere la bocca chiusa (in tutti i sensi).
Tempo fa la Ministra ha fatto quella porcata di disegno di legge contro la prostituzione.
E lo scandalo Villa Certosa cos'è se non prostituzione?
Una ventenne che va con un settantenne è una zoccola, moralmente, ma anche professionalmente parlando.
Insomma, credete che le donnine che sono andate a scoparsi Berlusconi a Villa Certosa lo abbiano fatto per sentire tre barzellette, due canzoncine plagiate napoletane e bere un po' di champagne in compagnia del premier?
Andiamo, ci sono andate perchè sono state pagate e se qualcuna non è stata pagata - oltre al vitto e l'alloggio in un luogo a portata di tutti come Villa Certosa - o non è andata fino in fondo o è una malata mentale!
Il problema non è che Berlusconi vada a troie, facesse quello che gli pare, ha i soldi, è famoso, può approfittare di migliaia di elettori ritardati che credono in lui.
Il problema è che sta andando a troie quando una sua ministra l'ha vietato.
Nessun italiano può andare a troie. Meno Berlusconi.
A prescindere da quello che pensiamo che valga la legge della Carfagna (per me è una stronzata anche se non sono mai andato a troie) è giusto che faccia eccezioni per la stessa persona che ne ha permesso l'emanazione?
È questo il problema della Sinistra, si è fissata sul fatto che Berlusconi vada a troie. Chissenefrega se va a puttane, facesse quello che vuole, la cosa che veramente conta è che non è nemmeno in grado di rispettare una legge che il suo stesso Governo ha fatto!
E invece no, giornali teoricamente seri come Repubblica pubblicano notizie di pagine su cazzate come la questione della D'Addario e sulla sua marchetta al nano da migliaia di euro nano.
Ma vaffanculo, questi sono servizi da Vanity Fair, cazzate che non contano niente e servono solo ad attirare l'attenzione di qualche massaia moralista.
Ma che dobbiamo fare, dobbiamo fare quadrato attorno a una vacca come la d'Addario, che ha fatto la troia e poi si mette pure a ricattare un vecchio viagra-dipendente? Quasi quasi sto dalla parte di Berlusconi il che è tutto dire!
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NEL NOME DELL'ODIO

Sano, liberatorio, onesto, politicamente scorretto.
Qualcuno può rompere per gli argomenti che tratto e per come li tratto, ma ci stiamo dimenticando una cosa importante: chi crea un blog può scriverci quello che cazzo gli pare.

QUESTO BLOG NON È UNA TESTATA GIORNALISTICA

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QUINDI NON ROMPETE. GRAZIE.
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